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Guida alle opere degli studenti

Black White

Nome Classe Data

Mark Tobey, Black White (1957). Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Mark Tobey artsdot.com/it/artists/mark-tobey_it/
Date dell'artista
1890 – 1976
Pittura
1957
Dimensioni originali
54 x 74 cm

Nel contesto

Black White — Mark Tobey

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 54 × 74 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1890
  2. 1900
  3. 1910
  4. 1920
  5. 1930
  6. 1940
  7. 1950
  8. 1960
  9. 1970

Shaded: la vita di Mark Tobey (1890–1976) ▲ quest'opera, 1957

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #5d4c42

    Tavolozza salvata

    • #5D4C42
    • #DECEC2
    • #2B1F19
    • #938175
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
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    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
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    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Mark Tobey

    Nato a Centerville, Stati Uniti d'America

    Una vita intrecciata tra luce e calligrafia

    Mark George Tobey, nato a Centerville, nel Wisconsin, nel 1890, era molto più di un semplice pittore; era un cercatore spirituale il cui viaggio artistico rispecchiava l'esplorazione di una vita intera dedicata alla fede, alla filosofia e al delicato equilibrio tra l'estetica orientale e quella occidentale. La sua infanzia, immersa nelle tradizioni congregazionaliste dei suoi genitori – George Tobey, un carpentiere con una predilezione per l'intaglio di figure animali, ed Emma Cleveland Tobey – gli trasmise un profondo apprezzamento per l'artigianato e l'osservazione. Il trasferimento della famiglia a Chicago nel 1893 espose il giovane Mark al fermentante paesaggio urbano e, soprattutto, all'Art Institute di Chicago, dove ricevette la sua prima formazione formale. Tuttavia, fu un percorso in gran parte autodidatta a plasmare davvero la sua visione artistica. Gli anni della formazione di Tobey furono segnati da uno spirito inquieto, che lo condusse a New York nel 1911, dove perfezionò le sue abilità come illustratore di moda per McCall’s – un'attività pratica che, tuttavia, fornì le basi fondamentali per il disegno e la composizione. La sua prima mostra personale presso la Knoedler & Company nel 1917 segnalò l'emergere di un artista pronto a rompere con la tradizione, ma fu l'incontro cruciale del 1918 con Juliet Thompson, ritrattista e devota seguace della Fede Bahá'í, a mutare irrevocabilmente la sua traiettoria.

    L'abbraccio del pensiero orientale e la trasformazione artistica

    Thompson introdusse Tobey ai principi della Fede Bahá'í, una religione che pone l'accento sull'unità di tutte le religioni e sull'evoluzione spirituale dell'umanità. Questo nuovo sistema di credenze influenzò profondamente la sua filosofia artistica, spostando il suo focus dalla mera rappresentazione all'esplorazione dell'essenza spirituale sottostante la realtà. Iniziò così a immergersi nella letteratura araba e nella profonda saggezza delle filosofie dell'Estremo Oriente, cercando modi per tradurre questi concetti astratti sulla tela. Il trasferimento a Seattle nel 1921, dettato da circostanze personali, si rivelò provvidenziale. Lì incontrò Teng Kuei, un pittore cinese che lo initiò all'arte della calligrafia orientale – una rivelazione che sarebbe diventata centrale nella sua identità artistica. I viaggi di Tobey divennero sempre più frequenti e carichi di scopo, portandolo attraverso l'Europa, la Palestina, la Turchia, il Libano, la Cina e il Giappone. Ogni viaggio non era solo uno spostamento geografico, ma un'immersione in culture e tradizioni spirituali differenti, che arricchirono la sua comprensione della forma, dello spazio e del potere espressivo della linea. Fondò il dipartimento d'arte presso la Cornish School di Seattle, coltivando una nuova generazione di artisti mentre continuava a raffinare il proprio stile unico.

    La Northwest School e la nascita della “scrittura bianca”

    L'influenza di Tobey si estese ben oltre i suoi allievi; egli divenne una figura di spicco della Northwest School, insieme a Guy Anderson, Kenneth Callahan, Morris Graves e William Cumming. Questo gruppo, unito dall'interesse comune per la filosofia, le religioni orientali e il rifiuto delle norme artistiche tradizionali, forgiò uno stile di arte astratta distintamente americano. Sebbene influenzato dall'Espressionismo Astratto, l'opera di Tobey differiva fondamentalmente nell'intento. Laddove Pollock cercava di esprimere l'emozione pura attraverso l'azione gestuale, Tobey mirava a una risonanza più contemplativa e spirituale. Ciò portò allo sviluppo della sua tecnica iconica della “scrittura bianca” – delicate linee intrecciate di vernice bianca applicate su sfondi scuri, che evocano i tratti calligrafici dell'arte dell'Asia orientale. Queste composizioni non erano intese come rappresentazioni di qualcosa di specifico, quanto piuttosto come meditazioni visive, invitando gli spettatori a perdersi nei pattern intricati e a sperimentare un senso di trascendenza. Le sue opere di questo periodo sono caratterizzate da una composizione "all-over", priva di un punto focale centrale, che incoraggia l'occhio a vagare e a scoprire nuove sfumature all'interno della complessa rete di linee.

    Riconoscimento internazionale e un'eredità duratura

    Negli anni '50, Tobey aveva raggiunto il successo internazionale. Le sue opere furono esposte ampiamente in Europa e negli Stati Uniti, conferendogli numerosi premi e onorificenze. Rappresentò gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia nel 1958, consolidando ulteriormente la sua posizione di figura di rilievo nel mondo dell'arte. All'inizio degli anni '60, Tobey si trasferì a Basilea, in Svizzera, con la sua compagna Pehr Hallsten, continuando a dipingere e a esplorare nuove strade artistiche fino alla morte, avvenuta nel 1976. La questione se l'opera di Tobey abbia influenzato direttamente i drip paintings di Jackson Pollock rimanga oggetto di dibattito, ma non si può negare il profondo impatto che ebbe sullo sviluppo dell'arte astratta. L'eredità di Tobey risiede non solo nel suo stile visivo distintivo, ma anche nel suo incrollabile impegno verso l'esplorazione spirituale e nella sua capacità di sintetizzare le tradizioni artistiche orientali e occidentali in una voce unicamente americana. Egli dimostrò che l'astrazione poteva essere molto più di un semplice esercizio estetico; poteva essere un percorso verso una comprensione più profonda, la contemplazione e la connessione con il divino. I suoi dipinti continuano a risuonare oggi come testimonianze del potere dell'arte di trascendere i confini e illuminare lo spirito umano.

    Caratteristiche chiave e influenze

    Calligrafia asiatica: Un'influenza fondamentale, evidente nell'uso della linea, dello spazio e della composizione. Studiò approfonditamente la calligrafia cinese e giapponese.

    Fede Bahá'í: Fornì una cornice spirituale per la sua arte, enfatizzando l'unità, l'armonia e la ricerca della verità.

    Espressionismo Astratto: Sebbene distinto dall'action painting di Pollock, Tobey condivideva l'interesse per le forme non rappresentative e il gesto espressivo.

    Estetica della Northwest School: Uno stile regionale caratterizzato da un focus sulla natura, la spiritualità e la sperimentazione con i materiali.

    Viaggi e immersione culturale: I suoi estesi viaggi in Asia ed Europa ampliarono i suoi orizzonti artistici e informarono il suo linguaggio visivo unico.

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    artsdot.com/it/art/download/mark-tobey-black-white-AS7TQV-en/

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    Tobey, Mark. Black White. 1957, https://artsdot.com/it/art/mark-tobey-black-white-AS7TQV-en/
    APA
    Tobey, Mark (1957). Black White [Painting]. https://artsdot.com/it/art/mark-tobey-black-white-AS7TQV-en/
    Chicago
    Mark Tobey. Black White. 1957. https://artsdot.com/it/art/mark-tobey-black-white-AS7TQV-en/
    Harvard
    Tobey, Mark (1957) Black White. Available at: https://artsdot.com/it/art/mark-tobey-black-white-AS7TQV-en/

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    Black White — Mark Tobey

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