Carta
Nome Classe Data

Friedrich Gotthard Naumann, Peter Prosch (1781), Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Friedrich Gotthard Naumann artsdot.com/it/artists/friedrich-gotthard-naumann_it/
Date dell'artista
1750 – 1821
Dipinto
1781
Tecnica e materiali
Oil On Canvas
Dimensioni originali
61.0 x 48.3cm
Movimento
Neoclassicism A deliberate return to the calm balance and clear outlines of ancient Greek and Roman art.
Periodo
Early Modern
In corso presso
Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera artsdot.com/it/museums/collezioni-di-pittura-dello-stato-della-baviera-monaco_it/
Artistic style
Neoclassical portraiture
Notable elements or techniques
Chiaroscuro, smooth brushwork
Subject or theme
Portrait of a middle-aged man

Nel contesto

Peter Prosch — Friedrich Gotthard Naumann

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 61 × 48 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1750
  2. 1760
  3. 1770
  4. 1780
  5. 1790
  6. 1800
  7. 1810
  8. 1820

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 71 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 31 anni. L'artista è vissuto fino a 71. 3 delle 10 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Friedrich Gotthard Naumann (1750–1821) ▲ quest'opera, 1781 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1780 Anni di attività principale: 1780–1785 Opere tarde: dal 1785

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

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Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #bd9c74

    Tavolozza catalogata

    • #BD9C74
    • #8E6F4E
    • #302920
    • #4F402B

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Monochromatic Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Peter Prosch — Friedrich Gotthard Naumann

    Identification of the Portrait of Peter Prosch

    This portrait, titled Peter Prosch, was executed by the German painter Friedrich Gotthard Naumann in 1781. It offers a direct encounter with the subject, captured during a period when Naumann was establishing his presence within the European artistic landscape. The work serves as a significant example of the artist's ability to render individual character through a focused, classical approach.

    Friedrich Gotthard Naumann was born in 1750 in Blasewitz. His technical precision in this piece reflects the discipline acquired during his formal training and his subsequent time in Italy. In Peter Prosch, we see the artist's capacity for capturing a specific presence, moving beyond mere likeness to establish a sense of the man himself.

    Visual Composition and Artistic Style

    This classical bust-length portrait presents a middle-aged man positioned centrally within the frame. He is turned slightly toward the viewer's right, yet his gaze meets the observer directly, creating a sense of immediate presence. The subject is draped in a heavy brown garment that suggests a simple, classical attire, adding a sense of weight and dignity to his posture. The composition relies on a dark, atmospheric, nearly black background, which allows the figure to emerge from the shadows through subtle chiaroscuro effects.

    The Neoclassical style is evident in the artist's focus on realistic anatomical detail and the controlled, deliberate handling of form. Lighting enters from the upper left, casting gentle shadows across the right side of the face and neck to enhance the three-dimensional quality of the subject. This light catches the subtle contours of the forehead, nose, and cheekbones, providing delicate highlights that define the facial structure. The color palette remains muted and earthy, dominated by warm skin tones, deep ochre, and various shades of brown.

    Technical Details and Artistic Medium

    Executed in oil on canvas, this portrait demonstrates a sophisticated command of the medium. The artist employs a smooth brushwork that avoids any visible agitation, allowing the forms to emerge with a quiet, controlled presence. This technical restraint is particularly evident in the rendering of the subject's hair, where fine details are captured with precision, providing a tactile contrast to the softer elements of the composition.

    The handling of light and shadow is central to the work's physical presence. Through a careful application of chiaroscuro, the artist achieves a profound sense of three-dimensional volume. The light, appearing to descend from the upper left, creates gentle shadows across the neck and the right side of the face. This deliberate lighting strategy works in tandem with the texture of the skin, which appears smooth yet remains grounded in a palpable realism. The result is a surface that feels lived-in rather than merely painted.

    Related Works by Friedrich Gotthard Naumann

    The artist’s portfolio reveals a steady engagement with both formal portraiture and religious themes during this period. In 1781, he completed Frau Schawesberger, a work that shares the same era as the current portrait. His ability to capture specific characters is further seen in Schuhmacher Endrich, painted in 1783. These studies of individuals reflect the technical precision required of a court painter, a role he would maintain through his service to the Margrave. This dedication to the human form is evident in his 1785 depiction of Christian Friedrich Carl Alexander Markgraf von Ansbach und Bayreuth.

    Beyond his secular commissions, Naumann explored more profound spiritual subjects. He produced a version of Christus am Ölberg in 1784, returning to the same subject again in 1787. These religious compositions demonstrate a different facet of his skill compared to his social portraits. Later, in 1788, he turned his attention to regional character through Mädchen in fränk. Tracht, gen. „Die Schöne von der Silbermühle“, capturing the specific details of local attire.

    Artista e museo

    Artista

    Friedrich Gotthard Naumann

    Nato a Blasewitz, Germania

    Vita giovanile, famiglia e formazione

    Friedrich Gotthard Naumann al mondo arrivò il 14 luglio 1750 a Blasewitz, nei pressi di Dresda. Cresciuto in una famiglia dalle modeste possibilità, era figlio di Johann Georg Naumann, un capofamiglia e esattore delle tasse, e di Anna Rosina, nata Ebert. Mentre il fratello, Johann Gottlieb Naumann, avrebbe lasciato un segno indelebile nell'ambito musicale come compositore, Friedrich Gotthard Naumann scelse di dedicare la propria sensibilità alle arti visive. Questa precoce divergenza di talenti delineò i percorsi differenti intrapresi dai due fratelli all'interno del vibrante panorama culturale dell'epoca.

    Il suo percorso formativo iniziò seriamente all'età di 17 anni, quando fece ingresso all'Accademia di Belle Arti di Dresda. Non si trattava di una semplice passione estemporanea, bensì del passo fondante verso una carriera che lo avrebbe, col tempo, condotto nelle più prestigiose corti d'Europa. Durante il suo soggiorno a Dresda, studiò sotto la guida di Giovanni Battista Casanova, un periodo che gli conferì il rigore tecnico indispensabile per affrontare le future sfide professionali. La disciplina acquisita sotto la tutela di Casanova plasmò la sua maestria nel gestire le esigenti peculiarità del ritratto e delle commissioni ufficiali.

    Viaggi e vita a Roma

    Nel 1772, Naumann lasciò la Germania per cercare il rigore classico dell'Italia, attraversando Monaco e Venezia prima di approdare a Roma. Non si trattava di un semplice viaggio di piacere, bensì di una mossa studiata per immergersi nel cuore pulsante della formazione artistica europea. Egli riuscì a ottenere un posto nello studio di Anton Raphael Mengs, un passo che lo pose direttamente sotto l'influenza di uno dei pittori più significativi dell'epoca. Per un certo periodo, Naumann visse nella casa dello stesso Mengs, immergendosi completamente nell'ambiente professionale di un atelier di altissimo livello.

    La traiettoria della sua carriera subì una svolta decisiva nel 1775, quando incontrò il Margravio Alessandro di Ansbach. Questo incontro gli fornì la stabilità e il patrocinio necessari affinché un artista serio potesse perfezionare la propria arte. Il Margravio non si limitò a riconoscerne il talento; accolse Naumann al proprio servizio e gli concesse un prolungamento dei suoi studi a Roma. Questo periodo di residenza permise a Naumann di trascendere la condizione di studente e di iniziare a gettare le fondamenta tecniche che avrebbero definito la sua futura produzione professionale.

    La Carriera come Pittore di Corte

    Il trasferimento di Naumann ad Ansbach nel 1781 segnò un passaggio decisivo dalla vita di studente a quella di un professionista affermato. La sua nomina a pittore di corte fu accompagnata da uno stipendio annuo fisso di 1000 fiorini, una posizione che richiedeva non solo una precisione tecnica impeccabile, ma anche una raffinata capacità di navigazione sociale. Durante questo periodo, l'artista dedicò gran parte del suo impegno alla famiglia del Margravio, realizzando ritratti capaci di soddisfare i rigorosi canoni formali della corte. Tuttavia, il suo sguardo non si limitò esclusivamente all'aristocrazia; egli rivolse la sua attenzione anche ai semplici contadini che abitavano le campagne circostanti Ansbach, catturando la popolazione locale con una forma di immediatezza e verità profondamente diversa.

    L'influenza professionale di Naumann si estese ben oltre la tela, penetrando nelle sfere accademiche e amministrative. Nel 1790, assunse un ruolo docente presso l'Università di Erlangen, trasmettendo il suo sapere tecnico attraverso lezioni universitarie e insegnamenti privati. Già nel 1792, la sua reputazione di uomo dal gusto colto e dal discernimento acuto gli permise di ottenere un incarico di grande prestigio come acquirente d'arte ed esperto per Friedrich Wilhelm II. In questa veste, egli agì come un vero e proprio custode per le collezioni prussiane, intervenendo con determinazione per impedire la rimozione dello Schwabacher Hochaltar, un'opera di eccezionale valore attribuita a Dürer.

    Tra le sue opere più significative si ricordano:

    Frau Schawesberger (1781)

    Ragazza in costume franconese, detta "La bella del mulino d'argento" (1788)

    Christus am Ölberg (1784)

    Christus am Ölberg (1787)

    Gli ultimi anni e la morte

    Negli anni conclusivi della sua esistenza, Naumann risiedette nel Palazzo di Ansbach. Il suo impegno professionale subì una metamorfosi, allontanandosi dai rigidi e formali doveri legati alla sua carica di pittore di corte per orientarsi verso l'ambito più intimo e controllato delle commissioni private. Questo passaggio segnò un periodo di produzione più circoscritto, un distacco dalle grandi responsabilità istituzionali che avevano caratterizzato la sua fulgida carriera ad Ansbach e Erlangen, verso una dimensione artistica più raccolta.

    Il termine della sua vita giunse in modo improvviso e tragico. Il 28 settembre 1821, ad Ansbach, Naumann si tolse la vita. La sua scomparsa lasciò un'importante eredità artistica, che fu successivamente dispersa attraverso una vendita all'asta. Seguendo le precise disposizioni testamentarie da lui stabilite, i suoi beni rimanenti furono devoluti a un fondo di beneficenza destinato ai bisognosi.

    Museo

    Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera

    In mostra presso Monaco, Germania

    Un'eredità delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera

    Le Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera, situate a Monaco di Baviera, in Germania, hanno iniziato il loro percorso istituzionale nel 1799, nascendo come Centralgemäldegaleriedirektion. Questa fondazione ha gettato le basi per la salvaguardia dell'arte europea, delineando un quadro che continua ancora oggi a definire il panorama culturale della città. Le radici della collezione affondano nei secoli passati, risalendo fino al XVI secolo, con tesori di inestimabile valore che risalgono all'epoca di Guglielmo IV (1508-1550).

    L'istituzione custodisce un vasto patrimonio di circa 25.000 opere d'arte. Questo inventario non si limita alle pareti delle gallerie fisiche; un portale digitale offre infatti l'accesso a una collezione online che comprende oltre 25.000 capolavori sparsi tra la Baviera e l'intera Europa. Tale ampiezza permette uno studio continuo ed evolutivo dello sviluppo artistico attraverso epoche e regioni differenti.

    L'ampiezza del patrimonio custodito abbraccia molteplici movimenti e periodi storici, dal Rinascimento fino alle più contemporanee espressioni artistiche. Preservando questi eterogenei tesori, l'istituzione si afferma come un sito primario per lo studio della storia dell'arte europea e per la tutela della produzione creativa regionale.

    Gemme Architettoniche e Strutture Museali

    L'identità architettonica delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera si rivela attraverso un affascinante percorso evolutivo, che si muove dal classicismo del XIX secolo fino alle audaci linee del design contemporaneo. L'Alte Pinakothek, concepita nel 1826 dall'architetto Leo von Klenze per volere del Re Ludovico I di Baviera, si erge ancora oggi come pilastro fondamentale di questo prestigioso insieme artistico. Questa struttura fu edificata con l'intento specifico di custodire le collezioni reali e fu aperta al pubblico nel 1836; sebbene l'edificio abbia sofferto i devastanti danni della Seconda Guerra Mondiale, è stato meticolosamente ricostruito e riaperto alla fruizione pubblica verso la fine degli anni Cinquanta.

    Il tesoro artistico della collezione si distribuisce armoniosamente attraverso diversi ambienti, ognuno con una propria anima spaziale. La Neue Pinakothek è stata trasferita nel 1981 in un centro d'avanguardia postmodernista, progettato dall'architetto Alexander Freiherr von Branca, un luogo che offre una logica spaziale inedita per le opere del XIX secolo che ospita. In netto contrasto, la Pinakothek der Moderne si presenta come una vibrante costruzione di vetro e acciaio, specchio di un'estetica moderna perfettamente in sintonia con le sue collezioni contemporanee.

    La Collezione dell'Alte Pinakothek

    L'Alte Pinakothek funge da cuore pulsante delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Il suo patrimonio riflette una profonda continuità storica, che spazia dai periodi del Proto e del Primo Rinascimento italiano, approssimativamente tra il 1400 e il 1490, fino agli sviluppi più tardivi dell'arte europea. La collezione include opere significative di Stefan Lochner, Anthony van Dyck e Jacob Jordaens; capolavori che incarnano il mutamento delle priorità tecniche e stilistiche delle rispettive epoche.

    La presenza fisica della collezione ha attraversato trasformazioni profonde. In seguito ai danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio è stato ricostruito e riaperto alla fine degli anni '50. Questa ricostruzione ha garantito la salvaguardia delle opere all'interno di una struttura progettata appositamente per custodirle, permettendo oggi un'analisi diretta dell'evoluzione della pittura attraverso i suoi molteplici stadi storici.

    La Neue Pinakothek e la Sammlung Schack

    La Neue Pinakothek è sotto la proprietà dello Stato bavarese fin dal 1915, custode di un patrimonio che include circa 400 dipinti e 50 opere di Friedrich Overbeck. La galleria si concentra sulle metamorfosi dell'espressione artistica che hanno definito il XIX secolo, offrendo uno spazio dedicato a opere capaci di riflettere le rapide trasformazioni sociali e stilistiche di quell'epoca di profondo cambiamento.

    La Sammlung Schack, invece, propone un'esplorazione specializzata della pittura romantica tedesca. Questa collezione è stata in gran parte assemblata da Adolf Friedrich Graf von Schack, che prima della sua morte nel 1894 acquisì circa 200 dipinti di artisti contemporanei e approssimativamente 80 copie di Grandi Maestri. La selezione fu curata per esaltare uno specifico spirito poetico, ponendosi come un raffinato contrappunto al realismo prevalente del periodo.

    Il tesoro custodito all'interno della Sammlung Schack presenta opere significative di diverse figure chiave del movimento, tra cui:

    Moritz von Schwind

    Anselm Feuerbach

    Arnold Böcklin

    Custodia Etica e Ricerca sulla Provenienza

    Le Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera mantengono un impegno rigoroso nei confronti della ricerca sulla provenienza delle proprie opere. Data la complessa storia dell'istituzione e del suo patrimonio, il museo indaga attivamente le origini delle sue varie collezioni, un compito essenziale per adempiere alla propria responsabilità di custode della memoria culturale. La trasparenza rimane una priorità centrale in questi sforzi, in particolare per quanto riguarda la restituzione delle opere e l'indagine sulla proprietà storica.

    A partire dal 2023, il museo ha reso accessibili online le informazioni sulla provenienza per l'arte moderna classica creata prima del 1945. Questa disponibilità digitale permette un esame più approfondito delle acquisizioni effettuate sul mercato dell'arte o da collezioni private a partire dal 1933. Tali misure rientrano in un più ampio sforzo istituzionale per affrontare la storia delle collezioni, incluse le 211 opere rinvenute nel 1945 dagli Alleati presso la Haus der Kunst e successivamente registrate presso il Central Collecting Point.

    Il museo continua a gestire una vasta gamma di depositi, inclusi circa 1.000 beni di origine eterogenea. Tra questi figurano opere collocate nel deposito delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera in Arcisstraße 10. La ricerca costante assicura che l'istituzione possa onorare i propri obblighi morali relativi all'identificazione e alla restituzione di opere d'arte soggette a ingiustizie storiche.

    Capolavori e Opere Notevoli

    La collezione custodisce opere che hanno definito epoche cruciali dell'arte europea. All'interno dell'Alte Pinakothek, si preserva il dettaglio meticoloso e la fede incrollabile di Albrecht Dürer. Poco distante, i ritratti di Rembrandt van Rijn utilizzano un drammatico gioco di luci e ombre per catturare l'attenzione dello spettatore, testimoniando una precisione tecnica e una profondità emotiva che sono il cuore pulsante del patrimonio dell'istituzione.

    I paesaggi di Caspar David Friedrich evocano un senso di profondo desiderio e introspezione, riflettendo l'attenzione del movimento romantico verso il mondo naturale. Questa qualità introspettiva si contrappone alle opere post-impressioniste presenti nelle gallerie, tra cui spicca Plain near Auvers, dipinta nel 1890 da Vincent Willem Van Gogh, che rimane una parte significativa del tesoro artistico di Monaco.

    Tra i tesori più preziosi figurano:

    Miniature of Anna Maria Vasa and Władysław Vasa, circa 1598 - Marcin Kober

    Miniature of Sigismund Vasa and Anna Habsburg, circa 1598 - Marcin Kober

    Per approfondire

    Studiatelo sulla vostra parete: Peter Prosch by Friedrich Gotthard Naumann come un dipinto a olio dipinto a mano su lino, realizzato su misura

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Peter Prosch

    artsdot.com/it/art/download/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/

    Cita quest'opera

    MLA
    Naumann, Friedrich Gotthard. Peter Prosch. 1781, Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://artsdot.com/it/art/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/
    APA
    Naumann, Friedrich Gotthard (1781). Peter Prosch [Painting]. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://artsdot.com/it/art/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/
    Chicago
    Friedrich Gotthard Naumann. Peter Prosch. 1781. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://artsdot.com/it/art/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/
    Harvard
    Naumann, Friedrich Gotthard (1781) Peter Prosch. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Available at: https://artsdot.com/it/art/peter-prosch-by-friedrich-gotthard-naumann/

    Un dettaglio ravvicinato

    Peter Prosch — Friedrich Gotthard Naumann

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 1 — sei d'accordo?)
    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: man, portrait, brown garment. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Shoemaker Endrich (1783), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

    La tua risposta

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    Quiz d'arte

    Peter Prosch — Friedrich Gotthard Naumann

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Who is the artist of the portrait 'Peter Prosch'?

      • A Anton Raphael Mengs
      • B Friedrich Gotthard Naumann
      • C Johann Gottlieb Naumann
    2. 2. In what year was the painting 'Peter Prosch' created?

      • A 1772
      • B 1781
      • C 1790
    3. 3. What is the medium used for this artwork?

      • A Oil on canvas
      • B Watercolor on paper
      • C Tempera on wood
    4. 4. What is the approximate size of the painting?

      • A 30.0 x 25.5cm
      • B 61.0 x 48.3cm
      • C 100.0 x 80.0cm
    5. 5. Where was the artist Friedrich Gotthard Naumann born?

      • A Munich
      • B Ansbach
      • C Blasewitz

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3A · 4B · 5C

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    Domande e risposte

    Qual è il formato di stampa consigliato per "Peter Prosch" – che dimensioni e quale orientamento?

    Formato Medium, orientamento Portrait: questa è la configurazione di stampa suggerita per "Peter Prosch" di Friedrich Gotthard Naumann.

    Che atmosfera dona "Peter Prosch" di Friedrich Gotthard Naumann a un ambiente?

    "Peter Prosch" di Friedrich Gotthard Naumann emana un'atmosfera Classic ed è ideale per un Dining Room. Il mood rappresenta l'emozione che l'opera dona allo spazio circostante.

    Quanto sono armoniosi i colori di "Peter Prosch"?

    I colori di "Peter Prosch" di Friedrich Gotthard Naumann mostrano un'armonia Unified Palette. L'armonia descrive il modo in cui i colori interagiscono tra loro.