Carta

Guida alle opere degli studenti

Passage Series

Nome Classe Data

Ward Jackson, Passage Series (1988), Museum of Modern Art. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Ward Jackson artsdot.com/it/artists/ward-jackson_it/
Date dell'artista
1928 – 2004
Dipinto
1988
Tecnica e materiali
Acrylic On Canvas
In corso presso
Museum of Modern Art artsdot.com/it/museums/moma-museum-of-modern-art-new-york-city_it/
Artistic style
Minimalism
Influences
hans hofmann
Notable elements or techniques
Geometric shapes, Grid pattern
Subject or theme
Abstract Composition

Nel contesto

Passage Series — Ward Jackson

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1920
  2. 1930
  3. 1940
  4. 1950
  5. 1960
  6. 1970
  7. 1980
  8. 1990
  9. 2000

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 76 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 60 anni. L'artista è vissuto fino a 76. 5 delle 6 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Ward Jackson (1928–2004) ▲ quest'opera, 1988 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Putty #edeada

    Tavolozza catalogata

    • #EDEADA
    • #6E574C
    • #9D9F9A
    • #DDA14E

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Putty
    Intensità
    Balanced Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Passage Series — Ward Jackson

    Ward Jackson’s Passage Series: A Meditation on Geometric Harmony

    The Passage Series by Ward Jackson stands as a testament to the understated elegance of post painterly abstraction and a profound exploration of geometric principles. Created in 1988, this artwork embodies a deliberate rejection of expressive brushstrokes and vibrant color palettes—a conscious decision to prioritize form and structure above all else—reflecting the broader artistic currents of its time. Jackson’s approach aligns seamlessly with the minimalist movement gaining momentum during the late 20th century, where artists sought to distill visual experience into its purest essence.

    Subject Matter: The series comprises six distinct geometric shapes – squares, rectangles, triangles – meticulously arranged in a grid format on a canvas of unknown dimensions. These forms are not intended to depict recognizable objects or landscapes; rather, they exist as autonomous entities, inviting contemplation and stimulating visual perception.

    Style & Technique: Jackson’s technique is characterized by precise execution and a masterful control over color—primarily monochrome shades of gray—creating a striking contrast against the textured surface of the canvas. The artist employed a layering process, applying thin washes of pigment to build up subtle variations in tone and texture, resulting in an ethereal quality that transcends mere visual representation.

    Historical Context: Emerging from the aftermath of Abstract Expressionism, Jackson’s work represents a pivotal shift away from emotionally charged canvases toward intellectual engagement with geometric abstraction. This stylistic evolution coincided with a growing fascination for mathematical concepts and their application to artistic creation, mirroring broader cultural trends focused on rationality and order.

    Symbolism & Interpretation: While devoid of overt narrative content, the Passage Series possesses inherent symbolic resonance. The repetition of geometric forms speaks to ideas of balance, harmony, and interconnectedness—concepts frequently explored in Eastern philosophies and influencing contemporary art discourse. Each shape can be interpreted as representing a fundamental element of visual experience, prompting viewers to consider the underlying structure of perception itself.

    Emotional Impact: Despite its apparent simplicity, the Passage Series evokes a powerful emotional response. The monochrome palette fosters a sense of calm contemplation, encouraging viewers to immerse themselves in the subtle nuances of texture and tonal gradation. Ultimately, Jackson’s work invites us to appreciate beauty not as an outpouring of emotion but as an achievement of intellectual precision—a celebration of form's ability to communicate profound ideas without resorting to figurative imagery.

    The Passage Series resides within prestigious collections including the Smithsonian American Art Museum and the Whitney Museum of American Art, cementing Jackson’s legacy as a pioneer of minimalist abstraction and demonstrating the enduring appeal of geometric harmony in visual art. Its influence continues to inspire artists today who strive to capture complex concepts through elegant simplicity.

    Artista e museo

    Artista

    Ward Jackson

    Nato a Petersburg, Stati Uniti d'America

    La Geometria dell'Astrazione

    Lo studio si trasforma in uno spazio di rigorosa indagine strutturale. Nato a Petersburg, Stati Uniti d'America, Ward Jackson attraversa la scena artistica americana della metà del secolo con un focus costante sulle proprietà essenziali della forma. La sua formazione presso il Richmond Professional Institute del College of William and Mary ne getta le basi, ma la vera svolta avviene sotto la guida di Hans Hofmann. Questa mentorship ancora la sua pratica ai principi della tensione spaziale e dell'interazione cromatica, preparando il terreno per una carriera definita dall'intersezione tra la Post-Painterly Abstraction e il Minimalismo.

    Le sue tele non si limitano a ospitare il colore; esse sfidano il tradizionale confine rettangolare. Jackson acquisisce notorietà per le sue sorprendenti tele a forma di diamante, una scelta che costringe lo spettatore a confrontarsi con la presenza fisica dell'oggetto stesso. Queste composizioni geometriche spogliano l'opera di ogni elemento superfluo, lasciando emergere solo il peso del colore e la precisione della linea.

    Influenza Istituzionale e l'Occhio dell'Archivista

    Al di là della tela, la vita di Jackson è profondamente immersa nei meccanismi del mondo dell'arte. Egli vive una doppia esistenza: quella del creatore di forme astratte e quella del meticoloso archivista presso il Solomon R. Guggenheim Museum. Questa vicinanza alla preservazione della storia dell'arte informa il suo approccio disciplinato alla composizione. Egli comprende le dinamiche attraverso cui l'arte viene categorizzata e conservata, una prospettiva che rispecchia la natura controllata e deliberata del proprio linguaggio visivo.

    La sua influenza si estende nel discorso dell'epoca attraverso il suo ruolo di co-fondatore e redattore della pubblicazione Art Now Gallery Guide. Questa posizione lo colloca al centro del dialogo in evoluzione tra artisti e pubblico, colmando il divario tra l'atto privato della creazione e la vita pubblica della galleria.

    Un'Eredità di Forma

    L'opera di Ward Jackson rimane uno studio sul potere della forma singolare. I suoi contributi allo sviluppo del modernismo americano sono segnati dal rifiuto di affidarsi al decorativo; al contrario, egli punta sull'integrità strutturale del diamante e del piano geometrico. La sua presenza in importanti collezioni, tra cui lo Smithsonian, il Whitney e il MoMA, conferma l'impatto duraturo delle sue indagini formali. Egli rimane una figura di grande rilievo nella storia dell'astrazione americana, un pittore che ha compreso come la forma della tela sia vitale quanto il pigmento applicato su di essa.

    Museo

    Museum of Modern Art

    In mostra presso New York City, Stati Uniti d'America

    Origini e Storia del Museum of Modern Art

    Le fondamenta del Museum of Modern Art furono gettate nel 1929. Ideata da Abby Aldrich Rockefeller, Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan, l'istituzione emerse durante un periodo di profonda transizione globale. Aprì le sue porte al pubblico il 7 novembre 1929, istituendo uno spazio dedicato al radicale e all'sperimentale. Questa tempistica collocò il museo al centro di un panorama culturale in costante mutamento, offrendo una dimora a opere che sfidavano il linguaggio visivo consolidato dell'epoca.

    I primi anni del museo si svolsero all'interno dell'Heckscher Building su Fifth Avenue. Questa sede iniziale fornì lo spazio necessario per una collezione che aspirava a superare i confini tradizionali. L'istituzione dimostrò un precoce impegno verso i nuovi media, diventando il primo museo negli Stati Uniti a collezionare film. Questa decisione riconobbe l'importanza delle immagini in movimento come forma legittima di espressione artistica, una lungimiranza che continua a influenzare l'ampiezza della collezione ancora oggi.

    L'Architettura e il Design del Museo

    La presenza fisica dell'istituzione nel cuore di Midtown Manhattan riflette un'espansione significativa sia in termini di scala che di intenti. Situato sulla 53esima strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue, il sito si è evoluto da una modesta collezione di soli sei ambienti nel 1929 fino a diventare un vasto complesso di oltre 65.000 metri quadrati. L'attuale sede di West 53rd Street, stabilita nel 1939, porta l'impronta stilistica degli architetti Philip L. Goodwin ed Edward Durell Stone, una struttura che ha fornito l'impalcatura fondamentale per l'immensa varietà di linguaggi artistici custoditi tra le sue mura.

    Una trasformazione cruciale ha avuto luogo nel 2004, quando un importante progetto di ristrutturazione guidato dall'architetto giapponese Yoshio Taniguchi ha completamente reinventato la logica spaziale del museo. Questo intervento si è concentrato sul dialogo tra luce e volume, dando vita a un'atmosfera di luminosa serenità. Il design privilegia la luce naturale, permettendo ai raggi del sole di filtrare attraverso ampie vetrate e inondare l'atrio. Questo uso deliberato della luce e dello spazio crea un ambiente immersivo, dove l'architettura stessa accompagna e sostiene la contemplazione silenziosa delle opere esposte.

    Una Collezione d'Arte Diversificata ed Estesa

    La collezione si snoda attraverso un arco temporale che va dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, offrendo una cronaca continua dell'evoluzione artistica. Essa comprende oltre 150.000 dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, modelli architettonici e oggetti di design. Queste opere convivono con un vastissimo archivio multimediale, che include circa 22.000 film e quattro milioni di fotogrammi cinematografici. Una tale ampiezza permette un incontro diretto con i linguaggi mutevoli dell'espressione visiva attraverso più di un secolo di storia.

    Oltre alle tradizionali tele, il patrimonio include oltre 200.000 opere di architettura e design, disegno, pittura, scultura, fotografia, stampe, libri illustrati e d'artista, film e media elettronici. L'imponenza di questo accumulo è sostenuta dalla MoMA Library, che custodisce circa 300.000 libri e cataloghi di mostre. Una profondità simile garantisce che l'istituzione funzioni come un deposito sia per l'oggetto fisico che per la documentazione teorica del pensiero moderno.

    Starry Night, 1889 - Vincent Willem Van Gogh

    Three Musicians, 1921 - Pablo Picasso

    The Young Ladies of Avignon, 1907 - Pablo Picasso

    The Menaced Assassin, 1927 - René Magritte

    Sleeping Gypsy, 1897 - Henri Julien Félix Rousseau (Le Douanier)

    Joan Miró- Catalan Landscape (The Hunter), 1924 - Joan Miró

    Capolavori della Collezione Permanente

    La presenza di Starry Night (1889) di Vincent van Gogh domina lo spazio con le sue pennellate turbolente e un vortice di emozioni travolgenti. La tela cattura un cielo notturno che appare quasi vivo, riflettendo un profondo tumulto interiore attraverso una texture densa e materica. Poco distante, Les Demoiselles d’Avignon (1907) di Pablo Picasso offre un tipo di intensità differente: le sue forme frammentate e le prospettive dirompenti sfidano le nozioni tradizionali di bellezza, alterando fondamentalmente la percezione della rappresentazione attraverso una radicale geometria cubista.

    La natura e il consumismo trovano il proprio spazio tra queste mura attraverso opere che definiscono epoche del pensiero distinte. Le Reflections of Clouds on the Water-Lily Pond (tryptich, center panel) (1920) di Claude Monet invitano a una serena contemplazione del mondo naturale. Al contrario, l'energia elettrica dell'America del dopoguerra si percepisce nelle serigrafie di Andy Warhol. Queste opere, tra cui le celebri Campbell Soup Cans, trasformano oggetti banali in simboli della produzione di massa e del mutamento del panorama sociale.

    Starry Night, 1889

    Les Demoiselles d’Avignon, 1907

    Reflections of Clouds on the Water-Lily Pond (tryptich, center panel), 1920

    Campbell Soup Cans, 1962

    Mostre e Attività di Ricerca

    Il museo ha agito per lungo tempo come un terreno fertile per la ridefinizione dei confini artistici. Un momento cruciale in questa storia è avvenuto nel 1936 con la mostra “Cubismo e Arte Astratta”, un evento che ha contribuito a stabilire nuovi paradigmi per la comprensione delle forme non rappresentative. L'approccio curatoriale si è costantemente spinto verso la sfida del sapere consolidato, presentando opere capaci di infrangere le aspettative tradizionali. Questo impegno verso l'sperimentazione si estende fino al MoMA PS1, situato nel quartiere di Long Island City a Queens, che opera come un'affiliazione contemporanea dedicata a idee indipendenti e d'avanguardia.

    La ricerca e l'erudizione costituiscono le fondamenta stesse dell'influenza dell'istituzione. La MoMA Library custodisce un vasto deposito di conoscenza, che comprende oltre 1.000 titoli di testate periodiche e approfonditi archivi dedicati ai singoli artisti. Questi archivi permettono uno studio profondo dei movimenti che hanno plasmato l'era moderna. La presenza di risorse così specializzate garantisce che il dialogo tra i movimenti storici e la pratica contemporanea rimanga un processo continuo, vibrante e rigoroso.

    Acquisizioni Moderne e Media Digitali

    I confini della collezione permanente si sono espansi fino ad abbracciare la logica interattiva del design digitale. A partire dal 2006, l'istituzione ha integrato i videogiochi nel proprio patrimonio, riconoscendoli come significativi manufatti dell'interazione contemporanea. Questo movimento verso i media digitali riflette l'impegno a preservare l'evoluzione del modo in cui l'essere umano interagisce con la tecnologia e lo spazio virtuale. Il processo di selezione per queste opere si fonda su quattro tratti specifici del design dell'interazione: il comportamento, l'estetica, lo spazio e il tempo.

    L'inclusione del software come forma d'arte richiede un'attenzione particolare alla meccanica del gioco e all'architettura degli ambienti digitali. Piuttosto che concentrarsi sul mero intrattenimento, il museo esamina il modo in cui queste opere utilizzano il codice e l'interfaccia per creare esperienze cariche di significato. La prima acquisizione in questa categoria è avvenuta nel 2008, segnando un cambiamento fondamentale nel modo in cui l'istituzione definisce gli oggetti degni di essere preservati. Attualmente, la collezione comprende trentacinque videogiochi e una console, garantendo che il battito digitale dell'era moderna venga documentato insieme ai media tradizionali.

    Feng Mengbo, Long March: Restart, 2008

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Passage Series

    artsdot.com/it/art/download/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/

    Cita quest'opera

    MLA
    Jackson, Ward. Passage Series. 1988, Museum of Modern Art. https://artsdot.com/it/art/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/
    APA
    Jackson, Ward (1988). Passage Series [Painting]. Museum of Modern Art. https://artsdot.com/it/art/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/
    Chicago
    Ward Jackson. Passage Series. 1988. Museum of Modern Art. https://artsdot.com/it/art/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/
    Harvard
    Jackson, Ward (1988) Passage Series. Museum of Modern Art. Available at: https://artsdot.com/it/art/ward-jackson-passage-series-D3BFQP-en/

    Un dettaglio ravvicinato

    Passage Series — Ward Jackson

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: geometric shapes, grid pattern, monochrome print. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Vertical (1976), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Ward Jackson aveva circa 60 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Passage Series — Ward Jackson

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. What artistic movement is Ward Jackson primarily associated with?

      • A Cubism
      • B Impressionism
      • C Post Painterly Abstraction
    2. 2. Where can you find reproductions of Ward Jackson's artwork in prominent museums?

      • A Louvre Museum
      • B British Museum
      • C Smithsonian American Art Museum
    3. 3. What is a distinctive feature of Ward Jackson’s artistic style?

      • A Detailed realism
      • B Bold color palettes
      • C Diamond-shaped geometric forms
    4. 4. Who influenced Ward Jackson's artistic development?

      • A Pablo Picasso
      • B Vincent van Gogh
      • C Hans Hofmann
    5. 5. What is the overall visual effect created by the arrangement of geometric shapes in ‘Passage Series’?

      • A A chaotic explosion of color
      • B A serene landscape scene
      • C An intriguing grid-like pattern

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2C · 3C · 4C · 5C

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Dove posso acquistare un'immagine digitale di "Passage Series" di Ward Jackson?

    È possibile acquistare un'immagine digitale di "Passage Series" di Ward Jackson nella sua pagina Immagine digitale ad alta risoluzione: download di un'immagine digitale ad alta risoluzione.

    È possibile vedere una radiografia di "Passage Series" di Ward Jackson?

    La pagina Raggi X di "Passage Series" di Ward Jackson è un visualizzatore interattivo che permette di esplorare undici livelli ottici dell'opera, inclusa una vista in stile raggi X.

    Quanta luce sembrano riflettere i colori di "Passage Series"?

    La luminanza rilevata per "Passage Series" di Ward Jackson è Luminous.