Portrait of John Everett Millais

Meet the 100 Most Famous Paintings by John Everett Millais

Updated Ottobre 2026 · ranked by our popularity score (searches, visits and orders for each work) · 422 works by John Everett Millais in our catalogue

In short

If you know one John Everett Millais painting, it's probably Ophelia (1851), which hangs in the Tate Britain, Londra. Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) and La Fanciulla Cieca (1856) round out the three pieces people recognise right away. Our catalogue has 422 works by John Everett Millais. Below are the 100 people know best, each with its year, where to find it and what makes it special.

1829 – 1896, Southampton Fratellanza preraffaellita Most works: Birmingham Museum and Art Gallery

Start here: the top 10 John Everett Millais paintings

1
Ophelia (1851) by John Everett Millais

Ophelia

1851 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

Sir John Everett Millais's "Ophelia," painted in 1851–52, isn’t merely a depiction of a tragic Shakespearean scene; it’s an immersive experience—a meticulously crafted tableau of sorrow and beauty that continues to captivate viewers over a century and a half later. This iconic Pre-Raphaelite masterpiece transcends its literary source, becoming a profound meditation on loss, innocence, and the poignant surrender to nature's embrace. The painting immediately draws the eye with its…

2
Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) by John Everett Millais

Christ in the House of His Parents (`The Carpenter

1849 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

John Everett Millais’ “Speak! Speak!” (Apparition) captivates with its eerie beauty and symbolic depth, marking a pivotal moment in British art history. Created in 1849–50 during the height of the Pre-Raphaelite Brotherhood’s artistic fervor—a movement dedicated to rejecting academic conventions and embracing a return to medieval artistic ideals—this monumental oil painting remains an enduring emblem of Victorian Romanticism.

3
La Fanciulla Cieca (1856) by John Everett Millais

La Fanciulla Cieca

1856 · Olio su tela · Birmingham Museum and Art Gallery, Birmingham

“The Blind Girl” di Sir John Everett Millais, completata nel 1856, è molto più di un semplice dipinto; è un'immersione profonda nel cuore del Romanticismo. Questa scena evocativa, dalle dimensioni di 62 x 82 cm, cattura un momento di quieta intimità e di profonda connessione tra due donne, adagiate all'interno di un mondo naturale reso con meticolosa precisione. L'opera attira immediatamente lo spettatore con la sua morbida tavolce cromatica –…

4
Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano (1852) by John Everett Millais

Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano

1852 · Pittura a olio

Nel capolavoro di una bellezza inquietante, "Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano", Sir John Everett Millais cattura una scena di profonda convinzione spirituale e tragico romanticismo. Il dipinto presenta un abbraccio intimo e straziante tra due amanti travolti dai violenti venti contrari dei tumulti religiosi. Mentre si stringono l'un l'altro, emerge un palpabile senso di addio definitivo; l'uomo,…

5
Isabella (1849) by John Everett Millais

Isabella

1849 · Olio su tela · Walker Art Gallery, Liverpool

Negli annali della Fratellanza Preraffaellita, poche opere catturano il dolore umano, crudo e svestito, con la stessa profondità dell'Isabella di Sir John Everett Millais. Completato nel 1849, questo capolavoro funge da finestra inquietante su un momento di profonda devastazione, dove i confini tra vita e morte, amore e perdita, si fanno pericolosamente sottili. Il dipinto non si limita a ritrarre una scena; esso respira con l'atmosica pesante di una tragedia…

6
Il Brunswicker Nero (1860) by John Everett Millais

Il Brunswicker Nero

1860 · Olio su tela · Lady Lever Art Gallery, Liverpool

Il Brunswicker Nero è un'opera a olio su tela di John Everett Millais, risalente al 1860. Questo capolavoro presenta una scena storica che vede una giovane donna accolta nell'abbraccio di un soldato. L'uomo è ritratto come un membro dei Brunswicker Neri, un corpo speciale di soldati tedeschi altamente addestrati risalente al 1809. In questo incontro si avverte una tensione silenziosa, un istante sospeso tra l'intimità della sfera domestica e l'imminente…

7
Mariana (1851) by John Everett Millais

Mariana

1851 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

John Everett Millais’s “Mariana,” painted in 1851, isn't merely a portrait; it’s an exquisitely rendered distillation of Victorian melancholy and the quiet desperation of a woman caught between longing and resignation. The painting immediately draws the viewer into a small, intimate chamber, dominated by a figure draped in a luminous blue gown – a color that simultaneously suggests both serenity and profound sadness. This isn't a scene of dramatic action…

8
Bolle (1886) by John Everett Millais

Bolle

1886 · Olio su tela · Lady Lever Art Gallery, Liverpool

Bolle è un olio su tela del 1886 realizzato da Sir John Everett Millais. Esposta originariamente alla Grosvenor Gallery di Londra con il titolo A Child's World, l'opera vede come protagonista il nipote dell'artista, William Milbourne James. Il dipinto cattura il bambino in un momento di silenzioso incanto, mentre lo sguardo è rivolto verso l'alto, perso nell'osservazione di una bolla fluttuante.

9
Il Cavaliere Errante (1870) by John Everett Millais

Il Cavaliere Errante

1870 · Olio su tela

è un olio su tela di John Everett Millais. L'opera giunse alla Royal Academy nel 1870, venendo esposta proprio in quell'anno. Il colore sostiene il peso di una lucentezza metallica e densa, che si staglia contro le texture morbide del paesaggio circostante.

10
Ophelia (Croppata) (1852) by John Everett Millais

Ophelia (Croppata)

1852 · Olio su tela

"Ophelia (Cropped)" di Sir John Everett Millais è una resa affascinante di uno dei lavori più iconici dell'arte vittoriana. Questo splendido dipinto cattura l'essenza del capolavoro originale offrendo al contempo una prospettiva unica e intima. Perfetto per gli amanti dell'arte e i collezionisti che desiderano aggiungere un tocco di eleganza senza tempo ai loro spazi.

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John Everett Millais's paintings, period by period

What John Everett Millais painted most

The four subjects that come up most often in these pieces, each with its best-known example.

Where you can see John Everett Millais's paintings

The 8 museums that hold the most of the paintings on this page.

Museum City Works by John Everett Millais Paintings from this list
Birmingham Museum and Art Gallery, BirminghamBirmingham Museum and Art Gallery Birmingham 15 La Fanciulla Cieca, La mia bella signora (conosciuta anche come Amanti presso un cespuglio di rose), Il mio secondo sermone
Tate Britain, LondraTate Britain Londra 13 Ophelia, Christ in the House of His Parents (`The Carpenter, Mariana
Tate Gallery, LondraTate Gallery Londra 6 Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione), Ophelia, Christ in the House of His Parents
Birmingham Museums And Art Gallery, BirminghamBirmingham Museums And Art Gallery Birmingham 5 Elgiva arrestata per ordine dell'arcivescovo Odo, Il nemico che semina il malaticcio, Mrs Joseph Chamberlain
Walker Art Gallery, LiverpoolWalker Art Gallery Liverpool 4 Isabella, La Martire del Solway
Lady Lever Art Gallery, LiverpoolLady Lever Art Gallery Liverpool 4 Il Brunswicker Nero, Bolle
Temple Newsam House, LeedsTemple Newsam House Leeds 2 Poetry, Youth
National Portrait Gallery, LondraNational Portrait Gallery Londra 9 Ritratto di Wilkie Collins

John Everett Millais decade by decade: one standout piece each

Works per decade

Pick a decade to see its standout piece.

Your questions about John Everett Millais's paintings

Which John Everett Millais painting is the most famous?See the answer

Top of the list is Ophelia (1851), Tate Britain, Londra. Right behind it: Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) and La Fanciulla Cieca (1856).

How old was John Everett Millais when Ophelia was made?See the answer

22 years old. John Everett Millais was born in 1829, and Ophelia dates from 1851.

What are the 10 best-known John Everett Millais paintings?See the answer

Ophelia, Christ in the House of His Parents (`The Carpenter, La Fanciulla Cieca, Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano, Isabella, Il Brunswicker Nero, Mariana, Bolle, Il Cavaliere Errante and Ophelia (Croppata). You'll find the year and the museum of each in the list above.

How many paintings did John Everett Millais create?See the answer

We have 422 works by John Everett Millais in our catalogue, dated 1843 to 1895.

Where can you see John Everett Millais's famous paintings?See the answer

You'll find most of them in Birmingham Museum and Art Gallery (Birmingham), Tate Britain (Londra) and Tate Gallery (Londra). The museum list above has the full breakdown.

When did John Everett Millais paint the best-known pieces?See the answer

In 1850s, more than any other time: 26 of the 100 pieces on this page date from then, Ophelia among them.

Which famous John Everett Millais paintings came first and last?See the answer

The earliest piece here is Otello e Desdemona (1843); the most recent is Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione) (1895).

What subjects show up most in John Everett Millais's paintings?See the answer

Epoca vittoriana (15), Ritratto (12) and Romanticismo (10), out of the 100 pieces on this page.

What materials did John Everett Millais paint with most?See the answer

Olio su tela, used in 50 of the 100 pieces on this page.

What art movement was John Everett Millais part of?See the answer

Fratellanza preraffaellita, as you can see in the pieces on this page.

Which John Everett Millais pieces can you see at the Birmingham Museum and Art Gallery?See the answer

You can see 7 of the pieces on this page at the Birmingham Museum and Art Gallery, Birmingham, including La Fanciulla Cieca, La mia bella signora (conosciuta anche come Amanti presso un cespuglio di rose) and Il mio secondo sermone.

Can I get a reproduction of a John Everett Millais painting?See the answer

Yes. Every painting on this page is available as a hand-painted oil reproduction or a print, in the size that suits you. Just open the painting's page to order.

Getting to know John Everett Millais

La Vita di Sir John Everett Millais

La storia di Sir John Everett Millais ha inizio a Southampton, in Inghilterra, dove arrivò l'8 giugno 1829. Già in quegli anni primordiali, era evidente come in lui risiedesse un talento unico e straordinario. Fu un bambino prodigio, dotato di un'affinità naturale per il pennello che pochi altri poterono vantare. Questo dono lo condusse alle Royal Academy Schools alla sorprendente età di undici anni, rendendolo lo studente più giovane mai ammesso in quelle aule. La sua presenza lì segnò l'inizio di una vita definita da un'energia inquieta e ricercata, capace di ridisegnare profondamente il panorama della pittura britannica.

Con il maturare dell'età, le sue ambizioni si espansero oltre i confini tradizionali dell'accademia. Egli cercava nell'arte una verità che apparisse più sincera e diretta rispetto alle opere levigate e idealizzate dei suoi predecessori. Questa spinta lo portò a unirsi a un gruppo di ribelli dal pensiero affine, che aspiravano a tornare alla chiarezza e al dettaglio dei maestri vissuti prima di Raffaello. Attraverso questa associazione, divenne uno dei fondatori della Fratellanza Preraffaellita, un movimento che avrebbe legato per sempre il suo nome a un nuovo modo di percepire il mondo naturale. La sua esistenza fu un costante movimento tra lo studio meticoloso della natura e le complesse emozioni della condizione umana.

Infanzia, Famiglia e Formazione

Tra le vivaci strade di Londra, e più precisamente all'interno di Southampton Street, nacque un bambino in una famiglia dalle risorse agiate. Suo padre, Thomas Millais, era un uomo dedito a un mestiere costante e meticoloso, che traeva il proprio sostentamento come affermato incisore e litografo. Questo ambiente, intriso di tecnicismi legati alla linea e alla stampa, offrì uno scenario naturale per un ragazzo destinato alle arti. Sua madre, Emily Mary Millais, contribuì a plasmare un focolare domestico in cui il linguaggio visivo dell'epoca era una presenza costante. Già da questi primi anni, i semi di un talento straordinario vennero gettati, nutriti da una famiglia che comprendeva profondamente la disciplina necessaria per padroneggiare un'arte.

Il dono del giovane era così pronunciato da non poter essere ignorato dalle istituzioni del tempo. Alla tenera età di undici anni, compì un'impresa che lo consacrò come un prodigio, diventando lo studente più giovane mai ammesso alle Royal Academy Schools. Fu proprio in queste aule che il suo istinto primordiale incontrò il rigore della disciplina formale. Attraverso un'educazione rigorosa nelle tecniche classiche, apprese i principi fondamentali della forma e della composizione sotto lo sguardo attento di maestri affermati. Questo periodo di intenso addestramento gli fornì le fondamenta tecniche che gli avrebbero permesso, in seguito, di sfidare proprio quelle tradizioni che gli erano state insegnate a preservare.

La Fratellanza Preraffaellita e le prime opere

Prima ancora che la ribellione della Fratellanza prendesse piede, il giovane artista stava già lasciando il suo segno tra le sale della Royal Academy. Nel 1846, espose Pizarro che cattura l'Inca del Perù, un'opera che segnalava l'arrivo di un talento che rifiutava di seguire i sentieri facili delle accademie stabilite. Questa ambizione precoce trovò presto una direzione più radicale. Nella sua casa di famiglia a 83 Gower Street, a Londra, unì le forze con Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt per fondare la Fratellanza Preraffaellita. Questo gruppo aspirava a tornare a una sincerità di visione che sentivano essere andata perduta a causa dell'artificiosità dell'epoca.

Gli anni iniziali di questa fratellanza furono segnati da un feroce impegno verso la verità e da una spiccata volontà di provocare. Il suo primo dipinto sotto questo nuovo vessillo fu Isabella, completato tra il 1848 e il 1849. Quest'opera contribuì a consolidare la presenza del gruppo, ma fu la sua produzione successiva a mettere davvero alla prova la pazienza del pubblico. Quando presentò Cristo nella casa dei suoi genitori tra il 1849 e il 1850, la reazione fu di intensa controversia. Invece di ritrarre la Sacra Famiglia nel modo idealizzato ed etereo atteso da molti, egli li rappresentò come persone comuni, immersi in un contesto di un realismo crudo e inquietante. Questo rifiuto di distogliere lo sguardo dalla realtà più veritiera avrebbe definito la sua prima fase artistica, cementando la reputazione della Fratellanza come una forza di cambiamento.

Matrimonio ed Evoluzione dello Stile Artistico

La vita privata dell'artista subì una profonda trasformazione a metà degli anni Cinquanta, intrecciandosi con il mutare della luce sulle sue tele. Dopo l'annullamento del matrimonio con un eminente critico, Effie Chalmers entrò nella sua vita e i due si sposarono nel 1855. Questa unione non fu solo una questione privata, ma un vero e proprio punto di svolta che coincise con un allontanamento dai suoi metodi precedenti, più rigidi e severi. Mentre si stabiliva in questo nuovo capitolo, la sua pennellata iniziò a mutare: l'esame intenso, quasi microscopico, della giovinezza lasciò il posto a un realismo più ampio e atmosferico. Egli cercò di catturare l'umore di una scena piuttosto che i suoi minimi dettagli, trovando un nuovo modo per trasporre il mondo sulla tela.

Questo periodo di transizione lo vide muoversi attraverso paesaggi e ambientazioni differenti. Dopo un periodo trascorso a Perth, tornò infine a Londra nel 1861. Le sue opere durante questi anni rifletterono un crescente coinvolgimento con le qualità fugaci della luce e le morbide texture del mondo naturale. Si allontanò dalla chiarezza tagliente e intransigente che un tempo aveva definito la sua reputazione, optando invece per uno stile che abbracciava un senso di atmosfera e grazia. Questa evoluzione gli permise di navigare tra i gusti mutevoli dell'epoca, mantenendo al contempo il suo profondo legame con la verità di ciò che osservava.

Tecnica e Stile Artistico

La sua mano si muoveva con una precisione tale da cercare di rispecchiare il mondo stesso che ritraeva. Praticava una fedele verità verso la natura, un impegno che lo esigeva di osservare la foglia più piccola e il petalo più morbido con un'indagine intensa e quasi ossessiva. Questo realismo dettagliato non era una semplice questione di vista, ma una ricerca disciplinata dell'accuratezza. Utilizzava tavolozze cromatiche luminose per infondere vita ai suoi soggetti, assicurandosi che la luce sembrasse emanare dall'interno della tela stessa. Attraverso un disegno preciso, definiva i contorni delle sue figure e gli intricati motivi del mondo naturale con una chiarezza che sfidava le tradizioni più morbide e generalizzate della sua epoca.

Per raggiungere tale profondità, impiegava un metodo meticoloso di stratificazione e sfumatura dei colori a olio. Questo approccio tecnico gli permetteva di costruire texture che invitavano l'occhio a soffermarsi sulla superficie pittorica. Possedeva una maestria nel catturare la materia che rendeva il tessuto pesante di un abito o il muschio umido di una riva del fiume quasi tangibilmente presenti. La sua opera faceva spesso affidamento su colori brillanti per creare un senso di immediatezza e vitalità. Evitando le ombre artificiali predilette dalle accademie, abbracciò una schiettezza che rendeva le sue scene sorprendentemente reali agli occhi di chi le osservava.

Opere Chiave e Capolavori

Il pennello di Sir John Everett Millais ha spesso cercato di catturare le silenziose tragedie della letteratura. Nella sua opera Ophelia (1851–52), conservata presso la Tate Britain di Londra, l'artista ha immortalato la giovane nobile danese mentre scivola verso il suo fatale destino. Egli trascorse mesi interi ad affrontare il gelo pungente delle rive dei fiumi inglesi per garantire che ogni foglia e ogni goccia di rugiada fossero rese con assoluta precisione. Questa dedizione quasi ossessiva verso il mondo naturale ha trasformato una scena di dolore in uno studio meticoloso di dettagli botanici, dove la figura pallida della donna emerge in contrasto con uno sfondo lussureggiante e selvaggio.

I suoi primi anni furono segnati da un impegno feroce verso la verità, capace di scuotere profondamente l'opinione pubblica. Il dipinto Mariana (1850-1851), oggi custodito presso la Manchester Art Gallery, riflette questo intenso focus sull'umore e sull'atmosfera. Nello stesso periodo, l'artista produsse The Order of Release 1746, che rimane nella collezione della Tate Britain a Londra. Queste opere testimoniano un uomo profondamente immerso nelle texture del mondo, che rifiutava categoricamente di affidarsi alle ombre artificiali tanto predilette dalle accademie del suo tempo.

Con il passare degli anni, la sua visione artistica si è spostata verso un realismo più atmosferico. Autumn Leaves (1855–56), situato presso le City of Manchester Art Galleries, riflette questo cambiamento, offrendo una rappresentazione serena di donne che lasciano cadere foglie su un fiume. Anche negli anni della maturità, la sua capacità di catturare l'istante fuggevole è rimasta straordinaria, come dimostrato da The Boyhood of Raleigh, dipinto nel 1870. Le sue mani si sono allontanate dai colori netti e intensi della gioventù per abbracciare uno stile capace di accogliere la bellezza effimera della luce e della natura.

Gli anni della maturità e il successo professionale

Con il passare dei decenni, l'uomo che un tempo aveva scatenato tale controversia con il suo realismo radicale si ritrovò al centro stesso dell'establishment artistico britannico. La sua ascesa fu costante, scandita dalle più alte onorificenze che l'accademia potesse conferire. Nel 1863, fu accolto come membro effettivo della Royal Academy, un cambiamento significativo rispetto ai suoi primi anni di ribellione. La sua influenza si espanse ben oltre le mura di Londra, come dimostrato dal suo incarico come Presidente della Royal Birmingham Society of Artists tra il 1881 e il 1882. Questo periodo della sua vita rifletteva la figura di un uomo che era riuscito a navigare con successo la transizione da provocatore giovanile a pilastro rispettato del mondo artistico vittoriano.

Le onorificenze a lui conferite continuarono a crescere, testimoniando sia la sua maestria tecnica che il suo prestigio sociale. Nel 1885, fu insignito del titolo di baronet, un riconoscimento che accompagnò la sua crescente rilevanza nell'alta società. Il suo percorso professionale raggiunse l'apice nel 1896, quando fu eletto Presidente della Royal Academy. Si trattava di una posizione di immensa autorità, che lo poneva alla guida dell'istituzione che un tempo aveva sfidato. Anche mentre ricopriva queste alte cariche, il suo pennello continuò a catturare l'essenza dell'epoca, dando vita a opere come:

Morte e Ultima Dimora

Il termine arrivò nell'agosto del 1896, un periodo in cui l'artista aveva raggiunto la vetta stessa della sua professione. Dopo essere stato eletto Presidente della Royal Academy, dovette affrontare una lotta improvvisa e crudele contro il cancro alla gola. La malattia lo colpì a Londra, dove trascorse i suoi ultimi giorni. Fu una conclusione silenziosa per un uomo che, un tempo, aveva scatenato così intensi dibattiti attraverso il suo pennello.

In seguito al suo decesso a Londra, fu deposto in un luogo di grande solennità. Fu sepolto nella cripta della Cattedrale di St Paul, trovando una dimora permanente sotto la pietra e il silenzio del grande monumento. La sua presenza permane lì, parte silenziosa della storia della città, lontana dai vivaci dibattiti delle gallerie d'arte che un tempo guidava.

Eredità e influenza duratura

Le onde del suo influenza si sono propagate attraverso i decenni, superando di gran lunga i primi fermenti della Fratellanza Preraffaellita. Ridefinendo gli standard del realismo e della pittura narrativa, egli ha alterato il modo in cui le storie venivano raccontate sulla tela. Il suo impegno verso un'osservazione veritiera e dettagliata del mondo naturale ha fornito un nuovo linguaggio a coloro che lo hanno seguito. Questa eredità può essere rintracciata nelle opere di artisti successivi, tra cui John William Waterhouse e Peter Blake, che hanno trovato ispirazione nel modo in cui egli sapeva bilanciare un'intensa precisione botanica con l'emozione umana.

La sua presenza nella storia dell'arte inglese rimane profonda. Fu una figura centrale del XIX secolo, un uomo la cui carriera abbracciò la transizione dalla ribellione radicale ai massimi livelli dell'autorità accademica. Anche quando il suo stile personale si spostò dal dettaglio nitido e meticoloso della giovinezza verso un realismo più atmosferico, la sua capacità di catturare l'essenza di un momento rimase intatta. Questa versatilità ha garantito che il suo nome non fosse legato a un singolo e fugace istante nel tempo, ma rimanesse invece una presenza costante nello studio della pittura britannica.

Oggi, i suoi dipinti continuano a trovare dimora in musei e collezioni in tutto il mondo. La sua capacità di sposare i minimi dettagli di una foglia o di un tessuto con il peso di una storia umana assicura che la sua opera rimanga un oggetto di studio per coloro che sono interessati all'evoluzione della sensibilità vittoriana. La sua influenza si avverte ogni volta che un pittore cerca di trovare il sacro nel mondo naturale o il profondo all'interno dell'ordinario.

Dove ammirare le sue opere oggi

Per contemplare i frutti del suo straordinario talento, è necessario intraprendere un viaggio verso i grandi custodi dell'arte britannica. A Londra, la Tate Britain custodisce dieci dei suoi dipinti, offrendo una finestra privilegiata sull'evoluzione del suo tratto pittorico. È proprio qui che risiedono i suoi soggetti più iconici, tra cui l'inquietante e sublime figura di Ofelia. La metropoli ospita anche il suo ritratto di Wilkie Collins presso la National Portrait Gallery, un'opera che cattura con precisione un volto emblematico della sua epoca.

Anche il nord dell'Inghilterra preserva gran parte della sua eredità artistica. A Manchester, l'Art Gallery conserva cinque delle sue opere, tra cui la serena composizione Autumn Leaves. Nelle vicinanze, anche la Birmingham Museums and Art Gallery detiene cinque dipinti, come The Enemy Sowing Tares. Queste collezioni permettono allo spettatore di osservare come il suo sguardo si sia trasformato, passando dall'intenso e minuzioso dettaglio della gioventù verso uno stile più atmosferico e suggestivo negli anni della maturità.

Proseguendo il viaggio, si giunge alla Walker Art Gallery di Liverpool, dove attendono tre dei suoi dipinti. Questa collezione include Isabella, una delle sue prime e provocatorie opere. Per chi desidera comprendere appieno la sua maestria tecnica, queste diverse istituzioni offrono la testimonianza necessaria del suo eccezionale talento e del suo posto indelebile nella storia dell'arte.

  • Ophelia (1851-1852)
  • Christ in the House of His Parents (1849-1850)
  • Mariana (1850-1851)
  • Autumn Leaves (1855-1856)
  • Isabella (1848-1849)

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