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Guida alle opere degli studenti

Autoritratto

Nome Classe Data

Ilya Efimovič Repin, Autoritratto (1887), Галерея Третьякова. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Ilya Efimovič Repin artsdot.com/it/artists/ilya-efimovic-repin_it/
Date dell'artista
1844 – 1930
Pittura
1887
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
75 x 62 cm
Movimento
Realism Painting ordinary people and ordinary work exactly as they are, without making them prettier or grander.
Sede della mostra
Галерея Третьякова artsdot.com/it/museums/galereia-tretiakova-mosca_it/
Artistic style
Ritrattistica
Influences
Fotografia
Notable elements or techniques
Dettaglio del viso
Subject or theme
Autoritratto

Nel contesto

Autoritratto — Ilya Efimovič Repin

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 75 × 62 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1840
  2. 1850
  3. 1860
  4. 1870
  5. 1880
  6. 1890
  7. 1900
  8. 1910
  9. 1920
  10. 1930

Shaded: la vita di Ilya Efimovič Repin (1844–1930) ▲ quest'opera, 1887

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #423d37

    Tavolozza salvata

    • #423D37
    • #0D1617
    • #E7E7E7
    • #9D8674
    Palette
    Toni neutri La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Discordant Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Autoritratto — Ilya Efimovič Repin

    Il Ritratto di un’Anima: Ilya Repin e “Autoritratto”

    Nel cuore pulsante della Galleria Tretyakov di Mosca, tra capolavori che raccontano la storia e l’anima russa, si erge un’opera che incarna la profonda introspezione dell'artista: l'"Autoritratto" (1887) di Ilya Yefimovich Repin. Questo dipinto non è semplicemente una rappresentazione fisica; è uno sguardo diretto nell’animo di un uomo, un’esplorazione della sua mente e del suo spirito attraverso la pennellata precisa e il controllo magistrale della luce e dell'ombra. Repin, figura chiave del movimento realista russo, ci offre qui un ritratto intriso di dignità, riflessività e una sottile malinconia – un’immagine che trascende la mera rappresentazione per diventare un vero e proprio documento psicologico.

    La scelta di Repin di presentarsi con un'espressione seria e concentrata è fondamentale. Non si tratta di un sorriso accigliato o di una posa teatrale; piuttosto, un’intensità lo sguardo che invita alla contemplazione. La neutralità dello sfondo – un elemento deliberato da parte dell’artista – concentra l’attenzione interamente sul volto del pittore, rendendolo il fulcro assoluto della composizione. La luce, modulata con cura, scolpisce i lineamenti del viso, evidenziando la profondità delle rughe e la saggezza che si legge negli occhi, suggerendo un uomo che ha osservato il mondo con attenzione e forse anche con una certa amarezza.

    Il Realismo come Linguaggio

    L'"Autoritratto" è un esempio emblematico del realismo russo, un movimento artistico che mirava a rappresentare la vita quotidiana e le persone comuni senza idealizzazioni o abbellimenti. Repin non si preoccupa di creare una figura perfetta o di esaltarne le qualità esterne; piuttosto, ci offre un ritratto autentico, fedele ai segni del tempo e alle esperienze vissute. L'attenzione al dettaglio è straordinaria: la texture dei vestiti, il colore dei capelli, la resa precisa della barba – ogni elemento contribuisce a creare un’immagine vivida e veritiera.

    La scelta dei colori è altrettanto significativa. Repin utilizza una tavolozza sobria, dominata da toni neutri e terrosi, che conferisce al dipinto un'atmosfera di calma e riflessione. L'uso sapiente delle ombre crea un senso di profondità e volume, dando alla figura un aspetto tridimensionale e rendendo il ritratto particolarmente coinvolgente per lo spettatore. La pennellata è precisa ma non rigida; si percepisce la mano dell’artista che lavora con controllo e maestria, ma anche con una certa libertà espressiva.

    Un’Anima in Riflessione: Contesto Storico e Simbolismo

    Comprendere l'"Autoritratto" richiede un'immersione nel contesto storico e culturale dell'epoca. Repin viveva in un periodo di grandi cambiamenti per la Russia, segnato da riforme sociali, tensioni politiche e una crescente consapevolezza della propria identità nazionale. Il suo realismo era spesso intriso di critica sociale, denunciando le ingiustizie e le disuguaglianze del tempo. Questo ritratto può essere interpretato come un’espressione della sua profonda riflessione sulla condizione umana e sul ruolo dell'artista nella società.

    Il dipinto, pur nella sua apparente semplicità, è ricco di simbolismo. L'espressione seria del pittore suggerisce una consapevolezza della propria posizione nel mondo e delle proprie responsabilità. La luce che illumina il suo volto rappresenta la speranza e la ricerca della verità. L'"Autoritratto" non è solo un ritratto di Ilya Repin; è un ritratto dell’anima umana, capace di interrogarsi sul proprio destino e sulla propria identità.

    Un'Eredità Duratura: Riproduzioni di Alta Qualità

    Oggi, grazie a WahooArt.com e piattaforme simili, è possibile ammirare l'"Autoritratto" di Repin in alta definizione attraverso riproduzioni fedeli e di altissima qualità. Queste riproduzioni, realizzate con la stessa cura e attenzione ai dettagli dell'opera originale, permettono di apprezzarne appieno la bellezza e il significato. Che si tratti di un’opera d’arte per la propria casa o di un regalo significativo, una riproduzione dell'"Autoritratto" di Repin è un investimento nel patrimonio artistico russo e un omaggio alla genialità di uno dei più grandi pittori del XIX secolo.

    Artista e museo

    Artista

    Ilya Efimovič Repin

    Nato a Čuguev, Russia

    Gli inizi e la formazione di Ilya Yefimovič Repin

    Ilya Yefimovič Repin, un rinomato pittore realista russo, nacque il 24 luglio 1844 a Chuguev, in Ucraina (allora parte dell'Impero Russo). Suo padre, Yefim Vasilyevich Repin, era un soldato della brigata degli Uhlani dell’esercito imperiale russo. La sua prima educazione avvenne in una scuola locale dove la madre insegnava. Successivamente frequentò una scuola militare cantonista dal 1854 al 1856.

    Il percorso artistico e l'affermazione

    Il percorso artistico di Repin iniziò come apprendista di Ivan Bunakov, un pittore d’icone locale, nel 1856. Restaurava icone antiche e dipingeva ritratti per la comunità locale attraverso commissioni. Nel 1863 entrò all'Accademia delle Arti di San Pietroburgo per studiare pittura, dove conobbe il suo compagno artista Ivan Kramskoi e il critico Vladimir Stasov. Il suo lavoro fu riconosciuto con una piccola medaglia d’oro per la sua pittura Job e i suoi amici nel 1869.

    Opere principali e riconoscimenti

    Repin è celebre per le sue opere che catturano la realtà sociale e storica della Russia del XIX secolo. Tra le più rinomate figurano:

    I battellieri sul Volga (1873): Quest'opera, acclamata dalla critica, rappresenta undici uomini che trascinano una chiatta sul fiume Volga, simboleggiando la fatica e le difficili condizioni di vita dei lavoratori. Fu esposta in tutta Europa come esempio di pittura realista russa.

    Processione religiosa nella provincia di Kursk (1883): Un'opera monumentale che dimostra la sua capacità di catturare l'essenza della vita russa, con un focus sulla religiosità popolare e le dinamiche sociali.

    La risposta dei cosacchi zaporoghi al sultano Mahmoud IV (1880–91): Un capolavoro che consolida la sua posizione di artista russo di spicco, raffigurando un momento storico con umorismo e vivacità.

    Ritratto di Lev Tolstoj: Repin realizzò diversi ritratti del celebre scrittore, catturandone l'intensità intellettuale e la profondità spirituale.

    Ritratto di Pëtr Il’ič Čajkovskij: Un altro ritratto significativo che rivela la personalità complessa e appassionata del compositore.

    Repin fu esposto al Salon di Parigi (1874-1876) e alla Società degli Itineranti a San Pietroburgo. Nel 1876 gli fu conferito il titolo di accademico.

    Eredità e vita successiva

    Repin insegnò all'Alta Scuola d'Arte annessa all'Accademia delle Arti dal 1894. Nel 1901 ricevette la Legion d’Onore. Morì il 29 settembre 1930 e fu sepolto a Penates, la sua tenuta a Kuokkala, Finlandia (ora Repino, San Pietroburgo). La sua eredità artistica è significativa per la sua capacità di combinare realismo sociale con una profonda comprensione della psicologia umana. Le sue opere continuano ad essere ammirate per la loro forza espressiva e il loro valore storico. Il suo stile influenzò numerosi artisti russi successivi, contribuendo a definire l'identità dell'arte realista russa.

    Museo

    Галерея Третьякова

    In mostra presso Mosca, Federazione Russa

    A Pilgrimage into the Soul of Russia: The State Tretyakov Gallery

    The State Tretyakov Gallery in Moscow isn’t merely a museum; it's an immersive journey into the very heart and soul of Russia itself. Founded in 1856 by Pavel Mikhailovich Tretyakov, a visionary merchant driven by a profound patriotic desire to cultivate a national identity through artistic expression, the gallery began as a deeply personal collection—a testament to his unwavering belief in art’s power to reflect the Russian spirit. This intimate foundation imbues the entire institution with an atmosphere of cherished intimacy, inviting visitors into a space where centuries whisper stories across its hallowed halls. More than just a repository of art; it feels like stepping into a beloved family home brimming with artistic treasures and historical narratives.

    The architectural narrative of the Tretyakov is as compelling as the artworks within. The main building on Lavrushinsky Lane began life as a private residence for the Mamontov family, retaining an intimate scale that belies its transformation into a public institution. Viktor Vasnetsov’s striking façade—a masterpiece of Russian Revival style—evokes a sense of ancient grandeur and national pride, drawing inspiration from folklore and religious traditions woven deeply into Russia's cultural fabric. The building itself seems to rise organically from the earth of Moscow, adorned with intricate details that hint at the nation’s rich heritage. Later expansions, notably the New Tretyakov Gallery on Krymsky Val, offer a striking counterpoint—a modern space designed to house the revolutionary movements and bold experimentation of the 20th and 21st centuries, reflecting a deliberate juxtaposition between tradition and modernity. The contrast is not one of conflict, but rather a powerful statement about Russia’s ongoing evolution.

    Echoes of Faith and Empire: A Journey Through Time

    Wandering through the Tretyakov’s halls is akin to embarking on a chronological odyssey through Russian artistic evolution. The gallery's collection of ancient icons—particularly Theotokos of Vladimir, with its vibrant colors, gilded surfaces, and serene expressions—offers an unparalleled glimpse into the spiritual life of medieval Russia—windows into a world steeped in Byzantine tradition, where symbolism and meticulous craftsmanship converged to create objects of breathtaking beauty and devotional power. These aren’t simply religious images; they are profound cultural artifacts, revealing the beliefs, customs, and artistic sensibilities of a bygone era. The sheer luminosity of these icons, achieved through painstaking layering of gold leaf and pigment, speaks volumes about the devotion invested in their creation – each brushstroke imbued with prayer and reverence.

    Moving forward through the 19th century, one encounters a panorama of Russian life rendered with remarkable realism and emotional depth. Masters such as Ilya Repin capture the social and political currents of Imperial Russia—the struggles of the peasantry, the opulence of courtly life, and the intellectual ferment that characterized the period. Landscapes by Ivan Shishkin evoke the vastness and majesty of the Russian countryside, capturing the soul of the birch forests and the resilience of the people who inhabit them. The atmospheric paintings of Isaac Levitan convey a poignant sense of melancholy beauty, often imbued with a deep connection to nature and human suffering – scenes of solitary figures contemplating the endless expanse of the Russian winter or the quiet dignity of a rural village.

    The Avant-Garde Revolution: Breaking Boundaries

    The early 20th century witnessed a seismic shift in Russian art as artists boldly embraced radical new forms of expression. The Tretyakov Gallery houses a remarkable collection of avant-garde masterpieces that challenged conventional notions of representation and paved the way for modern art worldwide. Kazimir Malevich’s iconic Black Square—a seemingly simple geometric form—became a potent symbol of pure abstraction, rejecting representational imagery in favor of a spiritual exploration of color and shape. Wassily Kandinsky's vibrant compositions, brimming with abstract forms and dynamic energy, explored the profound relationship between art and music, while Marc Chagall’s dreamlike canvases blended elements of folklore, memory, and personal experience into evocative and deeply emotional works. This period wasn’t simply about artistic innovation; it was a direct reflection of the tumultuous social and political upheaval that gripped Russia – a desire to forge a new visual language for a new era.

    The gallery's collection during this time is particularly significant, showcasing not just the finished works but also preparatory sketches and studies, offering insight into the artists’ creative processes. It’s a testament to the daring experimentation that defined this period – an embrace of color, form, and emotion that fundamentally altered the course of art history.

    A Living Legacy: Current Exhibitions and Enduring Appeal

    Today, the State Tretyakov Gallery continues to evolve, hosting dynamic exhibitions that showcase both historical treasures and contemporary creations. Recent displays like “To See the Unknown,” which recontextualizes familiar masterpieces alongside lesser-known works, demonstrate a commitment to fresh perspectives and scholarly inquiry—a dedication to revealing new layers of meaning within established artworks. The gallery’s ongoing efforts to preserve its collection while simultaneously engaging with current artistic trends ensure its continued relevance for generations to come. For art lovers, collectors, and interior designers alike, the State Tretyakov Gallery is more than just a museum; it's an immersive experience, a profound connection to the soul of Russia.

    Useful Links:

    Tretyakov Gallery:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Tretyakov_Gallery

    Notable Exhibitions (Recent & Ongoing):

    The gallery regularly hosts temporary exhibitions exploring diverse themes within Russian art history and contemporary practice. Check their website for current events.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Autoritratto

    artsdot.com/it/art/download/ilya-efimovic-repin-autoritratto-8YDU24-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Repin, Ilya Efimovič. Autoritratto. 1887, Галерея Третьякова. https://artsdot.com/it/art/ilya-efimovic-repin-autoritratto-8YDU24-it/
    APA
    Repin, Ilya Efimovič (1887). Autoritratto [Painting]. Галерея Третьякова. https://artsdot.com/it/art/ilya-efimovic-repin-autoritratto-8YDU24-it/
    Chicago
    Ilya Efimovič Repin. Autoritratto. 1887. Галерея Третьякова. https://artsdot.com/it/art/ilya-efimovic-repin-autoritratto-8YDU24-it/
    Harvard
    Repin, Ilya Efimovič (1887) Autoritratto. Галерея Третьякова. Available at: https://artsdot.com/it/art/ilya-efimovic-repin-autoritratto-8YDU24-it/

    Guarda da vicino

    Autoritratto — Ilya Efimovič Repin

    Guarda da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: portrait, self-portrait, russian art. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi La risposta dei cosacchi zaporoziani al sultano Mahmoud IV. (1878), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Realism: Painting ordinary people and ordinary work exactly as they are, without making them prettier or grander. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera. Utilizza i fatti riportati nelle parti precedenti di questa guida e le tue risposte fornite sopra.

    Quiz d'arte

    Autoritratto — Ilya Efimovič Repin

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il periodo artistico a cui appartiene principalmente il ritratto ‘Self-Portrait’ di Ilya Repin?

      • A Rinascimento italiano
      • B Realismo russo
      • C Barocco spagnolo
    2. 2. In quale città russa si trova il dipinto ‘Self-Portrait’?

      • A Mosca
      • B San Pietroburgo
      • C Kiev
    3. 3. Qual è l'espressione del volto di Repin nel ritratto ‘Self-Portrait’?

      • A Allegra e spensierata
      • B Seria e pensosa
      • C Arrabbiata e furiosa
    4. 4. Quale tecnica pittorica è predominante nell'utilizzo di luce e ombra nel dipinto ‘Self-Portrait’?

      • A Impasto
      • B Chiaroscuro
      • C Pointillismo
    5. 5. Quale elemento del ritratto di Repin sottolinea la sua adesione al movimento realista?

      • A L'uso di colori vivaci e decorativi
      • B La rappresentazione accurata e senza idealizzazioni della figura umana
      • C L'applicazione di tecniche pittoriche elaborate e complesse

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

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