Il Suono di Exeter
Exeter, 1730. Il figlio di un droghiere entra nel mondo nel Devon, in Inghilterra. Il cammino che lo attende non è pavimentato di pennelli, ma delle note precise e disciplinate dell'organo. Dopo le prime istruzioni ricevute da John Silvester in cattedrale, il giovane si trasferisce a Londra nel 1748, diventando allievo di John Travers, l'organista della Chapel Royal. È una vita definita dalla meccanica della musica e dal peso del dovere liturgico.
La scena si sposta sui vivaci palcoscenici di Londra. Nel 1767, l'aria di Covent Garden è pervasa dalla musica scritta per un adattamento del Lycidas di Milton, composta per commemorare la morte del Principe Edoardo, Duca di York e Albany. Mentre la città pulsa di nuovi suoni, Jackson si muove tra gli incontri della Madrigal Society. È un uomo della tastiera e dello spartito.
Una Doppia Identità
C'è un momento, nei primi anni 1660, in cui la musica si interrompe e lo sguardo inizia a vagare. In un improvviso mutamento di rotta, Jackson scambia i suoi studi musicali con lezioni di pittura con Thomas Gainsborough. Per una breve finestra temporale, egli esiste sia come musicista che come artista dilettante. Espone alla Royal Academy nel 1771, presentando opere come A Wooded Landscape with Cattle. Il pennello è presente, ma rimane un battito secondario.
Il ritorno a Exeter è decisivo. Nel 1777, accetta i ruoli di subcantore, organista, vicario laico e maestro dei coristi presso la Cattedrale di Exeter. Con questa nomina, il pittore si ritira. Gli studi paesaggistici vengono messi da parte in favore della permanenza nella cantoria della cattedrale. Egli ritorna alla sua vocazione primaria, concentrandosi sull'insegnamento e sulle pesanti responsabilità della chiesa.
L'Eredità del Compositore
La sua produzione rimane vasta, una collezione di opere vocali e strumentali che riempiono le sale di Exeter. Il palcoscenico ospita la sua opera The Lord of the Manor nel 1780, che mantiene la sua posizione per molti anni. A questa segue Metamorphoses nel 1783. Il suo repertorio è una rete molto ampia:
- Dodici Canzoni (1755)
- Dodici Canzonette per due voci
- Odi come l'Ode to Fancy di Warton e The Dying Christian to His Soul di Pope
- Vari inni, inni liturgici e sonate per clavicembalo
Al di là delle note, egli è un uomo di lettere. Scrive critiche, tra cui le Observations on the Present State of Music in London nel 1791, dove prende di mira la prevalente mania per Handel. La sua autobiografia, The Four Ages, pubblicata nel 1798, fornisce l'ultimo movimento a una vita che ebbe inizio e finì a Exeter. Muore nel 1803, lasciando dietro di sé una cattedrale plasmata dal suo suonare l'organo e una storia musicale segnata dalle sue osservazioni scritte.
Domande e risposte
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In quale città e in quale paese è nato/a Jackson Di Exeter?
Jackson Di Exeter è nato a Exeter, in Inghilterra.
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Jackson Di Exeter è nato/a in Inghilterra.
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