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Guida alle opere degli studenti

Il Concerto

Nome Classe Data

Gerard ter Borch, Il Concerto (1675), Staatliche Museen zu Berlin. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Gerard ter Borch artsdot.com/it/artists/gerard-ter-borch_it/
Date dell'artista
1617 – 1681
Dipinto
1675
Tecnica e materiali
Pittura a olio
Dimensioni originali
56 x 44 cm
Periodo
Età Moderna
In corso presso
Staatliche Museen zu Berlin artsdot.com/it/museums/staatliche-museen-zu-berlin-berlino_it/
Elementi o tecniche degni di nota
Luce luminosa; Rappresentazione realistica
Influenze
Barocco olandese
Movimento
Barocco

Nel contesto

Il Concerto — Gerard ter Borch

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 56 × 44 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1610
  2. 1620
  3. 1630
  4. 1640
  5. 1650
  6. 1660
  7. 1670
  8. 1680

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 64 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 58 anni. L'artista è vissuto fino a 64. 50 delle 53 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Gerard ter Borch (1617–1681) ▲ quest'opera, 1675 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1654 Anni di attività principale: 1654–1665 Opere tarde: dal 1665

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone caffè #603d2e

    Tavolozza catalogata

    • #603D2E
    • #0B090C
    • #B99D64
    • #37201F

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Marrone caffè
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Sereno Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Gerard ter Borch negli ultimi dodici mesi — 9 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 67,2%
    2. 2 Stati Uniti d'America 11,5%
    3. 3 Hong Kong 4,9%
    4. 4 Singapore 4,9%
    5. 5 Canada 3,3%
    6. 6 Riunione 3,3%
    7. 7 Belgio 1,6%
    8. 8 Brasile 1,6%
    9. 9 Regno Unito 1,6%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Gerard ter Borch

    1. 1 La Lettera, 1665 9,8%
    2. 2 IL DUETTO: CANTANTE E SUONATORE DI TEOBARDO 6,1%
    3. 3 Il bicchiere di limonata, 1655 3,7%
    4. 4 Uomo che offre monete a una donna, 1662 3,7%
    5. 5 Una dama che legge una lettera, 1662 3,7%
    6. 6 Lady at her Toilette, 1660 3,7%
    7. 7 Ritratto di un giovane, 1670 3,7%
    8. 8 Curiosità, 1660 2,4%
    9. 9 Helena van der Schalcke da bambina, 1644 2,4%
    10. 10 The Dancing Couple, 1660 2,4%
    11. 11 Donna che suona il tiorba e un cavaliere, 1658 2,4%
    12. 12 La famiglia del maniscalco, 1653 2,4%
    13. 13 La ratifica del Trattato di Münster, 15 maggio 1648, 1648 2,4%
    14. 14 The Glass of Lemonade, 1660 2,4%
    15. 15 A Woman Playing the Theorbo-Lute 2,4%
    16. 16 Il Concerto, 1657 2,4%
    17. 17 Il violinista, 1665 2,4%
    18. 18 A Concert, 1675 2,4%
    19. 19 La lezione di lettura 2,4%
    20. — Il Concerto, 1675 quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 63,2% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 127 opere di questo artista, di cui 43 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Il Concerto — Gerard ter Borch

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    c.1673–1675
    Dimensioni
    56 x 44 cm
    Luogo
    Gemäldegalerie, Berlino
    Soggetto o tema
    Interno domestico; Esecuzione musicale
    Stile artistico
    Pittura di genere
    Tecnica
    Olio su tavola
    Titolo
    Il Concerto

    Una Sinfonia di Luce e Ombra nell'Interno Olandese

    Negli angoli silenziosi e inondati dal sole dell'Olanda del XVII secolo, Gerard ter Borch catturò momenti che apparivano allo stesso tempo profondamente ordinari ed eternamente significativi. Il suo capolocco, Il Concerto, funge da finestra mozzafiato sulla tranquillità domestica dell'Età dell'Oro olandese. Non si tratta di un dipinto di grandi battaglie storiche o di episodi mitologici; piuttosto, è un invito intimo in un santuario privato. Mentre contempliamo la scena, ci ritroviamo seduti all'interno di una stanza riccamente arredata, testimoni di un delicato intreccio tra musica e compagnia. La composizione si concentra su due donne impegnate in un duetto musicale: una seduta al pianoforte con grazia concentrata, mentre la sua compagna le sta accanto, forse prestando la propria voce alla melodia. Questo senso di ritmo condiviso è ulteriormente arricchito dalla presenza di altre figure che si muovono dolcemente in periferia, creando un arazzo narrativo che sembra vivo con il sottile ronzio dell'interazione sociale.

    La risonanza emotiva dell'opera risiede nella sua capacità di bilanciare la quiete con un'energia nascosta e pulsante. Vi è una tensione palpabile tra l'esteriorità composta delle musiciste e la vulnerabilità sottostante suggerita dai loro sguardi rivolti verso l'esterno. Mentre guardano verso lo spettatore, esse colmano il divario tra il mondo dipinto e il nostro, rendendoci più di semplici osservatori; diventiamo ospiti silenziosi di questo recital privato. Per il collezionista o l'interior designer, questo dipinto offre un profonda sensazione di serenità e raffinatezza, rendendolo un elemento centrale ideale per spazi che valorizzano l'eleganza contemplativa e una connessione con la profondità storica.

    Maestria della Texture e la Tecnica del Chiaroscuro

    Ciò che distingue veramente ter Borch dai suoi contemporanei è la sua ineguagliabile capacità di manipolare la luce per imitare il mondo fisico. Attraverso l'uso magistrale del chiaroscuro, egli crea un contrasto drammatico tra luci luminose e ombre profonde e vellutate. Questa tecnica fa molto più che fornire profondità; infonde vita alle superfici stesse degli oggetti raffigurati. Non ci si può che lasciarsi catturare dalla meticolosa resa delle texture: la lucentezza fresca e liscia dei tasti del pianoforte, la delicata tensione delle corde del liuto e le lussuose e pesanti pieghe delle vesti di seta delle donne. Questi dettagli sono ottenuti attraverso un minuzioso processo di stratificazione di sottili velature traslucide su una sottostante preparazione scura, un metodo che permette alla luce di penetrare gli strati di pittura e riflettersi, creando un bagliore interiore che appare straordinariamente realistico.

    Questa brillantezza tecnica serve uno scopo superiore rispetto alla mera imitazione. Il modo in cui la luce danza sul tessuto e cattura il bordo di uno strumento musicale guida l'occhio dello spettatore attraverso la composizione, conducendoci dal luminoso punto focale delle musiciste alle figure più misteriose e ombreggiate sullo sfondo. Questo movimento ritmico della luce rispecchia la musica stessa che viene suonata all'interno della cornice, creando un'esperienza multisensoriale che trascende il mezzo visivo.

    Simbolismo e lo Spirito dell'Età dell'Oro Olandese

    Oltre al suo splendore estetico, Il Concerto è intriso dei valori culturali della sua epoca. Durante questo periodo, la nascente Repubblica Olandese stava vivendo una transizione verso gli ideali dell'Illuminismo, dove l'intellettualità, il raffinamento e la virtù domestica erano altamente preziosi. Le due donne, attraverso il loro impegno con la musica — un'arte disciplinata e intellettuale — diventano simboli di questa nuova raffinatezza culturale. La loro compostezza riflette l'eleganza controllata ricercata dalla prospera classe mercantile del tempo.

    Ogni elemento all'interno della stanza contribuisce a una storia più ampia di gerarchia sociale e connessione interpersonale. La collocazione dell'uomo seduto, il posizionamento sottile delle figure a sinistra e a destra e la disposizione stessa degli arredi accennano tutte alle complesse reti sociali della vita del XVII secolo. Possedere una riproduzione di quest'opera significa portare in una casa molto più di una bella immagine; significa invitare un frammento di storia che celebra la bellezza ritrovata nei momenti tranquilli, disciplinati e armoniosi dell'esistenza umana.

    Artista e museo

    Artista

    Gerard ter Borch

    Nato a Zwolle, Paesi Bassi

    Gerard ter Borch: Vita e Opere di un Maestro del Secolo d'Oro Olandese

    Gerard ter Borch (Zwolle, dicembre 1617 – Deventer, 8 dicembre 1681) è stato un pittore olandese, figura chiave del periodo dell’età dell’oro. La sua abilità nel catturare la vita quotidiana e i dettagli intimi lo ha reso uno dei più apprezzati artisti del suo tempo.

    Primi Anni e Formazione

    Gerard ter Borch nacque a Zwolle, in una famiglia di artisti. Suo padre, Gerard ter Borch il Vecchio, fu un pittore e poeta che gli fornì le prime istruzioni artistiche. Ter Borch dimostrò presto un talento eccezionale, viaggiando per l'Europa tra il 1632 e il 1650. Questi viaggi lo esposero a diverse influenze artistiche, tra cui quelle italiane, spagnole e francesi. Studiò con Pieter de Molijn ad Haarlem e trascorse del tempo a Londra, Roma e Münster.

    Stile Artistico e Tematiche

    Lo stile di ter Borch è caratterizzato da un realismo attento ai dettagli, una luce soffusa e una composizione equilibrata. I suoi dipinti spesso raffigurano scene di vita quotidiana, come interni domestici, ritratti e momenti di conversazione. Un elemento distintivo del suo lavoro è la capacità di catturare l'atmosfera intima e psicologica dei soggetti rappresentati.

    Scene di genere: Ter Borch eccelleva nella pittura di scene di genere, raffigurando attività quotidiane con grande accuratezza e sensibilità.

    Ritratti: Realizzò anche numerosi ritratti, sia individuali che di gruppo, caratterizzati da una resa fedele dei tratti somatici e dell'espressione psicologica.

    Influenze: Il suo stile fu influenzato da artisti come Pieter Codde e Willem Duyster, ma sviluppò un linguaggio pittorico personale e originale.

    Opere Principali e Riconoscimenti

    Tra le opere più significative di Gerard ter Borch si annoverano:

    La Lettera: Un esempio emblematico della sua abilità nel rappresentare la luce e le texture.

    Conversazione Galante: Incisa da Johann Georg Wille, quest'opera dimostra la capacità dell’artista di comunicare emozioni sottili.

    L'Arrivo di Adriaan Pauw a Münster: Un dipinto storico che testimonia la sua abilità narrativa.

    Ragazza in Costume Contadino: Un ritratto intimo che cattura la bellezza della vita quotidiana.

    Ter Borch ottenne un notevole successo durante la sua vita, diventando membro del consiglio cittadino di Deventer e godendo della stima dei suoi contemporanei.

    Eredità e Influenza

    L'opera di Gerard ter Borch ha esercitato una profonda influenza su numerosi pittori olandesi, tra cui Gabriel Metsu, Gerrit Dou, Eglon van der Neer e Johannes Vermeer. La sua attenzione ai dettagli, la sua capacità di creare atmosfere intime e il suo realismo attento hanno contribuito a definire l'estetica del periodo dell’età dell’oro olandese. Ter Borch è oggi considerato uno dei maestri indiscussi della pittura olandese del XVII secolo.

    Museo

    Staatliche Museen zu Berlin

    In mostra presso Berlino, Germany

    Un Viaggio nel Tempo e nell'Arte: I Musei Statali di Berlino

    Immerso nel cuore pulsante di Berlino, una città che incarna la resilienza e l’evoluzione storica, si erge un complesso museale straordinario: i Musei Statali di Berlino. Più che semplici contenitori di opere d'arte, essi rappresentano un affascinante percorso attraverso secoli di storia tedesca, innovazioni artistiche e l'anima stessa di una nazione. Dalla maestosità dell’Isola dei Musei alle atmosfere intime delle sue sedi sparse per la città, questi musei offrono un’esperienza profonda che va oltre la mera contemplazione; invitano alla riflessione, creando connessioni tra epoche e culture apparentemente distanti. Nati nel 1823 dalla visione del re Federico Guglielmo III, i Musei Statali di Berlino sono cresciuti fino a diventare un complesso imponente, composto da diciassette istituzioni che abbracciano una vasta gamma di discipline artistiche e scientifiche. L'architettura stessa è un racconto: edifici iconici come l’Altes Museum, il Neues Museum e il Pergamon Museum, progettati principalmente dal geniale Karl Friedrich Schinkel, testimoniano un’armonia tra spazio e luce che continua a influenzare la nostra percezione dell’arte.

    L'Isola dei Musei: Un Crogiolo di Civiltà

    Il cuore pulsante dell’esperienza museale si concentra sull’Isola dei Musei, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Qui, il visitatore è immerso in un universo di tesori che attraversano millenni. L’Altes Museum custodisce sculture greche e romane di impeccabile fattura, finestre spalancate su ideali di bellezza e virtù civica che hanno plasmato la civiltà occidentale. Ma è forse il Neues Museum a esercitare un fascino irresistibile, ospitando l'incomparabile busto di Nefertiti, simbolo della maestosità dell’antico Egitto. Questa scultura iconica, scoperta nel 1912, incarna la fascinazione di una civiltà intera per il potere e l'eternità; la sua qualità straordinariamente realistica continua a suscitare ammirazione. La recente ricostruzione, seguita a un devastante incendio, non solo ha restituito al Neues Museum il suo antico splendore, ma ha anche arricchito notevolmente la presentazione di Nefertiti, sottolineando l'impegno del museo nella conservazione del patrimonio culturale e nell’adozione di principi di design moderni. Il Pergamon Museum, con la sua architettura monumentale e le sue collezioni provenienti dal Vicino Oriente antico, offre una grandiosità diversa. Immaginatevi di fronte alla ricostruzione dell'Ishtar Gate di Babilonia, i suoi mattoni smaltati vibranti che brillano sotto la luce – un tributo all’ingegno e all’arte di civiltà ormai lontane nel tempo. La scala di queste ricostruzioni è semplicemente mozzafiato, trasportando il visitatore indietro nel tempo per sperimentare la potenza e lo splendore degli antichi imperi.

    Oltre l'Isola: Un Mosaico di Espressioni Artistiche

    La storia dei Musei Statali non si conclude sull’Isola dei Musei. Il Kulturforum ospita la Gemäldegalerie, che espone capolavori dei maestri antichi come Botticelli con la sua ‘Primavera’, una celebrazione vibrante della bellezza primaverile, e Rembrandt con i suoi ritratti penetranti che esplorano le complessità della psiche umana. Il Kunstgewerbemuseum incanta con la sua vasta collezione di arti decorative – da scatole d’avorio finemente intagliate a tappeti eccezionalmente dettagliati – offrendo una testimonianza tangibile dell'evoluzione dei gusti e dei progressi tecnologici nel corso dei secoli. Queste collezioni forniscono un contesto ricco per comprendere non solo i movimenti artistici, ma anche le forze sociali, politiche ed economiche che li hanno plasmati. L’Alte Nationalgalerie, in particolare, offre uno sguardo toccante su quest'epoca, mettendo in luce la tensione tra tradizione e modernità che ha definito la Germania del XIX secolo.

    Un Eredità Vivente: Storia, Restauro e Prospettive Future

    Per apprezzare appieno i Musei Statali, è essenziale comprendere il contesto storico in cui sono stati creati e coltivati. La storia di Berlino è indissolubilmente legata alla sua produzione artistica; la città ha rappresentato un crogiolo di innovazione, un rifugio per artisti esiliati e un campo di battaglia durante il XX secolo. La collezione dei musei riflette questo passato tumultuoso, dai dipinti romantici di Caspar David Friedrich – che evocano profonde risposte emotive attraverso paesaggi intrisi di sublime bellezza – al realismo impietoso delle opere di Adolph Menzel che ritraggono la società prussiana. Il Pergamon Museum è attualmente oggetto di un’imponente opera di restauro, dedicata alla conservazione e presentazione della sua iconica collezione di antichità del Vicino Oriente antico. Questo progetto promette di consolidare ulteriormente la reputazione dei Musei Statali come centro leader per il patrimonio culturale, assicurando che questi tesori continuino a ispirare le generazioni future.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Il Concerto

    artsdot.com/it/art/download/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Borch, Gerard ter. Il Concerto. 1675, Staatliche Museen zu Berlin. https://artsdot.com/it/art/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/
    APA
    Borch, Gerard ter (1675). Il Concerto [Painting]. Staatliche Museen zu Berlin. https://artsdot.com/it/art/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/
    Chicago
    Gerard ter Borch. Il Concerto. 1675. Staatliche Museen zu Berlin. https://artsdot.com/it/art/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/
    Harvard
    Borch, Gerard ter (1675) Il Concerto. Staatliche Museen zu Berlin. Available at: https://artsdot.com/it/art/gerard-ter-borch-il-concerto-8y2al5-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Il Concerto — Gerard ter Borch

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: interno domestico, esecuzione musicale, musiciste. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Young Woman at Her Toilet with a Maid (1650), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Gerard ter Borch aveva circa 58 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Il Concerto — Gerard ter Borch

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Da quale stile artistico è caratterizzato principalmente ‘Il Concerto’ di Gerard ter Borch?

      • A Impressionismo
      • B Romanticismo
      • C Barocco
    2. 2. In quale periodo approssimativo è stato creato ‘Il Concerto’?

      • A Anni 1640
      • B Anni 1650
      • C 1675
    3. 3. Cosa si nota dell'illuminazione ne ‘Il Concerto’?

      • A È drammatico e teatrale.
      • B È morbida e diffusa, creando un senso di intimità.
      • C È prevalentemente scura.
    4. 4. Oltre alle due donne che suonano la musica, quanti altri individui sono raffigurati nel dipinto?

      • A Uno
      • B Due
      • C Tre
    5. 5. Gerard ter Borch è considerato un pioniere della pittura di genere olandese grazie al suo focus su:

      • A Paesaggi
      • B Ritratti
      • C Interni domestici e interazioni umane

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1C · 2C · 3B · 4C · 5C

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Quale emozione trasmette "Il Concerto" di Gerard ter Borch?

    Il tono emotivo registrato per "Il Concerto" di Gerard ter Borch è Serenità. Esso riassume la sensazione espressa dall'opera.

    È disponibile un download ad alta risoluzione di "Il Concerto"?

    "Il Concerto" è disponibile come download di un'immagine digitale ad alta risoluzione, acquistabile direttamente nella sua pagina Immagine digitale ad alta risoluzione.

    In quale fase della carriera di Gerard ter Borch si colloca "Il Concerto", considerando la sua datazione?

    Data la sua datazione al 1675, "Il Concerto" rientra nel Periodo maturo di Gerard ter Borch.