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Guida alle opere degli studenti

Surface 213

Nome Classe Data

Giuseppe Capogrossi, Surface 213, Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Giuseppe Capogrossi artsdot.com/it/artists/giuseppe-capogrossi_it/
Date dell'artista
1900 – 1972
Sede della mostra
Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino artsdot.com/it/museums/galleria-civica-di-arte-moderna-e-contemporanea-torino-torino_it/

Nel contesto

Surface 213 — Giuseppe Capogrossi

Data presunta di realizzazione

  1. 1900
  2. 1910
  3. 1920
  4. 1930
  5. 1940
  6. 1950
  7. 1960
  8. 1970

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 72 al momento del decesso.

Shaded: la vita di Giuseppe Capogrossi (1900–1972) ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Bronze #ccad2a

    Tavolozza salvata

    • #CCAD2A
    • #1C1812
    • #EEECEB
    • #BEB49D

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Colore principale
    Bronze
    Intensità
    Vivid La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Clear Color Presence Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
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    I dieci paesi principali

    1. 1 Turchia 66,7%
    2. 2 Stati Uniti d'America 33,3%

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    Informazioni sull'opera

    Surface 213 — Giuseppe Capogrossi

    Writing, alphabet, glyphs, the teeth of a comb, forks, segmented tears, locks, chains, claws: the graphic figures of Capogrossi’s signic language express themselves on the canvas in ever-changing modulations. The sign is never repeated as an end unto itself, but is developed in a series of variations, which, as Argan noted in 1967, find a literary parallel in Raymond Queneau’s Exercises in Style, published in 1947, in that, using the same words, the French writer stages narrative situations whose content changes each time it is told. Surface 213 and its counterpart Surface 231 (1957, Simeoni Collection, Florence) are an example of this modulation, in that the variable consists in the positive-negative effect of the colour and the partitioning of the canvas like a card index.

    Artista e museo

    Artista

    Giuseppe Capogrossi

    Nato a Roma, Italia

    giuseppe capogrossi fu un pittore italiano nato a roma nel 1900. dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza tra il 1923 e il 1924, si dedicò con passione alla pittura studiando con felice carena presso l'accademia di belle arti di roma. nel 1927, intraprese un viaggio formativo a parigi insieme al collega artista fausto pirandello, un'esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua visione artistica. durante gli anni '30, capogrossi si distinse partecipando a numerose esposizioni collettive tra roma, venezia, milano e parigi.

    l'inizio della carriera e le influenze

    le prime opere di capogrossi furono profondamente influenzate dalla maestosità del rinascimento italiano e dalle creazioni di raffaello (raffaello sanzio da urbino). allo stesso tempo, egli fu animato dallo spirito del movimento modernista, che poneva l'accento sull'esperimento e sull'innovazione radicale. lo stile unico di capogrossi riuscì a fondere magistralmente le tecniche tradizionali con una nuova espressione moderna, rendendolo una figura di spicco nel panorama artistico italiano.

    stile artistico e contributi

    lo stile pittorico di capogrossi è caratterizzato da pennellate audaci, colori vibranti e composizioni espressive. la sua ricerca si è spesso orientata verso elementi astratti, segnando un distacco netto dall'arte figurativa tradizionale dell'epoca. tra i suoi contributi più significativi alla scena artistica italiana ricordiamo la partecipazione alla 23ª edizione della biennale di venezia nel 1930 e la firma del manifesto del primordialismo plastico nel 1933.

    pinacoteca di vicenza: le opere di capogrossi sono conservate in questo museo, che ospita una collezione straordinaria di opere d'arte di vari periodi e stili.

    pinacoteca di vicenza, italia: questo articolo offre ulteriori dettagli sul museo e sulle sue collezioni.

    giuseppe capogrossi: una biografia dell'artista è disponibile su AllPaintingsStore.com, dove è possibile ammirare le sue opere e approfondire la sua vita e la sua carriera.

    opere successive e eredità

    dopo la seconda guerra mondiale, l'opera di capogrossi ha subito una metamorfosi verso uno stile più astratto. egli divenne uno dei massimi esponenti dell'arte informale italiana, affiancandosi a giganti come lucio fontana e alberto burri. capogrossi si è spento nel 1972, lasciando un'eredità di opere innovative ed espressive che continuano a ispirare gli artisti contemporanei. in conclusione, giuseppe capogrossi è stato un artista di immenso talento che ha lasciato un segno indelebile nell'arte italiana; la sua capacità di sperimentare con tecniche moderne ha impresso un impatto duraturo sul mondo dell'arte. i movimenti artistici forniscono ulteriori informazioni sui vari stili che hanno influenzato capogrossi, mentre la linea del tempo offre una panoramica completa della storia dell'arte.

    Museo

    Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino

    In mostra a Torino, Italia

    Un Faro della Modernità Italiana: L'Anima del Cuore Artistico di Torino

    Nel cuore di Torino, una città dove la storia regale incontra un'energia contemporanea in pieno fermento, sorge la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM). Questo luogo non è un semplice deposito di tele e sculture; è un dialogo vivo tra gli echi del passato e il vibrante battito del presente. Fondata nel 1949, sebbene le sue radici ancestrali risalgano alla fine del XIX secolo, la GAM vanta l'onore di essere il più antico museo d'Italia dedicato esclusivamente all'evoluzione dell'espressione artistica dagli anni Ottocento all'era moderna. Attraversare le sue porte significa intraprendere un viaggio immersivo nel panorama culturale dell'Italia e oltre, dove ogni sala invita a un momento di profonda contemplazione e scoperta.

    L'architettura stessa del museo funge da metafora visiva della trasformazione della Torino stessa. Originariamente costruito per l'Esposizione Universale del 1863, l'edificio è stato sapientemente adattato nel corso dei decenni per ospitare una collezione in continua espansione. La struttura attuale, un capolavoro progettato dal leggendario architetto Ernesto Nervi, mette in mostra le sue audaci innovazioni strutturali. La sua imponente intelaiatura in cemento offre un contrasto moderno e sorprendente con le ornate facciate barocche che la circondano in città, incarnando la tensione tra tradizione e progresso. Questa brillantezza architettonica prepara il palcoscenico per una collezione che mira tanto a infrangere i confini quanto a onorare l'eredità storica.

    Dal Dinamismo Futurista alla Poetica della Materialità

    L'essenza della collezione della GAM è indissolubilmente legata all'energia esplosiva del Futurismo, un movimento che ha ridefinito l'estetica italiana all'alba del XX secolo. Tra queste mura, le opere di Giacomo Balla e Umltre Umberto Boccioni prendono vita, con tele infiammate da forme frammentate e colori cinetici che catturano la velocità frenetica e il fervore industriale di una nuova epoca. Questi dipinti fanno molto di più che decorare uno spazio; essi esigono attenzione, riflettendo la profonda fiducia dell'epoca nel progresso tecnologico e il rifiuto delle stagnanti convenzioni artistiche. Per il collezionista o l'appassionato d'arte, queste opere offrono una finestra sulle ansie culturali e sui trionfi di una nazione che abbraccia la modernità.

    Eppure, la narrazione del museo non riguarda solo il movimento e la macchina. Essa offre un bellissimo contrappunto attraverso i suoi significativi possedimenti legati all'Arte Povera. Qui, artisti come Michelangelo Antonioni e Piero Gilardi utilizzano materiali umili ed elementari—legno, pietra e tessuto—per esplorare profonde indagini filosofiche sull'esistenza umana e sul nostro rapporto con il mondo naturale. Questa giustapposizione tra l'energia ad alta tensione del Futurismo e la quieta, tattile intimità dell'Arte Povera crea una tensione unica che rende la GAM una destinazione senza pari per coloro che cercano di comprendere l'intero spettro del pensiero moderno.

    Un Dialogo Globale: Capolavori Internazionali e Eredità Vive

    Pur essendo profondamente radicata nell'esperienza italiana, la GAM Torino possiede una visione che trascende i confini nazionali, arricchendo le sue sale con capolavoro provenienti da tutta Europa e dall'America. La curatela del museo intreccia abilmente le influenze internazionali nella narrazione locale, creando un arazzo globale della storia dell'arte. I visitatori possono trovarsi catturati dagli incalzanti ed eleganti ritratti di Amedeo Modigliani, che evocano la malinconica bellezza della Belle Époque, o incontrare l'iconica e audace immaginologia di Andy Warhol, che cementa il ruolo storico di Torino come centro vitale per la cultura Pop Art. Questa intersezione tra arte locale e globale alimenta una discussione universale su identità, bellezza e commento sociale.

    Oggi, la GAM continua a prosperare come istituzione culturale dinamica, ospitando mostre stimolanti che colmano il divario tra rilevanza storica e tendenze contemporanee. Per i designer d'interni e gli amanti della bella arte, il museo funge da fonte inesauribile di ispirazione, offrendo uno sguardo profondo su come l'arte plasmi la nostra percezione dello spazio e del tempo. Attraverso il suo impegno verso l'accessibilità—inclusi i completi tour virtuali che portano questi tesori a un pubblico mondiale—la GAM assicura che la sua collezione di 47.000 opere rimanga un'eredità viva, continuando a ispirare la creatività e il pensiero critico nel cuore di chiunque la incontri.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Surface 213

    artsdot.com/it/art/download/giuseppe-capogrossi-surface-213-D4D72T-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Capogrossi, Giuseppe. Surface 213. n.d., Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino. https://artsdot.com/it/art/giuseppe-capogrossi-surface-213-D4D72T-en/
    APA
    Capogrossi, Giuseppe (n.d.). Surface 213 [Painting]. Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino. https://artsdot.com/it/art/giuseppe-capogrossi-surface-213-D4D72T-en/
    Chicago
    Giuseppe Capogrossi. Surface 213. n.d. Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino. https://artsdot.com/it/art/giuseppe-capogrossi-surface-213-D4D72T-en/
    Harvard
    Capogrossi, Giuseppe (n.d.) Surface 213. Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino. Available at: https://artsdot.com/it/art/giuseppe-capogrossi-surface-213-D4D72T-en/

    Osserva da vicino

    Surface 213 — Giuseppe Capogrossi

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    Domande e risposte

    Quanto è satura la tavolozza di "Surface 213"?

    "Surface 213" di Giuseppe Capogrossi è registrato con una saturazione Clear Color Presence.

    "Surface 213" è disponibile come stampa d'arte?

    "Surface 213" è disponibile come una stampa fine art su tela di cotone o carta canvas d'archivio. Gli ordini possono essere effettuati nella pagina Stampa Fine Art, nella dimensione che preferisci.

    Dove posso acquistare una riproduzione dipinta a mano di "Surface 213" di Giuseppe Capogrossi?

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