In breve
Il dipinto di Tim Lowly più conosciuto è Communicant (1987), e puoi ammirarlo presso il Metropolitan Museum of Art, a New York. Tra i 1 opere di Tim Lowly presenti nel nostro catalogo, queste 1 sono le più celebri. Ognuna include l'anno, il museo di appartenenza e una breve nota sulle sue caratteristiche distintive.
I 10 capolavori di Tim Lowly: le opere più celebri
Dove puoi ammirare i dipinti di Tim Lowly
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Tim Lowly | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| New York | 1 | Communicant |
Le celebri opere di Tim Lowly di ogni anno
Il 1987 è l'anno in cui è stata realizzata ogni opera datata di Tim Lowly presente in questa pagina. Ecco le opere, partendo dalle più famose.
I dipinti di Tim Lowly: cosa vogliono sapere le persone
Per quale dipinto è più conosciuto Tim Lowly?Vedi la risposta
In cima alla lista c'è Communicant (1987).
Che età aveva Tim Lowly al momento di Communicant?Vedi la risposta
29 anni. Tim Lowly è nato/a nel 1958 e Communicant risale al 1987.
Quante opere di Tim Lowly ci sono?Vedi la risposta
Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di Tim Lowly.
In quali musei si trovano i dipinti più famosi di Tim Lowly?Vedi la risposta
Ne troverai la maggior parte in Metropolitan Museum of Art (New York). L'elenco dei musei sopra riportato contiene il dettaglio completo.
Scopri Tim Lowly
Vita, Famiglia e Formazione
Tim Lowly nacque come Timothy Hadlock Grubbs nel 1958 a Hendersonville, nella Carolina del Nord. I suoi primi anni di vita furono profondamente segnati da un trasferimento in Corea del Sud quando aveva solo tre anni, seguendo i genitori impegnati lì come missionari presbiteriani. Durante questo periodo, trascorse le sue giornate dedicandosi allo studio del pianoforte e della chitarra, coltivando un legame con la musica che sarebbe rimasto un elemento costante e profondo per tutta la sua esistenza.
Il suo percorso di formazione artistica formale si è svolto presso il Calvin College a Grand Rapids, nel Michigan, dove ha concentrato i suoi studi sull'arte. Nel 1981, ha sposato Sherrie Rubingh; la coppia scelse di cambiare il proprio cognome in Lowly, una decisione che rifletteva un senso di identità condivisa. Nel 1985, la loro famiglia si è allargata con la nascita di una figlia, Temma.
Tecnica e Stile
La pratica giovanile di Tim Lowly è stata definita dall'esigente e lento processo della tempera all'uovo. Questo metodo richiede la miscelazione del pigmento con il tuorlo d'uovo per creare il colore, una tecnica che esige estrema pazienza e precisione. Le sue opere di questo periodo si concentrano spesso su bambini collocati in circostanze misteriose o inquietanti. L'artista utilizza frequentemente l'immagine di sua figlia, Temma, affetta da una grave disabilità, per esplorare i temi della presenza umana e della vulnerabilità. Attraverso queste figure, egli cerca di elevare lo spettatore verso un senso di compassione, osservando i bambini con disabilità come esseri umani integrali, piuttosto che attraverso la lente di ciò che viene considerato normale o anormale.
A partire dal 2000, il suo mezzo principale si è spostato verso l' acrilico opaco. Questo cambiamento materico non altera la natura silenziosa e osservativa dei suoi soggetti. I suoi dipinti trasmettono spesso un senso di intimità, come se lo spettatore si trovasse in stretta prossimità con le figure all'interno di uno spazio interiore. Esiste una tensione sottile tra la distanza fisica dei soggetti e l'intimità psicologica delle scene. Le opere assumono spesso una qualità eterea, apparendo come interpretazioni di immagini fotografiche che catturano un momento specifico e fugace di connessione o di isolamento.
- Beloved (2004)
- Listen (1995)
- Temma on Earth (1999)
Carriera e vita professionale
La vita di Tim Lowly si è sviluppata in un costante equilibrio tra l'intimità dello studio e il dinamismo dell'aula universitaria. Per quasi tre decenni, dal 1994 al 2023, ha ricoperto il ruolo di professore e direttore della galleria presso la North Park University di Chicago. Questo prolungato impegno nell'insegnamento è coinciso con un riconoscimento sempre più costante della sua ricerca artistica, sancito da numerosi borse di studio e premi. Nel 1987 ha ricevuto una sovvenzione per artisti individuali dal Michigan Council for the Arts e, successivamente, l'Illinois Arts Council gli ha conferito prestigiosi finanziamenti in Visual Art sia nel 1995 che nel 2005.
La sua opera affronta spesso la presenza della disabilità all'interno della vita quotidiana, allontanandosi da una visione che la consideri un elemento separato dall'esperienza umana universale. Attraverso i suoi dipinti, Lowly promuove una forma di sguardo particolare: una visione che accoglie le persone per ciò che sono realmente, spogliandole dalle etichette di "normale" o "anomalo". Questa profonda sensibilità è spesso legata alla figura di sua figlia, Temma, la cui esistenza permea gran parte della sua produzione recente. Attualmente risiede a Elk Grove Village, nell'Illinois, dove continua a dedicarsi con passione alla sua ricerca artistica.
Dove ammirare le sue opere oggi
Le sue tele risiedono in diverse collezioni permanenti attraverso gli Stati Uniti, offrendo un viaggio visivo che attraversa il cuore del paese. È possibile incontrare la sua arte presso il Metropolitan Museum of Art a New York, dove la sua visione si confronta con la storia dell'arte mondiale. Altre sue opere sono custodite presso il Minneapolis Institute of Art e il Kalamazoo Institute of Arts; queste creazioni abitano spazi silenziosi, in attesa di essere scoperte da chiunque attraversi le sale delle gallerie.
Spostandosi verso il Sud, l'Arkansas Art Center conserva una preziosa collezione della sua produzione artistica. La sua presenza si avverte anche nel Pacifico nord-occidentale, dove il Frye Museum di Seattle, nello stato di Washington, ospita i suoi dipinti. La sua poetica visiva riesce persino a penetrare in contesti aziendali, come dimostrato dalla presenza della sua immaginologia nella McDonald's Corporate Collection. Questa varietà di luoghi permette al suo linguaggio visivo di rimanere accessibile e comunicativo per pubblici molto diversi tra loro.