Pierre Soulages: Una Vita tra Nero e Luce
Pierre Soulages (Rodez, 24 dicembre 1919 – Nîmes, 25 ottobre 2022) è stato un pittore francese astratto celebre come “il pittore del nero”. Associato all'arte astratta dalla fine degli anni Quaranta, e per un certo periodo associato all’action painting e all’astrazione lirica, ha lavorato al di fuori di qualsiasi gruppo e il suo lavoro sfugge a qualsiasi posizionamento teorico collettivo. È noto soprattutto per l’uso dei riflessi del colore nero, che chiama “luce nera” o “outrenoir”, ma può comunque essere considerato uno degli artisti più importanti del XX secolo.
Primi Anni e Istruzione
Nato a Rodez, Aveyron, in Francia nel 1919, il percorso artistico di Soulages è iniziato con esplorazioni nei musei di Parigi prima della Seconda Guerra Mondiale. Cercava la sua vocazione tra i capolavori del passato. Vedendo opere di Pablo Picasso e Paul Cézanne, visitò il Louvre e fu affascinato dalle immagini rupestri preistoriche e dalle chiese romanesque.
Dopo aver prestato servizio militare durante la guerra, ha stabilito uno studio a Parigi e ha esposto per la prima volta il suo lavoro al Salon des Indépendants nel 1947. Ha anche lavorato brevemente come scenografo teatrale.
Sviluppo Artistico & Stile ‘Outrenoir’
Lo sviluppo artistico di Soulages è stato segnato da una ricerca incessante per esprimere la luce attraverso il mezzo del nero. Non era interessato al nero per le sue connotazioni cupe, ma piuttosto per la sua capacità di riflettere e assorbire la luce, creando un gioco di ombre e illuminazione. Ciò ha portato allo sviluppo del suo stile caratteristico, che ha chiamato ‘Outrenoir’ – letteralmente “oltre il nero”.
Spiegava che Outrenoir non è semplicemente il colore nero; rappresenta un regno diverso, simile a dire "oltre il Canale" per l'Inghilterra o "oltre il Reno" per la Germania. Significa uno spazio oltre la comprensione convenzionale del colore stesso.
Tecnica e Materiali
La tecnica di Soulages prevedeva l’applicazione di vernice in strati spessi, spesso manipolando il materiale con strumenti come cucchiai, rastrelli e implementi in gomma per creare superfici testurizzate. Queste texture erano cruciali per catturare e riflettere la luce. Ha impiegato movimenti di raschiatura, scavamento ed incisione per ottenere effetti lisci o ruvidi, interrompendo l’uniformità della superficie nera.
Soulages credeva che il nero fosse un elemento fondamentale per esprimere emozioni profonde e creare opere d'arte significative. Egli utilizzava spesso materiali semplici come legno e carta, creando composizioni austere ma ricche di significato simbolico.
Major Achievements & Recognition
- 1979: È stato eletto membro corrispondente dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze
- 1987-1994: Ha creato 104 splendidi vetrate per l'Abbazia Benedettina di Sainte-Foy a Conques, Francia – un progetto monumentale che testimonia la sua maestria artistica e il suo impegno nella conservazione del patrimonio culturale.
- 2001: È stato invitato ad esporre al Museo Hermitage di San Pietroburgo e alla Galleria Tretyakov di Mosca, dove le sue opere hanno suscitato un ampio consenso critico internazionale.
- 2007: Il Musée Fabre di Montpellier ha dedicato una sezione completa alla sua arte, presentando una significativa collezione donata dall'artista stesso.
- 2014: È stato insignito del Premio Imperiale, uno dei più prestigiosi riconoscimenti artistici europei.
Soulages è considerato un vero punto di riferimento per l’arte contemporanea e una figura imprescindibile nella storia dell'astrattismo francese.
