Portrait of Cimabue

Your Guide to the 52 Most Famous Cimabue Paintings

Updated Ottobre 2026 · ranked by our popularity score (searches, visits and orders for each work) · 52 works by Cimabue in our catalogue

In short

Cimabue's best-known piece is Madonna col Bambino in Trono (Maestà) (1285). Next on the list are L'Umiliazione di Cristo (1280) and Crucifisso (1287). We have 52 works by Cimabue in our catalogue; this guide picks out the 52 best known, with the year, the museum and the story of each piece.

1240 – 1302, Firenze Protorinascimento Most works: Galleria degli Uffizi

The 10 Cimabue paintings to know first

1
Madonna col Bambino in Trono (Maestà) (1285) by Cimabue

Madonna col Bambino in Trono (Maestà)

1285 · Acrilico

La “Madonna in Trono con Bambino” di Giovanni Cimabue, dipinta intorno al 1285 a Firenze, non è una semplice raffigurazione di pietà religiosa; è un momento cruciale nell'evoluzione artistica—un sussurro di sfida contro il rigido formalismo dell'arte bizantina che annuncia il glorioso arrivo del Rinascimento.

2
L'Umiliazione di Cristo (1280) by Cimabue

L'Umiliazione di Cristo

1280 · Tempera su tavola · Museo del Louvre, Parigi

L'aria all'interno della cornice appare pesante, densa della tensione di una folla che preme verso l'interno. Al centro di questo piccolo mondo ligneo si erge Gesù, con il corpo avvolto in un manto blu profondo sopra una tunica rossa. Egli non oppone resistenza. Le sue brade pendono inerti e la sua espressione rimane impassibile, persino mentre le figure che lo circondano si scatenano con aggressività. Un uomo allunga la mano…

3
Crucifisso (1287) by Cimabue

Crucifisso

1287 · Tempera su tavola · Museo dell'Opera di Santa Croce, Firenze

Un Capolavoro di Influenza Bizantina Il "Crocefisso" di Cimabue è un’opera monumentale del tardo XIII secolo, che incarna il passaggio dall'iconografia bizantina al realismo rinascimentale precoce. Creato intorno al 1287, questo grande crocifisso è una testimonianza dell'approccio innovativo di Cimabue, che fonde simboli religiosi tradizionali con tecniche artistiche emergenti che avrebbero aperto la strada a futuri maestri come Giotto. Soggetto e Composizione L’opera raffigura la crocifissione di Gesù Cristo, un…

4
San Francesco d'Assisi (dettaglio) by Cimabue

San Francesco d'Assisi (dettaglio)

Acrilico su tela

Il “San Francesco d'Assisi (dettaglio)” di Cimabue non è una semplice rappresentazione di una figura religiosa; è una toccante sintesi dell'umanesimo nascente che avrebbe presto definito il Rinascimento italiano. Dipinta intorno al 1285-1290, questa scena intima cattura un momento tenero – l'abbraccio tra San Francesco e un bambino piccolo, che irradia una serenità quasi palpabile. L'opera si pone come una testimonianza cruciale del ruolo di Cimabue nella transizione dell'arte occidentale…

5
La Madonna in Maestà (dettaglio) (1285) by Cimabue

La Madonna in Maestà (dettaglio)

1285 · Acrilico su tela · Galleria degli Uffizi, Firenze

Uno Sguardo alla Maestà Divina: La Madonna in Maestà (dettaglio) di Cimabue Questo squisito dettaglio della Madonna in Maestà di Cimabue, dipinto nel 1285, offre una finestra affascinante sulla transizione tra la tradizione bizantina e il nascente Rinascimento nell'arte italiana. Con le sue dimensioni di 91 x 75 cm, questo frammento incarna il fervore spirituale e l'innovazione artistica della sua epoca. Radici Bizantine e Realismo Emergente Cimabue (ca. 1240-1302), nato…

6
La Madonna in Trono (dettaglio) (1285) by Cimabue

La Madonna in Trono (dettaglio)

1285 · Tempera su tavola · Galleria degli Uffizi, Firenze

A Glimpse Into Divine Majesty: Cimabue’s *Madonna in Majesty* (Detail) This exquisite detail from Cimabue's *Madonna in Majesty*, painted in 1285, offers a captivating window into the transition between Byzantine tradition and the burgeoning Renaissance. Measuring just 48 x 39 cm, this panel – currently housed at the prestigious Galleria degli Uffizi in Florence – belies its small size with an immense artistic power and historical significance. It represents one…

7
La Croce (1272) by Cimabue

La Croce

1272 · Acrilico su tela

Il Crocifisso di Cimabue: Un Ponte tra Oriente e Occidente La figura di Giovanni Cimabue (Cenni di Pepo, intorno al 1240 – Firenze, 1302) rappresenta un punto cruciale nella storia dell'arte occidentale. Più che un semplice pittore, Cimabue fu un audace innovatore capace di sfidare sottilmente le convenzioni artistiche del suo tempo, aprendo la strada alle rivoluzioni che avrebbero caratterizzato il Rinascimento italiano. Anche il suo soprannome, “bull-headed” – tradotto…

8
Crucifisso (1268) by Cimabue

Crucifisso

1268 · Tempera su tavola · San Domenico, Arezzo

Nel cuore della storia dell'arte italiana, Giovanni Cimabue si erge come una figura monumentale, un maestro che seppe navigare con maestria le correnti artistiche fluenti dalla rigida grandezza dell'Impero Bizantino verso le nascenti innovazioni del primo Rinascimento. Il suo Crucifisso non è soltanto un'icona religiosa; è una profonda testimonianza di un periodo di trasformazione radicale. Dipinto con una determinazione incrollabile che gli valse il soprannome di "toro", Cimabue osò sfidare…

9
Cristo Apocalittico (dettaglio) (1280) by Cimabue

Cristo Apocalittico (dettaglio)

1280 · Affresco

Il dettaglio che ci proponiamo è un frammento straordinario del maestoso affresco *Cristo Apocalittico* di Cimabue, un'opera che trascende la semplice rappresentazione religiosa per divenire una finestra sull’anima stessa della transizione artistica. Immaginatevi l’imponenza dell’affresco originale, un’esplosione di colore e luce che dominava l’Upper Church di San Francesco ad Assisi, e ora, attraverso questo dettaglio, possiamo intravedere la potenza comunicativa di tre angeli in volo, figure dinamiche e cariche di…

10
Madonna in trono con angeli (1285) by Cimabue

Madonna in trono con angeli

1285 · Affresco

Nella quieta sacralità della Pieve di Santa Maria ad Arezzo, un capolavoro respira sotto il peso dei secoli. La Madonna in trono con angeli di Giovanni Cimabue non è semplicemente un affresco; è una profonda soglia tra due mondi. Eseguita intorno al 1285, quest'opera monumentale funge da luminoso ponte tra la rigida ed elegante formalità della tradizione bizantina e il nascente umanesimo del Proto-Rinascimento italiano. Osservare quest'opera significa testimoniare un…

Numbers 11 to 52: more Cimabue paintings

11La Vergine e il Bambino in Maestà circondati da sei Angeli (1270) by CimabueLa Vergine e il Bambino in Maestà circondati da sei Angeli1270 12Madonna Enthroned with the Child, St Francis and four Angels (detail) (1278) by CimabueMadonna Enthroned with the Child, St Francis and four Angels (detail)1278 13Crocifisso (dettaglio) (1268) by CimabueCrocifisso (dettaglio)1268 · San Domenico 14Cristo in trono tra la Vergine e San Giovanni (1301) by CimabueCristo in trono tra la Vergine e San Giovanni1301 · Museo dell'Opera del Duomo 15Madonna in trono con il Bambino e gli Angeli by CimabueMadonna in trono con il Bambino e gli Angeli 16La Maestà di Cimabue (1285) by CimabueLa Maestà di Cimabue1285 · Galleria degli Uffizi 17La Madonna nel Trono (1285) by CimabueLa Madonna nel Trono1285 · Galleria degli Uffizi 18San Luca (dettaglio) (1280) by CimabueSan Luca (dettaglio)1280 19Vista delle affreschi nel transetto sinistro (1280) by CimabueVista delle affreschi nel transetto sinistro1280 20San Luca (dettaglio) (1280) by CimabueSan Luca (dettaglio)1280 21Cristo Pantocratore (Dettaglio) (1280) by CimabueCristo Pantocratore (Dettaglio)1280 22Madonna Enthroned with the Child, St Francis, St. Domenico and two Angels by CimabueMadonna Enthroned with the Child, St Francis, St. Domenico and two AngelsGalleria degli Uffizi 23Crocifisso (1280) by CimabueCrocifisso1280 24Crucifisso (dettaglio) (1268) by CimabueCrucifisso (dettaglio)1268 · San Domenico 25San Matteo (dettaglio) (1280) by CimabueSan Matteo (dettaglio)1280 26San Giovanni (dettaglio) (1280) by CimabueSan Giovanni (dettaglio)1280 27Madonna e Bambino Enthronato (1280) by CimabueMadonna e Bambino Enthronato1280 28Crucifisso (Dettaglio) (1268) by CimabueCrucifisso (Dettaglio)1268 · San Domenico 29Kristi gripande (dettaglio) by CimabueKristi gripande (dettaglio) 30La Flagellazione di Cristo (1280) by CimabueLa Flagellazione di Cristo1280 · The Frick Collection 31Madonna Enthronata con Bambino e Due Angeli by CimabueMadonna Enthronata con Bambino e Due AngeliBasilica di Santa Maria dei Servi 32Vergine e Bambino by CimabueVergine e Bambino 33Madonna Enthroned with the Child, St Francis and Four Angels (1278) by CimabueMadonna Enthroned with the Child, St Francis and Four Angels1278 34Vergine e Bambino by CimabueVergine e Bambino 35La Vergine Enthronata con Angeli (1290) by CimabueLa Vergine Enthronata con Angeli1290 · Museo del Louvre 36Maestà di Santa Maria dei Servi (1280) by CimabueMaestà di Santa Maria dei Servi1280 37San Francesco (1290) by CimabueSan Francesco1290 38Madonna col Bambino (1284) by CimabueMadonna col Bambino1284 39Vision of the Throne (1277) by CimabueVision of the Throne1277 40La Vergine in trono con il Bambino e due angeli by CimabueLa Vergine in trono con il Bambino e due angeliNational Gallery 41Miracolo di San Pietro (1277) by CimabueMiracolo di San Pietro1277 42Volta degli Evangelisti (1277) by CimabueVolta degli Evangelisti1277 43Dormition (1277) by CimabueDormition1277 44Pietro guarisce un uomo paralitico (1277) by CimabuePietro guarisce un uomo paralitico1277 45St Michael and the Dragon by Cimabue (1277) by CimabueSt Michael and the Dragon by Cimabue1277 46Fall of Simon Magus (1277) by CimabueFall of Simon Magus1277 47Vision of Saint John at Patmos (1277) by CimabueVision of Saint John at Patmos1277 48Christ at the Apocalypse (1277) by CimabueChrist at the Apocalypse1277 49Crucifixion of Peter (1283) by CimabueCrucifixion of Peter1283 50Visione di angeli ai quattro angoli della terra (1277) by CimabueVisione di angeli ai quattro angoli della terra1277 51Martyrdom of Saint Paul (1283) by CimabueMartyrdom of Saint Paul1283 52Fragment of angels (1277) by CimabueFragment of angels1277

Cimabue's paintings, period by period

What Cimabue painted most

The four subjects that come up most often in these pieces, each with its best-known example.

Where you can see Cimabue's paintings

The 8 museums that hold the most of the paintings on this page.

Museum City Works by Cimabue Paintings from this list
Galleria degli Uffizi, FirenzeGalleria degli Uffizi Firenze 5 La Madonna in Maestà (dettaglio), La Madonna in Trono (dettaglio), La Maestà di Cimabue
San Domenico, ArezzoSan Domenico Arezzo 4 Crucifisso, Crocifisso (dettaglio), Crucifisso (dettaglio)
Museo del Louvre, ParigiMuseo del Louvre Parigi 2 L'Umiliazione di Cristo, La Vergine Enthronata con Angeli
Museo dell'Opera di Santa Croce, FirenzeMuseo dell'Opera di Santa Croce Firenze 1 Crucifisso
Museo dell'Opera del Duomo, PisaMuseo dell'Opera del Duomo Pisa 1 Cristo in trono tra la Vergine e San Giovanni
The Frick Collection, New York CityThe Frick Collection New York City 1 La Flagellazione di Cristo
Basilica di Santa Maria dei Servi, BolognaBasilica di Santa Maria dei Servi Bologna 1 Madonna Enthronata con Bambino e Due Angeli
National Gallery, LondraNational Gallery Londra 1 La Vergine in trono con il Bambino e due angeli

Decade by decade: the best-known Cimabue piece of each

Works per decade

Pick a decade to see its standout piece.

Cimabue: quick answers about the paintings

What is Cimabue's best-known painting?See the answer

Top of the list is Madonna col Bambino in Trono (Maestà) (1285). Right behind it: L'Umiliazione di Cristo (1280) and Crucifisso (1287).

What age was Cimabue when creating Madonna col Bambino in Trono (Maestà)?See the answer

45 years old. Cimabue was born in 1240, and Madonna col Bambino in Trono (Maestà) dates from 1285.

What are Cimabue's top 10 paintings?See the answer

Madonna col Bambino in Trono (Maestà), L'Umiliazione di Cristo, Crucifisso, San Francesco d'Assisi (dettaglio), La Madonna in Maestà (dettaglio), La Madonna in Trono (dettaglio), La Croce, Crucifisso, Cristo Apocalittico (dettaglio) and Madonna in trono con angeli. You'll find the year and the museum of each in the list above.

How many works by Cimabue are in your catalogue?See the answer

We have 52 works by Cimabue in our catalogue, dated 1268 to 1301.

In which museums can you see Cimabue's famous works?See the answer

You'll find most of them in Galleria degli Uffizi (Firenze), San Domenico (Arezzo) and Museo del Louvre (Parigi). The museum list above has the full breakdown.

When did Cimabue make the most famous pieces?See the answer

In 1280s, more than any other time: 22 of the 52 pieces on this page date from then, Madonna col Bambino in Trono (Maestà) among them.

What are Cimabue's first and last famous pieces?See the answer

The earliest piece here is Crucifisso (1268); the most recent is Cristo in trono tra la Vergine e San Giovanni (1301).

Which subjects did Cimabue paint most often?See the answer

Vergine maria (10), Religious iconography (10) and Medieval art (9), out of the 52 pieces on this page.

Which medium shows up most in Cimabue's paintings?See the answer

Acrilico su tela, used in 16 of the 52 pieces on this page.

What style or movement is Cimabue known for?See the answer

Protorinascimento, as you can see in the pieces on this page.

Which famous Cimabue paintings are at the Galleria degli Uffizi?See the answer

You can see 5 of the pieces on this page at the Galleria degli Uffizi, Firenze, including La Madonna in Maestà (dettaglio), La Madonna in Trono (dettaglio) and La Maestà di Cimabue.

Where can I order a Cimabue reproduction?See the answer

Yes. Every painting on this page is available as a hand-painted oil reproduction or a print, in the size that suits you. Just open the painting's page to order.

Cimabue's story

La Vita e l'Identità di Cimabue

Tra le vivaci strade di Firenze, in Italia, un uomo di nome Giovanni Cimabue iniziò il suo cammino intorno al 1240. Era conosciuto da molti con i nomi di Cenni di Pepo o Cenni di Pepi, nomi che appartenevano a un uomo destinato a plasmare il linguaggio visivo della sua epoca. Pittore e progettista di mosaici, era un artigiano le cui mani sapevano maneggiare con maestria sia il delicato pennello che l'eterna pietra. Si diceva che il suo spirito fosse forte, forse persino ribelle, guadagnandosi un soprannome che suggeriva una determinazione ostinata, quasi testarda. Questa sua tenacia non era un difetto, bensì la forza motrice che gli permise di guardare oltre le rigide tradizioni dello stile bizantino per cercare qualcosa di più profondamente umano.

Il suo percorso fu fatto di costante movimento e di un'evoluzione continua del proprio scopo. Sebbene le sue radici rimanessero saldamente piantate nella tradizione fiorentina, la sua opera lo portò a spaziare attraverso tutto il paesaggio della Toscana. Cimabue non si limitò a replicare le icone del passato; egli cercò di infondere un senso di vita nelle figure che dipingeva. Questa ambizione lo spinse a sperimentare il modo in cui la luce potesse cadere su un volto o come un corpo potesse occupare lo spazio. Era un uomo sospeso tra due mondi, capace di onorare la solennità spirituale delle antiche usanze mentre tendeva verso un nuovo modo di percepire il mondo attraverso una lente più naturale.

Gli ultimi anni della sua esistenza lo allontanarono dalla città natale, conducendolo verso la costa. Morì infine a Pisa nel 1302. Sebbene la sua vita sia stata segnata dal lavoro silenzioso della bottega e dalla grandiosità della progettazione musiva, la sua presenza ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte italiana. Egli visse in un'epoca di profondo cambiamento, agendo come un ponte fondamentale per tutti coloro che avrebbero seguito le sue orme.

Giovinezza e Formazione Artistica

Nato a Firenze, in Italia, intorno al 1240, il giovane che sarebbe passato alla storia con il nome di Cimabue entrò in un mondo in cui le tradizioni di Bisanzio esercitavano ancora un fermo controllo sullo spirito dell'arte. Figlio delle strade fiorentine, crebbe in un paesaggio dove la solenne e dorata formalità dell'Oriente incontrava un nuovo, inquieto desiderio di qualcosa di più umano. Sebbene i dettagli precisi della sua infanzia rimangano velati dal passare dei secoli, i suoi primi anni furono chiaramente plasmati dalla rigorosa disciplina delle botteghe fiorentine. Qui, imparò a dominare il delicato medium della tempera all'uovo e l'esigente arte del disegno per i mosaici, competenze che avrebbero definito la sua lunga carriera sia come pittore che come mosaicista.

La sua formazione non fu una semplice questione di apprendimento nell'applicare pigmenti sul legno, ma un profondo immersione nel linguaggio sacro dell'iconografia. Egli assorbì i modi in cui la luce veniva utilizzata per significare il divino, spesso attraverso l'applicazione di una scintillante foglia d'oro che sembrava irradiarsi dal pannello stesso. Eppure, già in questi anni formativi, iniziò a emergere una certa forza di volontà. Si percepiva che non fosse contento di limitarsi a replicare le figure piatte e simboliche del passato; al contrario, iniziò a sperimentare il modo in cui un corpo potesse occupare lo spazio, cercando di conferire alle sue figure un senso di peso e presenza che era mancato nelle opere di chi lo aveva preceduto. Questa lotta primordiale per equilibrare la tradizione religiosa stabilita con un nascente interesse per il mondo naturale sarebbe diventata la caratteristica distintiva del suo tratto.

Tecnica Artistica ed Evoluzione dello Stile

Nel silenzioso fervore del suo laboratorio, Cimabue cercò di infondere una nuova forma di vita alle figure sacre del suo tempo. La sua maestria si esprimeva principalmente attraverso l'uso della tempera all'uovo su tavole di legno, un medium che esigeva una mano paziente e disciplinata. Per ottenere quel bagliore celestiale necessario ai suoi soggetti religiosi, applicava spesso il pigmento su uno sfondo di foglia d'oro scintillante; in altre occasioni, ricorreva alla tempera a guazzo con l'aggiunta di oro per evocare una sensazione di luce divina. Le sue mani erano altrettanto abili nel gestire la grandiosità dell'affresco e l'intricata, eterna trama del mosaico, rivelando una versatilità che gli permetteva di spaziare dalle maestose pareti di una cattedrale all'intima dimensione di un pannello devozionale.

Con il maturare della sua visione artistica, iniziò a manifestarsi un cambiamento sottile nel modo in cui trattava la forma umana. Cimabue si allontanò dalle silhouette piatte e bidimensionali della tradizione bizantina, cercando invece di catturare il peso e la presenza della carne reale. Raggiunse questo obiettivo attraverso un uso sempre più sofisticato del chiaroscuro per suggerire il volume, permettendo a un volto o a un arto di apparire arrotondato e tridimensionale, anziché semplicemente delineato. Questo crescente interesse per proporzioni figurali naturalistiche conferì ai suoi santi e alle sue Madonne una realtà fisica che appariva più vicina alle persone che si inginocchiavano davanti a loro. Non si accontentava più di semplici simboli; desiderava mostrare il corpo come un tramite di peso e di emozione autentici.

Commissioni Maggiori e Opere Chiave

Gli anni primordiali della sua carriera rivelano un uomo già impegnato nel tormentato confronto con il peso della tradizione. Intorno al 1268, Cimabue produsse un Crocifisso, un'opera che sarebbe stata studiata in seguito per la sua profonda meditazione sul tema della sofferenza. A questo seguì il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, risalente intorno al 1270, dove il corpo di Cristo sembra piegarsi sotto il peso della propria agonia. In quel medesimo periodo, dipinse la Madonna in Maestà con il Bambino circondata da Sei Angeli, un'opera del 1270 che mostra la sua mano operare ancora entro i canoni stabiliti dall'epoca. Persino in questi primi sforzi, si può percepire uno spirito che anela a trascendere le figure piatte e distanti del passato.

Con il passare dei decenni, il suo pennello divenne sempre più audace. Entro il 1278, aveva completato la Madonna in Trono con il Bambino, San Francesco e Quattro Angeli, una composizione che infuse un nuovo senso di presenza alle figure sacre. Questa evoluzione proseguì nel decennio successivo: intorno al 1280, realizzò la Maestà, oggi conservata al Louvre, e la Flagellazione di Cristo, una scena complessa che suggerisce un crescente interesse per le relazioni spaziali. Era un uomo dalle mille doti, capace di eccellere anche nella tecnica del mosaico, lasciando il suo segno proprio sulle pietre del Battistero di Firenze.

Le sue opere tarde mostrano una raffinata capacità di suggerire volume ed emozione umana. Un dettaglio della sua Madonna in Maestà, dipinta nel 1285, rivela un uso sottile del chiaroscuro che accenna alla realtà fisica della Vergine. Persino in opere più piccole e intime, come lo Scherno di Cristo del XIII secolo, la sua capacità di catturare il senso dell'esperienza umana rimane evidente. La sua produzione fu vastissima, spaziando dai grandi polittici a piccoli pannelli devozionali.

  • Lo Scherno di Cristo (XIII secolo)

Il Maestro e il suo Celebre Allievo

L'eredità di Cimabue è sopravvissuta attraverso le mani di coloro che sorsero al suo fianco nelle botteghe fiorentine. Tra i suoi allievi più significativi spicca Giotto di Bondone, che ricevette una formazione cruciale sotto la guida di Cimabue. Il loro rapporto fu caratterizzato da una dinamica che spinse i confini di ciò che un pittore potesse raggiungere. Si racconta che, durante il suo apprendistato, il giovane Giotto dipinse scherzosamente una mosca su un ritratto su cui Cimabue stava lavorando, un piccolo scherzo che rivelava uno spirito vivace quanto quello del maestro stesso. Sebbene Giotto si sarebbe infine orientato verso un naturalismo più radicale, le sue fondamenta furono edificate sulle lezioni apprese dall'approccio in evoluzione di Cimabue verso la forma e l'espressione.

Oltre a questo celebre legame, l'influenza di Cimabue raggiunse altre mani talentuose che operavano all'interno della sua orbita artistica. Una di queste figure è l'artista noto come il Maestro di Varlungo, identificato come uno dei principali allievi di Cimabue. Questo pittore operò durante lo stesso periodo di trasformazione, assorbendo i mutamenti stilistici che Cimabue aveva contribuito a innescare. Attraverso questi studenti, la transizione dalle rigide tradizioni bizantine verso uno stile più umanistico fu portata avanti, garantendo che le innovazioni del maestro si propagassero attraverso le generazioni di pittori italiani.

Dove ammirare i suoi capolavori oggi

Seguire le tracce del suo pennello significa intraprendere un viaggio attraverso le grandi città d'Europa e oltre. A Parigi, il Museo del Louvre custodisce la Maestà, un'opera che un tempo adornava la chiesa di San Francesco a Pisa. Il museo ha accolto recentemente anche L'Umiliazione di Cristo, acquisita nel 2023. Queste opere ci permettono di osservare come la sua mano si sia mossa tra le sale di istituzioni così prestigiose, colmando la distanza tra gli spazi sacri del passato e le gallerie pubbliche del presente.

Lo spirito della sua arte rimane profondamente radicato nel paesaggio italiano. A Firenze, la Galleria degli Uffizi conserva un dettaglio della Madonna in Maestà, offrendo uno sguardo ravvicinato sulla sua evoluzione stilistica. Nelle vicinanze, il Museo dell'Opera del Duomo a Pisa conserva un dettaglio di Cristo in trono tra la Vergine e San Giovanni Evangelista. Se ci si sposta ad Assisi, è ancora possibile trovare la Madonna col Bambino in trono con quattro angeli e San Francesco, mentre la Basilica di San Domenico ad Arezzo custodisce il Crocifisso che testimonia il suo distacco dalle antiche tradizioni.

Il suo raggio d'azione si è esteso ben oltre i confini nazionali, trovando dimora in collezioni lontane dalle sue origini fiorentine. La Frick Collection a New York conserva La Flagellazione di Cristo, e la National Gallery di Londra custodisce un dettaglio del Crocifisso. Questi tesori dispersi ci ricordano le molte mani che, attraverso i secoli, si sono prese cura della sua immensa eredità artistica.

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