Formato carta

Guida alle opere degli studenti

Self Portrait with Hands

Nome Classe Data

Susan Wilson, Self Portrait with Hands (1996), Usher Gallery. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Susan Wilson artsdot.com/it/artists/susan-wilson_it/
Pittura
1996
Dimensioni originali
127 x 76 cm
Sede della mostra
Usher Gallery artsdot.com/it/museums/usher-gallery-lincoln_it/

Nel contesto

Self Portrait with Hands — Susan Wilson

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 127 × 76 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1990

▲ quest'opera, 1996

Opere simili

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Quinacridone Magenta #855c55

    Tavolozza salvata

    • #855C55
    • #AC8777
    • #D0BFAA
    • #543836
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Quinacridone Magenta
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Balanced Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Susan Wilson

    Nato a Nuova Zelanda

    Susan Wilson: Una Pittrice Radicata nell'Osservazione e nell'Emozione

    Susan Wilson (b. Dunedin, Nuova Zelanda 1951) ha intrapreso un percorso artistico segnato da convinzioni radicali e una profonda connessione con il mondo naturale—una traiettoria che avrebbe infine plasmato il suo stile distintivo e la sua eredità duratura nella storia dell'arte britannica. Espulsa dalla scuola di formazione insegnante per opinioni politiche apertamente dichiarate, gli anni formativi hanno instillato in lei un impegno alla sfida delle convenzioni e alla difesa della giustizia sociale—valori che avrebbero permeato la sua pratica artistica per tutta la vita.

    Dopo esplorazioni iniziali nell'infermieristica e nei viaggi—in particolare comprendenti l’America Meridionale—Wilson arrivò in Inghilterra nel 1982, iscrivendosi alla Camberwell School of Arts and Crafts e successivamente alle Royal Academy Schools. Queste istituzioni fornirono una solida preparazione nelle tecniche tradizionali promuovendo al contempo apertura all'innovazione sperimentale, plasmando la sua visione artistica e stabilendo la sua reputazione come insegnante rispettata e mentore.

    Il suo sviluppo artistico guadagnò impulso attraverso borse di studio assegnate dal Cheltenham & Gloucester College of Art and Technology e da organizzazioni prestigiose quali Biennale di Venezia e Premio Richard Ford alla Spagna. Il riconoscimento da parte di istituzioni influenti quali il premio Spectator Competition consolidò la sua fama come artista dotata della capacità di catturare sia la bellezza formale sia la profondità emotiva—un marchio distintivo del suo opere.

    I suoi dipinti sono caratterizzati da superfici tessute—in particolare dalla tecnica dell'impasto—che esprimono energia palpabile e immediatezza. Elementi surrealisti sottilmente intrecciati nelle sue composizioni sottolineano il suo abbraccio all'esplorazione psicologica e sfidano percezioni convenzionali della realtà. Lo stile artistico di Wilson si avvicina strettamente a quello dell’Espressionismo e del Surrealismo dimostrando una volontà di spingere i confini esprimendo emozione profonda.

    Nel corso della sua carriera, Wilson mantenne attiva partecipazione nel mondo dell'arte come interprete artistica alla National Portrait Gallery e membro del comitato ARTES—ruoli che sottolineavano il suo impegno a promuovere il dialogo e la diffusione della conoscenza sull’arte e sulla cultura. La sua eredità duratura trascende i suoi risultati artistici; è stata insegnante alla Chelsea School of Art contribuendo significativamente alla formazione delle future generazioni di artisti assicurando che la sua visione distintiva continuasse ad ispirare creatività e impegno critico.

    Le sue opere sono conservate presso istituzioni quali The Usher Gallery a Lincoln testimoniando il loro fascino duraturo e riconoscimento nella storia dell'arte britannica. Susan Wilson’s legacy è un faro di convinzione osservazione ed espressione emotiva—una celebrazione del potere trasformativo dell'arte per illuminare sia paesaggi interiori sia la bellezza del mondo esterno.

    Museo

    Usher Gallery

    In mostra presso Lincoln, Stati Uniti d'America

    Un Santuario di Splendore nei Temple Gardens

    Immersa nel verde e nella tranquilla carezza dei Temple Gardens, la Usher Gallery è molto più di un semplice deposito di antichità; è una testimonianza vivente dello spirito eterno del Lincolnshire. Fondata nel 1927 grazie alla profonda generosità di James Ward Usher—un maestro gioielliere il cui occhio per l'esquisita oreficeria ha definito la sua intera esistenza—la galleria si erge come una luminosa gemma architettonica. Progettata dal celebre architetto Sir Reginald Blomfield, la sua facciata in pietra, caratterizzata da classiche pilastri tuscanici e da una dignitosa balaustra, offre un santuario sereno che invita alla profonda contemplazione. Vagare tra i suoi corridoi significa immergersi in una storia curata con cura, dove l'eleganza della grandezza vittoriana incontra la silenziosa innovazione dell'era moderna, creando un'atmosfera che cattura l'anima di ogni visitatore, collezionista e interior designer.

    L'Arte del Dettaglio: Dalla Porcellana all'Argento Per il conoscitore attento alla finezza dell'artigianato, le collezioni della galleria offrono una cronaca mozzafiato delle arti decorative inglesi. La collezione respira con i delicati sussurri della porcellana Tudor e l'eredità leggendaria di Spode, guidando lo sguardo attraverso un'evoluzione del gusto che spazia dal Rinascimento al Barocco. Ci si ritrova incantati dagli intricati motivi della Delftware e dalle opulente fioriture di Sèvres, dove i motivi orientali incontrano la sensibilità britannica in una danza di luce e colore. Questo viaggio tattile prosegue attraverso un impressionante assortimento di argenteria, dove l'arte meticolosa di argentieri come John Wakelin brilla come un riflesso scintillante del gusto aristocratico. Ogni pezzo, dai delicati incisi floreali sui set da tè agli oggetti cerimoniali che portano nobili emblemi araldici, riflette un periodo di profonda ornamentazione, offrendo un'ispirazione senza tempo per coloro che cercano di infondere i propri spazi con grazia storica ed eccellenza artigianale.

    Capolavori di Luce ed Emozione Umana

    Oltre la bellezza tattile di ceramiche e argento, la Usher Gallery custodisce una profonda collezione di dipinti che catturano l'essenza stessa dell'emozione umana e del mondo naturale. Le sale sono onorate dai vasti e romantici paesaggi di John Constable, che evocano la bellezza selvaggia della campagna, insieme a ritratti evocativi che congelano nel tempo lo spirito della società. Si percepisce un dramma palpabile in opere come

    La Crocifissione di

    William Hilton II

    , dove l'uso magistrale del

    chiaroscuro

    e il contrasto sorprendente tra luce e ombra creano una profondità emotiva intensa che trascina lo spettatore in un momento condiviso di partecipazione collettiva. Che si esplori la toccante domesticità dei dipinti di Alford Usher Soord o si incontrino le eredità moderne di J.M.W. Turner e L.S. Lowry, la galleria instaura un dialogo continuo tra passato e presente, rendendola una destinazione essenziale per chiunque sia commosso dal potere trasformativo dell'arte.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Self Portrait with Hands

    artsdot.com/it/art/download/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Wilson, Susan. Self Portrait with Hands. 1996, Usher Gallery. https://artsdot.com/it/art/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/
    APA
    Wilson, Susan (1996). Self Portrait with Hands [Painting]. Usher Gallery. https://artsdot.com/it/art/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/
    Chicago
    Susan Wilson. Self Portrait with Hands. 1996. Usher Gallery. https://artsdot.com/it/art/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/
    Harvard
    Wilson, Susan (1996) Self Portrait with Hands. Usher Gallery. Available at: https://artsdot.com/it/art/susan-wilson-self-portrait-with-hands-ARALRE-en/

    Guarda da vicino

    Self Portrait with Hands — Susan Wilson

    Guarda da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi Self Portrait with a Clematis Wreath (1996), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?
    5. Se potessi porre all'artista una sola domanda su quest'opera, quale sarebbe?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera. Utilizza i fatti riportati nelle parti precedenti di questa guida e le tue risposte fornite sopra.