Shirin Neshat Inserisci un
emozioni non
una galleria d'arte.
Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Shirin Neshat
L'eco della rivoluzione e dell'esilio La coscienza artistica di Shirin Neshat è stata forgiata nel crogiolo di una profonda trasformazione politica. Nata a Qazvin, in Iran, i suoi primi anni sono stati immersi nelle ricche tradizioni della calligrafia persiana e dell'estetica islamica, eppure fu il mutamento sismico della Rivoluzione Islamica del 1979 a definire definitivamente la sua traiettoria creativa. Come giovane donna inviata a s
tudiare negli Stati Uniti, Neshat si ritrovò sospesa tra due mondi, un'osservatrice separata dalla propria terra natale sia dalla geografia che dall'ideologia. Questo stato di esilio divenne non solo un dato biografico, ma una lente potente attraverso la quale interrogare le complessione dell'identità, della cultura e della tensione tra l'individuo e lo Stato. Il suo percorso dall'Università di Teheran alle prestigiose aule della Yale…