Equipaggio di cavalli
Acrilico su tela
Opere da parete
Expressionism
1919
Modern
110.0 x 145.0 cm
Nasjonalgalleriet
Giclée / Stampe d'arte
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Prezzo totale
$ 63
Descrizione del pezzo
Introduction to Edvard Munch and “Horse Team”
Edvard Munch (1863-1944), a titan of modern art, remains eternally captivating for his ability to distill profound emotion into visual form—a skill that culminated in "Horse Team," an oil on canvas completed in 1919. This monumental artwork resides at Nasjonalgalleriet in Oslo, Norway, serving as a cornerstone of Expressionism and offering a window into Munch’s deeply personal worldview. More than just depicting horses pulling a cart, “Horse Team” embodies the anxieties and psychological complexities that defined Munch's entire artistic trajectory.Painting Description: A Symphony of Color and Distortion
The painting portrays two horses harnessed together to draw a wagon laden with goods—a seemingly mundane subject rendered with extraordinary intensity. The dominant hues are earthy browns and ochres, punctuated by splashes of crimson and yellow, creating a visual landscape that vibrates with palpable tension. Munch’s masterful brushstrokes aren't concerned with meticulous realism; instead, they swirl and ripple across the canvas, conveying movement and unease. A solitary dog sits near the wagon’s right side, adding to the scene’s unsettling atmosphere—a silent witness to the exertion of labor and perhaps a symbol of guardianship or vulnerability. The artist deliberately eschews conventional perspective, flattening the space and emphasizing the emotional impact over accurate representation.Artistic Style and Movement: Expressionism at Its Core
“Horse Team” is unequivocally emblematic of Munch’s Expressionist style—a movement born from the turbulent intellectual currents of early 20th century Europe. Rejecting Impressionism's focus on capturing fleeting moments of light, Expressionists sought to express inner feelings and psychological states directly onto canvas. Artists like Wassily Kandinsky and Franz Marc embraced similar techniques, prioritizing emotional resonance over objective observation. Munch’s use of distorted forms—particularly the elongated horse bodies—amplifies the sense of disorientation and fear inherent in the subject matter. The painting's expressive power derives from its ability to tap into primal anxieties about mortality and the burdens of existence—themes that resonate powerfully across generations.Significance and Context: Trauma and Artistic Revelation
Munch’s artistic output was profoundly shaped by personal tragedies—the early deaths of his mother and sister instilled in him a lifelong preoccupation with loss and suffering. These experiences fueled his relentless exploration of psychological themes, transforming pain into inspiration for groundbreaking art. “Horse Team” isn't merely a depiction of agricultural labor; it’s a visceral representation of Munch’s own internal turmoil—a reflection of the anxieties that plagued him throughout his life. Like many of his works, it captures not just what he sees but how he *feels*, conveying a sense of unease and apprehension that transcends mere visual observation. The painting stands as testament to Munch's conviction that art could serve as a conduit for confronting uncomfortable truths about the human condition.Other Notable Works by Edvard Munch
Beyond “Horse Team,” Munch’s oeuvre encompasses masterpieces such as “Mother and Daughter,” “From Thuringewald,” and “Moonlight”—each piece imbued with similar emotional depth and stylistic innovation. These artworks can be explored on ArtsDot, where you discover more of Munch's Expressionist legacy—a profound contribution to the history of art that continues to inspire awe and contemplation.Opere correlate
Biografia dell'artista
Edvard Munch: Vita e Eredità
Primi Anni di Vita e Influenze (1863-1889)
Edvard Munch nacque il 12 dicembre 1863, ad Adelsbruk, in Svezia, sebbene trascorse la maggior parte della sua vita in Norvegia. La sua infanzia fu profondamente segnata da tragedia e instabilità. La precoce perdita di sua madre a causa della tubercolosi quando aveva cinque anni, seguita dalla morte di sua sorella preferita Sophie dalla stessa malattia nove anni dopo, lasciò un segno indelebile nella psiche di Munch. Lottò anche per tutta la vita con la paura di ereditare la malattia mentale che affliggeva suo padre. Queste esperienze instillano in lui una profonda preoccupazione per la mortalità, la malattia e il disagio psicologico – temi che avrebbero dominato la sua produzione artistica.
La sua educazione precoce alla Royal School of Art and Design a Kristiania (ora Oslo) si rivelò fondamentale. Lì, incontrò il filosofo nihilista Hans Jæger, che incoraggiava Munch ad esplorare i suoi tormenti interiori ed esprimerli attraverso l'arte, rifiutando stili accademici convenzionali. Questa guida lo spinse verso un approccio più soggettivo e emotivamente carico alla pittura.
Sviluppo Artistico e Influenze Parigine (1890-1900)
Gli anni '90 videro lo sviluppo artistico cruciale di Munch, fortemente influenzato dai suoi viaggi a Parigi e Berlino. A Parigi, fu esposto alla vivace scena artistica e assorbì influenze da postimpressionisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Abbracciò il loro uso audace del colore, le pennellate espressive e il rifiuto della rappresentazione naturalistica. L'intensità emotiva di Van Gogh lo colpì particolarmente, risuonando con le proprie lotte.
Il suo tempo a Berlino gli permise di entrare in contatto con il drammaturgo svedese August Strindberg, una relazione che si rivelò sia personalmente impegnativa che stimolante artisticamente. Questo periodo vide anche la genesi della sua ambiziosa serie Frieze of Life – una collezione di dipinti che esplorano temi di amore, paura, gelosia, tradimento e morte – tutti rappresentati con intensa emotività e profondità psicologica.
Opere Principali e Stile Artistico (1900-anni '20)
Lo stile artistico di Munch è caratterizzato dalla sua emozione grezza, dalle forme distorte e dall'uso simbolico del colore. Si allontanò dalla rappresentazione realistica, dando priorità all'espressione dei sentimenti interiori alla rappresentazione oggettiva. I suoi lavori spesso evocano un senso di disagio, ansia e terrore esistenziale.
- Il Grido (1893-1910): Il suo dipinto più iconico, raffigurante una figura sopraffatta da una crisi esistenziale contro uno sfondo vorticoso e infuocato. Esistono diverse versioni in vari media.
- Madonna (1894-1895): Un'opera controversa e profondamente personale che esplora temi di sessualità, maternità e mortalità.
- Il Bambino Malato (varie versioni): Un motivo ricorrente che riflette il trauma infantile di Munch e la perdita dei suoi cari.
- Melancolia I (1891) & II (1892): Rappresentazioni potenti di profonda tristezza e isolamento.
Anni Successivi, Riconoscimento e Eredità (anni '20-1944)
Nonostante abbia raggiunto una crescente fama e successo finanziario nella vita successiva, la vita personale di Munch rimase turbolenta. Un grave crollo mentale nel 1908 portò a un periodo di ricovero e astinenza dall'alcol. Tuttavia, i suoi anni successivi videro una rinascita della creatività e del riconoscimento, in particolare a Kristiania (Oslo). Ricevette numerosi premi e onori, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti più importanti della Norvegia.
Munch morì il 23 gennaio 1944, ad Ekely, vicino a Oslo. La sua eredità è assicurata dal Munch Museum (fondato nel 1963), che ospita una vasta collezione delle sue opere, tra cui numerose versioni di *Il Grido*, nonché altri dipinti, stampe e disegni significativi.
Significato Storico
Il contributo di Edvard Munch alla storia dell'arte moderna è innegabile. È considerato una figura chiave nello sviluppo dell'Espressionismo, aprendo la strada agli artisti che cercavano di esprimere emozioni e stati psicologici soggettivi piuttosto che realtà oggettive. La sua esplorazione senza compromessi delle esperienze umane universali – amore, perdita, ansia e morte – continua a risuonare con il pubblico di tutto il mondo, rendendolo uno dei personaggi più influenti e duraturi nella storia dell'arte. Il suo lavoro ha avuto un profondo impatto sulle generazioni successive di artisti, influenzando movimenti come l'Espressionismo tedesco e oltre, consolidando così il suo posto come artista visionario che ha osato affrontare gli aspetti più oscuri della condizione umana.
Edvard Munch
1863 - 1944 , Svezia
Informazioni rapide
- Artistic Movement Or Style: Espressionismo
- Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Espressionismo tedesco']
- Artists Who Influenced This Artist:
- Paul Gauguin
- Vincent van Gogh
- Henri de Toulouse-Lautrec
- Date Of Birth: 12 dicembre 1863
- Date Of Death: 23 gennaio 1944
- Full Name: Edvard Munch
- Nationality: Norvegese
- Notable Artworks:
- Il Grido
- Madonna
- Il Bambino Malato
- Melancolia I & II
- Place Of Birth: Adelsbruk, Svezia

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