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Catalogo dossier

Catalogo dossier: Self-portrait

Ordina Self-portrait come un dipinto a olio dipinto a mano su lino

Nome Classe Data

Edvard Weie, Self-portrait (1905). Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Edvard Weie artsdot.com/it/artists/edvard-weie_it/
Date dell'artista
1879 – 1943
Dipinto
1905

Nel contesto

Self-portrait — Edvard Weie

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1870
  2. 1880
  3. 1890
  4. 1900
  5. 1910
  6. 1920
  7. 1930
  8. 1940

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 64 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 26 anni. L'artista è vissuto fino a 64. 0 delle 41 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Edvard Weie (1879–1943) ▲ quest'opera, 1905 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1908 Anni di attività principale: 1908–1922 Opere tarde: dal 1922

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/self-portrait-by-edvard-weie/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Clay #906547

    Tavolozza catalogata

    • #906547
    • #121111
    • #D1AE87
    • #4B362B

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Clay
    Intensità
    Monochromatic Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Bold Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Edvard Weie

    Nato a Copenaghen, Danimarca

    Vita giovanile, famiglia e formazione

    Nato a Copenaghen, in Danimarca, il 18 novembre 1879, Edvard Weie affrontò le asperità di un'infanzia difficile. Suo padre lo lasciò quando il bambino era ancora molto piccolo, condannando la famiglia a lottare contro il peso della povertà. Per aiutare la propria casa a sopravvivere, il giovane Edvard intraprese il faticoso lavoro di portapresse, percorrendo le strade ogni mattina per distribuire i giornali prima dell'inizio delle lezioni scolastiche. Questi primi anni di fatica furono seguiti dall'esperienza come imbianchino, un mestiere che mantenne le sue mani costantemente impegnate con le praticità del colore e della superficie.

    Nonostante questi pesi economici, persisteva in lui una silenziosa ambizione per le arti. Edvard Weie cercò una formazione ufficiale e si recò a Copenaghen per presentare la domanda di ammissione alla Royal Danish Academy of Fine Arts. Tuttavia, l'istituzione non lo accettò, un rifiuto che avrebbe potuto far naufragare le sue aspirazioni se le circostanze fossero state diverse. Invece, trovò un sentiero differente verso la sua vocazione. Nel 1905, entrò alla Kunstnernes Frie Studieskoler, dove studiò sotto la guida di Kristian Zahrtmann. Fu proprio all'interno di questa scuola che venne introdotto per la prima volta alle correnti mutevoli dell' arte moderna.

    Sviluppo Artistico e Stile

    Gli albori della sua vita creativa furono segnati da una profonda ricerca di significato all'interno delle strutture tradizionali dell'arte. Iniziò il suo percorso rivolgendosi ai racconti di un tempo, dando vita a opere che traevano la loro forza da temi mitologici o letterari. Queste prime esplorazioni erano profondamente radicate nelle narrazioni del passato, nel tentativo di catturare l'essenza del mito attraverso la pennellata. Tuttavia, con il maturare della sua visione, il suo sguardo si spostò da questi soggetti leggendari verso la realtà tangibile del mondo che lo circondava. Trovò un nuovo scopo nella quieta osservazione della quotidianità, volgendosi verso le vivaci scene di strada e i ritmi ipnotici del porto di Copenhagen.

    Questa transizione dal letterario all'osservativo fu accompagnata da una profonda evoluzione nella gestione della forma e del colore. Con il passare degli anni, le sue composizioni subirono una costante trasformazione, spogliandosi dei dettagli letterali a favore di un'espressione più distillata. Le sue opere divennero progressivamente astratte, allontanandosi dalle forme riconoscibili della città e del mare per approdare a un linguaggio più essenziale fatto di luce e pigmento. Questa ricerca dell'astrazione non fu una rottura improvvisa, bensì un graduale spogliarsi del superfluo. Il suo impegno verso questa visione in continua evoluzione gli valse il riconoscimento nel 1925, quando gli fu conferita la Medaglia Eckersberg.

    The Artist's Mother

    Mindet

    Christiansø

    A Forest Road

    Viaggi e cerchie artistiche

    Il percorso del suo sviluppo fu plasmato dalle compagnie che frequentò e dai paesaggi che lo chiamarono a sé. Nel 1907, viaggiò in Italia insieme al suo maestro, Kristian Zahrtmann. Questa escursione offrì uno sguardo su una luce differente, sebbene il sodalizio si concludesse infine con un allontanamento. Al suo ritorno in Danimarca, il suo interesse si spostò verso la selvaggia isolazione dell'isola di Christiansø. Per quasi un decennio, dal 1911 al 1920, vi trascorse parte di ogni anno, trovando un ritmo proprio nell'atmosfera peculiare dell'isola.

    Fu proprio durante questi anni a Christiansø che incontrò il pittore svedese Karl Isakson. I due uomini condiviserono gli spazi dell'isola e la loro presenza segnò un capitolo significativo nella vita di Weie. Quando Isakson morì all'inizio del 1922, la perdita lasciò un vuoto che Weie colmò con uno studio intenso. Egli rivolse la sua attenzione al modo in cui Isakson aveva utilizzato il colore, assorbendo quelle lezioni e intrecciandole nella trama del proprio stile in continua evoluzione.

    Gli ultimi anni e la morte

    Negli ultimi anni della sua vita, Weie si allontanò progressivamente dai circoli consolidati del mondo dell'arte. Non cercò mai di allinearsi a un movimento artistico specifico, preferendo invece seguire la propria bussola interiore. Questa sua indipendenza lo mise spesso in contrasto con i suoi contemporanei, poiché era noto per aver contribuito con articoli acuti e critici a giornali e riviste. Egli avvertiva un profondo senso di crisi all'interno dell' contemporanea arte danese, convinto che avesse smarrito i suoi essenziali valori umani. Questa profonda convinzione sembrò spingerlo verso un'esistenza sempre più solitaria.

    Con l'avanzare dell'età, le sue esposizioni divennero sempre più rare. Il suo interesse si spostò dalla tela alla parola scritta, dedicando gran parte del tempo rimanente alla stesura di un libro. Quest'opera, intitolata Poesi og Kultur, mirava a riassumere le sue convinzioni più profonde sull'arte e sulla società. Il volume fu infine pubblicato nel 1951, diversi anni dopo la sua scomparsa, grazie all'impegno della vedova.

    La vita dell'artista si concluse nel 1943 a Frederiksberg. Dopo la sua morte, fu sepolto nel cimitero di Vestre Kirkegard a Copenaghen. Lasciò in eredità un corpus di opere diventate sempre più astratte, specchio di una vita trascorsa tra un intenso autocriticismo e una incessante ricerca dell'espressione personale.

    Per approfondire

    Studiatelo sulla vostra parete: Self-portrait by Edvard Weie come un dipinto a olio dipinto a mano su lino, realizzato su misura

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Self-portrait

    artsdot.com/it/art/download/self-portrait-by-edvard-weie/

    Cita quest'opera

    MLA
    Weie, Edvard. Self-portrait. 1905, https://artsdot.com/it/art/self-portrait-by-edvard-weie/
    APA
    Weie, Edvard (1905). Self-portrait [Painting]. https://artsdot.com/it/art/self-portrait-by-edvard-weie/
    Chicago
    Edvard Weie. Self-portrait. 1905. https://artsdot.com/it/art/self-portrait-by-edvard-weie/
    Harvard
    Weie, Edvard (1905) Self-portrait. Available at: https://artsdot.com/it/art/self-portrait-by-edvard-weie/

    Un dettaglio ravvicinato

    Self-portrait — Edvard Weie

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 1 — sei d'accordo?)
    4. Rivedi Study after Delacroix's "Dante og Vergil" (1925), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Edvard Weie aveva circa 26 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Quale tavolozza di colori utilizza "Self-portrait"?

    La tavolozza di "Self-portrait" di Edvard Weie è descritta come Earthy: una sintesi cromatica dell'opera.

    L'opera "Self-portrait" di Edvard Weie trasmette una sensazione di luminosità o di oscurità?

    Nel complesso, "Self-portrait" è classificata come deep_shadow. La luminosità percepita indica quanto l'opera appaia chiara o scura.

    In che anno è stata realizzata l'opera "Self-portrait" di Edvard Weie?

    "Self-portrait" di Edvard Weie è stata creata nel 1905.