Ritratto di Massimo d'Azeglio

I dipinti più famosi di Massimo d'Azeglio: tutti i 20, in ordine di importanza

Aggiornato Ottobre 2026 · classificato in base al nostro punteggio di popolarità (ricerche, visite e ordini per ogni opera) · 20 opere di Massimo d'Azeglio nel nostro catalogo

In breve

Il dipinto di Massimo d'Azeglio più conosciuto è Ritratto di Emanuele Filiberto (1699), e puoi ammirarlo presso il Palazzo Reale di Venaria, a Venaria Reale. Subito dopo troviamo Ritratto di Filippo II (1700) e Ritratto di Margherita di Valois (1600). Tra i 20 opere di Massimo d'Azeglio presenti nel nostro catalogo, queste 20 sono le più celebri. Ognuna include l'anno, il museo di appartenenza e una breve nota sulle sue caratteristiche distintive.

1798 – 1866, Torino Neoclassicismo Più opere: Palazzo Reale di Venaria

I 10 capolavori di Massimo d'Azeglio: le opere più celebri

1
Ritratto di Emanuele Filiberto (1699) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Emanuele Filiberto

1699 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

To stand before this portrait is to step directly into the gilded halls of late 17th-century power. Ritratto di Emanuele Filiberto is not merely a likeness; it is a carefully constructed monument to status, military might, and aristocratic bearing. The subject dominates the vertical composition, clad in armor that speaks volumes without uttering a single word. One senses the weight of history resting upon his shoulders—a palpable sense of duty…

2
Ritratto di Filippo II (1700) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Filippo II

1700 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il “Ritratto di Filippo II” di Massimo Taparelli d’Azeglio trascende la mera rappresentazione; esso incarna lo spirito del suo tempo, un momento cruciale della storia europea alle prese con la Riforma religiosa e l'emergere dell'assolutismo. Questa tela monumentale cattura non solo un ritratto fedele, ma anche un'aura di autorità regale intrecciata a una profonda contemplazione spirituale. Il dipinto ritrae Filippo II di Spagna — un monarca rinomato per il suo…

3
Ritratto di Margherita di Valois (1600) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Margherita di Valois

1600 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Nella maestosa quiete del Ritratto di Margherita di Valois di Massimo Taparelli d’Azeglio, lo spettatore viene trasportato in un'epoca in cui ogni pennellata fungeva da testimonianza di nobiltà e compostezza. Questo ritratto squisito, che cattura l'essenza di Margherita Gonzaga, Duchessa di Mantova, è molto più di un semplice documento storico; è una finestra sull'anima della Firenze rinascimentale. Il dipinto respira con l'eleganza di un'epoca passata, presentando un soggetto che incarna…

4
Ritratto di Vittorio Amedeo I (1600) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Vittorio Amedeo I

1600 · Acrilico su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il “Ritratto di Vittorio Amedeo I” di Massimo Taparelli d’Azeglio è molto più di una semplice somiglianza; è un tableau pittorico accuratamente costruito tra potere, pietà e la nascente grandezza della Casa Savoia. Dipinto nel 1600, questo capolavoro a olio su tela offre uno sguardo raro sulla personalità di una figura cruciale durante un periodo di significativa trasformazione per l'Italia – un'epoca in cui il ducato di Savoia stava affermando…

5
Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, 1670 circa, olio su tela Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – Reggia di Venaria in affidamento da Castello di Casotto, Regione Piemonte (1680) di Massimo d'Azeglio

Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, 1670 circa, olio su tela Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – Reggia di Venaria in affidamento da Castello di Casotto, Regione Piemonte

1680 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Nella maestosa quiete del ritratto di Massimo Taparelli d’Azeglio, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, incontriamo qualcosa che va oltre la semplice somiglianza; entriamo nel cuore dorato della corte piemontese. Quest'opera evocativa, risalente all'incirca al 1680, funge da finestra mozzafiato su un'epoca in cui ogni pennellata era concepita per comunicare potere, pietà e prestigio. Il soggetto, una nobildonna della Casa di Savoia, è catturato con una grazia sofisticata che trascende…

6
Ritratto di Filippo I (1700) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Filippo I

1700 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il “Ritratto di Filippo I” di Massimo Taparelli d’Azeglio, dipinto nel 1700, è molto più di una semplice somiglianza; è un tableau vivente, accuratamente costruito per evocare il potere, lo status e la nascente teatralità dell'inizio del XVIII secolo. Realizzato durante un periodo di significativi cambiamenti politici e sociali in Italia – la carriera di d'Azeglio abbracciò gli anni tumultuosi che portarono all'unificazione – questo ritratto offre uno sguardo affascinante…

7
Carlo Emanuele II (1675) di Massimo d'Azeglio

Carlo Emanuele II

1675 · Olio su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il ritratto di Carlo Emanuele II realizzato da Massimo d'Azeglio cattura un monarca nel pieno del suo potere. Eseguita intorno al 1675, l'opera presenta il Duca di Savoia e Re di Sardegna in un istante di sospensione. Egli siede su un trono, figura di assoluta sovranità, dove il peso del suo rango si avverte nel silenzio profondo della sua postura.

8
Ritratto di Pietro III (1700) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Pietro III

1700 · Acrilico su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il “Ritratto di Pietro III” di Massimo Taparelli d'Azeglio non è un semplice ritratto; è una meditazione accuratamente costruita sul potere, sul dovere e sulla silenziosa malinconia intrinseca al comando. Dipinta intorno al 1700, nel pieno del periodo Barocco, quest'opera a olio su tela trascende la mera rappresentazione di un monarca, offrendo invece un profondo studio psicologico di un uomo che lotta con i pesi della propria carica. Il dipinto…

9
Ritratto di Umberto III il Beato (1700) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Umberto III il Beato

1700 · Acrilico su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Il “Ritratto di Umberto III il Beato” di Massimo Taparelli d’Azeglio – o, come viene spesso chiamato, “Ritratto del Beato Umberto III” – è molto più di una semplice somiglianza; è una finestra meticolosamente costruita sul panorama politico e artistico del Piemonte del XVIII secolo. Dipinto intorno al 1700, quest'opera a olio su tela risiede nella collezione della Reggia di Venaria, un magnifico palazzo reale vicino a Torino, e offre…

10
Ritratto di Maria Giovanna Battista (1700) di Massimo d'Azeglio

Ritratto di Maria Giovanna Battista

1700 · Acrilico su tela · Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale

Massimo Taparelli d’Azeglio: Un pioniere del liberalismo italiano e della visione artistica Massimo Taparelli d’Azeglio si staglia come una figura straordinaria negli annali dell'Italia del XIX secolo: una testimonianza di curiosità intellettuale, impegno politico e una singolare fusione di talento artistico. Non fu semplicemente uno statista che navigò in tempi turbolenti; fu un romanziere che si confrontò con i dilemmi morali e un pittore le cui tele catturavano la sublime…

Continua a esplorare Massimo d'Azeglio: da 11 a 20

I dipinti di Massimo d'Azeglio, periodo per periodo

Le opere più celebri di Massimo d'Azeglio

I quattro soggetti che compaiono più spesso in queste opere, ognuno con il suo esempio più celebre.

Dove puoi ammirare i dipinti di Massimo d'Azeglio

I 4 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Museo Città Opere di Massimo d'Azeglio Opere di questo elenco
Palazzo Reale di Venaria, Venaria RealePalazzo Reale di Venaria Venaria Reale 16 Ritratto di Emanuele Filiberto, Ritratto di Filippo II, Ritratto di Margherita di Valois
Galleria Palatina, FirenzeGalleria Palatina Firenze 1 Arabs on Horseback
Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino, TorinoGalleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino Torino 1 La morte del conte Josselin di Montmorency
Pinacoteca di Brera, MilanoPinacoteca di Brera Milano 1 La morte di Zerbino

Le celebri opere di Massimo d'Azeglio di ogni anno

Solo 2 anni, da 1839 a 1840, separano le opere datate di Massimo d'Azeglio in questa pagina. Ecco i capolavori di ogni anno.

Opere per anno

Scegli un anno per visualizzare le opere.

I dipinti di Massimo d'Azeglio: cosa vogliono sapere le persone

Per quale dipinto è più conosciuto Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

In cima alla lista c'è Ritratto di Emanuele Filiberto (1699), Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale. Subito dopo: Ritratto di Filippo II (1700) e Ritratto di Margherita di Valois (1600).

Quali sono i 10 dipinti più famosi di Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

Ritratto di Emanuele Filiberto, Ritratto di Filippo II, Ritratto di Margherita di Valois, Ritratto di Vittorio Amedeo I, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, 1670 circa, olio su tela Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – Reggia di Venaria in affidamento da Castello di Casotto, Regione Piemonte, Ritratto di Filippo I, Carlo Emanuele II, Ritratto di Pietro III, Ritratto di Umberto III il Beato e Ritratto di Maria Giovanna Battista. Troverai l'anno e il museo di ciascuna nella lista sopra.

Quante opere di Massimo d'Azeglio ci sono?Vedi la risposta

Nel nostro catalogo sono presenti 20 opere di Massimo d'Azeglio, datate dal 1839 al 1840.

In quali musei si trovano i dipinti più famosi di Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

Ne troverai la maggior parte in Palazzo Reale di Venaria (Venaria Reale), Galleria Palatina (Firenze) e Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino (Torino). L'elenco dei musei sopra riportato contiene il dettaglio completo.

Quando sono state dipinte le opere più famose di Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

In 1839, più di in qualsiasi altro momento: 2 delle 20 opere in questa pagina risalgono a quel periodo, tra cui Fight of Rinaldo and Gradasso.

Quali sono i dipinti più antichi e i più recenti di Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

L'opera più antica qui presente risale al Fight of Rinaldo and Gradasso (1839); la più recente è del Arabs on Horseback (1840).

Qual è il soggetto più dipinto da Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

Ritrattistica (7), Ritratto (5) e Rinascimento (5) su un totale di 20 opere in questa pagina.

Con cosa dipingeva solitamente Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

Olio su tela, utilizzato in 11 delle 20 opere in questa pagina.

A quale movimento artistico è associato Massimo d'Azeglio?Vedi la risposta

Neoclassicismo, come puoi vedere nelle opere in questa pagina.

Cosa puoi vedere di Massimo d'Azeglio al Palazzo Reale di Venaria?Vedi la risposta

Su questa pagina puoi vedere 16 delle opere presso il Palazzo Reale di Venaria, Venaria Reale, tra cui Ritratto di Emanuele Filiberto, Ritratto di Filippo II e Ritratto di Margherita di Valois.

Posso ordinare una riproduzione di Massimo d'Azeglio per la mia casa?Vedi la risposta

Sì. Ogni dipinto in questa pagina è disponibile come riproduzione a olio dipinta a mano o come stampa, nelle dimensioni più adatte alle tue esigenze. Ti basta aprire la pagina del dipinto per procedere con l'ordine.

Scopri Massimo d'Azeglio

Massimo Taparelli d'Azeglio: Una Vita tra Politica, Letteratura e Arte

  • Nato: Torino, Italia (1798)
  • Morto: 1866

Massimo Taparelli d’Azeglio, comunemente noto come Massimo d'Azeglio, fu una figura straordinaria dell'Italia del XIX secolo. Servì come statista piemontese-italiano, romanziere e pittore, incarnando le complessità della sua epoca. La sua vita attraversò significative transizioni politiche, dal periodo napoleonico all'unificazione d'Italia, lasciando un segno indelebile nella storia italiana attraverso i suoi contributi in molteplici campi.

Giovinezza e Primi Passi Artistici

Nato in una nobile famiglia piemontese a Torino nel 1798, la prima parte della vita di Massimo d'Azeglio fu plasmata sia dai privilegi aristocratici che da una nascente sensibilità artistica. Dopo una breve commissione militare, sfidò le aspettative della sua famiglia conservatrice dedicandosi alla pittura. Trascorse diversi anni a Roma, studiando sotto Martin Verstappen e immergendosi nel paesaggio romano. I suoi primi lavori riflettevano uno stile del XVIII secolo ancora presente con dettagli meticolosi, evidente in paesaggi come "Bosco e Radura, Colli Albani". D’Azeglio cercò di infondere nella sua arte un sentimento patriottico, sperimentando scene storiche e narrazioni eroiche, come si può vedere in “La Morte di Montmorency”. Nonostante ottenne un certo riconoscimento come pittore, gradualmente spostò il suo focus verso la letteratura.

Contributi Letterari e Risveglio Politico

La carriera letteraria di D’Azeglio iniziò in modo significativo dopo essersi trasferito a Milano. Diventò parte del vivace circolo intellettuale della città e sposò Chiara Manzoni, figlia del rinomato scrittore Alessandro Manzoni. Ispirato da Manzoni, d’Azeglio scrisse due romanzi storici: *Niccolò dei Lapi* (1833) e *Ettore Fieramosca* (1841). Queste opere, scritte in imitazione di Walter Scott, miravano a evocare il patriottismo italiano ed evidenziare le lotte contro la dominazione straniera. La sua coscienza politica si approfondì attraverso il lavoro influente del suo cugino Cesare Balbo, *Delle speranze d'Italia*. Ciò lo portò a impegnarsi attivamente in politica, scrivendo pamphlet come *Degli ultimi casi di Romagna* (1846), che sosteneva la leadership piemontese nel movimento nazionale italiano.

Primo Ministro e Riforme Politiche

I tumulti politici degli anni '40 spinsero d’Azeglio in una posizione di rilievo. Dopo l'abdicazione di Carlo Alberto, divenne Primo Ministro della Sardegna nel 1849. Il suo mandato fu segnato da una leadership pragmatica e dall'impegno a consolidare il sistema parlamentare. Ottenne l'accettazione del ruolo costituzionale da parte del re Vittorio Emanuele II e negoziò un trattato di pace con l'Austria. D’Azeglio implementò importanti riforme, tra cui la libertà di culto, il sostegno all'istruzione pubblica e gli sforzi per limitare il potere del clero. Riconobbe l'emergente stella politica di Camillo Cavour, invitandolo nel suo ministero nel 1850. Tuttavia, i disaccordi sulle politiche portarono infine alle dimissioni di d'Azeglio nel 1852, aprendo la strada all'ascesa di Cavour.

Eredità e Significato Storico

Nonostante avesse rinunciato al potere, Massimo d'Azeglio rimase una figura significativa nella politica italiana. Continuò a sostenere la riconciliazione tra il Vaticano e il Regno d'Italia appena unificato. I suoi contributi come statista, romanziere e pittore cementarono il suo posto nella storia italiana. L’approccio moderato di D’Azeglio alla riforma politica e il suo impegno nei principi costituzionali aiutarono a gettare le basi per l'unificazione d'Italia. Le sue opere letterarie alimentarono un senso di identità nazionale, mentre i suoi sforzi artistici dimostrarono una prima esplorazione della pittura paesaggistica romantica in Piemonte. I suoi *I miei ricordi*, pubblicati postumi, forniscono preziose informazioni sulle complessità della politica e della società italiana del XIX secolo.

Tutte le 20 opere di Massimo d'Azeglio →