Giovanni Oberti: Scolpire il Tempo e l'Atmosfera
Nato a Bergamo nel 1982, l'opera di Giovanni Oberti rappresenta un dialogo avvincente tra paesaggio, astrazione e l'essenza stessa del tempo. Il suo percorso artistico, radicato nel rigoroso percorso formativo presso l'Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo – dove si è laureato nel 2006 con una tesi dedicata all'evoluzione del ruolo dello spettatore dall'invenzione della fotografia a oggi – lo ha portato a creare installazioni che sono al contempo profondamente contemplative e sorprendentemente fisiche. Oberti non si limita a ritrarre scene; egli costruisce esperienze, invitando gli osservatori a confrontarsi con le qualità effimere dell'esistenza attraverso processi meticolosamente orchestrati.
Le prime influenze derivano probabilmente dal suo retaggio italiano e da una profonda sensibilità verso il mondo naturale. Tuttavia, l'opera di Oberti trascende la semplice rappresentazione, addentrandosi in concetti di memoria, sedimentazione e nelle sottili mutazioni che definiscono la nostra percezione della realtà. La sua pratica artistica è caratterizzata da una stratificazione deliberata – una "stratificazione", come la descrive lui stesso – in cui gli oggetti vengono intrisi di significato attraverso l'interazione con il tempo e l'ambiente. Egli seleziona con cura elementi quali polvere, umidità e luce, permettendo loro di dispiegarsi all'interno delle sue installazioni, creando una traccia tangibile della trasformazione.
Il Linguaggio dell'Accumulo
Un elemento chiave per comprendere il lavoro di Oberti è la sua fascinazione per l'accumulo di materiali e processi. L'artista cita spesso il concetto di "produzione del tempo", tracciando parallelismi tra i fenomeni naturali – come l'evaporazione e la sedimentazione – e il processo artistico stesso. Come articolato in una recente installazione presso Careof Milano, egli cerca di dare forma visibile al passaggio diurno del tempo, trasformando elementi intangibili in materia "viva" e palpabile. Non si tratta di creare oggetti statici, bensì di documentare un sistema dinamico, rivelando i mutamenti sottili che avvengono nel corso di giorni e settimane.
La serie “Untitled (8)” esemplifica questo approccio. All'interno di Careof Milano, Oberti ha creato uno spazio in cui l'acqua diminuiva gradualmente per evaporazione, per poi essere reintrodotta ogni sera. I depositi di calcare risultanti sul pavimento in cemento hanno funto da testimonianza visiva di questo processo ciclico: un registro tangibile del flusso inarrestabile del tempo. Allo stesso modo, in “Untitled (Pedestal for Dust)”, ha raccolto la polvere generata dall'uso della galleria, elevandola su un piedistallo e presentandola come una meditazione sull'entropia e la reintegrazione. Queste opere non riguardano semplicemente la raccolta di materiali; riguardano l'osservazione della loro trasformazione e la documentazione delle tracce lasciate dietro di sé.
Tecnica e Materiali
L'approccio tecnico di Oberti è caratterizzato da una quieta precisione e da una profonda comprensione delle proprietà dei materiali. Egli impiega frequentemente elementi semplici e facilmente reperibili – acqua, polvere, luce, umidità – per ottenere effetti complessi. L'uso di luci al neon in “Untitled (Pedestal for Dust)” aggiunge uno strato di risonanza simbolica, facendo riferimento sia alla numerologia che alla natura ciclica del tempo. Il posizionamento deliberato di questi elementi all'interno dello spazio espositivo è cruciale; Oberti considera meticolosamente come essi interagiscande tra loro e con la percezione dello spettatore.
Il suo lavoro incorpora spesso elementi di site-specificity, rispondendo direttamente alle caratteristiche uniche di ogni luogo di installazione. Questo impegno verso il contesto sottolinea la sua convinzione che l'arte debba interagire attivamente con il proprio ambiente, creando un dialogo tra l'opera e ciò che la circonda. L'uso di materiali come il calcare enfatizza ulteriormente questo legame con il luogo e il tempo.
Mostre e Riconoscimenti
Le opere di Giovanni Oberti sono state esposte sia a livello nazionale in Italia che a livello internazionale, tra cui al Tile Project Space di Milano, sul suo sito personale e in prestigiose gallerie come la Galleria Milano. La sua partecipazione a workshop e residenze dimostra un impegno costante nell'esplorazione artistica e nella collaborazione. L'inclusione in premi per talenti come l'ATP Diary e il Talent Prize convalida ulteriormente la sua posizione di stella nascente nell'arte contemporanea italiana.
Il lavoro di Oberti continua a evolversi, spingendo i confini delle pratiche scultoree tradizionali pur mantenendo un legame profondo con i concetti fondamentali di tempo, memoria e materialità dell'esistenza. Le sue installazioni offrono agli spettatori un'opportunità unica di contemplare questi temi attraverso esperienze immersive che sono tanto visivamente affascinanti quanto profondamente stimolanti per il pensiero.
