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Descrizione dell'opera
Un Corsetto Disturbante: L'Arte Provocatoria di Lee Alexander McQueen
Il suo sguardo è rivolto al corpo modificato, alla sfida ai limiti estetici e alla capacità dell’arte di esprimere inquietudini profonde. Questo straordinario corsetto in pelle modellata, segnato da cuciture Frankensteiniane, rappresenta un punto culminante nell'opera di Lee Alexander McQueen, artista capace di trasformare oggetti quotidiani in simboli potenti della condizione umana. Creato nel 1999, questo progetto artistico è stato esposto presso il Museo Guggenheim di New York e continua ad affascinare spettatori e critici d’arte contemporanea. La scultura presenta una figura maschile avvolta in un materiale verde trasparente, posizionata all'interno di una vitrina illuminata che crea un effetto scenografico sorprendente. Il corsetto stesso domina la composizione centrale, evidenziando la sua superficie liscia e calda contrastata dalle ombre profonde prodotte dall’illuminazione direzionata. Dietro il materiale verde si intravede una forma umana oscura, suggerendo una presenza nascosta e amplificando l'atmosfera di mistero e tensione che pervade l'opera. L'utilizzo della luce è studiato per enfatizzare le texture della pelle e creare un senso di profondità spaziale. McQueen affronta temi complessi come l’identità, la repressione e il desiderio di trasformazione attraverso questo oggetto apparentemente semplice. Il corsetto diventa quindi una metafora della volontà di alterare la propria immagine fisica e psichica, esprimendo una critica alla società contemporanea che impone modelli estetici rigidi e spesso oppressivi. La scelta del materiale – pelle modellata con elementi metallici – è significativa: la pelle rappresenta la protezione dell'anima, mentre il metallo simboleggia la forza strutturale e l’importanza delle convenzioni sociali. La tecnica utilizzata dall’artista è quella della scultura contemporanea, che combina elementi di arte tradizionale con nuove tecnologie di produzione. La creazione del corsetto coinvolge una lavorazione artigianale accurata, ma anche l'utilizzo di strumenti digitali per la modellatura e la stampa 3D del materiale verde trasparente. Questo approccio innovativo permette di ottenere risultati sorprendenti in termini di dettaglio e precisione estetica. Inoltre, il progetto artistico è stato concepito come una riflessione sulla relazione tra arte e corpo, invitando lo spettatore a interrogarsi sulle proprie percezioni della bellezza e dell’identità. Questo corsetto inquietante è un vero e proprio monumento alla creatività di Lee Alexander McQueen, artista capace di trasformare oggetti quotidiani in opere d'arte che suscitano emozioni forti e stimolano il pensiero critico. È una testimonianza del suo impegno costante nella ricerca di nuove forme espressive e della sua volontà di affrontare temi controversi con coraggio e originalità. Un oggetto che invita alla contemplazione silenziosa e alla riflessione sulla complessità dell'esperienza umana.Opere simili
Biografia dell'artista
Lee Alexander McQueen: Un Rebelde della Moda e dell'Arte
Lee Alexander McQueen, un nome che evoca immediatamente immagini di moda rivoluzionaria, teatralità estrema e una profonda esplorazione dei temi oscuri dell’esistenza umana. Nato da un umile background londinese, questo designer britannico ha scalato vette inaspettate per diventare uno degli artisti più influenti del suo tempo, capace di trasformare il mondo della moda in un palcoscenico di espressione e provocazione. La sua vita, segnata da una passione ardente e da una tragica fine, è una storia di talento, ribellione e un’innegabile capacità di catturare l'immaginario collettivo.- Origini e Formazione Iniziale: Nato il 17 marzo 1969 a Lewisham, Londra, Lee Alexander McQueen proveniva da una famiglia operaia. Fin da giovane manifestava un’innata sensibilità artistica, creando abiti per le sue sorelle, un primo assaggio della sua futura visione creativa. La decisione di abbandonare la scuola alle sole 16 anni fu dettata dalla volontà di seguire il suo destino e di immergersi nel mondo del lavoro, un passo cruciale verso la realizzazione dei suoi sogni.
- Savile Row: Le Radici della Tradizione: Il primo impiego significativo fu presso Savile Row, il cuore pulsante della sartoria inglese, dove apprese le tecniche più raffinate e precise della confezione su misura. Lavorare per Anderson & Sheppard, un’istituzione del tailoring maschile, gli permise di affinare la sua maestria artigianale e di comprendere a fondo i principi fondamentali del design. La collaborazione con Gieves & Hawkes e, successivamente, con costumisti teatrali come Angels and Bermans, contribuirono ulteriormente alla sua formazione, esponendolo a un mondo di fantasia, performance e drammaticità.
La Rivoluzione Saint Martin’s: Un Vociò Trovato
Il percorso di Lee Alexander McQueen raggiunse una svolta decisiva con la sua iscrizione al Central Saint Martins College of Art and Design a Londra. Fu qui che, grazie alla combinazione di una solida base tecnica e un'audace visione creativa, trovò finalmente la sua voce distintiva. La sua collezione del 1992, ispirata alle storie macabre di Jack lo Squartatore, fu un’esplosione di stile provocatorio e inquietante, che anticipò le sue future esplorazioni di storia, psicologia e tabù sociali. L'acquisto completo della collezione da parte di Isabella Blow, una figura eccentrica e influente del mondo della moda, rappresentò un momento cruciale: Blow divenne la sua mentore, sostenitrice e fonte inestimabile di ispirazione. La sua capacità di riconoscere il talento grezzo e l’incontenibile visione di McQueen fu determinante per il suo successo futuro.- Isabella Blow: Una Figura Chiave: Isabella Blow non fu solo una mecenate, ma un vero e proprio confidente e guida per McQueen. La sua passione per la moda e la sua capacità di comprendere l’arte dietro le creazioni lo incoraggiarono a perseguire la sua visione senza compromessi.
- Il "bumster" e la Ribellione: Il suo debutto nel mondo della moda fu segnato da un design iconico, il “bumster”, una gonna dal taglio estremamente basso che sfidava le convenzioni del tempo e generò scalpore tra i critici e gli appassionati. Questo gesto di ribellione divenne sinonimo del suo stile audace e provocatorio.
Dalla Haute Couture al Successo Globale
Dopo la laurea, Lee Alexander McQueen si lanciò nella creazione della sua maison, dimostrando subito una straordinaria capacità di innovazione e sperimentazione. La sua prima collezione femminile fu un trionfo di stile e originalità, che lo portò rapidamente alla ribalta internazionale. L'incarico di direttore creativo di Givenchy nel 1996 rappresentò un’ulteriore consacrazione della sua fama, aprendogli le porte del mondo della haute couture. Nonostante la sfida di lavorare in un ambiente più conservatore rispetto alle sue precedenti esperienze, McQueen riuscì a imprimere il suo marchio distintivo sulla maison francese, portando avanti una ricerca stilistica sempre all'avanguardia e provocatoria.- Givenchy: Un Periodo Turbolento: Il rapporto con Givenchy fu complesso e costellato di tensioni, poiché McQueen sentiva di essere limitato dalla rigidità del marchio e desiderava maggiore libertà creativa.
- Le Sfilate Teatrali: Le sue sfilate non erano semplici presentazioni di abiti, ma vere e proprie performance teatrali, caratterizzate da scenografie elaborate, illuminazione suggestiva e spesso elementi di performance art.
Temi e Ispirazioni: Un Romanticismo Oscuro
Le creazioni di Lee Alexander McQueen trascendevano la mera definizione di moda; erano narrazioni visive che esploravano temi profondi come la storia, l'identità, la sessualità e la mortalità. Attingeva a una vasta gamma di fonti d’ispirazione, combinando elementi storici con riferimenti contemporanei, bellezza e orrore, per creare un universo stilistico unico e inconfondibile. L'estetica vittoriana gotica, le tradizioni scozzesi (un omaggio alle sue origini familiari), l'arte giapponese e la filosofia esistenzialista erano solo alcuni dei riferimenti che permeavano il suo lavoro.- Il Colore Rosso: Il rosso, spesso utilizzato nelle sue collezioni, simboleggiava sia la passione che la morte, elementi centrali della sua visione artistica.
- La Scultura e l’Arte: McQueen era affascinato dall'arte contemporanea, in particolare dalle opere di Damien Hirst e Marina Abramović, che influenzarono profondamente il suo approccio creativo.
Un Eredità Tragica e Duratura
La tragica morte di Lee Alexander McQueen, avvenuta il 11 febbraio 2010, sconvolse il mondo della moda. Il suo suicidio, avvenuto poco dopo la perdita della madre, fu un evento devastante che lasciò un vuoto incolmabile. Tuttavia, la sua eredità continua a vivere attraverso le sue creazioni, che sono state esposte in mostre di successo in tutto il mondo e continuano ad ispirare designer emergenti. Sarah Burton, già assistente di McQueen, è stata nominata direttore creativo della sua maison, preservando il suo stile distintivo e portandolo avanti verso nuove frontiere. Lee Alexander McQueen rimane un simbolo di creatività senza limiti, ribellione contro le convenzioni e una profonda capacità di comunicare emozioni attraverso la moda. La sua storia continua a essere raccontata, ricordandoci che l'arte può essere al tempo stesso bella e inquietante, provocatoria e profondamente significativa.Lee Alexander Mcqueen
1969 - 2010 , Regno Unito
Dati rapidi
- Artistic Movement Or Style: Dark Romanticismo
- Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Designer contemporanei']
- Artists Who Influenced This Artist:
- Jack Ripper
- Arte giapponese
- Date Of Birth: 17 marzo 1969
- Date Of Death: 11 febbraio 2010
- Full Name: Lee Alexander McQueen
- Nationality: Britannico
- Notable Artworks:
- Corsetto
- Abito sera
- Place Of Birth: Londra, Regno Unito




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