In breve
Il dipinto di Ivan Ivarson più conosciuto è Self portrait (1927), e puoi ammirarlo presso il National Portrait Gallery of Sweden, a Strängnäs. Tra i 1 opere di Ivan Ivarson presenti nel nostro catalogo, queste 1 sono le più celebri. Ognuna include l'anno, il museo di appartenenza e una breve nota sulle sue caratteristiche distintive.
I 10 capolavori di Ivan Ivarson: le opere più celebri
Dove puoi ammirare i dipinti di Ivan Ivarson
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Ivan Ivarson | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Strängnäs | 1 | Self portrait |
Le celebri opere di Ivan Ivarson di ogni anno
Il 1927 è l'anno in cui è stata realizzata ogni opera datata di Ivan Ivarson presente in questa pagina. Ecco le opere, partendo dalle più famose.
I dipinti di Ivan Ivarson: cosa vogliono sapere le persone
Per quale dipinto è più conosciuto Ivan Ivarson?Vedi la risposta
In cima alla lista c'è Self portrait (1927).
Che età aveva Ivan Ivarson al momento di Self portrait?Vedi la risposta
27 anni. Ivan Ivarson è nato/a nel 1900 e Self portrait risale al 1927.
Quante opere di Ivan Ivarson ci sono?Vedi la risposta
Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di Ivan Ivarson.
In quali musei si trovano i dipinti più famosi di Ivan Ivarson?Vedi la risposta
Ne troverai la maggior parte in National Portrait Gallery of Sweden (Strängnäs). L'elenco dei musei sopra riportato contiene il dettaglio completo.
Posso ordinare una riproduzione di Ivan Ivarson per la mia casa?Vedi la risposta
Sì. Ogni dipinto in questa pagina è disponibile come riproduzione a olio dipinta a mano o come stampa, nelle dimensioni più adatte alle tue esigenze. Ti basta aprire la pagina del dipinto per procedere con l'ordine.
Scopri Ivan Ivarson
Una Vita nel Colore
Nato il 20 luglio 1900 a Göteborg, in Svezia, Ivan Ivarson visse un'esistenza sospesa tra gli angoli silenziosi della sua dimora e la luce vibrante del Mediterraneo. I suoi primi anni furono dedicati allo studio presso la Valands Painting School, dal 1922 al 1925, sotto la guida di Tor Bjurström. In quel periodo, risiedeva in una villa familiare a Hagen, Långedrag; proprio allora, le tonalità che avrebbe utilizzato in seguito sarebbero diventate parte integrante della sua identità tanto quanto i luoghi che aveva abitato.
Tra il 1927 e il 1928, i suoi viaggi lo condussero attraverso la Francia e l'Italia. Questi spostamenti portarono un cambiamento tangibile nella sua pennellata, poiché la luce mediterranea iniziò a inondare le sue tele, trovando profonda ispirazione nelle opere di Pierre Bonnard. Giunto al 1929, si era trasferito a Helsingør, lavorando nello studio di Carl Kylberg. Il matrimonio con l'artista Märta Taube nel 1928 segnò un periodo di intensa produttività, con il figlio Per che appare in molte delle sue opere realizzate durante il soggiorno a Stenungsön.
Gli anni successivi portarono cambiamenti geografici e personali. Dopo un divorzio nel 1932, tornò a Göteborg, concentrando gran parte della sua attenzione sui motivi urbani. In seguito si trasferì in Francia, alla ricerca di un clima più mite per la sua salute fragile. Morì a Parigi il 26 giugno 1939, all'età di soli 39 anni.
Il Linguaggio del Pigmento
L'approccio di Ivarson alla tela era definito da un rapporto viscerale con il colore. Una volta osservò con desiderio che avrebbe voluto poter mangiare il colore, un sentimento che si riflette nell'uso generoso e materico del pigmento. È spesso associato a una specifica sfumatura nota come Ivarsonblått, un blu ultramarino profondo che accostava frequentemente al rosso, al verde e al giallo. La sua tecnica si basava su pennellate rapide e colori audaci, in cui i contorni apparivano spesso sfumati o dissolti nella luce circostante.
La sua opera è caratterizzata da elementi distintivi:
- Stile: Un approccio espressionista naif, caratterizzato da applicazioni di pittura spesse ed energiche.
- Motivi: Paesaggi, vedute portuali, scene di strada e ritratti, con una particolare predilezione per i fiori.
- Tavolozza: Combinazioni ad alto contrasto che presentano blu profondi insieme a toni primari brillanti.
I soggetti scelti erano spesso radicati nella quotidianità. Dipingeva fiori in vaso, raccolti di frutta e la frenetica attività dei porti. Anche quando ritraeva vedute cittadine come lo Stora Tullhuset a Göteborg, l'attenzione rimaneva focalizzata sull'interazione tra luce e colore con le strutture architettoniche.
Eredità e Presenza
Come membro del gruppo Color and Form a Stoccolma e parte dei colleghi di Göteborg, Ivarson contribuì a plasmare un movimento specifico nell'arte svedese. Le sue opere sono conservate in diverse collezioni significative, garantendo che il suo linguaggio visivo continui a essere studiato in contesti istituzionali. I suoi dipinti sono presenti presso:
- National Museum, Stoccolma
- Moderna Museet, Stoccolma
- Gothenburg Art Museum
- Museum of Gävle
La permanenza della sua arte risiede nel modo in cui riuscì a catturare l'atmosfera di un'epoca specifica attraverso il pigmento puro. Che si trattasse di una strada a Saint-Georges-de-Didonne o di una semplice natura morta, il fulcro rimase sempre la presenza fisica della pittura stessa.