Numero 2
Acrilico su tela
Opere d'arte da parete
Abstract Expressionism
1951
Moderno
104.0 x 78.0 cm
Giclée / Stampa d'arte
Stampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura.
P118B $10
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Numero 2
Giclée / Stampa d'arte
Dimensioni riproduzione
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Prezzo totale finale
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Descrizione dell'opera
Il Numero Due di Jackson Pollock: Un’Esplosione di Emozione e Materia
Jackson Pollock, una figura titanica dell'arte del XX secolo, non fu semplicemente un pittore; fu un rivoluzionario. Con opere come “Number Two”, creato nel 1951, Pollock ci consegna un’esperienza visiva intensa, un invito a immergersi in un universo di colore e movimento che trascende la mera rappresentazione. Questo dipinto, oggi custodito in musei prestigiosi come il Guggenheim di Venezia, è molto più di una tela: è una finestra sull'anima tormentata e geniale di un artista che ha ridefinito i confini della pittura.
La sua tecnica distintiva, l’ “action painting”, si manifesta in modo straordinario in “Number Two”. Pollock abbandona la tela tradizionale, stendendo il colore direttamente sul supporto con pennelli, bastoncini, e persino le mani. L'immagine che emerge non è frutto di un disegno preparatorio preciso, ma di un processo creativo spontaneo e totalizzante. La pittura viene versata, schizzata, fatta gocciolare, creando una rete complessa di linee, macchie e colori che sembrano danzare sulla superficie del dipinto. Questo approccio, radicale per l’epoca, liberava l'artista dal vincolo della forma e del soggetto, concentrandosi sull'atto stesso di dipingere.
Composizione e Simbolismo: Un Linguaggio Intimo
“Number Two” è un caleidoscopio di figure umane, spesso sovrapposte o incrociate in una danza apparentemente caotica. Queste silhouette non sono riconoscibili come individui specifici; piuttosto, rappresentano archetipi dell'esperienza umana, simboli di connessione e disconnessione, di forza e fragilità. L’aggiunta di un animale – spesso interpretato come un cavallo – introduce un elemento naturale che dialoga con la complessità delle figure umane, suggerendo una profonda riflessione sul rapporto tra uomo e natura, tra interiorità ed esterno.
La composizione stessa del dipinto è studiata per creare un senso di movimento e profondità. Le linee si intersecano e si sovrappongono, guidando l'occhio dello spettatore attraverso una rete intricata di colori e texture. Nonostante la densità visiva, il dipinto non risulta opprimente; al contrario, invita alla contemplazione, offrendo uno sguardo intimo sull’interiorità dell’artista.
Contesto Storico e Influenza
“Number Two” è un prodotto del movimento astratto espressionista che dominò la scena artistica americana negli anni '40 e '50. Questo movimento, nato come reazione all'arte tradizionale, cercava di esprimere le emozioni più profonde attraverso forme non figurative. Pollock, insieme a Mark Rothko e Willem de Kooning, fu uno dei principali esponenti di questa corrente, che rifiutava la rappresentazione oggettiva del mondo per concentrarsi sull’espressione diretta dell'esperienza interiore.
L'influenza di artisti come David Alfaro Siqueiros, con il suo muralismo rivoluzionario, e l'esplorazione della psicanalisi freudiana da parte di Pollock stesso, contribuirono a plasmare la sua visione artistica. La sua ricerca si concentrava sull’investigazione del subconscio, sulla liberazione dell’inconscio attraverso il gesto pittorico.
Un'Eredità Duratura: “Number Two” Oggi
“Number Two” non è solo un capolavoro dell'arte moderna; è un simbolo della libertà creativa e dell'espressione individuale. La sua influenza si estende ben oltre il mondo dell’arte, ispirando designer, architetti e artisti contemporanei. La sua capacità di evocare emozioni intense attraverso la pura forza del colore e del gesto lo rende un’opera d’arte senza tempo, capace di parlare al cuore di chiunque la contempli.
Se siete interessati ad approfondire il mondo di Jackson Pollock e ad ammirare le riproduzioni fedeli delle sue opere, vi invitiamo a visitare ArtsDot.com, dove potrete trovare stampe di alta qualità che catturano l'essenza vibrante e dinamica dei suoi dipinti più celebri, tra cui “Untitled 1951”, “Number 14, 1951” e “Number 22, 1951”. Per un’esperienza ancora più completa, potete consultare la collezione del Solomon R. Guggenheim Foundation Museum a Venezia, uno dei musei più importanti dedicati all'arte moderna.
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Biografia dell'artista
Early Life and the Seeds of Innovation
Paul Jackson Pollock, born in Cody, Wyoming, in 1912, was a restless spirit from the outset. His early life was marked by frequent relocation as his father pursued work as a land surveyor across the vast landscapes of the American West. This itinerant existence instilled in young Pollock a deep connection to the natural world and an exposure to diverse cultures, particularly through encounters with Native American art during those surveying trips – impressions that would subtly permeate his artistic vision later in life.
Pollock’s formal artistic training began at the Manual Arts High School in Los Angeles, followed by studies at the Art Students League of New York under the tutelage of Thomas Hart Benton. Benton, a prominent figure in the Regionalist movement, emphasized rhythmic composition and narrative themes rooted in American life. While Pollock initially absorbed these lessons, his inherent inclination leaned toward more abstract explorations. He was also profoundly impacted by Mexican muralists like José Clemente Orozco, whose powerful depictions of social struggle resonated deeply with him. These early influences laid a foundation, but it was the burgeoning world of Surrealism that truly unlocked Pollock’s artistic potential.
The Birth of Action Painting and a Revolutionary Technique
The 1930s saw Pollock experimenting with various techniques, seeking alternatives to traditional brushwork. He began pouring paint, exploring its fluidity and unpredictable nature. However, it was around 1947 that his artistic trajectory underwent a radical transformation. Abandoning the easel altogether, Pollock laid canvases directly on the floor, initiating what would become known as his “drip painting” technique.
This wasn’t merely about applying paint; it was about embodying the act of creation itself. Pollock's canvases became arenas for physical expression, capturing the immediacy of his gestures and emotions. The resulting paintings are characterized by their “all-over” composition – a lack of central focus that invites the viewer to explore the entire surface as a unified field of energy. Intricate networks of lines and colors intertwine, creating a visual complexity that is both captivating and challenging. He employed unconventional tools—sticks, knives, even syringes—to manipulate the paint in unpredictable ways, further emphasizing the spontaneous nature of his process.
This innovative approach positioned Pollock as a central figure in the burgeoning Abstract Expressionist movement, which emerged in post-World War II New York City. Abstract Expressionism prioritized spontaneous gesture, large scale, and non-representational imagery, reflecting a broader cultural shift away from traditional artistic conventions. His marriage to fellow artist Lee Krasner was also pivotal; she provided unwavering emotional support and actively encouraged his artistic development, recognizing the groundbreaking nature of his work.
Iconic Works and Lasting Legacy
Pollock’s most celebrated works—such as Number 1, 1950 (Lavender Mist), One: Number 31, 1950, Blue Poles: Number 11, 1952, and Convergence—are testaments to his revolutionary technique. These paintings are not simply images; they are records of a performance, imbued with the artist’s physical presence and emotional intensity. The dynamic energy that emanates from these canvases is palpable, drawing viewers into a world of pure abstraction.
His style transcends mere aesthetics; it's an exploration of process over product. Pollock sought to capture the immediacy of his actions and emotions on canvas, rejecting traditional notions of composition and representation. He delved into Jungian psychology, exploring archetypes and the subconscious in his art, seeking to tap into universal symbols and primal energies.
Pollock’s impact on the history of art is immeasurable. He fundamentally altered the way artists approached painting, breaking free from easel-based methods and embracing a more performative approach. His work helped solidify New York City's position as a global center for modern art, shifting the focus away from European dominance. His influence can be seen in the work of countless artists who followed, including those associated with Color Field painting and later forms of abstract expressionism.
Though initially met with mixed reviews—some critics dismissed his work as chaotic or lacking skill—Pollock’s reputation grew steadily after his untimely death in 1956 at the age of 44. Today, he is universally recognized as one of the most important and influential artists of the 20th century, a visionary who dared to challenge conventions and redefine the boundaries of artistic expression.
Jackson Pollock
1912 - 1956 , Stati Uniti d'America
Dati rapidi
- Artistic Movement Or Style: Abstract Expressionismo
- Artists Who Influenced This Artist:
- José Clemente Orozco
- Thomas Hart Benton
- Date Of Birth: 28 gennaio 1912
- Date Of Death: 11 agosto 1956
- Full Name: Paul Jackson Pollock
- Nationality: American
- Notable Artworks:
- Numero Uno, 1950 (Lavanda Nebulosa)
- Uno: Numero 31, 1950
- Blu Poles: Numero 11, 1952
- Convergenza
- Place Of Birth: Cody, Wyoming

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