Carta

Guida alle opere degli studenti

John, 2° Visconte Dudley e Ward

Nome Classe Data

John Singleton Copley, John, 2° Visconte Dudley e Ward (1803). Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
John Singleton Copley artsdot.com/it/artists/john-singleton-copley_it/
Date dell'artista
1738 – 1815
Dipinto
1803
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
142 x 118 cm
Movimento
Stile Neoclassico
Periodo
XIX secolo
Artistic style
Semplicità elegante
Influences
Arte anglo-americana
Notable elements
Giacca rossa, decorazioni in oro
Subject or theme
Ritrattistica

Nel contesto

John, 2° Visconte Dudley e Ward — John Singleton Copley

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 142 × 118 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1730
  2. 1740
  3. 1750
  4. 1760
  5. 1770
  6. 1780
  7. 1790
  8. 1800
  9. 1810

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 77 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 65 anni. L'artista è vissuto fino a 77. 405 delle 420 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di John Singleton Copley (1738–1815) ▲ quest'opera, 1803 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1764 Anni di attività principale: 1764–1778 Opere tarde: dal 1778

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Verde ftalocianina #231917

    Tavolozza catalogata

    • #231917
    • #703929
    • #D8D4C0
    • #7E827C

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Verde ftalocianina
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Delicato Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Colori delicati Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di John Singleton Copley negli ultimi dodici mesi — 25 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 57,7%18.000 visite
    2. 2 Stati Uniti d'America 15,4%4.800 visite
    3. 3 Hong Kong 6,4%2.000 visite
    4. 4 Singapore 4,2%1.300 visite
    5. 5 Francia 2,6%800 visite
    6. 6 Messico 2,6%800 visite
    7. 7 Argentina 1,3%400 visite
    8. 8 Israele 1,3%400 visite
    9. 9 Romania 1,3%400 visite
    10. 10 Colombia 1,0%300 visite
    11. · 15 altri paesi 6,2%2.000 visite

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di John Singleton Copley

    1. 1 Watson e lo Squalo, 1778 17,3%6.300 visite
    2. 2 Il Ritorno di Nettuno, 1754 2,7%1.000 visite
    3. 3 James Otis, (painting), 1760 2,7%1.000 visite
    4. 4 Signora William Eppes, 1769 2,2%800 visite
    5. 5 L'Ascensione, 1775 1,9%700 visite
    6. 6 Samuele che legge a Eli i giudizi di Dio sulla casa di Eli, 1780 1,9%700 visite
    7. 7 Elkanah Watson, 1782 1,6%600 visite
    8. 8 Mary Elizabeth Martin, 1771 1,6%600 visite
    9. 9 Giovane donna con un uccellino e un cane, 1767 1,4%500 visite
    10. 10 Testa di un Negro, 1777 1,4%500 visite
    11. 11 Il crollo dell'Earl di Chatham nella House of Lords (conosciuto anche come La morte dell'Earl di Chatham), 1779 1,1%400 visite
    12. 12 Thomas Amory II, 1772 1,1%400 visite
    13. 13 Mrs. Daniel Hubbard (Mary Greene), 1764 1,1%400 visite
    14. 14 James Tilley, (painting) 1,1%400 visite
    15. 15 Watson e lo Squalo, 1778 0,8%300 visite
    16. 16 La Natività, 1777 0,8%300 visite
    17. 17 Signora Ezekiel Gondthwait (Elizabeth Lewis), 1771 0,8%300 visite
    18. 18 Mrs. John Winthrop (Hannah Fayerweather), 1773 0,8%300 visite
    19. 19 Mrs. George Watson (Elizabeth Oliver), 1765 0,8%300 visite
    20. 76 John, 2° Visconte Dudley e Ward, 1803 quest'opera 0,3%100 visite

    Insieme, queste opere hanno attirato il 43,4% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 482 opere di questo artista, di cui 170 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la 76 posizione, con il 0,3% di tale attenzione (100 visite). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    John, 2° Visconte Dudley e Ward — John Singleton Copley

    Un Ritratto di Raffinata Dignità: John, 2° Visconte Dudley e Ward di John Singleton Copley

    L'opera di John Singleton Copley, “John, 2° Visconte Dudley e Ward”, dipinta nel 1803, è molto più di un semplice ritratto; è una finestra meticolosamente plasmata sull'estetica neo-classica in ascesa nell'Inghilterra dell'inizio del XIX secolo. Eseguita con una precisione straordinaria su tela, quest'opera cattura non solo l'aspetto fisico del soggetto, ma anche un sottostante senso di ordine e compostezza morale, tratti distintivi dello stile unico di Copley. Con le sue dimensioni di 142 x 118 cm, il dipinto attira immediatamente lo sguardo sulla figura imponente di John Dudley e Ward, un gentiluomo ritratto con una deliberata formalità che dice molto sulle aspettative sociali dell'epoca.

    La mano dell'artista: la visione neoclassica di Copley

    Copley, nato a Boston nel 1738, fu una figura cruciale capace di fare da ponte tra le tradizioni artistiche della Gran Bretagna e dell'America. La sua opera riflette un impegno consapevole nell'emulare gli ideali classici sostenuti da maestri come Raffaello e Poussin, pur essendo intrisa di una sensibilità distintamente americana. Si noti la meticolosa disposizione dell'abbigliamento del soggetto: la ricca giubba rossa adornata da profili dorati, simbolo di status e autorità, è presentata con una qualità quasi scultorea. La parrucca nera, accessorio alla moda per i gentiluomini dell'epoca, accentua la solennità della posa, mentre l'uso sottile di luci e ombre crea un senso di profondità e volume, esaltando il realismo del ritratto.

    Simbolismo nei Dettagli: Mele, Piante e Osservazione

    Oltre la ritrattistica formale si cela una ricchezza di dettagli simbolici. Le tre mele sparse lungo la composizione sono particolarmente degne di nota. Nell'arte classica, le mele rappresentano frequentemente la conoscenza, la tentazione o persino l'immortalità, temi che risuonano profondamente con la posizione del soggetto all'interno della società. Le piante in vaso che fiancheggiano la figura contribuiscono ulteriormente alla ricchezza visiva della scena, suggerendo un apprezzamento per la natura e la bellezza coltivata. Lo sguardo del soggetto, rivolto leggermente fuori campo, invita lo spettatore all'interno del dipinto, creando un senso di osservazione condivisa e suggerendo sottilmente un umore contemplativo.

    Contesto Storico e Legato

    "John, 2° Visconte Dudley e Ward" si erge come una testimonianza tangibile dell'incredibile maestria di Copley e del suo ruolo centrale nel vasto panorama artistico dell'epoca. Realizzato durante un periodo di profondi mutamenti sociali e politici in Gran Bretagna, il dipinto riflette i valori cardine dell'élite del tempo: l'ordine, il decoro e una profonda ammirazione per gli ideali classici. L'influenza di Copley si estese ben oltre i confini di Boston; i suoi ritratti sono oggi custoditi in prestigiose collezioni in Europa e in America, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston e l'Art Institute of Chicago. Quest'opera esemplifica la straordinaria capacità dell'artista di catturare non solo la somiglianza fisica, ma l'essenza stessa dello spirito di un'epoca, consolidando il suo lascito come uno dei ritrattisti più significativi del suo tempo.

    Artista e museo

    Artista

    John Singleton Copley

    Nato a Boston, Stati Uniti d'America

    Vita giovanile, famiglia e formazione

    John Singleton Copley emerse dalla vibrante realtà commerciale della Boston coloniale, nato nel 1738. La sua infanzia affondò le radici nel dinamismo del commercio marittimo di Long Wharf, dove sua madre, Mary Singleton Copley, gestiva un negozio. Suo padre, Richard Copley, operava come mercante di tabacco. Questo ambiente non gli fornì soltanto uno sfondo sociale, ma gli offrì una visione diretta delle trame materiali e delle gerarchie sociali che avrebbero successivamente definito il suo linguaggio visivo. Non era nato in una dinastia artistica, eppure la sua vicinanza alla classe mercantile gli garantì la comprensione del valore intrinseco di quegli oggetti che, in seguito, avrebbe saputo immortalare sulla tela.

    Il suo primo approccio formale all'arte avvenne grazie al patrigno, Peter Pelham, incisore e pittore miniaturista. Sebbene Pelham gli abbia fornito le basi tecniche iniziali, il vero sviluppo artistico di Copley fu il frutto di un lavoro solitario e incessante. Fu in gran parte autodidatta, preferendo un rigoroso programma di studi autoimposto al tradizionale sistema accademico europeo. Trascorse anni a copiare meticolosamente incisioni per padroneggiare la meccanica della luce e della forma. Questo approccio disciplinato e coltivato con determinazione gli permise di superare i limiti del suo contesto locale, sviluppando una precisione tecnica che i suoi predecessori nelle colonie non possedevano.

    Il successo come ritrattista coloniale

    Già dagli anni Sessanta del Settecento, John Singleton Copley aveva consolidato la sua posizione come il principale ritrattista di Boston. La sua arte non si limitava alla mera esecuzione di volti; egli era in grado di plasmare le identità sociali dell'élite coloniale. La sua straordinaria capacità di tradurre la ricchezza materiale in autorità visiva lo rese la scelta prediletta per le figure più influenti della città. Copley comprese profondamente che un ritratto fosse uno strumento per proiettare lo status, utilizzando texture ricercate e oggetti specifici per segnalare con precisione il posto del soggetto all'interno della gerarchia sociale.

    La sua precisione tecnica gli permise di trascendere il semplice concetto di somiglianza. Nel suo ritratto del 1771 di Mrs. Ezekiel Gondthwait (Elizabeth Lewis), la resa dei tessuti lussuosi e la postura raffinata comunicano un senso specifico di prestigio sociale. Non si trattava di un caso: Copley utilizzava ogni minimo dettaglio — dal riflesso dell'argento al drappeggio di una manica — per calibrare la percezione del fruitore nei confronti dei suoi soggetti. Egli trasformò l'atto di posare per un ritratto in una vera e propria, studiata performance di ricchezza e potere.

    L'ampiezza della sua clientela riflette il panorama in costante mutamento della leadership coloniale. Egli catturò le sembianze di Paul Revere intorno al 1768 e dipinse Samuel Adams nel 1772. Queste non erano semplici commissioni d'arte, ma vere e proprie testimonianze visive degli uomini che stavano plasmando il futuro politico delle colonie. La sua opera fornì il vocabolario visivo a una società in transizione, documentando proprio quelle figure che, di lì a poco, avrebbero definito un nuovo ordine politico.

    Stile Artistico e Tecnica

    L'estetica di John Singleton Copley rappresenta una calcolata confluenza tra l'eleganza del Rococò e l'intellettualismo dell'Illuminismo. Egli non si limitò a replicare i fregi decorativi dei suoi predecessori, ma li temperò con una rigorosa visione Neoclassica. Questo approccio privilegiava l'ordine, la chiarezza e la virtù morale, qualità che risuonavano profondamente nel contesto coloniale dell'epoca. La sua opera evita la superficialità spesso riscontrabile negli stili puramente decorativi, ancorando ogni composizione a una precisa accuratezza anatomica e a una profonda introspezione psicologica. John Singleton Copley non si accontentò mai di un semplice ritratto superficiale; al contrario, utilizzò la postura e l'espressione del soggetto per rivelarne il carattere intrinseco, trasformando un ritratto convenzionale in uno studio preciso dell'identità umana.

    L'esecuzione tecnica dei suoi dipinti si fonda su una sofisticata stratificazione di velature traslucide. Questo metodo, unito a una pennellata rapida ed efficace, gli permise di raggiungere un altissimo grado di realismo nella resa delle texture e della luce. Egli possedeva una capacità quasi magica nel rendere il mondo materiale — dal peso imponente dei tessuti al riflesso freddo del metallo, fino alle sottili sfumature della pelle — con una precisione che appariva immediata e tangibile. Questa maestria tecnica garantiva che i suoi soggetti si presentassero come presenze fisiche vibranti piuttosto che come rappresentazioni piatte. Dominando l'interazione tra luce e ombra, egli scolpì figure dotate di un volume palpabile e di un senso di eterna permanenza.

    Mrs. Jerathmael Bowers

    Il ritorno di Nettuno

    Mrs. John Winthrop

    Ambizione e vita in Europa

    Il trasferimento di John Singleton Copley in Europa rappresentò un tentativo calcolato per assicurarsi un posto nei consolidati centri artistici del Vecchio Mondo. Molto prima della sua partenza, il suo talento aveva già iniziato a risuonare a Londra; l'artista fu infatti eletto membro della Society of Artists of Great Britain il 3 settembre 1766. Questo riconoscimento gli fornì la spinta necessaria per il suo definitivo trasferimento. Nel 1774, lasciò alle spalle le Tredici Colonie, partendo insieme alla moglie, Susanna Farnsworth Clarke, e ai loro figli. Si stabilì a Londra proprio in quell'anno, senza mai più tornare in America.

    Il suo soggiorno in Europa fu caratterizzato da una deliberata ricerca di una formazione classica. Durante l'estate del 1774, si dedicò agli studi a Roma, un passo volto a perfezionare la sua padronanza della composizione e della narrazione storica. Questo periodo di studio non fu una semplice escursione, bensì un cambiamento fondamentale nella sua traiettoria professionale. Posizionandosi nel cuore di Londra, Copley cercò di evolversi da ritrattista coloniale a pittore di grande rilievo storico, mettendo alla prova le sue capacità tecniche di fronte agli elevati standard della scena artistica britannica.

    Opere Maggiori e la Pittura Storica

    La produzione artistica di John Singleton Copley rivela una transizione ponderata, un passaggio studiato dalla ritrattistica sociale, che gli aveva garantito prestigio nelle colonie, verso l'arena più impegnativa e prestigiosa della pittura di storia. Il suo primo approccio ai temi classici emerge con chiarezza in Il ritorno di Nettuno, realizzato intorno al 1754. Quest'opera testimonia un primo tentativo di trascendere il semplice ritratto delle élite di Boston, attingendo alle composizioni magistrali dei Grandi Maestri. Persino nelle sue rappresentazioni più intime, come La famiglia Copley del 1776, si percepisce la volontà deliberata di utilizzare la tela per definire un'identità sociale precisa, orchestrata attraverso scenografie e oggetti meticolosamente studiati.

    Il trasferimento in Europa stimolò una ricerca ancora più audace di narrazioni storiche. L'artista si spinse verso il genere più nobile dell'epoca, prediligendo spesso scene caratterizzate da un dramma intenso o da un profondo rilievo politico. Watson e lo squalo, dipinto intorno al 1778, è una chiara dimostrazione di questa sua spinta verso la tensione drammatica. Il suo progetto più ambizioso in questa direzione fu La morte del Maggiore Peirson, un'opera che tentò di catturare il caos frenetico della battaglia di Jersey. Sebbene alcuni critici abbiano messo in discussione l'equilibrio compositivo, il dipinto resta un tentativo significativo di trasporre il conflitto moderno nella grandiosità della pittura storica.

    Nella sua maturità londinese, John Singleton Copley affrontò scene politiche di estrema complessità, come Il crollo dell'Earl di Chatham nella Camera dei Lord nel 1779. Con quest'opera, l'artista si allontanò dai campi di battaglia per immergersi nell'ambiente strutturato e carico di tensione della governance britannica. Attraverso questa vasta gamma di soggetti, Copley cercò di dimostrare che un pittore formatosi nelle colonie fosse in grado di padroneggiare le solenni e drammatiche esigenze della grande tradizione storica europea.

    Gli ultimi anni e la morte

    L'ultimo capitolo della vita di Copley a Londra fu segnato da un declino del dinamismo professionale che lo aveva un tempo reso celebre. I suoi anni tardi furono meno fortunati rispetto al periodo di massimo splendore; l'instabilità finanziaria ne oscurò il cammino, portandolo a morire con un pesante debito sulle spalle. Questa lotta per la sopravvivenza economica si pone in netto contrasto con lo status sociale che i suoi ritratti coloniali avevano contribuito a definire per l'élite della Nuova Inghilterra.

    Morì a Londra nel 1815. Le sue spoglie furono deposte nella Croydon Minster, a Croydon, nel Surrey. Sebbene la sua carriera si sia conclusa sotto il peso di difficoltà finanziarie, la sua precisione tecnica rimane un punto di riferimento imprescindibile nello studio della ritrattistica e della composizione storica del XVIII secolo.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per John, 2° Visconte Dudley e Ward

    artsdot.com/it/art/download/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Copley, John Singleton. John, 2° Visconte Dudley e Ward. 1803, https://artsdot.com/it/art/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/
    APA
    Copley, John Singleton (1803). John, 2° Visconte Dudley e Ward [Painting]. https://artsdot.com/it/art/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/
    Chicago
    John Singleton Copley. John, 2° Visconte Dudley e Ward. 1803. https://artsdot.com/it/art/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/
    Harvard
    Copley, John Singleton (1803) John, 2° Visconte Dudley e Ward. Available at: https://artsdot.com/it/art/john-singleton-copley-john-2deg-visconte-dudley-e-ward-8bwt8u-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    John, 2° Visconte Dudley e Ward — John Singleton Copley

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: ritratto, visconte dudley, neoclassicismo. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Watson e lo Squalo (1778), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. John Singleton Copley aveva circa 65 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Qual è il formato di stampa consigliato per "John, 2° Visconte Dudley e Ward" – che dimensioni e quale orientamento?

    Per una stampa di "John, 2° Visconte Dudley e Ward" di John Singleton Copley, si consiglia il formato Grande formato con orientamento Orientamento verticale.

    In che modo lo stile di "John, 2° Visconte Dudley e Ward" si relaziona all'epoca del suo autore?

    "John, 2° Visconte Dudley e Ward" di John Singleton Copley appartiene al movimento Stile Neoclassico, inserendosi nel contesto dell'epoca Età Moderna del suo autore.

    Quale uso e quale spazio si consigliano per "John, 2° Visconte Dudley e Ward" di John Singleton Copley?

    "John, 2° Visconte Dudley e Ward" di John Singleton Copley è consigliato per Pezzo forte, idealmente in un Zona living. L'uso e lo spazio aiutano a individuare l'ambiente ideale per una riproduzione.