Ralf Winkler (Penck) Inserisci un
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una galleria d'arte.
Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Ralf Winkler (Penck)
Il linguaggio primitivo della forma: la vita e l'eredità di Ralf Winkler (Penck) Nel panorama dell'arte del XX secolo, poche figure possiedono un vocabolimento visivo così istantaneamente riconoscibile o così profondamente primordiale come Ralf Winkler (Penck), noto al mondo come A.R. Penck. Nato a Dresda nel 1939, durante gli anni crepuscolari, trasformativi e turbolenti della Germania dell'Est, l'esistenza di Penck fu plasmata dalla
crudezza del suo ambiente. La sua giovinezza non fu fatta di agiatezze accademiche, ma di una tenace e autodiretta perseveranza. Gli fu negato l'ingresso formale nel prestigioso Associazione degli Artisti Visivi a causa dei rigidi ostacoli burocratici della DDR; egli navigò il mondo attraverso vari mestieri — lavorando come fuochista e edicolante — mentre affinava una visione artistica che avrebbe infine infranto i confini istituzional…