La vita e l'arte di Shikō Munakata
Nato ad Aomori, in Giappone, Shikō Munakata è stato un pittore, incisore, illustratore e artista grafico di straordinaria portata. I suoi primi anni furono segnati da una passione intensa per l'arte, che ebbe inizio fin dalla terza elementare, quando si dedicava a illustrare aquiloni per i suoi compagni di classe. Dopo essersi trasferito a Tokyo per dedicarsi alla pittura a olio, dovette affrontare gravi difficoltà, tra cui il lavoro di riparazione di scarpe e la vendita di nattō per poter sopravvivere. Sebbene inizialmente fosse stato respinto dal Bunten, trovò infine la sua vera vocazione nell'arte tradizionale giapponese della stampa xilografica. La sua carriera fu profondamente influenzata dal legame con i movimenti sōsaku-hanga e mingei, in particolare dopo che Yanagi Sōetsu acquistò venticinque delle sue stampe.
Tecnica e filosofia
L'approccio di Munakata alla stampa su legno era definito da una filosofia unica riguardo al materiale stesso. Egli preferiva il termine itaga rispetto a hanga per porre l'accento sulla matrice lignea piuttosto che sul processo di stampa, convinto che l'artista debba arrendersi alla forza e alla bellezza intrinseche del legno. La sua tecnica era caratterizzata da una profonda connessione spirituale con la materia. I suoi soggetti attingevano spesso dalle tradizioni di Aomori, presentando temi come i festival popolari locali, la natura e immagini di figure femminili nude che fluttuano, rappresentando gli kami dello Shintoismo. La sua opera ha ricevuto un immenso prestigio internazionale, tra cui il Grand Prix alla Biennale di Venezia e l'Ordine per la Cultura da parte del governo giapponese.