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Guida alle opere degli studenti

Susanna e i vecchi, seconda versione

Nome Classe Data

Lovis Corinth, Susanna e i vecchi, seconda versione (1890), Museo Folkwang. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Lovis Corinth artsdot.com/it/artists/lovis-corinth_it-1/
Date dell'artista
1858 – 1925
Pittura
1890
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
159 x 114 cm
Movimento
Espressionismo Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness.
Epoca
19th Century
Sede della mostra
Museo Folkwang artsdot.com/it/museums/museo-folkwang-essen_it/
Dimensioni
159 x 114 cm
Elementi notevoli
Rappresentazione di nudo, voyeurismo
Influenze
Impressionismo
Soggetto o tema
Storia biblica, Susanna

Nel contesto

Susanna e i vecchi, seconda versione — Lovis Corinth

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 159 × 114 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1850
  2. 1860
  3. 1870
  4. 1880
  5. 1890
  6. 1900
  7. 1910
  8. 1920

Shaded: la vita di Lovis Corinth (1858–1925) ▲ quest'opera, 1890

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Legno di deriva #998967

    Tavolozza salvata

    • #998967
    • #624D40
    • #241B1A
    • #CCC49A
    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Legno di deriva
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Softly Mixed Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Susanna e i vecchi, seconda versione — Lovis Corinth

    Informazioni sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1890
    Artista
    Lovis Corinth
    Luogo
    Museum Folkwang, Essen
    Stile artistico
    Espressionismo, Naturalismo
    Tecnica
    Olio su tela
    Titolo
    Susanna e gli Anziani, Seconda Versione

    Il bagno enigmatico: Susanna e gli Anziani di Lovis Corinth

    Il dipinto del 1890 di Lovis Corinth, Susanna e gli Anziani, non è una semplice rappresentazione di una narrazione biblica; è un'esplorazione profonda del voyeurismo, delle dinamiche di potere e dell'inquietante bellezza della forma umana. Realizzata ad olio su tela con dimensioni intime di 159 x 114 cm, quest'opera risiede nel Museum Folkwang di Essen, in Germania, offrendo agli spettatori un incontro diretto con la visione intensamente personale di Corinth. Il dipinto attira immediatamente lo sguardo su Susanna, una giovane donna colta in un momento di vulnerabilità e silenziosa sfida mentre si dedica alla sua toilette. La sua postura — protesa in avanti, con la mano che cerca un asciugandomi — suggerisce sia modestia che la consapevolezza di essere osservata, un elemento chiave che ancora l'intera composizione.

    Le scelte stilistiche di Corinth sono deliberatamente sorprendenti. Egli evita la bellezza idealizzata spesso associata alle scene bibliche, presentando Susanna con un ritratto sorprendentemente realistico. La sua pelle è resa con una consistenza palpabile, i suoi lineamenti sottilmente definiti ma innegabilmente sensuali. Questo distacco dalla tradizione accademica era caratteristico del percorso artistico di Corinth: egli cercava di catturare l'essenza dei suoi soggetti piuttosto che aderire rigidamente alle convenzioni stabilite. La tavolozza smorzata — dominata da toni terrosi e sottili sfumature di luce e ombra — accentua ulteriormente questo senso di immediatezza, creando la sensazione di assistere a un momento privato che si svela davanti ai nostri occhi.

    Una storia svelata: radici bibliche e interpretazione di Corinth

    La storia raffigurata è tratta dal Libro di Daniele nell'Antico Testamento. Susanna fu falsamente accusata di adulterio da due anziani malvagi che cercavano di screditarla e di impossessarsi dei suoi beni. Per salvarsi, invocò l'intervento divino, affermando che un sogno le aveva rivelato la sua innocenza. Questa narrazione, ricca di temi come la giustizia, l'inganno e l'agency femminile, è stata interpretata in varie culture e movimenti artistici nel corso della storia. La scelta di Corinth di concentrarsi sul momento dopo il bagno — l'atto di vestirsi — sposta l'enfasi dall'accusa stessa alla risposta immediata di Susanna: una silenziosa affermazione della sua dignità di fronte al pericolo potenziale.

    Interessante è che lo stesso Corinth divenne parte della narrazione come osservatore invisibile. Gli storici dell'arte ritengono che abbia fatto da modello per uno degli anziani, posizionandosi efficacementmente all'interno della scena e aggiungendo un livello di autoconsapevolezza all'opera. Questa mossa audace trasforma Susanna e gli Anziani in una complessa meditazione sulla percezione, sulla rappresentazione e sul ruolo dell'artista stesso nel plasmare la narrazione.

    Simbolismo e lo sguardo nell'ombra

    Il dipinto è carico di dettagli simbolici che invitano a una riflessione attenta. Le lastre di pietra che formano lo sfondo non sono semplici elementi architettonici; rappresentano la natura fredda e implacabile del giudizio sociale. La tenda parzialmente tirata accenna a un mondo nascosto — uno spazio in cui segreti e desideri si annidano appena fuori dalla vista. Fondamentalmente, i due uomini che osservano Susanna da dietro la tenda sono resi nell'ombra, i loro volti indistinti ma innegabilmente presenti. Questa deliberata oscurità parla dell'atto del voyeurismo: quel piacere inquietante derivante dal guardare senza essere visti.

    L'abbigliamento stesso è significativo. Il semplice indumento bianco contrasta nettamente con la veste riccamente colorata, suggerendo una vulnerabilità accostata a una forza sottostante. Gli abiti sparsi sulla panca enfatizzano ulteriormente lo stato di disordine di Susanna e la sua lotta per ritrovare il controllo. Corinth utilizza magistralmente luce e ombra per creare un drammatico intreccio tra esposizione e occultamento, innalzando la tensione emotiva all'interno della scena.

    Un capolavoro di intimità e osservazione

    Susanna e gli Anziani è molto più di una semplice illustrazione biblica; è un'opera profondamente personale e psicologicamente acuta. L'approccio innovativo di Corinth nel ritrarre la figura nuda, combinato con la sua esplorazione di temi come il voyeurismo e il potere, ha consolidato il suo posto come figura cruciale nella transizione dall'Impressionismo all'Espressionismo. Il dipinto continua a risuonare oggi perché affronta domande fondamentali sulla natura umana — la nostra capacità per la bellezza e la crudeltà, il nostro desiderio di connessione e la nostra tendenza all'osservazione. Una riproduzione cattura questo dramma intimo con straordinaria fedeltà, offrendo una finestra sul mondo di Corinth e invitando gli spettatori a contemplare le complessità della scena molto tempo dopo il loro primo incontro.

    Artista e museo

    Artista

    Lovis Corinth

    Nato a Tauwade, Paesi Bassi

    Primi anni e formazione

    Lovis Corinth, nato Franz Heinrich Louis il 21 luglio 1858 a Tapiau, in Prussia, fu un artista e scrittore tedesco la cui opera matura come pittore e incisore realizzò una sintesi di impressionismo ed espressionismo. La prima parte della vita di Corinth fu segnata dal suo talento per il disegno, che lo portò a studiare pittura all'Accademia di Königsberg nel 1876.

    Sviluppo artistico

    Lo sviluppo artistico di Corinth fu influenzato da diverse figure e movimenti chiave:

    I primi lavori di Lovis Corinth erano caratterizzati da un approccio naturalistico, incoraggiato dal suo istruttore Otto Günther.

    Studiò sotto Ludwig von Löfftz all'Accademia di Belle Arti di Monaco, che enfatizzava l'attenta osservazione dei colori e dei valori.

    Corinth fu anche influenzato da Courbet e dalla Scuola Barbizon, così come dalle opere di Rubens durante il suo periodo ad Anversa.

    Opere notevoli e stile

    Alcune delle opere più importanti di Corinth includono:

    Nella Macello (78 x 89 cm, Staatsgalerie di Stoccarda, Germania), che mette in mostra il suo uso dell'olio su tela.

    Autoritratto (47 x 53 cm, Kunsthalle di Brema, Germania), che dimostra la sua abilità nel disegno.

    Semi-nuda femminile con cappello (283 x 383 cm, Kunstpalast, Düsseldorf, Germania), che evidenzia il suo uso della matita.

    Eredità e vita successiva

    La vita successiva di Corinth fu segnata dalla sua presidenza della Secessione berlinese dal 1915 al 1925. Pubblicò anche numerosi saggi sulla storia dell'arte, tra cui "Das Erlenen der Malerei" ("Sull'apprendimento della pittura") nel 1908. Corinth morì il 17 luglio 1925, dopo un ictus nel 1911 che lo aveva parzialmente paralizzato.

    Link chiave:

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    Museo

    Museo Folkwang

    In mostra a Essen, Germania

    Un’eredità forgiata nella visione: Esplorando l'anima del Museo Folkwang

    Immerso nel cuore industriale di Essen, in Germania, il Museo Folkwang non è semplicemente una collezione d'arte; è la testimonianza tangibile di una visione profonda e duratura – un racconto intessuto tra le passioni dei collezionisti privati, le turbolenze della storia e un impegno incrollabile nel promuovere l’evoluzione dell’espressione moderna. Nato dalla fusione armoniosa di due eredità distinte ma complementari – il Kunstmuseum Essener fondato nel 1906 e il Museo Folkwang pionieristico di Karl Ernst Osthaus, nato nel 1902 – questa istituzione è rapidamente salita a diventare un faro per il pensiero d’avanguardia, lodata fin dai suoi primi anni come uno spazio senza pari dedicato all'esplorazione artistica. La dichiarazione di Paul J. Sachs del 1932, che lo definiva “il museo più bello del mondo”, rifletteva una verità profonda: il Museo Folkwang incarna un connubio unico di ambizione estetica e rigore intellettuale – uno spirito che continua a definirne l'identità. Il nome stesso "Folkwang", evocativo della valle dei morti di Freyja nella mitologia norrena, suggerisce un coinvolgimento profondo con temi di vita, perdita e memoria, infondendo ogni opera esposta una risonanza malinconica.

    La storia del Museo Folkwang è indissolubilmente legata al suo fondatore, Karl Ernst Osthaus, la cui visione radicale plasmò le fondamenta stesse dell'istituzione. Fondato nel 1902, il Folkwang fu concepito non solo come un deposito d’arte, ma come un forum dinamico – uno spazio progettato per favorire il dialogo tra arte e società, una nozione straordinariamente progressista per l'epoca che continua a informare la sua programmazione. Osthaus credeva fermamente nel potere trasformativo dell'arte, sostenendo il suo ruolo non solo come ornamento, ma come catalizzatore del cambiamento sociale e della crescita intellettuale. Questo impegno si manifesta immediatamente nelle prime collezioni del museo, che abbracciarono con entusiasmo Impressionismo e Post-Impressionismo, attirando artisti come Cézanne e Matisse a Essen e stabilendo la città come un centro cruciale per l'innovazione artistica durante quel periodo. L’adozione dell’Espressionismo tedesco – con opere di Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde e Oskar Kokoschka – consolidò ulteriormente la reputazione del Museo Folkwang come campione di emozione cruda ed esperienza viscerale, offrendo un confronto potente con le ansie e l'incertezza del mondo moderno. La collezione di arte tedesca del primo XX secolo è particolarmente rinomata per la sua intensità emotiva, che mostra una generazione alle prese con rapidi cambiamenti sociali e politici.

    Esplorando i tesori del museo si rivela un’incredibile profondità, in particolare nel suo impegno verso l'Impressionismo e il Post-Impressionismo. Qui, capolavori di Cézanne e Matisse non sono presentati come trionfi isolati, ma piuttosto come momenti cruciali all'interno di un dialogo artistico più ampio – una conversazione sulla luce, sul colore e sull’esperienza soggettiva della realtà. L'osservazione meticolosa e la semplificazione geometrica caratteristica dei paesaggi e delle nature morte di Cézanne – esemplificata dalle opere come "Mont Sainte-Victoire" – è particolarmente affascinante, mentre l'uso audace del colore di Matisse, che cattura l'essenza della luce mediterranea, trasforma soggetti quotidiani in tele piene di vitalità. Oltre a questi movimenti fondamentali, il Museo Folkwang si distingue per il suo profondo coinvolgimento nell’Espressionismo tedesco, presentando una collezione che pulsa di intensità nata da ansie sociali e introspezione personale. Il museo non esita ad affrontare le correnti più oscure dell'esperienza umana, offrendo un riflesso toccante sulla complessità del mondo moderno – un testamento alla visione originale di Osthaus. Inoltre, l’ampia archiviazione di oltre 340.000 manifesti tedeschi che vanno dalla Repubblica di Weimar al periodo della Guerra Fredda fornisce una cronaca visiva inestimabile dei discorsi politici, dei cambiamenti economici e delle mutevoli sensibilità culturali, dimostrando la capacità dell'arte di fungere da specchio e da plasmante della società.

    La struttura fisica del Museo Folkwang è un riflesso della sua storia dinamica e dello spirito lungimirante. Il palazzo originale è stato sapientemente ampliato, con l’imponente estensione del 2010 progettata da David Chipperfield. Questa non era semplicemente un'aggiunta di spazio; era una considerazione attenta tra la conservazione storica e il design contemporaneo – un magistrale connubio di cemento e vetro che rispetta il patrimonio del museo, massimizzando la luce naturale e creando spazi espositivi dinamici. L’intervento di Chipperfield si integra perfettamente con l'architettura esistente, ottenendo una fusione armoniosa tra vecchio e nuovo. La facciata traslucida, simile al marmo bianco, costruita con lastre di vetro riciclato, cambia aspetto a seconda della luce naturale che la colpisce, creando una qualità eterea che invita all’esplorazione. All'interno, ampi spazi aperti e un'illuminazione ponderata esaltano l'apprezzamento di ogni opera d'arte, favorendo un senso di intimità e contemplazione. L'architettura dell'edificio non è semplicemente funzionale; contribuisce attivamente all’esperienza del visitatore, enfatizzando l'apertura e consentendo una maggiore interazione con i capolavori esposti. L'estensione del 2010 è particolarmente degna di nota per il suo uso innovativo della luce e dello spazio, creando un contrasto sorprendente con il palazzo storico originale.

    Tuttavia, la storia del Museo Folkwang è indissolubilmente legata a un capitolo doloroso della storia tedesca: l'ascesa del nazismo. La soppressione della libertà artistica portò alla rimozione forzata di oltre 1.200 opere considerate “degenerate”, una perdita devastante che ebbe un profondo impatto sulla collezione e sulla reputazione del museo. Nonostante queste dolorose perdite, il Museo Folkwang è sopravvissuto, ricostruendo la sua collezione attraverso sforzi instancabili di recupero dopo la seconda guerra mondiale e ribadendo il suo impegno per l'integrità artistica. La resilienza dimostrata durante questo periodo oscuro è un potente simbolo della dedizione di coloro che credevano nel potere duraturo dell’arte di trascendere le ideologie politiche e ispirare le generazioni future. L'abbraccio all'"arte degenerata" – esemplificato dall'esposizione controversa del 1937 organizzata da Joseph Goebbels – serve come un ammonimento toccante sui pericoli della censura e sull’importanza di proteggere il patrimonio culturale. Oggi, il Museo Folkwang rimane non solo un deposito di capolavori, ma anche un memoriale potente degli artisti le cui voci sono state silenziate durante uno dei periodi più turbolenti della storia.

    Punti salienti e collezioni

    Il museo è una vibrante tessitura intessuta da diversi fili artistici, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso l'evoluzione dell'arte moderna. I punti salienti includono:

    Impressionismo e Post-Impressionismo:* Una straordinaria collezione di opere di Monet, Renoir, Cézanne e Matisse – che negano i loro approcci rivoluzionari alla luce, al colore e alla forma. Espressionismo tedesco:* Opere potenti di Kirchner, Nolde, Kokoschka e altri, che catturano le ansie ed emozioni dell'inizio del XX secolo. Arte tedesca del primo XX secolo:* Una collezione significativa che documenta il fermento artistico della Repubblica di Weimar, con opere di Dix, Grosz e Schad. Archivio fotografico:* Un archivio esteso contenente oltre 50.000 fotografie, che offre una prospettiva unica sulla storia della fotografia e della cultura visiva. Museo dei manifesti tedeschi (Deutsche Plakat Museum):* Una collezione straordinaria di oltre 340.000 manifesti dalla Repubblica di Weimar al periodo della Guerra Fredda, che fornisce uno spaccato affascinante del discorso politico, dei cambiamenti economici e delle sensibilità culturali in evoluzione.

    Architettura e design

    L'architettura del Museo Folkwang è altrettanto coinvolgente quanto la sua arte. Il palazzo originale, costruito nel 1902, è stato sapientemente conservato e ampliato con l’imponente estensione del 2010 progettata da David Chipperfield. Questa aggiunta moderna si integra perfettamente con l'architettura esistente, creando uno spazio

    Dove approfondire

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    artsdot.com/it/art/download/lovis-corinth-susanna-e-i-vecchi-seconda-versione-8ljaav-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Corinth, Lovis. Susanna e i vecchi, seconda versione. 1890, Museo Folkwang. https://artsdot.com/it/art/lovis-corinth-susanna-e-i-vecchi-seconda-versione-8ljaav-it/
    APA
    Corinth, Lovis (1890). Susanna e i vecchi, seconda versione [Painting]. Museo Folkwang. https://artsdot.com/it/art/lovis-corinth-susanna-e-i-vecchi-seconda-versione-8ljaav-it/
    Chicago
    Lovis Corinth. Susanna e i vecchi, seconda versione. 1890. Museo Folkwang. https://artsdot.com/it/art/lovis-corinth-susanna-e-i-vecchi-seconda-versione-8ljaav-it/
    Harvard
    Corinth, Lovis (1890) Susanna e i vecchi, seconda versione. Museo Folkwang. Available at: https://artsdot.com/it/art/lovis-corinth-susanna-e-i-vecchi-seconda-versione-8ljaav-it/

    Osserva da vicino

    Susanna e i vecchi, seconda versione — Lovis Corinth

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: susanna, anziani, nudità. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Nella Macello (1893), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Espressionismo: Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Susanna e i vecchi, seconda versione — Lovis Corinth

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il titolo del dipinto di Lovis Corinth?

      • A La donna che si bagna
      • B Susanna e gli Anziani, Seconda Versione
      • C Nudo presso il fiume
    2. 2. In quale anno è stata creata l'opera ‘Susanna e gli Anziani, Seconda Versione’?

      • A 1880
      • B 1890
      • C 1900
    3. 3. Dove è attualmente esposta l'opera ‘Susanna e gli Anziani, Seconda Versione’?

      • A Il Museo del Louvre, Parigi
      • B Il Museo Folkwang, Essen
      • C La National Gallery, Londra
    4. 4. In base alla descrizione, quale aspetto è degno di nota nella rappresentazione di Susanna di Corinth?

      • A È raffigurata in uno stile classico idealizzato.
      • B È ritratta come una figura passiva e vulnerabile.
      • C L'artista stesso fece da modello per uno degli osservatori.
    5. 5. Quale tecnica è stata utilizzata per creare ‘Susanna e gli Anziani, Seconda Versione’?

      • A Acquerello
      • B Olio su tela
      • C Pastello

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

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