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Guida alle opere degli studenti

The Lone Eater

Nome Classe Data

Uzo Egonu, The Lone Eater (1979), Museo Yemisi Shyllon d’Arte. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Uzo Egonu artsdot.com/it/artists/uzo-egonu_it/
Date dell'artista
1931 – 1996
Pittura
1979
Dimensioni originali
64 x 82 cm
Sede della mostra
Museo Yemisi Shyllon d’Arte artsdot.com/it/museums/yemisi-shyllon-museum-of-art-lagos_it/

Nel contesto

The Lone Eater — Uzo Egonu

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 64 × 82 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1930
  2. 1940
  3. 1950
  4. 1960
  5. 1970
  6. 1980
  7. 1990

Shaded: la vita di Uzo Egonu (1931–1996) ▲ quest'opera, 1979

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Quinacridone Magenta #62585e

    Tavolozza salvata

    • #62585E
    • #AAA2A1
    • #F2F3F0
    • #2C323B
    Colore principale
    Quinacridone Magenta
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Discordant Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    The Lone Eater — Uzo Egonu

    Uzo Egonu was born in Onitsha in 1931. His first signs of interest in art was evident in his drawings during his education at Sacred Heart College, Calabar. He left Nigeria to the UK as a teenager in 1945 and enrolled in the Camberwell School of Arts and Crafts, London where he studied painting and topography from 1949 to 1952. Till he died in London in 1996, he never came back to Nigeria except once on a 2-day visit in 1977 for the second World Festival of Black Arts and African Culture (FESTAC ’77) held in Lagos. However, Nigeria, and, in particular, Onitsha played a very central role in his art and he ensured he never lost touch with current events and activities in his homeland while abroad. He painted about his rich local culture and heritage back home in Onitsha and also explored the struggles of adaptation to independence by the continent. His new life in London was not left behind as well. He drew inspirations from the new world around him and painted about great sites in London, life and custom of the society etc. His paintings are an interesting, yet mind-bugging mix of very abstract and figurative forms with a dynamic blend of colours of different hues.The Lone Eater, as the name implies is an abstract depiction of a lady sitting down and enjoying her meal alone. The scene brings to mind a downtown restaurant with tables designed to sit at least 2 people. One cannot tell her current mood as her face has been deliberately left out. Meanwhile, the important parts of her body are portrayed in black with white surrounding margins for visual effects. Uzo is probably exploring the variety of urban life in London with this painting and the interesting ways women spend their personal moments of leisure in the city. Anyone interested is welcome to sit and have a nice conversation if she is in the mood for one.

    Artista e museo

    Artista

    Uzo Egonu

    Nato a Onitsha, Nigeria

    **early life and education**

    uzo egonu, a nigerian-born artist, was born on december 25, 1931. he settled in britain in the 1940s, with only one brief return to his homeland in the 1970s. despite this, he remained deeply concerned with african political struggles. according to rasheed araeen, egonu was 'perhaps the first person from africa, asia or the caribbean to come to britain after the war with the sole intention of becoming an artist.'

    **artistic style and contributions**

    egonu's work merged european and igbo traditions, redefining the boundaries of modernism. his art challenged the european myth of the naive, primitive african artist. the flutist, a notable piece, showcases egonu's graphic representation of his cultural heritage.

    **notable works and exhibitions**

    * the flutist (gouache on canvas, yemisi shyllon museum of art, lagos, nigeria) * featured in the uzo egonu's portfolio on AllPaintingsStore.com * exhibited at the yemisi shyllon museum of art, lagos, nigeria

    **legacy and impact**

    egonu's pioneering work in modernism has been recognized globally. his contributions to african art have been celebrated, inspiring a new generation of artists.

    view uzo egonu's artworks on AllPaintingsStore.com

    explore more on uzo egonu's life and art on wikipedia.org (not available due to instruction, but can be found on the actual website)

    discover other notable artists like saka aremu on AllPaintingsStore.com

    **experience uzo egonu's art in a new dimension**: clicking on the uzo egonu's name at the top of any page on AllPaintingsStore.com web site takes you to his 3d portfolio, where his artwork magically floats on the web page for a convenient display. move your mouse to browse better, and click on any work to view it in a larger size, already framed and hanging on the wall.

    Museo

    Museo Yemisi Shyllon d’Arte

    In mostra a Lagos, Nigeria

    Un Faro dell'Eredità Artistica Nigeriana: Il Yemisi Shyllon Museum of Art

    Immerso nel campus della Pan-Atlantic University a Lekki, nello Stato di Lagos, in Nigeria, sorge un'istituzione singolare: il Yemisi Shyllon Museum of Art. Più di un semplice spazio espositivo, esso rappresenta una testimonianza di filantropia visionaria e una celebrazione del vibrante retaggio artistico della Nigeria, segnando la nascita del primo museo universitario d'arte del Paese.

    Fondato nell'ottobre 2019 grazie alla generosa donazione del Principe Yemisi Shyllon — uno dei più eminenti collezionisti d'arte africani — il museo incarna un connubio straordinario tra rigore accademico e bellezza estetica. La sua creazione è scaturita dal desiderio di promuovere l'apprezzamento artistico all'interno della comunità universitaria e di salvaguardare i tesori culturali della Nigeria per le generazioni future.

    Un'eredità costruita sulla passione:

    La genesi del YSMA risale all'aprile 2011 con il lancio del Museo Virtuale dell'Arte Moderna e Contemporanea Nigeriana, che ha mostrato la dedizione di Shyllon nella diffusione della conoscenza artistica. Proposte successive da parte di altri collezionisti hanno poi consolidato la visione di un museo fisico presso la PAU.

    Armonia architettonica:

    Progettato da Jess Castellote, l'edificio del museo privilegia la luce naturale e gli spazi aperti, creando un ambiente accogliente che si sposa armoniosamente con le sue collezioni artistiche.

    Celebrare l'Anima Artistica della Nigeria

    La forza centrale del museo risiede nella sua impressionante collezione di oltre 1000 opere d'arte, che spaziano dall'epoca precoloniale ai giorni nostri. Questi pezzi rappresentano un panorama completo della storia dell'arte nigeriana, riflettendo diverse tradizioni culturali e stili artistici.

    Diversità scultorea:

    Dalle intricate sculture in legno Yoruba di Lamidi Olonade Fakeye alle monumentali repliche delle teste di Ife — simboli delle antiche civiltà della Nigeria — la collezione scultorea mette in mostra una maestria straordinaria e un'evoluzione stilistica notevole.

    Maestri della pittura:

    Artisti illustri come Ben Enwonwu, El Anatsui, Bruce Onobrakpeya e Aina Onabolu contribuiscono al repertorio pittorico del museo. Le loro tele catturano momenti cruciali della storia nigeriana e dell'espressione artistica.

    Significato Storico e Impatto Culturale

    Oltre al suo fascino estetico, il YSMA svolge un ruolo cruciale nell'educare studenti e ricercatori sul patrimonio artistico della Nigeria. Le esposizioni sull'arte di Ife e l'arte del Benin — che presentano iconiche sculture in bronzo come la testa di Ife — offrono preziosi spunti di riflessione sul ricco passato culturale della regione.

    Narrative fotografiche:

    L'archivio fotografico del museo documenta importanti festival culturali nigeriani, catturando il dinamismo di tradizioni e performance artistiche. Le fotografie di Ariyo Oguntimehin sono particolarmente degne di nota.

    Un Contributo Unico all'Educazione Artistica

    Il Yemisi Shyllon Museum of Art si distingue come il primo museo universitario d'arte della Nigeria — un'impresa pionieristica che sottolinea l'importanza di coltivare la creatività e la comprensione culturale. La sua missione va oltre la semplice esposizione; esso aspira a ispirare il dialogo, promuovere l'apprezzamento artistico e contribuire all'arricchimento intellettuale dei suoi visitatori.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per The Lone Eater

    artsdot.com/it/art/download/uzo-egonu-the-lone-eater-D762TU-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Egonu, Uzo. The Lone Eater. 1979, Museo Yemisi Shyllon d’Arte. https://artsdot.com/it/art/uzo-egonu-the-lone-eater-D762TU-en/
    APA
    Egonu, Uzo (1979). The Lone Eater [Painting]. Museo Yemisi Shyllon d’Arte. https://artsdot.com/it/art/uzo-egonu-the-lone-eater-D762TU-en/
    Chicago
    Uzo Egonu. The Lone Eater. 1979. Museo Yemisi Shyllon d’Arte. https://artsdot.com/it/art/uzo-egonu-the-lone-eater-D762TU-en/
    Harvard
    Egonu, Uzo (1979) The Lone Eater. Museo Yemisi Shyllon d’Arte. Available at: https://artsdot.com/it/art/uzo-egonu-the-lone-eater-D762TU-en/

    Osserva da vicino

    The Lone Eater — Uzo Egonu

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi The Flutist (1979), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Uzo Egonu aveva circa 48 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.