Self-Portrait with Cigarette
Giclée / Stampe d'arte
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Self-Portrait with Cigarette
Giclée / Stampe d'arte
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Descrizione del pezzo
A Window into Munch’s Soul: Examining ‘Self-Portrait with Cigarette’
Edvard Munch, a Norwegian painter whose name is inextricably linked to the iconic image of “The Scream,” possessed an artistic vision that extended far beyond mere visual representation. His oeuvre delves into the depths of human emotion—fear, grief, anxiety—and ‘Self-Portrait with Cigarette,’ completed in 1895, stands as a testament to his unparalleled ability to translate psychological turmoil onto canvas. This painting isn’t merely an aesthetic exercise; it's a profound exploration of Munch’s inner landscape and a cornerstone of Figurative Expressionism, a movement that irrevocably altered the course of modern art.The Expressionist Aesthetic: Distortion as Revelation
Munch’s style aligns perfectly with the tenets of Figurative Expressionism. Unlike Impressionists who sought to capture fleeting moments of light and color, Munch prioritized conveying subjective experience above all else. Artists of this era rejected academic conventions in favor of distorted forms and bold palettes—techniques designed to bypass rational thought and tap directly into primal emotions. As demonstrated throughout his work, Munch pioneered this approach, prioritizing feeling over factual accuracy. His canvases pulsate with an unsettling energy, mirroring the anxieties prevalent during a period marked by societal upheaval and intellectual ferment. The influence of Symbolism is palpable; Munch utilizes visual metaphors to communicate ideas beyond the literal surface, inviting viewers into a dialogue about existential concerns.A Palette of Shadows: Color and Composition
‘Self-Portrait with Cigarette’ employs a deliberately restrained color scheme—primarily muted blues and reds—that contributes significantly to its somber mood. These hues aren't chosen arbitrarily; they reflect Munch’s preoccupation with darkness, decay, and the inevitability of death – themes recurrent throughout his artistic output. The composition draws immediate attention to the artist’s face, positioned centrally within the frame. Munch’s gaze is piercing, conveying a sense of vulnerability alongside unwavering introspection. Furthermore, the placement of the cigarette—held aloft in a gesture of defiance yet simultaneously symbolizing inner struggle—serves as a potent visual motif. It represents not just nicotine consumption but also an attempt to ward off despair and confront uncomfortable truths.Technique and Texture: Charcoal Strokes Speak Volumes
Executed primarily in charcoal, ‘Self-Portrait with Cigarette’ showcases Munch's masterful command of texture. Bold, expressive brushstrokes create a palpable sense of unease and dynamism—a stark contrast to the smooth surfaces favored by Impressionists. The artist meticulously renders the contours of his face and torso, utilizing shading techniques reminiscent of Rembrandt – a deliberate homage to artistic tradition that underscores Munch’s commitment to conveying psychological depth. These textured strokes amplify the painting's emotional impact, mirroring the turbulent currents beneath the surface of Munch’s psyche.Symbolism Beyond Appearance: Confronting Mortality
The cigarette itself transcends its physical presence as an object; it embodies a complex constellation of symbolic meanings. Representing both indulgence and self-destructive tendencies, it symbolizes Munch’s battle against mortality—a preoccupation that permeated his entire artistic life. The artist's grimace reflects not just discomfort but also the profound sadness inherent in confronting one's own vulnerability and accepting the inescapable reality of death. Ultimately, ‘Self-Portrait with Cigarette’ compels viewers to contemplate their own anxieties about existence and invites them to engage in a visceral exploration of human emotion—a legacy that cements Munch’s place as one of the most influential figures in Expressionist art.Opere correlate
Biografia dell'artista
Edvard Munch: Vita e Eredità
Primi Anni di Vita e Influenze (1863-1889)
Edvard Munch nacque il 12 dicembre 1863, ad Adelsbruk, in Svezia, sebbene trascorse la maggior parte della sua vita in Norvegia. La sua infanzia fu profondamente segnata da tragedia e instabilità. La precoce perdita di sua madre a causa della tubercolosi quando aveva cinque anni, seguita dalla morte di sua sorella preferita Sophie dalla stessa malattia nove anni dopo, lasciò un segno indelebile nella psiche di Munch. Lottò anche per tutta la vita con la paura di ereditare la malattia mentale che affliggeva suo padre. Queste esperienze instillano in lui una profonda preoccupazione per la mortalità, la malattia e il disagio psicologico – temi che avrebbero dominato la sua produzione artistica.
La sua educazione precoce alla Royal School of Art and Design a Kristiania (ora Oslo) si rivelò fondamentale. Lì, incontrò il filosofo nihilista Hans Jæger, che incoraggiava Munch ad esplorare i suoi tormenti interiori ed esprimerli attraverso l'arte, rifiutando stili accademici convenzionali. Questa guida lo spinse verso un approccio più soggettivo e emotivamente carico alla pittura.
Sviluppo Artistico e Influenze Parigine (1890-1900)
Gli anni '90 videro lo sviluppo artistico cruciale di Munch, fortemente influenzato dai suoi viaggi a Parigi e Berlino. A Parigi, fu esposto alla vivace scena artistica e assorbì influenze da postimpressionisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Abbracciò il loro uso audace del colore, le pennellate espressive e il rifiuto della rappresentazione naturalistica. L'intensità emotiva di Van Gogh lo colpì particolarmente, risuonando con le proprie lotte.
Il suo tempo a Berlino gli permise di entrare in contatto con il drammaturgo svedese August Strindberg, una relazione che si rivelò sia personalmente impegnativa che stimolante artisticamente. Questo periodo vide anche la genesi della sua ambiziosa serie Frieze of Life – una collezione di dipinti che esplorano temi di amore, paura, gelosia, tradimento e morte – tutti rappresentati con intensa emotività e profondità psicologica.
Opere Principali e Stile Artistico (1900-anni '20)
Lo stile artistico di Munch è caratterizzato dalla sua emozione grezza, dalle forme distorte e dall'uso simbolico del colore. Si allontanò dalla rappresentazione realistica, dando priorità all'espressione dei sentimenti interiori alla rappresentazione oggettiva. I suoi lavori spesso evocano un senso di disagio, ansia e terrore esistenziale.
- Il Grido (1893-1910): Il suo dipinto più iconico, raffigurante una figura sopraffatta da una crisi esistenziale contro uno sfondo vorticoso e infuocato. Esistono diverse versioni in vari media.
- Madonna (1894-1895): Un'opera controversa e profondamente personale che esplora temi di sessualità, maternità e mortalità.
- Il Bambino Malato (varie versioni): Un motivo ricorrente che riflette il trauma infantile di Munch e la perdita dei suoi cari.
- Melancolia I (1891) & II (1892): Rappresentazioni potenti di profonda tristezza e isolamento.
Anni Successivi, Riconoscimento e Eredità (anni '20-1944)
Nonostante abbia raggiunto una crescente fama e successo finanziario nella vita successiva, la vita personale di Munch rimase turbolenta. Un grave crollo mentale nel 1908 portò a un periodo di ricovero e astinenza dall'alcol. Tuttavia, i suoi anni successivi videro una rinascita della creatività e del riconoscimento, in particolare a Kristiania (Oslo). Ricevette numerosi premi e onori, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti più importanti della Norvegia.
Munch morì il 23 gennaio 1944, ad Ekely, vicino a Oslo. La sua eredità è assicurata dal Munch Museum (fondato nel 1963), che ospita una vasta collezione delle sue opere, tra cui numerose versioni di *Il Grido*, nonché altri dipinti, stampe e disegni significativi.
Significato Storico
Il contributo di Edvard Munch alla storia dell'arte moderna è innegabile. È considerato una figura chiave nello sviluppo dell'Espressionismo, aprendo la strada agli artisti che cercavano di esprimere emozioni e stati psicologici soggettivi piuttosto che realtà oggettive. La sua esplorazione senza compromessi delle esperienze umane universali – amore, perdita, ansia e morte – continua a risuonare con il pubblico di tutto il mondo, rendendolo uno dei personaggi più influenti e duraturi nella storia dell'arte. Il suo lavoro ha avuto un profondo impatto sulle generazioni successive di artisti, influenzando movimenti come l'Espressionismo tedesco e oltre, consolidando così il suo posto come artista visionario che ha osato affrontare gli aspetti più oscuri della condizione umana.
Edvard Munch
1863 - 1944 , Svezia
Informazioni rapide
- Artistic Movement Or Style: Espressionismo
- Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Espressionismo tedesco']
- Artists Who Influenced This Artist:
- Paul Gauguin
- Vincent van Gogh
- Henri de Toulouse-Lautrec
- Date Of Birth: 12 dicembre 1863
- Date Of Death: 23 gennaio 1944
- Full Name: Edvard Munch
- Nationality: Norvegese
- Notable Artworks:
- Il Grido
- Madonna
- Il Bambino Malato
- Melancolia I & II
- Place Of Birth: Adelsbruk, Svezia



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