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Guida alle opere degli studenti

Self-portrait

Nome Classe Data

Simon Bening, Self-portrait (1558). Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Simon Bening artsdot.com/it/artists/simon-bening_it/
Date dell'artista
1483 – 1561
Pittura
1558
Dimensioni originali
9 x 6 cm

Nel contesto

Self-portrait — Simon Bening

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 9 × 6 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1480
  2. 1490
  3. 1500
  4. 1510
  5. 1520
  6. 1530
  7. 1540
  8. 1550
  9. 1560

Shaded: la vita di Simon Bening (1483–1561) ▲ quest'opera, 1558

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    Colore principale

    Espresso #5f4b34

    Tavolozza salvata

    • #5F4B34
    • #31271E
    • #C7AC91
    • #A86D45
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    Informazioni sull'opera

    Self-portrait — Simon Bening

    Written in gold on a red background is an inscription that identifies this miniature as a self-portrait of the famous Bruges illuminator, Simon Bening: "Simon Bennik, the son of Alexander, painted this himself at the age of 75 in 1558."Simon Bening became one of the most famous illuminators of the sixteenth century. He spent his early years in Ghent or Antwerp, probably working under the tutelage of his father, the illuminator Alexander Bening. Simon moved to Bruges permanently in 1517, where over time he headed a large and flourishing workshop. Although Bening was much admired in his day and widely imitated, his artistic personality has yet to be thoroughly studied.This miniature painting has attracted considerable interest in art history as an early self-portrait of an artist. Bening portrays himself, spectacles in hand, seated before a wooden easel. The easel holds a drawing of the Virgin and Child; along its left edge, small ledges hold various painting materials. In representing this imagery Bening allies himself with Saint Luke, the patron saint of painting, who is traditionally shown painting an image of the Virgin - a subject that itself became a conceit for the self-portrait of the artist in the 15th and 16th centuries. Bening portrays himself not in the garb of an artisan, but as a member of the intelligentsia. By inscribing his work with a signature (as the son of Alexander) and a date, he acknowledges his talents and heritage in the distinguished lineage of Bening illuminators in Bruges. The illumination was probably made as an independent work, rather than as part of a book, at a time when autonomous miniatures increasingly came into production. A second version of this miniature is in the Victoria and Albert Museum, London.

    Artista e museo

    Artista

    Simon Bening

    Nato a Urbino, Italia

    Raffaello: Il Poeta della Bellezza

    Raffaello Sanzio, nato Raffaello Santi il 6 aprile 1483 a Urbino, in Italia, fu un pittore e architetto il cui nome è diventato sinonimo di grazia e armonia del Rinascimento maturo. Sebbene la sua vita sia durata solo trentasette anni – morì tragicamente giovane il 6 aprile 1520 – l'impatamento di Raffaello sull'arte occidentale è incommensurabile. Non era semplicemente un abile artigiano; possedeva una sensibilità poetica innata, capace di tradurre gli ideali dell'umanesimo e della filosofia neoplatonica in dipinti di una bellezza mozzafiato che continuano a incantare il pubblico ancora oggi, secoli dopo. La sua eredità poggia principalmente sulle sue Madonne, quelle raffigurazioni serene e luminose della Vergine con il Bambino, ma anche sui monumentali affreschi all'interno del Palazzo Vaticano e su una profonda influenza sulle generazioni di artisti che lo seguirono.

    L'infanzia e le fondamenta artistiche

    Urbino, luogo di nascita di Raffaello, era un vibrante centro culturale durante il regno del Duca Federico da Montefeltro. Il Duca favorì un ambiente in cui l'arte poteva fiorire, attirando studiosi, poeti e artisti da tutta Italia. Il padre di Raffaello, Giovanni Santi, era un pittore di corte, ed era attraverso lui che il giovane Raffaello incontrò per la prima volta il mondo dell'arte. Giovanni trasmise al figlio non solo competenze tecniche, ma anche un profondo apprezzamento per la letteratura classica e la filosofia, elementi cruciali del nascente movimento umanista. Fondamentale fu l'introduzione di Giovanni ai circoli artistici che gravitavano attorno al Duca, esponendo il giovane talento alle idee di Leonardo da Vinci e di altre figure di spiccia importanza.

    Dopo la morte del padre nel 1494, Raffaello assunse la responsabilità della gestione della bottega, un compito impegnativo che affinò le sue capacità organizzative e sviluppò ulteriormente il suo talento artistico. Ottenne rapidamente riconoscimento come pittore dotato di grande talento, accettando commissioni per chiese e privati patroni in tutta la regione. Le sue prime opere, come Il Tributo (circa 1503-1504), dimostravano già una straordinaria padronanza della prospettiva e della composizione, preannunciando le innovazioni stilistiche che avrebbero definito il suo stile maturo. Trascorse del tempo a Perugia tra il 1504 e il 1507, lavorando sotto la tutela di Pietro Vannucci, meglio conosciuto come Perugino, assorbendo le tecniche del maestro e sviluppando contemporaneamente un proprio approccio distintivo.

    L'influenza fiorentina e l'ascesa della Madonna

    Nel 1508, Raffaello si trasferì a Firenze, una città all'epoca in pieno fermento di innovazione artistica. Fu profondamente influenzato dalle opere di Leonardo da Vinci, Michelangelo e Masaccio, artisti che stavano spingendo i confini della prospettiva, dell'anatomia e dell'espressione emotiva. Trascorse quasi tre anni a Firenze, producendo una serie di dipinti che segnarono un distacco significativo dallo stile più misurato di Perugino. La Deposizione (1507-1508), ad esempio, dimostrò la crescente maestria di Raffaello nella composizione drammatica e la sua capacità di trasmettere emozioni profonde attraverso il gesto e l'espressione. Fu durante questo periodo che iniziò a perfezionare il suo celebre ciclo delle Madonne – una serie di dipinti che ritraevono la Vergine Maria con il Bambino Gesù – che sarebbe diventato la sua opera più celebrata. Queste Madonne non erano semplici immagini devozionali; erano narrazioni accuratamente costruite, intrise di bellezza classica e profondità filosofica.

    Gli anni vaticani: affreschi di grandezza

    Nel 1509, Raffaello accettò una commissione da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura nel Palazzo Vaticano. Questo progetto monumentale offrì a Raffaello un'opportunità senza precedenti per mostrare il suo genio artistico su scala grandiosa. Nei successivi anni, creò quattro vasti affreschi che esploravano temi di filosofia, teologia e sapere classico, riflettendo l'interesse del Papa per la cultura umanistica. La Scuola di Atene (1509-1511), forse la sua opera più famosa, ritrae un raduno di antichi filosofi e scienziati, tra cui Platone e Aristotele, impegnati in un vivace dibattito. L'affresco non è una mera illustrazione storica; è una potente allegoria della ragione umana e dell'indagine intellettuale, che incarna l'ideale rinascimentale di una sintesi armoniosa tra il sapere classico e la fede cristiana. Completò inoltre il Trionfo di Galatea (1509-1510) e la Disputa del Sacramento (1510-1511), consolidando ulteriormente la sua reputazione di maestro della composizione, del colore e dell'intuizione psicologica.

    Eredità e influenza duratura

    La morte prematura di Raffaello a Roma, il 6 aprile 1520, all'età di trentassette anni, interruppe una carriera brillante. Nonostante la sua breve vita, lasciò dietro di sé un corpo di opere straordinario che influenzò profondamente generazioni di artisti. Il suo accento sulla chiarezza, l'armonia e la bellezza idealizzata divennero i tratti distintivi dello stile del Rinascimento maturo, plasmando gli standard artistici dell'Europa per i secoli a venire. La sua influenza è visibile nelle opere di innumerevoli pittori, compresi coloro che lo seguirono nel periodo Barocco. L'eredità di Raffaello va oltre le sue singole opere; egli è ricordato come un simbolo di perfezione artistica – "il poeta della bellezza" – la cui arte continua a ispirare e commuovere gli spettatori in tutto il mondo. Il suo lavoro rimane una testimonianza del potere della creatività umana e dell'eterno fascino degli ideali classici.

    Dove approfondire

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    artsdot.com/it/art/download/simon-bening-self-portrait-D32J3N-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Bening, Simon. Self-portrait. 1558, https://artsdot.com/it/art/simon-bening-self-portrait-D32J3N-en/
    APA
    Bening, Simon (1558). Self-portrait [Painting]. https://artsdot.com/it/art/simon-bening-self-portrait-D32J3N-en/
    Chicago
    Simon Bening. Self-portrait. 1558. https://artsdot.com/it/art/simon-bening-self-portrait-D32J3N-en/
    Harvard
    Bening, Simon (1558) Self-portrait. Available at: https://artsdot.com/it/art/simon-bening-self-portrait-D32J3N-en/

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    Self-portrait — Simon Bening

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    4. Simon Bening aveva circa 75 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
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