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Guida alle opere degli studenti

San Francesco che riceve le stigmate

Nome Classe Data

Fra Angelico, San Francesco che riceve le stigmate (1440), Pinacoteca Vaticana. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Fra Angelico artsdot.com/it/artists/fra-angelico_it/
Date dell'artista
1395 – 1455
Pittura
1440
Tecnica e materiali
Olio
Dimensioni originali
28 x 33 cm
Movimento
Early Renaissance The first generation to rebuild depth and lifelike bodies in painting after the Middle Ages.
Epoca
Rinascimento
Sede della mostra
Pinacoteca Vaticana artsdot.com/it/museums/pinacoteca-vaticana-citta-del-vaticano_it/
Artistic style
Rinascimento Maturo
Influences
Monaco Lorenzo, Masaccio
Notable elements
Stigmatizzazione
Subject
Devozione religiosa

Nel contesto

San Francesco che riceve le stigmate — Fra Angelico

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 28 × 33 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1390
  2. 1400
  3. 1410
  4. 1420
  5. 1430
  6. 1440
  7. 1450

Shaded: la vita di Fra Angelico (1395–1455) ▲ quest'opera, 1440

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone rosato #cabf85

    Tavolozza salvata

    • #CABF85
    • #1A1519
    • #574644
    • #998664
    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Marrone rosato
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Dichiarazione Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza dai toni sfumati L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Sfumature delicate Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    San Francesco che riceve le stigmate — Fra Angelico

    Il Stigmato di San Francesco: Un’Anima in Pietra

    Fra Angelico’s St Francis Receiving the Stigmata – una tavola su pannello di dimensioni contenute, appena 28 x 33 centimetri – è molto più che un semplice affresco; rappresenta un’immersione profonda nel cuore spirituale del santo patrono d'Italia. Realizzata nel 1440 e oggi custodita nella Pinacoteca Vaticana, l’opera trascende il tempo, offrendo uno sguardo intimo su un momento di estasi religiosa che cattura l’essenza stessa della devozione francescana. L'immagine non è solo una rappresentazione visiva, ma un’esperienza emotiva, un dialogo silenzioso tra uomo e divinità.

    Il dipinto si concentra sulla figura centrale di San Francesco, inginocchiato con le mani tese verso il cielo, pronto a ricevere il marchio di Cristo. La sua postura, la serena accettazione del dolore, trasmette una profonda umiltà e un’innocenza che risuonano nel cuore dello spettatore. Accanto a lui, due figure secondarie – un uomo e una donna – sembrano testimoni silenziosi di questo evento trascendentale. La loro presenza aggiunge profondità alla scena, suggerendo la partecipazione della comunità cristiana all'esperienza mistica del santo. Il paesaggio montuoso sullo sfondo, con le nuvole che avvolgono le cime, non è un mero elemento decorativo; evoca l’ambiente solitario e austero in cui San Francesco ricevette il dono divino, sottolineando la sua rinuncia al mondo materiale e la sua dedizione alla vita spirituale. Anche i due uccelli, discretamente posizionati nell'inquadratura, aggiungono un tocco di leggerezza e speranza a questo scenario di intensa devozione.

    La Maestria Tecnica di Fra Angelico

    L’opera è un esempio perfetto della straordinaria abilità tecnica di Fra Angelico, che dominava la tempera su tavola con una padronanza assoluta. La scelta di questa tecnica gli permetteva di ottenere colori intensi e luminosi, nonché dettagli minuziosi che conferiscono al dipinto una notevole ricchezza visiva. Le espressioni dei personaggi sono incredibilmente realistiche, capaci di comunicare un’ampia gamma di emozioni – dalla serenità alla sofferenza, dall'umiltà alla gratitudine. L'uso sapiente della luce e dell'ombra contribuisce a creare un senso di profondità e tridimensionalità, rendendo la scena particolarmente coinvolgente. La composizione è attentamente bilanciata, con San Francesco che attira immediatamente l’attenzione dello spettatore, invitandolo a meditare sul significato del momento rappresentato.

    Un'Eredità Artistica: Versioni e Influenze

    St Francis Receiving the Stigmata non è un’opera unica; nel corso dei secoli, altri artisti hanno affrontato lo stesso soggetto, testimoniando la sua profonda risonanza religiosa. El Greco, con il suo stile inconfondibile, ha prodotto una versione che si distingue per l'intensità emotiva e l'uso audace del colore. Master of San Francesco Bardi, un altro artista di spicco dell’epoca, ha offerto la sua interpretazione, pur mantenendo un approccio più sobrio e controllato. L'opera di Giotto, realizzata intorno al 1295-1300, rappresenta una delle prime testimonianze visive del momento, offrendo un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione della rappresentazione di questo evento chiave nella vita di San Francesco.

    Possedere la Bellezza: Riproduzioni Artigianali

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    * Fra Angelico: St Francis Receiving the Stigmata Fra Angelico: Saint Francis Receives the Stigmata El Greco (Doménikos Theotokopoulos): St Francis Receiving the Stigmata Master Of San Francesco Bardi: St Francis Receiving the Stigmata*

    Visita il sito di AllPaintingsStore.com per esplorare l'intera collezione e scegliere la riproduzione perfetta per arricchire il tuo spazio abitativo o per un regalo speciale. Ogni opera è un omaggio alla maestria di Fra Angelico e alla potenza del messaggio spirituale contenuto in questo capolavoro dell’arte rinascimentale.

    Artista e museo

    Artista

    Fra Angelico

    Nato a Rupesana, Italia

    Fra Angelico: Vita, Arte e Devozione Spirituale

    Primi Anni di Vita e Vocazione Religiosa

    Nato come Giovanni da Fiesole intorno al 1395 a Rupesana, vicino a Firenze, Italia.

    Si sa poco dei suoi primi anni o del suo background familiare.

    Entrato nell'Ordine Domenicano in giovane età, prendendo il nome di Fra (Fratello) Angelico. Questo ha profondamente influenzato la sua strada artistica.

    Inizialmente addestrato come illustratore e decoratore di manoscritti all'interno del monastero, affinando le sue abilità nel dettaglio e nel colore.

    Sviluppo Artistico e Influenze

    Le sue prime opere dimostrano l'influenza di Lorenzo Monaco, un importante pittore fiorentino del tempo, in particolare nell'uso di linee eleganti e motivi decorativi.

    L'esposizione agli affreschi di Masaccio probabilmente ha influenzato la sua comprensione della prospettiva e del naturalismo, sebbene lo stile di Fra Angelico rimanesse distintamente devozionale.

    Il suo sviluppo artistico è stato intrinsecamente legato alle sue convinzioni religiose; considerava la pittura una forma di preghiera e meditazione.

    Passò dall'illustrazione di manoscritti alla pittura su tavola e alla decorazione con affreschi, sviluppando gradualmente uno stile unico caratterizzato da serenità e profondità spirituale.

    Opere Principali e Stile Artistico

    Affreschi di San Marco (Firenze): Considerati il suo capolavoro. Questi affreschi nel monastero di San Marco raffigurano scene dalla vita di Cristo con una semplicità e un'emozionalità notevoli.

    Altare di Perugia: Un’opera giovanile che mostra il suo stile in via di sviluppo, con una delicata scena dell'Annunciazione.

    L'Annunciazione (diverse versioni): Un tema ricorrente nel suo oeuvre, spesso raffigurato con una bellezza eterea e dettagli simbolici.

    San Lorenzo che distribuisce almi: Dimostra la sua abilità nella composizione narrativa e nella rappresentazione delle emozioni umane.

    Il suo stile è caratterizzato da colori brillanti e chiari, modellatura delicata, figure eleganti e un'atmosfera serena.

    Ha sapientemente impiegato la prospettiva per creare profondità, ma ha dato priorità all'espressione spirituale alla rigorosa realtà.

    Significato Storico e Eredità

    Fra Angelico rappresenta la fusione del primo Rinascimento tra fede religiosa e innovazione artistica.

    Il suo lavoro incarna gli ideali umanistici del periodo, enfatizzando la dignità umana e la contemplazione spirituale.

    Giorgio Vasari, nel suo Vite degli Artisti, lodò Fra Angelico per la sua pietà e abilità artistica, affermando che nessun elogio avrebbe potuto adeguatamente catturare la bellezza delle sue opere.

    Ha influenzato le generazioni successive di artisti con il suo stile devozionale e la maestria del colore.

    Nel 1982, Papa Giovanni Paolo II lo beatificò, riconoscendo la sua santità e i suoi contributi artistici alla Chiesa. Ora è noto come Beato Angelico.

    La sua arte continua a ispirare gli spettatori con la sua profonda spiritualità e bellezza senza tempo.

    Musei e Collezioni

    Il Museo di San Marco, Firenze, ospita la più grande collezione delle sue opere.

    Le opere si trovano anche al Louvre Museum (Parigi), alla National Gallery (Londra) e in numerosi altri musei in tutto il mondo.

    Museo

    Pinacoteca Vaticana

    In mostra presso Città del Vaticano, Italy

    Un Viaggio nel Tempo e nella Fede: La Pinacoteca Vaticana

    La Pinacoteca Vaticana non è semplicemente una galleria d'arte; è un santuario, un dialogo silenzioso tra secoli di fede e genio artistico. Nascosta all’interno della maestosità dei Musei Vaticani, spesso eclissata dalla celebrità della Cappella Sistina, questa collezione rappresenta un pellegrinaggio attraverso l'evoluzione dell'arte italiana, con un focus particolare sul Rinascimento e le sue successive metamorfosi. Inaugurata nel 1932, la Pinacoteca testimonia una profonda trasformazione nella concezione stessa dell’arte: non più mero ornamento o ostentazione di potere, ma veicolo potente per esprimere devozione, narrare eventi storici con dettagli mozzafiato e, in definitiva, catturare l'essenza dell'esperienza umana. Attraversarne le porte significa entrare in un regno sospeso nel tempo, dove ogni opera d’arte invita a una contemplazione intima e profonda.

    L'edificio stesso, frutto dell'elegante visione di Luca Beltrami, si integra armoniosamente con i palazzi papali circostanti, creando un ambiente arioso e luminoso che esalta la bellezza delle opere ospitate. Ogni dettaglio – dagli alti soffitti che guidano lo sguardo verso l’alto alle pareti meticolosamente restaurate – contribuisce a creare un'atmosfera di riverenza e tranquillità, favorendo una riflessione sulla grandezza e il significato racchiusi in ogni dipinto. La storia della Pinacoteca è indissolubilmente legata allo spirito del mecenatismo papale del XX secolo. Fondata da Papa Pio XI, incarna un impegno nella conservazione del patrimonio artistico e nella promozione dell'arricchimento culturale – un desiderio di custodire e celebrare l’eredità di coloro che hanno plasmato l’arte occidentale per generazioni.

    Il Risveglio Narrativo di Giotto: Un Capolavoro Ineguagliabile

    Al cuore della Pinacoteca risiede il Triptico Stefaneschi di Giotto di Bondone (c. 1313-1320), un’opera che segna una svolta fondamentale nella storia dell'arte. Non si tratta semplicemente di un dipinto, ma di una narrazione visiva, che dimostra una nascente comprensione della prospettiva e della capacità di raccontare storie attraverso l'immagine. Le figure di Giotto possiedono un peso e una risonanza emotiva inediti – non sono più icone stilizzate, ma individui che affrontano la profondità dell’esperienza umana. Ammirate l'uso magistrale del colore: una scelta deliberata per attirare lo sguardo dello spettatore verso il volto radioso di Cristo, specchio dell'aspirazione spirituale insita nella scena. I volti di San Pietro e San Paolo, resi con un'inquietante vulnerabilità e tristezza, riflettono l’essenza stessa della condizione umana accanto alla grazia divina. La composizione del triptico – un equilibrio attentamente studiato tra figure e drappeggi – sottolinea ulteriormente la maestria artistica di Giotto, consolidando la sua posizione di pioniere che ha gettato le basi per l’arte occidentale. Notate come abbandona le figure piatte e simboliche dell'arte bizantina a favore di forme tridimensionali con volti espressivi e gesti eloquenti. L'uso del colore è altrettanto significativo: tonalità vibranti sono impiegate per attirare l'attenzione sugli elementi chiave della scena, guidando lo sguardo dello spettatore attraverso la complessa composizione.

    L’Apogeo Rinascimentale: La Maestria di Raffaello

    Oltre Giotto, la galleria si dispiega in una sequenza mozzafiato di capolavori rinascimentali, culminando nelle profonde esplorazioni della fede e della bellezza incarnate da Raffaello Sanzio. Raffaello domina questa sezione della Pinacoteca, con opere come La Madonna del Foligno (c. 1504-1506) e La Trasfigurazione (c. 1513-1520), che esemplificano la sua capacità di infondere scene religiose con un profondo senso di tenerezza umana e grazia divina. Raffaello cattura l'essenza stessa della fede in un modo che è allo stesso tempo bello e profondamente commovente, elevando lo spirituale attraverso pura abilità artistica. La sua meticolosa attenzione ai dettagli – dalle pieghe delicate dei drappeggi alle tonalità luminose della pelle – crea un’illusione di realtà palpabile, nonostante la sua natura idealizzata. Osservate come impiega abilmente luce e ombra per scolpire le forme e trasmettere emozioni; questa tecnica è particolarmente evidente in La Trasfigurazione, dove l'alone radioso di Cristo illumina il suo volto e il suo corpo, simboleggiando l’illuminazione divina e la trascendenza spirituale. L'opera di Raffaello dimostra una notevole capacità di fondere ideali classici con iconografia cristiana, creando immagini che sono allo stesso tempo senza tempo e profondamente risonanti.

    Oltre i Maestri: Un Dialogo Attraverso il Tempo

    Accanto alle opere devozionali di Raffaello, la Pinacoteca ospita San Girolamo nel deserto di Leonardo da Vinci (c. 1473-1475), un’opera incompleta che offre uno scorcio allettante della sua incessante ricerca dell'accuratezza anatomica, dell'illuminazione drammatica e della profondità psicologica – qualità che sarebbero diventate il marchio distintivo del suo duraturo lascito. La bellezza inquietante e l'introspezione profonda di questo dipinto continuano a catturare gli spettatori secoli dopo, suggerendo il genio contenuto nella sua forma incompleta. L’uso pionieristico da parte di Da Vinci dello sfumato – una tecnica che coinvolge sottili gradazioni di tono – crea un'atmosfera eterea che avvolge San Girolamo, trasmettendo un senso di solitudine contemplativa e desiderio spirituale. Più recentemente, la Pinacoteca ha ampliato il suo orizzonte per includere opere di maestri moderni che hanno affrontato la fede e la spiritualità in modi nuovi e spesso stimolanti. Questa collezione – che presenta contributi da artisti così diversi come Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Vincent van Gogh, Paul Gauguin, Marc Chagall, Paul Klee, Salvador Dalí e Pablo Picasso – rappresenta un controcanto sorprendente ma avvincente alle opere precedenti, invitando a riflettere sul potere duraturo dei temi religiosi e sull'evoluzione del linguaggio dell'arte. È una testimonianza dell’impegno della Pinacoteca nel mostrare la vastità e la profondità dell'espressione artistica attraverso i secoli.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per San Francesco che riceve le stigmate

    artsdot.com/it/art/download/fra-angelico-san-francesco-che-riceve-le-stigmate-8XZ95F-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Angelico, Fra. San Francesco che riceve le stigmate. 1440, Pinacoteca Vaticana. https://artsdot.com/it/art/fra-angelico-san-francesco-che-riceve-le-stigmate-8XZ95F-it/
    APA
    Angelico, Fra (1440). San Francesco che riceve le stigmate [Painting]. Pinacoteca Vaticana. https://artsdot.com/it/art/fra-angelico-san-francesco-che-riceve-le-stigmate-8XZ95F-it/
    Chicago
    Fra Angelico. San Francesco che riceve le stigmate. 1440. Pinacoteca Vaticana. https://artsdot.com/it/art/fra-angelico-san-francesco-che-riceve-le-stigmate-8XZ95F-it/
    Harvard
    Angelico, Fra (1440) San Francesco che riceve le stigmate. Pinacoteca Vaticana. Available at: https://artsdot.com/it/art/fra-angelico-san-francesco-che-riceve-le-stigmate-8XZ95F-it/

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    San Francesco che riceve le stigmate — Fra Angelico

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    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: saint francis, stigmata, religious art. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi L'Annunciazione (1430), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Early Renaissance: The first generation to rebuild depth and lifelike bodies in painting after the Middle Ages. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale del dipinto "St Francis Receiving the Stigmata" di Fra Angelico?

      • A La vita di San Francesco a Firenze.
      • B San Francesco che riceve le stigmate da Dio.
      • C Un ritratto di San Francesco.
    2. 2. In quale anno è stato realizzato il dipinto "St Francis Receiving the Stigmata"?

      • A 1400
      • B 1440
      • C 1500
    3. 3. Qual è la tecnica pittorica utilizzata da Fra Angelico per questo dipinto?

      • A Olio su tela
      • B Affresco
      • C Tempera su tavola
    4. 4. Qual è l'atmosfera creata dal paesaggio montuoso sullo sfondo del dipinto?

      • A Un senso di pericolo e minaccia.
      • B Un'atmosfera divina e trascendente.
      • C Una rappresentazione realistica della natura.
    5. 5. Oltre a San Francesco, quanti altri figure sono presenti nella scena?

      • A Una sola
      • B Due
      • C Tre

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

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