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Guida alle opere degli studenti

Annunciazione

Nome Classe Data

Matteo Giovanetti, Annunciazione (1345), Musée du Louvre. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Matteo Giovanetti artsdot.com/it/artists/matteo-giovanetti_it/
Date dell'artista
1322 – 1368
Dipinto
1345
Tecnica e materiali
Olio su tavola
Dimensioni originali
41 x 22 cm
In corso presso
Musée du Louvre artsdot.com/it/museums/musee-du-louvre-parigi_it/
Dimensioni
41 x 22 cm
Luogo
Museo del Louvre, Parigi
Stile artistico
Primo Rinascimento
Tecnica
Pannello di legno

Nel contesto

Annunciazione — Matteo Giovanetti

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 41 × 22 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1320
  2. 1330
  3. 1340
  4. 1350
  5. 1360

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 46 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 23 anni. L'artista è vissuto fino a 46. 0 delle 2 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Matteo Giovanetti (1322–1368) ▲ quest'opera, 1345 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Noce #966224

    Tavolozza catalogata

    • #966224
    • #020101
    • #BD9B5F
    • #623714

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    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Noce
    Intensità
    Equilibrato Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Vivace Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza armoniosa e unitaria L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Matteo Giovanetti negli ultimi dodici mesi — 1 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Iraq 100,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 2 opere più visualizzate di Matteo Giovanetti

    1. 1 St Hermagoras and a Donor St Fortunatus, 1345 100,0%
    2. — Annunciazione, 1345 quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 2 opere di questo artista, di cui 1 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Annunciazione — Matteo Giovanetti

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1345
    Elementi notevoli
    Simbolismo, aureole
    Influenze
    Arte gotica
    Movimento
    Arte Gotica
    Soggetto o tema
    Narrativa Cristiana
    Titolo
    Annunciazione

    La Serena Rivelazione: L'Annunciazione di Matteo Giovanetti

    L'Annunciazione di Matteo Giovanetti, dipinta intorno al 1345 a Viterbo, in Italia, è molto più della semplice rappresentazione di un momento biblico cruciale; è una toccante meditazione sulla fede, l'umiltà e il miracoloso. Questo squisito pannello ligneo, che oggi risiede nelle sacre sale del Museo del Louvre a Parigi, offre uno sguardo raro sul nascente spirito artistico dell'Italia del primo Rinascimento – un periodo caratterizzato sia da una fervente devozione religiosa che da una primordiale esplorazione del naturalismo.

    Il dipinto cattura immediatamente lo spettatore nella sua composizione accuratamente costruita. Giovanetti divide magistralmente la scena in due distinte zone triangolari, rispecchiando la dualità inerente all'Annunciazione stessa: il regno terreno di Maria e l'intervento divino dell'Arcangelo Gabriele. L'angelo, reso di profilo con le ali spiegate e un'aureola che irradia un bagliore etereo, domina il triangolo sinistro. Il suo gesto – una mano che punta verso la Vergine in attesa – è al contempo autorevole e gentile, trasmettendo il peso della notizia memorabile che egli porta. Maria, posizionata all'interno del triangolo destro, appare serena ma profondamente commossa; la sua postura suggerisce contemplazione e accettazione mentre riceve il messaggio di Gabriele.

    Una Fondazione Gotica, Echi Rinascimentali

    Lo stile di Giovanetti è profondamente radicato nelle tradizioni dell'arte gotica, come si evince particolarmente dai contorni decisi, dai colori vibranti – principalmente rossi, blu e ori – e dall'enfasi sulla rappresentazione simbolica. Tuttavia, sottili spostamenti verso un approccio più naturalistico preannunciano gli sviluppi stilistici che avrebbero caratterizzato il Rinascimento maturo. Le figure possiedono una certa solidità e volume, andando oltre le forme stilizzate spesso presenti nelle opere gotiche precedenti. L'uso della luce è particolarmente efficace, illuminando il volto di Maria e mettendo in risalto l'aureola radiosa dell'angelo, creando un senso di presenza divina.

    Nonostante l'adesione alle convenzioni stabilite, l'Annunciazione rivela anche lo spirito innovativo di Giovanetti. Lo sfondo rimane deliberatamente semplice – un piano rosso per la sezione dell'angelo e una tonalità simile per quella di Maria – evitando elaborati dettagli architettonici o paesaggi distraenti. Questo approccio minimalista concentra l'attenzione direttamente sulle figure centrali e sulla loro interazione, rafforzando il messaggio spirituale del dipinto.

    Simbolismo Intessuto nella Narrazione

    Ogni elemento all'interno di questa Annunciazione è carico di significato simbolico. Il rotolo tenuto dall'angelo rappresenta la conoscenza divina e la promessa della salvezza attraverso la nascita di Cristo. Il libro di Maria simboleggia il suo ruolo di tramite per la grazia di Dio, mentre le aureole che circondano entrambe le figure ne segnalano la santità e la connessione con il regno divino. I colori accuratamente scelti – il rosso che rappresenta la passione e il sacrificio, il blu che simboleggia il cielo e la fede – arricchiscono ulteriormente la ricchezza simbolica dell'opera.

    Notevolmente, l'assenza di qualsiasi rappresentazione esplicita del Bambino Gesù è deliberata. Giovanetti evita saggiamente di rivelare prematuramente il culmine di questo evento miracoloso, permettendo allo spettatore di contemplare le profonde implicazioni dell'accettazione della volontà di Dio da parte di Maria. La scena è un momento di attesa, una promessa silenziosa di gloria futura.

    Un Capolavoro Preservato – e Riproduzione

    L'Annunciazione di Matteo Giovanetti si erge come una testimonianza dell'abilità dell'artista e della sua profonda comprensione dell'iconografia religiosa. Il suo fascino duraturo risiede non solo nella brillantezza tecnica, ma anche nella sua capacità di evocare un senso di meraviglia, riverenza e profonda emozione umana. Oggi, le riproduzioni di quest'opera iconica offrono agli appassionati d'arte e ai designer d'interni l'opportunità di portare questo capolavoro senza tempo nelle proprie case, permettendo loro di sperimentare la serenità e la profondità spirituale della visione di Giovanetti.

    Per un'ulteriore esplorazione della vita e delle opere di Matteo Giovanetti, vi invitiamo a visitare AllPaintingsStore. Potrete trovare ispirazione anche nelle opere di Jacobello Del Fiore e Leonardo Da Vinci, accessibili attraverso i link forniti sopra.

    Artista e museo

    Artista

    Matteo Giovanetti

    Nato a Viterbo, Italia

    La Visione Sacra di Matteo Giovanetti

    Nel cuore dell'Italia del XIV secolo, in pieno risveglio spirituale del primo Rinascimento, il nome di Matteo Giovanetti emerse come un faro di maestria devozionale. Nato intorno al 1300 nella storica città di Viterbo, Giovanetti fu molto più di un semplice pittore; fu un teologo visivo il cui pennello seppe catturare la profonda intersezione tra emozione umana e grazia divina. Sebbene gran parte della sua storia personale rimanga avvolta nelle nebbie dell'era medievale — con frammenti biografici rintracciabili spesso solo all'interno di corrispondenze papali — la sua presenza artistica è innegabilmente monumentale. L'opera della sua vita funge da ponte vitale tra le rigide tradizioni simboliche del periodo gotico e il nascente naturalismo che avrebbe presto definito il Rinascimento italiano.

    Lo sviluppo dello stile di Giovanetti suggerisce un profondo percorso intellettuale e spirituale. Gli studiosi ritengono ampiamente che la sua formazione fosse profondamente radicata sia nello studio teologico che in un rigoroso apprendistato artistico. Questa doppia educazione gli permise di infondere nelle sue composizioni uno strato di profondità scritturale capace di risuonare sia con il clero che con il popolo. Assorbendo le correnti stilistiche provenienti dai grandi maestri della Toscana e dell'Umbria, Giovanetti iniziò a sintetizzare un linguaggio visivo unico. Trasse ispirazione dal peso monumentale e dalla chiarezza strutturale di Giotto di Bondone, abbracciando simultaneamente l'eleganza lirica e la grazia raffinata presenti nelle opere di Simone Martini. Questo delicato equilibrio tra forza e delicatezza divenne il tratto distintivo della sua identità creativa.

    Capolavori di Devozione e Luce

    L'eredità di Matteo Giovanetti è ancorata da due straordinari altari che continuano a affascinare l'immaginazione moderna. La sua Annunciazione, datata approssimativamente al 1345, si erge come una testimonianza mozzafiato della sua capacità di rendere il miracoloso. In quest'opera, il momento dell'accettazione del messaggio di Gabriele da parte di Maria è catturato con una stilla commovente. Attraverso l'uso di panneggi semplificati e una prospettiva controllata e schiacciata, Giovanetti dirige lo sguardo dello spettatore verso la gravità spirituale dell'incontro. Il dipinto non si limita a ritrarre una scena; invita i fedeli in un dialogo sacro, utilizzando luce e forma per evocare l'essenza stessa dell'intervento divino.

    Altrettanto significativa è il suo capolavoro, San Ermagora e il Donatore San Fortunato. Quest'opera offre una finestra intima sul tessuto sociale e spirituale del XIV secolo. Rappresentando sia una figura santa che un donatore umano, Giovanetti raggiunge un raro senso di continuità temporale, colmando il divario tra la dimensione celeste e la presenza terrena dei suoi patroni. Il dipinto è caratterizzato da:

    Riverenza Spirituale: Un profondo senso di pietà che permea ogni pennellata.

    Precisione Tecnica: Una precoce maestria nel dettaglio che preannuncia il realismo rinascimentale.

    Profondità Narrativa: La capacità di intrecciare complessi temi teologici in un'unica, coesa esperienza visiva.

    Attraverso queste opere, Giovanetti raggiunse un livello di importanza storica che trascende la sua epoca. Fu un pioniere che aiutò la transizione del panorama italiano dalle complessità ornamentali dello stile gotico verso una forma d'arte più espressiva e incentrata sull'uomo. La sua capacità di armonizzare l'etereo con il tangibile assicurò che i suoi altari non fossero solo oggetti di bellezza, ma strumenti essenziali di culto e di memoria storica.

    Museo

    Musée du Louvre

    In mostra presso Parigi, Francia

    A Palace Forged Through Time: The Enduring Legacy of the Louvre

    Il Musée du Louvre si erge come molto più di una semplice galleria d'arte; è un cronista vivente, un palimpsesto inciso nella pietra e nel dipinto che sussurra storie di dinastie in cambiamento, gusti evolutivi e una ricerca instancabile della bellezza. Passeggiare tra le sue maestose sale significa intraprendere un viaggio attraverso i secoli, iniziando con la formidabile fortezza eretta da Filippo II nel XII secolo – un baluardo pragmatico contro le minacce esterne. Da questo nucleo medievale è gradualmente germogliato il sontuoso palazzo che oggi domina l'orizzonte parigino, ogni sovrano successivo lasciando un segno indelebile sulla sua architettura e atmosfera. Le fondamenta stesse del museo risuonano dell’ambizione di Luigi XIV, il cui Grande Galerie, inaugurata con solenne pompa, non servì solo come spazio per ospitare l'arte ma fu deliberatamente concepita come proiezione di autorità regale – una testimonianza sfarzosa della supremazia assoluta.

    La storia del museo è indissolubilmente legata all’evoluzione dell’identità parigina. Inizialmente concepita come struttura difensiva, si è trasformata in residenza reale, riflettendo le mutevoli priorità e la sensibilità estetica di ogni sovrano regnante. La visione rinascimentale iniziale di Pierre Lescot, con la sua magistrale integrazione degli elementi classici – evidente nelle eleganti arcate e nei soffitti a volta – continua a risuonare nel design del museo, fornendo un’eleganza fondamentale che sottende gran parte dell'architettura successiva. L'aggiunta delle sculture di Jacques Duval Brasseur, in particolare quelle adorna il cortile, infonde un fascino tipicamente parigino, riflettendo lo spirito artistico della città e la sua profonda connessione con le tradizioni classiche. Il Louvre non è semplicemente una collezione; è una narrazione attentamente costruita di storia e sviluppo artistico francese. Le sue mura hanno assistito a corone, rivoluzioni e al sorgere e al declino degli imperi, ognuno dei quali aggiunge un ulteriore strato alla sua storia complessa e affascinante.

    Echoes of Ancient Worlds: A Journey Through Time and Culture

    Oltre alla sua grandezza architettonica, la collezione del Louvre rappresenta un viaggio senza precedenti attraverso la creatività umana nel corso dei millenni. La sezione delle Antichità Egizie trasporta i visitatori nella terra dei faraoni, un regno avvolto dalla mitologia e dal rituale. Qui, colossali statue di sovrani come Ramses II – incarnazioni dell'autorità divina e del potere eterno – vegliano su intricati sarcofagi e delicati gioielli realizzati in oro, lapislazzuli e carboghene. Questi oggetti non sono semplici manufatti; sono finestre verso una civiltà sofisticata profondamente preoccupata per l’aldilà e intrisa di profondo simbolismo – offrendo preziose intuizioni sulle loro credenze, costumi e tecniche artistiche. Immaginatevi di fronte a questi resti antichi, sentendo il peso della storia e i echi di un mondo perduto. La scala impressionante della collezione – che spazia dai periodi dinastici e comprende tutto, da monumentali templi a oggetti domestici intimi – fornisce un quadro straordinariamente completo della vita ed è pensieri egiziani.

    La collezione si estende verso est per abbracciare l’Arte Islamica, presentando squisite piastrelle decorate con motivi geometrici e floreali – emblemi dell'età d'oro islamica. La meticolosa maestria artigianale testimonia una dedizione alla precisione e alla devozione religiosa, riflettendo i valori artistici che prosperarono per secoli in diverse culture. Considerate il dettaglio intricato di ogni piastrella, l’armoniosa equilibrio tra colore e forma – un tributo al potere duraturo dell'espressione artistica. Dalle elaborate calligrafie che adornano i manoscritti alla scintillante ceramica lustrata, l’arte islamica rivela una sofisticata sensibilità estetica profondamente radicata in principi matematici e contemplazione spirituale. La collezione del Louvre in questo ambito è particolarmente degna di nota per la sua ampiezza, rappresentando tradizioni artistiche dalla Spagna e dall'Africa settentrionale a Persia e Asia centrale.

    The Pantheon of European Masters: Iconic Visions

    Un’esplorazione del Louvre non sarebbe completa senza incontrare i suoi capolavori iconici dell’arte europea. La Gioconda di Leonardo da Vinci, con il suo enigmatico sorriso, continua a incantare i visitatori di tutto il mondo, sollecitando speculazioni e ammirazione infinite – un testamento alle sue tecniche rivoluzionarie e alla sua intuizione psicologica. La sfumatura sottile, la delicata danza della luce e dell’ombra, crea un’illusione di vita che ha affascinato gli spettatori per secoli. Vicino ad essa, Davide di Michelangelo incarna l'ideale rinascimentale della perfezione umana – una scultura monumentale che celebra l'accuratezza anatomica e l'abilità artistica. La sua scala è semplicemente mozzafiato, un’espressione potente di forza e bellezza. Il contrasto tra questi due giganti – Da Vinci e Michelangelo – all’interno del Louvre sottolinea l’impegno del museo a presentare i risultati più alti dell’arte occidentale.

    Venere di Raffaello irradia bellezza e grazia senza tempo, mentre i paesaggi romantici di Delacroix evocano emozioni potenti, catturando la grandezza della natura insieme alle turbolente esperienze umane. La Battaglia di Ortona di Géricault, una rappresentazione viscera della sopravvivenza contro ostacoli insormontabili, confronta i visitatori con le realtà grezze della sofferenza umana – un ammonimento severo sugli aspetti più oscuri della storia e sulla resilienza dello spirito umano. Ogni opera d’arte racconta una storia, invita alla riflessione e offre uno sguardo nell'anima del suo creatore. La collezione del museo si estende ben oltre questi punti salienti, comprendendo opere di Tiziano, Rembrandt, Caravaggio e innumerevoli altri maestri, offrendo un sondaggio completo dello sviluppo artistico europeo dal Rinascimento al XIX secolo.

    A Living Museum: Innovation and Parisian Charm

    Il Louvre non è un’istituzione statica; è un’entità vibrante ed evolutiva che viene continuamente plasmata da ricerca continua, mostre innovative e coinvolgimento del pubblico. Recenti commemorazioni di Jacques-Louis David hanno fornito approfondimenti critici sulla sua influenza sulla storia e sui movimenti artistici francesi. Gli sforzi collaborativi sottolineano la rilevanza duratura del museo come centro per la ricerca accademica e l’attività pubblica, promuovendo la comprensione interculturale e l'apprezzamento. L'impegno del museo per l'accessibilità è evidente nelle numerose mostre temporanee, nei programmi educativi e nelle risorse digitali, garantendo che l'arte rimanga coinvolgente e rilevante per un pubblico diversificato. Oltre ai capolavori familiari, i sentieri tematici e le guide multimediali assicurano che ogni visitatore possa creare una connessione personale con i suoi tesori. Le strade circostanti – il Giardino delle Tuileries, Place du Carrousel e le rive della Senna – contribuiscono all'esperienza complessiva, creando un’atmosfera vivace che invita all’esplorazione e alla riflessione. All’interno di queste mura, lo spirito degli artisti come Louis-Marin Bonnet vive ancora, ispirando generazioni a venire.

    Per approfondire

    Disponibile online

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    artsdot.com/it/art/download/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/

    Cita quest'opera

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    Giovanetti, Matteo. Annunciazione. 1345, Musée du Louvre. https://artsdot.com/it/art/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/
    APA
    Giovanetti, Matteo (1345). Annunciazione [Painting]. Musée du Louvre. https://artsdot.com/it/art/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/
    Chicago
    Matteo Giovanetti. Annunciazione. 1345. Musée du Louvre. https://artsdot.com/it/art/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/
    Harvard
    Giovanetti, Matteo (1345) Annunciazione. Musée du Louvre. Available at: https://artsdot.com/it/art/matteo-giovanetti-annunciazione-8y3p3u-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Annunciazione — Matteo Giovanetti

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: annunciazione, maria, angelo. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi St Hermagoras and a Donor St Fortunatus (1345), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Matteo Giovanetti aveva circa 23 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Annunciazione — Matteo Giovanetti

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale raffigurato nell' 'Annunciazione' di Matteo Giovanetti?

      • A La Natività di Gesù
      • B L'angelo Gabriele che annuncia la gravidanza di Maria a Elisabetta
      • C L'Ultima Cena
    2. 2. In quale secolo è stata dipinta l' 'Annunciazione' di Matteo Giovanetti?

      • A XIV Secolo
      • B XVI Secolo
      • C XVIII Secolo
    3. 3. Il dipinto utilizza una composizione triangolare. Cosa enfatizza principalmente questo elemento compositivo?

      • A I dettagli ornamentali degli abiti
      • B Le figure di Maria e dell'Angelo
      • C Il paesaggio dello sfondo
    4. 4. Quale stile artistico è più strettamente associato all' 'Annunciazione' di Matteo Giovanetti?

      • A Rinascimento
      • B Barocco
      • C Gotico
    5. 5. Il dipinto è attualmente conservato in quale museo?

      • A Galleria degli Uffizi, Firenze
      • B Museo del Louvre, Parigi
      • C Rijksmuseum, Amsterdam

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2A · 3B · 4C · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    In che modo "Annunciazione" si inserisce nei temi e nello stile di Matteo Giovanetti?

    "Annunciazione" condivide con le altre opere di Matteo Giovanetti lo stile Gotico Primo Rinascimento e i temi ricorrenti: stile devozionale del primo rinascimento, prevalenza del simbolismo religioso medievale, opera commissionata dalla corte papale, centrale per l'eredità dell'artista.

    In che modo "Annunciazione" bilancia luci e ombre?

    I valori rilevati per "Annunciazione" di Matteo Giovanetti sono: luminosità ombre profonde, luminanza Scuro.

    Qual è il formato di stampa consigliato per "Annunciazione" – che dimensioni e quale orientamento?

    Per una stampa di "Annunciazione" di Matteo Giovanetti, si consiglia il formato Dimensioni standard con orientamento Formato quadrato.