Alfredo Jaar Inserisci un
sensazioni, non
una galleria d'arte.
Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Alfredo Jaar
L'Architetto della Memoria: Il Mondo Visionario di Alfredo Jaar Nel vasto e spesso travolgente panorama dell'arte contemporanea, poche voci risuonano con la chiarezza inquietante e l'urgenza morale di Alfredo Jaar. Nato a Santiago, in Cile, nel 1956, l'identità artistica di Jaar è stata forgiata in un crogiolo di spostamenti e sconvolgimenti politici. La sua infanzia, segnata da un'esistenza nomade che lo ha condotto dalle sue radici c
ilene alla Martinica, gli ha instillato una profonda sensibilità verso i confini mutevoli della cultura e dell'identità. Questo senso di sradicamento sarebbe diventato in seguito un pilastro della sua pratica, mentre transitava dagli studi di architettura e cinematografia presso l'Università del Cile al consolidamento all'interno della frenetica e intellettualmente carica scena artistica di New York nel 1982. Non è arrivato a New York…