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Dissent

Susan Jane Norrie: artista australiana celebre per le sue installazioni video e opere pittoriche basate sul testo che affrontano temi sociali ed ambientali con una visione critica e innovativa. Rappresentata alla Biennale di Venezia, Norrie è riconosciuta per la potenza delle sue narrazioni visive e il suo impegno nell'arte femminista.

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For the 19th Biennale of Sydney, renowned Australian artist Susan Norrie presented her film Dissent (2012) in the atmospheric Powerhouse building on Cockatoo Island.Shot in Tokyo at night, Dissent depicts scenes of recent Japanese protests against nuclear power. In the wake of the Fukushima nuclear disaster in 2011, the largest such event since Chernobyl in 1986, all of Japan’s nuclear reactors were closed down. In mid-2012, just over a year after the disaster, two plants were reopened, prompting large rallies and protests outside Japan’s parliament. Despite official police reports of 14,000 protestors, organisers of the rally claim that up to 200,000 people, including children and the elderly, took part. Norrie’s moving and cinematic images of protestors, replete with candles and banners, depict the ceremony of the demonstrations, capturing the public’s spirited hope for change.For the better part of the last two decades, Norrie has presented audiences with scenes of terrifying beauty; an apocalyptic world on the brink of ruin. Using art as a means of political commentary, she creates videos that elaborate on the theme of natural and man-made disasters, ruminating on the fragility of nature and human existence.A concern for ecology and the environment is at the core of Norrie’s artworks, pertinent topics in our contemporary political atmosphere, where debates surrounding climate change continue to dominate election campaigns and influence party policy. Norrie’s imagery of disruption and disaster – of earthquakes, dust storms, volcanic eruptions and drought – should make such warnings difficult to ignore. These scenes reveal first-hand the devastating effect of human intervention on the landscape, not only in our impact on a changing climate, but through industrial damage, nuclear testing, depleting resources and pollution.Unlike other artists who highlight environmental issues, Norrie does not work in a documentary style. Emerging as an artist in the 1980s, she initially made a name for herself as a painter. The sensual textures and techniques gained from this practice are evident in Norrie’s visceral approach to creating moving-images, which appear as a marriage between fine art, documentary and cinema. The use of montage and film-editing techniques, informed in part by pioneering filmmakers Sergei Eisenstein and Dziga Vertov, allow her to combine her own footage with existing material – blurring the boundaries between fact and fiction.In recent years, Norrie’s practice has displayed a particular interest in the Asia-Pacific region, shedding light on the many environmental and humanitarian disasters that have befallen the area. Havoc (2007), set in East Java, is a 16-channel installation profiling the mud volcano Lusi, which has been a source of continued disaster for the people, villages and environment of the region.Norrie studied at National Art School, Sydney, and Victorian College of the Arts in Melbourne. Since the 1980s, her work has been the subject of significant solo exhibitions worldwide, including ‘SHOT’ and ‘Enola’ as part of Edinburgh International Festival at Collective Gallery (2009); ‘UNDERTOW’, Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne (2002); and ‘THERMOSTAT’, Museum of Contemporary Art Kiasma, Helsinki (2001). Norrie has also participated in numerous international group exhibitions, most recently ‘Among the Machines’, Dunedin Public Art Gallery (2013); ‘Porta Nigra’, Hidde van Seggelen Gallery, London (2012–13); 4th Yokohama Triennale (2011); and ‘Molten States’, Royal Academy of Arts, London (2008). She has participated in three previous iterations of the Biennale of Sydney (1986, 2004 and 2008), and was one of three artists representing Australia at the 52nd Venice Biennale (2007).Shot in Tokyo at night, Dissent depicts scenes of recent Japanese protests against nuclear power. In the wake of the Fukushima nuclear disaster in 2011, the largest such event since Chernobyl in 1986, all of Japan’s nuclear reactors were closed down. In mid-2012, just over a year after the disaster, two plants were reopened, prompting large rallies and protests outside Japan’s parliament. Despite official police reports of 14,000 protestors, organisers of the rally claim that up to 200,000 people, including children and the elderly, took part. Norrie’s moving and cinematic images of protestors, replete with candles and banners, depict the ceremony of the demonstrations, capturing the public’s spirited hope for change.For the better part of the last two decades, Norrie has presented audiences with scenes of terrifying beauty; an apocalyptic world on the brink of ruin. Using art as a means of political commentary, she creates videos that elaborate on the theme of natural and man-made disasters, ruminating on the fragility of nature and human existence.A concern for ecology and the environment is at the core of Norrie’s artworks, pertinent topics in our contemporary political atmosphere, where debates ../..

Biografia dell'artista

Susan Jane Norrie: Una Pioniera dell'Arte Cinematografica Recuperata e della Riflessione Testuale

Susan Jane Norrie, nata a Sydney, Australia nel 1953, rappresenta una voce distintiva nell’arte contemporanea australiana – una figura riconosciuta per il suo impegno inesorabile con questioni politiche e ambientali espresse principalmente attraverso installazioni video innovative e dipinti basati su testo. Il suo percorso artistico è iniziato con una solida formazione nella tecnica pittorica alla National Art School e alla Melbourne College of Fine Arts, coltivando una comprensione della rappresentazione visiva che avrebbe poi informato il suo approccio rivoluzionario ai media. Lo stile unico di Norrie emerse dalla fascinazione per la rielaborazione di materiale cinematografico esistente – spesso trascurato o abbandonato – trasformandolo in dichiarazioni potenti sulle problematiche sociali. Questa pratica non era semplicemente stilistica; rappresentava una deliberata rottura con le convenzioni artistiche tradizionali, privilegiando l'ordine concettuale all’estetica raffinata. Il suo lavoro esplora temi di sorveglianza, memoria e l'impatto dei media nel plasmare percezioni della realtà. La selezione accurata e la manipolazione di frammenti cinematografici fungono da metafore per affrontare verità scomode e mettere in discussione narrazioni dominanti. Un momento decisivo nella carriera di Norrie fu la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2007, dove presentò “Dissent”, un’installazione video che affrontava con forza questioni di giustizia sociale e attivismo politico. Questo riconoscimento consolidò la sua reputazione come artista impegnata nel mettere in discussione punti di vista stabiliti e promuovere una riflessione critica. La Biennale dimostrò la capacità dell'artista di distillare idee complesse in linguaggio visivo conciso – un marchio distintivo della sua sensibilità artistica. Ulteriori approfondimenti nella produzione artistica di Norrie rivelano una costante attenzione agli elementi testuali accanto all’immagine cinematografica. I suoi dipinti utilizzano testo stratificato, spesso incorporando annotazioni scritte e tipografia sperimentale, creando dialoghi tra immagine e parola che amplificano la risonanza emotiva delle sue opere. Questa scelta stilistica sottolinea la convinzione dell'artista nell'importanza della lingua come strumento per comunicare prospettive sfumate e promuovere l’impegno intellettuale. Opere come “Professor Marvel” e “Cabby” esemplificano questo approccio, invitando lo spettatore a contemplare narrazioni radicate in composizioni visive apparentemente semplici. Nel corso della sua carriera, Norrie ha ottenuto riconoscimenti internazionali per i suoi contributi al discorso artistico – in particolare affrontando questioni di identità femminile e rappresentazione – dimostrando un artista che cerca costantemente di sconvolgere le comprensioni convenzionali dell’espressione artistica e sostenendo il ruolo dell'arte nel promuovere il cambiamento sociale. Susan Jane Norrie continua a produrre opere d’arte significative che stimolano la riflessione e ispirano il dialogo, consolidando la sua eredità come una delle artiste australiane più importanti della fine del XX e inizio XXI secolo.
Susan Jane Norrie

Susan Jane Norrie

1953 - , Australia

Dati rapidi

  • Artistic Movement Or Style: Installazioni video; Arte con film recuperato
  • Date Of Birth: 1953
  • Full Name: Susan Jane Norrie
  • Nationality: Australiana
  • Notable Artworks:
    • Dissent
    • Professor Marvel
    • Cabby
  • Place Of Birth: Sydney, Australia