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Guida alle opere degli studenti

Untitled

Nome Classe Data

Mário Cesariny De Vasconcelos, Untitled (1983), Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Mário Cesariny De Vasconcelos artsdot.com/it/artists/mario-cesariny-de-vasconcelos_it/
Date dell'artista
1923 – 2006
Pittura
1983
Tecnica e materiali
Acrylic On Canvas
Dimensioni originali
74 x 100 cm
Movimento
Surrealism Dream logic painted with waking precision: impossible things shown as if they were ordinary.
Epoca
Modern
Sede della mostra
Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos artsdot.com/it/museums/culturgest-fundacao-caixa-geral-de-depositos-lisbon_it/
Artistic style
Expressionist, Surreal
Influences
André Breton, Salvador Dalí
Notable elements
Abstract figure, lines
Subject or theme
Contemplation, repose

Nel contesto

Untitled — Mário Cesariny De Vasconcelos

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 74 × 100 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1920
  2. 1930
  3. 1940
  4. 1950
  5. 1960
  6. 1970
  7. 1980
  8. 1990
  9. 2000

Shaded: la vita di Mário Cesariny De Vasconcelos (1923–2006) ▲ quest'opera, 1983

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Putty #d4cbb9

    Tavolozza salvata

    • #D4CBB9
    • #101B23
    • #9F623B
    • #527F9B
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Putty
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Discordant Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Balanced Soft Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Untitled — Mário Cesariny De Vasconcelos

    Mário Cesariny de Vasconcelos’ “Untitled” – A Surrealist Reverie

    “I am on a very high pedestal, clap and let me go home alone,” Mário Cesariny famously remarked near the end of his life, a poignant sentiment that encapsulates the complex trajectory of this remarkable work. Painted in 1983, “Untitled” is more than just an abstract composition; it’s a distilled essence of a lifetime dedicated to surrealism, political defiance, and a profound exploration of artistic process. Born in Lisbon in 1923, Cesariny's life was deeply intertwined with the turbulent history of Portugal under Salazar, experiences that fueled his rebellious spirit and informed his art – a realm where logic surrendered to the evocative power of dreams.

    Subject & Composition: The artwork centers around a stylized figure, likely female, presented in a state of repose or contemplation. Her extended arm, reaching upwards in a swirling gesture, immediately draws the eye and suggests both vulnerability and aspiration. The asymmetrical composition generates a dynamic energy, rejecting traditional notions of balance and harmony.

    Style & Technique: Cesariny’s approach aligns with Expressionism, yet infused with the core tenets of Surrealism. Loose brushwork dominates, creating a palpable sense of movement and texture. Visible strokes contribute to the painting's energetic feel, while varied paint application adds depth and volume to the seemingly flat forms. The artist deliberately eschewed virtuosity, prioritizing process over polished execution – a key element in his surrealist philosophy.

    Decoding the Symbolism: A Journey into the Unconscious

    Beyond its formal qualities, “Untitled” is rich with symbolic potential. The reclining figure can be interpreted as representing humanity’s yearning for transcendence, a reaching towards something beyond the constraints of everyday reality. The jerking movements evoked by trams – a recurring motif in Cesariny's work – suggest disruption and a deliberate rejection of established order. The “cadavre exquis” technique, where artists collaborate anonymously to create bizarre and unexpected forms, is subtly echoed here, hinting at the collaborative nature of the subconscious mind.

    Jerking Movements & Rhythm: The influence of trams and their rhythmic movements is a significant element. Cesariny sought to capture this movement in his art, believing it could unlock deeper levels of consciousness.

    Rejection of Systematization: The deliberate lack of planning or map-making reflects Cesariny’s broader rejection of systematic artistic approaches – a core tenet of Surrealism.

    Historical Context & Artistic Legacy

    Created in 1983, “Untitled” represents the culmination of Mário Cesariny de Vasconcelos' long and influential career. His association with André Breton and the surrealist movement in Paris profoundly shaped his artistic vision. Cesariny’s work stands as a testament to the power of art as a tool for social commentary and personal expression, particularly within the context of a nation grappling with authoritarianism. He was not merely an inventor of style but a chronicler of his time, reflecting the anxieties and aspirations of a generation through evocative imagery and poetic language.

    Emotional Impact & Aesthetic Appeal

    Untitled” is a powerfully emotive piece that prioritizes feeling over precise representation. The vibrant color palette – a rich blend of warm and cool tones – generates visual interest and contributes to the painting’s charged atmosphere. The flattened perspective, prioritizing emotional impact, invites viewers into a dreamlike state, encouraging contemplation and introspection. This artwork offers a captivating glimpse into the mind of a visionary artist, inviting us to embrace the beauty of chaos and the liberating power of the unconscious.

    Artista e museo

    Artista

    Mário Cesariny De Vasconcelos

    Nato a Lisbona, Portogallo

    Mário Cesariny de Vasconcelos: Un poeta e pittore surrealista del Portogallo

    Nato a Lisbona, in Portogallo, il 9 agosto 1923, in una famiglia segnata sia dal privilegio che da un silenzioso tumulto, Mário Cesariny de Vasconcelos emerse come una delle voci più distintive del surrealismo portoghese. La sua vita, indissolubilmente legata al panorama politico della sua nazione – in particolare sotto il regime autoritario di António de Oliveira Salazar – alimentò uno spirito ribelle che permeò la sua arte, la sua poesia e, in ultima analisi, il suo intero essere. Più che un semplice artista, Cesariny fu un cronista del suo tempo, una voce sovversiva capace di sfidare le norme sociali attraverso immagini oniriche e versi provocatori.

    La giovinezza di Cesariny non fu definita da un idilliaco comfort. Suo padre, Viriato de Vasconcelos, un abile orafo, e sua madre, María de las Mercedes Cesariny, una donna spagnola di discendenza francese, vissero difficoltà coniugali che proiettarono un'ombra sulla casa familiare. Questa atmosfera di instabilità plasmò profondamente la prospettiva del giovane Mário, alimentando un senso di alienazione e il desiderio di sfuggire ai confini delle aspettative convenzionali. Egli trovò conforto nell'arte fin dalla tenera età, sviluppando un talento naturale per il disegno e la pittura, abilità che perfezionò ampiamente attraverso l'autodidattismo, ispirato dalle visite alla Fondazione Museo Gulbenkian di Lisbona, un vero tesoro del patrimonio artistico.

    Il risveglio surrealista e l'underground di Lisbona

    L'immersione di Cesariny nel movimento surrealista ebbe inizio intorno al 1945 o 1946, innescata dalla scoperta della Storia del Surrealismo di Maurice Nadeau. Quest'opera fondamentale lo introdusse ai principi della scrittura automatica e dell'immaginario onirico, tecniche che risuonarono profondamente con la sua sensibilità ribelle. Si unì rapidamente al nascente Gruppo Surrealista di Lisbona, guidato da Alexandre O'Neill, diventando una figura centrale nella scena surrealista del Portogallo. Questo gruppo operava in gran parte nell'underground, sfidando i valori conservatori del regime salazarista attraverso l'arte e la poesia. Il clima politico imponeva il segreto; qualsiasi espressione aperta di dissenso poteva portare a gravi ripercussioni da parte della PIDE (la polizia segreta portoghese).

    Il periodo tra il 1960 e il 1974 fu particolarmente tormentato per Cesariny. Le sue opinioni esplicite, unite alla sua omosessualità – un argomento tabù nel Portogallo dell'epoca – lo resero bersaglio della sorveglianza della PIDE. Si trovò spesso sotto la lente d'ingrandimento della polizia, costretto a vivere sotto una minaccia costante e cercando spesso rifugio nell'esilio in Gran Bretagna e Francia. Nonostante queste pressioni, continuò a creare, utilizzando la sua arte come forma di resistenza: un'assertiva sfida di libertà contro l'oppressione.

    Un universo poetico e pittorico

    La produzione artistica di Cesariny abbracciò sia la poesia che la pittura, sebbene il suo lavoro poetico sia alla fine diventato più ampiamente riconosciuto. Le sue poesie sono caratterizzate da una qualità onirica, fondendo spesso esperienze personali con commento sociale e immagini surrealiste. I temi ricorrenti includono l'amore, la libertà e l'assurdità dell'esistenza, tutti visti attraverso una lente di osservazione critica. Titoli come “you are welcome to elsinore” rivelano la sua volontà di confrontarsi con verità scomode sulla società portoghese sotto il dominio di Salazar.

    Le sue pitture, pur essendo esposte meno frequentemente della sua poesia, sono altrettanto affascinanti. Invece di aderire alle tecniche pittoriche tradizionali, Cesariny impiegò il collage, l'assemblage e l'uso di oggetti trovati per creare opere stratificate ed evocative che sfidano ogni facile categorizzazione. Descriveva il suo processo artistico come circolare: la poesia che informa la pittura e viceversa, una testimonianza dell'interconnessione dei suoi sforzi creativi. Opere degne di nota includono “Untitled (DD2CNP)” e “National Theatre and Dance Museum”, entrambe esemplari per l'uso distintivo del colore, della texture e dell'immaginario simbolico.

    Eredità e riconoscimento

    Mário Cesariny de Vasconcelos è scomparso il 26 novembre 2006, lasciando dietro di sé una ricca eredità come poeta e pittore che ha sfidato lo status quo. La sua opera continua a risuonare nel pubblico odierno, offrendo una riflessione toccante su temi di libertà, identità e sulle complessità dell'esperienza umana. I suoi contributi sono stati riconosciuti da piattaforme come AllPaintingsStore.com e sono presenti in collezioni quali il National Theatre and Dance Museum di Lisbona e la Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte a Porto. L'arte di Cesariny rimane una parte vitale del patrimonio culturale portoghese: una testimonianza del potere della creatività nel trascendere i confini politici e ispirare le generazioni.

    Date importanti

    9 agosto 1923 (Nascita)

    26 novembre 2006 (Morte)

    Opere note

    Untitled (DD2CNP)

    National Theatre and Dance Museum

    Musei e Collezioni

    National Theatre and Dance Museum, Lisbona, Portogallo

    Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte, Porto, Portogallo

    Museo

    Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos

    In mostra presso Lisbona, Portogallo

    Un Faro della Creazione Contemporanea: Culturgest – Il Cuore Vibrante di Lisbona

    Immerso nel cuore storico di Lisbona, il Culturgest non è un semplice museo; è un ecosistema immersivo dove i confini artistici si dissolvono e l'energia creativa pulsa con una vitalità innegabile. Fondata dalla Caixa Geral de Depósitos (CGD) nel 1983, questa istituzione si è evoluta ben oltre la sua funzione iniziale di archivio d'arte, fiorendo in un dinamico polo culturale che sostiene l'ampiezza dell'espressione contemporanea: dalla forza drammatica delle arti performative e la risonanza toccante della musica, alle narrazioni stimolanti intrecciate nelle installazioni visive e al mondo affascinante del cinema. Il Culturgest si erge come testimonianza dell'impegno del Portogallo verso l'arricchimento artistico, promuovendo un ambiente di sperimentazione, dialogo e, in ultima analisi, ispirazione che si estende ben oltre i confini nazionali.

    La storia del Culturgest è indissolubilmente legata alla visione della Caixa Geral de Depósitos – un'eredità radicata nella convinzione che l'investimento culturale non sia puramente filantropico, ma fondamentale per il progresso sociale. Inizialmente concepita come una piattaforma per dare risalto agli artisti portoghesi emergenti, la collezione ha rapidamente ampliato i propri orizzonti, accogliendo non solo talenti nazionali ma anche opere significative provenienti da Brasile, Mozambico, Angola e Capo Verde, riflettendo un impegno deliberato nel celebrare la creatività lusofona in tutte le sue diverse forme. Oggi, vantando circa 1.800 pezzi – che comprendono pittura, scultura, fotografia, video, installazione e incisione – la collezione è un ricco arazzo di voci artistiche, meticolosamente curate e presentate all'interno di uno spazio progettato per nutrire sia l'apprezzamento che l'impegno critico.

    Armonia Architettonica: Uno Spazio Progettato per il Dialogo

    Sebbene i dettagli precisi riguardanti il progetto architettonico iniziale dell'edificio rimangano in parte discreti nelle informazioni pubbliche, è chiaro che la struttura del Culturgest rappresenti una risposta deliberata e ponderata all'ambiente artistico interno. Piuttosto che funzionare esclusivamente come un contenitore per l'arte, l'edificio è concepito come una componente integrante dell'intera esperienza: uno spazio progettato con una funzionalità fluida e una profonda comprensione del suo contesto urbano. L'eleganza sobria dell'architettura permette all'opera d'arte stessa di occupare il centro della scena, favorendo un dialogo armonioso tra forma e contenuto; è un luogo che appare allo stesso tempo accogliente e profondamente stimolante, incoraggiando i visitatori a interagire profondamente con l'arte esposta e con le performance che si svolgono tra le sue mura.

    Il design dell'edificio incarna uno spirito di apertura e inclusività, rispecchiando l'impegno più ampio del Culturgest nel promuovere voci e prospettive diverse. È uno spazio che cerca attivamente di abbattere le barriere tradizionali tra le discipline, creando un ambiente in cui le arti visive, la musica, il teatro e il cinema possono convergere ed arricchirsi a vicenda. L'attenta considerazione dedicata alla luce, all'acustica e al flusso spaziale contribuisce significativamente all'atmosfera generale del Culturgest, garantendo che ogni incontro con l'arte sia memorabile e significativo.

    Un Programma Multifaccettato: Oltre la Mostra Statica

    Ciò che distingue veramente il Culturgest dai musei convenzionali è il suo programma straordinariamente diversificato, un impegno che va ben oltre le tradizionali esposizioni statiche. Il calendario dell'istituzione è costantemente ricco di una vibrante gamma di eventi, che mostrano l'ampiezza dell'espressione artistica in tutte le sue forme. Regolari produzioni teatrali, affascinanti performance di danza e concerti di musica dal vivo offrono al pubblico esperienze indimenticabili, spingendo i confini dell'innovazione artistica. Inoltre, il Culturgest ospita festival del cinema, proiezioni di film indipendenti e retrospettive che celebrano capolavori cinematografici, rivolgendosi a una vasta gamma di gusti e interessi.

    Artisti notevoli spesso presentati al Culturgest includono Luísa Correia Pereira, i cui dipinti evocativi esplorano spesso temi di identità e memoria; Júlia Ventura, nota per la sua fotografia toccante che approfondisce le complessità della sensualità e della rappresentazione; e Fernando Alvim, un potente artista africano contemporaneo che fonde motivi tradizionali con tecniche moderne per affrontare questioni di giustizia sociale. Questi sono solo alcuni esempi delle diverse voci celebrate tra le mura del Culturgest, una testimonianza della sua dedizione nel presentare sia maestri affermati che talenti emergenti.

    Un'Eredità di Creatività Lusofona

    L'impegno del Culturgest va oltre la semplice esposizione dell'arte; esso promuove attivamente lo studio, la promozione e la curatela delle proprie collezioni. Il focus della collezione sull'arte portoghese, insieme a opere significative dal Brasile, Mozambico, Angola e Capo Verde, sottolinea uno sforio deliberato nel preservare e celebrare la creatività lusofona – un'eredità che continua a evolversi attraverso mostre in corso, iniziative di ricerca e coinvolgimento della comunità. La dedizione dell'istituzione nel favorire il dialogo tra artisti e pubblico assicura che il Culturgest rimanga una forza vitale nel panorama culturale di Lisbona e oltre.

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    artsdot.com/it/art/download/mario-cesariny-de-vasconcelos-untitled-D7EFC2-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Vasconcelos, Mário Cesariny De. Untitled. 1983, Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos. https://artsdot.com/it/art/mario-cesariny-de-vasconcelos-untitled-D7EFC2-en/
    APA
    Vasconcelos, Mário Cesariny De (1983). Untitled [Painting]. Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos. https://artsdot.com/it/art/mario-cesariny-de-vasconcelos-untitled-D7EFC2-en/
    Chicago
    Mário Cesariny De Vasconcelos. Untitled. 1983. Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos. https://artsdot.com/it/art/mario-cesariny-de-vasconcelos-untitled-D7EFC2-en/
    Harvard
    Vasconcelos, Mário Cesariny De (1983) Untitled. Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos. Available at: https://artsdot.com/it/art/mario-cesariny-de-vasconcelos-untitled-D7EFC2-en/

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    Untitled — Mário Cesariny De Vasconcelos

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