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Guida alle opere degli studenti

Self Portrait

Nome Classe Data

Evan Walters, Self Portrait (1940), Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Evan Walters artsdot.com/it/artists/evan-walters_it/
Date dell'artista
1892 – 1951
Pittura
1940
Tecnica e materiali
Oil On Canvas
Dimensioni originali
51 x 60 cm
Movimento
Post-Impressionism Artists who kept the bright colour of Impressionism but pushed shape and feeling further than the eye really sees.
Epoca
Modern
Sede della mostra
Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales artsdot.com/it/museums/llyfrgell-genedlaethol-cymru-the-national-library-of-wales-aberystwyth_it/
Artistic style
Post-Impressionist
Notable elements
Depth and texture via oil on canvas
Subject or theme
Man in suit gazing out a window

Nel contesto

Self Portrait — Evan Walters

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 51 × 60 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1890
  2. 1900
  3. 1910
  4. 1920
  5. 1930
  6. 1940
  7. 1950

Shaded: la vita di Evan Walters (1892–1951) ▲ quest'opera, 1940

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #c4a492

    Tavolozza salvata

    • #C4A492
    • #2A2322
    • #66513D
    • #85785F
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Bold Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Softly Mixed Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Self Portrait — Evan Walters

    A Moment of Quiet Contemplation

    In the quietude of 1940, Evan Walters captured more than just his own likeness; he captured a profound moment of introspection that transcends the boundaries of time. His Self Portrait is an evocative masterwork of oil on canvas, presenting a man poised at the threshold between his internal world and the external reality visible through a window. Dressed in the formal attire of a suit and tie, the subject possesses a dignified presence, yet there is an undeniable vulnerability in his gaze. As he looks outward, his attention is captured by a scene beyond the glass, inviting the viewer to wonder what truth or fleeting beauty has caught his eye. This interplay between the stillness of the interior and the unseen movement outside creates a captivating tension, making the painting a deeply psychological study of curiosity and reflection.

    The technical prowess of Walters is on full display through his masterful use of oil pigments, which lend the piece an extraordinary sense of depth and tactile richness. The artist employs a sophisticated layering technique to render the textures of the subject's clothing and the subtle contours of his facial features, including the meticulously detailed mustache and beard. There is a remarkable luminosity in how the light interacts with the canvas, suggesting a soft, natural illumination that breathes life into the sitter. This command over texture does more than just replicate reality; it imbues the portrait with an emotional weight, where every brushstroke contributes to the atmospheric mood of the composition.

    A Legacy of Welsh Visionary Art

    To understand this portrait, one must look toward the rich cultural tapestry from which Evan Walters emerged. Born in the industrial heartlands of Wales, Walters possessed a unique ability to bridge the grit of working-class life with a refined, poetic sensibility. This Self Portrait serves as a poignant testament to his skill in capturing the essence of human character, a trait also seen in his other notable works such as Portrait of a Young Man. The painting stands as a significant jewel within the collection at the Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales, representing a period where Welsh art was finding its unique voice amidst a changing global landscape.

    For the discerning collector or interior designer, this reproduction offers an unparalleled opportunity to introduce a piece of historical gravity and soulful elegance into a curated space. Whether placed in a study, a library, or a sophisticated living area, the painting acts as a window into the past, sparking conversation and providing a focal point of quiet strength. Owning a high-quality hand-painted reproduction allows for the preservation of this 20th-century masterpiece, ensuring that Walters's ability to capture the human spirit continues to inspire and enchant generations to come.

    Artista e museo

    Artista

    Evan Walters

    Nato a Llangyfelach, Wales

    L'Anima del Paesaggio Gallese: La Vita e la Visione di Evan Walters

    Evan John Walters si staglia come una figura singolare nel mosaico della storia dell'arte gallese, un visionario il cui pennello ha saputo colmare il divario tra la durezza industriale e una profonda espressione artistica. Nato nel 1893 a Llanfylech, immerso in un paesaggio definito sia dalla tradizione rurale che dalle crescenti ombre dell'industria, Walters possedeva una sensibilità innata verso le trame della sua terra natale. Gli anni della formazione, trascorsi tra le valli di Llangyfelach e Mynyddbach, gli hanno infuso un legame profondo con la cultura e la lingua gallese, una base che gli avrebbe permesso, in seguito, di tradurre l'atmosfera pesante delle comunità minerarie in evocative narrazioni visive.

    Il suo percorso artistico è stato un connubio di disciplina pratica e raffinamento accademico. Iniziando la sua formazione presso la Morriston Technical School, Walters ha sviluppato un insieme di competenze fondamentali come pittore e decoratore, un mestiere che gli ha conferito una comprensione tattile e unica della superficie e del pigmento. Questa base tecnica è stata successivamente elevata attraverso rigorosi studi presso la Swansea School of Art e il Regent Street Polytechnic di Londra. Man mano che si avvicinava alle Royal Academy Schools, la sua opera ha iniziato ad assorbire le correnti più ampie del modernismo europeo, in particolare il potere emotivo dell'Espressionismo, che avrebbe infine infuso nei suoi ritriente e nei suoi paesaggi una profondità psicologica e inquietante.

    Dal Camouflage al Carattere: Una Carriera Trasformativa

    La traiettoria della vita di Walters fu irrevocabilmente alterata dalle maree dei conflitti mondiali. Nel 1915, nel pieno degli sconvolgimenti della Prima Guerra Mondiale, emigrò in America, servendo in un ruolo che richiedeva una straordinaria padronanza del colore e della percezione: quello di pittore di mimetismo. Questo periodo di meticolosa osservazione — imparare a manipolare luce, ombra e forma per ingannare l'occhio — ha affinato la sua capacità di tradurre informazioni visive complesse in potenti affermazioni artistiche. Fu proprio durante questa era di movimenti globali che la sua precisione tecnica incontrò un crescente interesse per la condizione umana.

    Al suo ritorno in Galles dopo la guerra, Walters si trasformò in un celebre ritrattista, rinomato per la sua capacità di catturare non solo una somiglianza, ma l'essenza stessa dei suoi soggetti. La sua carriera fu significativamente sostenuta dal patronato trasformativo di Winifred Tennant, il cui precoce riconoscimento del suo talento gli fornì la stabilità necessaria per esplorare temi più ambiziosi. Attraverso le commissioni della donna, Walters andò oltre la semplice rappresentazione, utilizzando il ritratto delle figure influenti dell'epoca per intrecciare un commento sociale più profondo nel suo repertorio.

    Un'Eredità di Trama ed Emozione

    L'importanza duratura di Evan Walters risiede nella sua capacità di trovare la bellezza all'interno della lotta industriale. La sua opera è caratterizzata da una straordinaria versatilità, che spazia dal calore intimo di opere come Eve alla vitalità vibrante e materica di Still Life with Chrysanthemums. Che stesse ritraendo l'atmosfera pesante e sporca di fuliggine di un villaggio minerario o il delicato gioco di luce su una composizione floreale, il suo lavoro è rimasto ancorato a un profondo rispetto per il carattere intrinseco del soggetto.

    I contributi di Walters all'arte del XX secolo sono segnati da diversi elementi chiave:

    La Sintesi degli Stili: La sua capacità unica di fondere le tecniche classiche della Royal Academy con l'energia grezza ed emotiva dell'Espressionismo.

    Documentazione Sociale: Il suo ruolo nel documentare il volto mutevole del Galles, catturando la dignità della classe operaia e il paesaggio industriale in trasformazione.

    Maestria Tecnica: Un uso sofisticato della teoria del colore e della texture, probabilmente influenzato dalle sue prime esperienze nel mimetismo e nelle arti decorative.

    Oggi, le opere di Evan Walters fungono da finestra vitale su un'epoca passata dell'identità gallese. Egli rimane un artista che non si è limitato ad osservare il mondo, ma ne ha sentito il peso, lasciando un'eredità che continua a risuonare in chiunque cerchi l'intersezione tra verità storica e bellezza poetica.

    Museo

    Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales

    In mostra presso Aberystwyth, United Kingdom

    Un Bastione dell'Identità Gallese: The National Library of Wales

    Immersa nella incantevole città universitaria di Aberystwyth, che si affaccia sulla mozzafiato distesa della Baia di Cardigan, sorge un monumento che non celebra soltanto la letteratura e l'arte, ma l'anima stessa del Galles. La National Library of Wales, o

    Llyfrgell Genedlaethol Cymru

    , è molto più di un semplice deposito di libri; è un archivio vibrante e vivo, dedicato alla preservazione e alla celebrazione del ricco arazzo della cultura, della storia e della lingua gallese. Istituita per Decreto Reale nel 1907, questa istituzione è nata da un desiderio appassionato di salvaguardare l'identità nazionale, alimentato sia dal sostegno governativo che dai straordinari contributi delle classi lavoratrici del Galles. Essa funge da faro per lo studio e la ricerca, agendo come custode della memoria della nazione attraverso il suo status di deposito legale, garantendo che ogni pubblicazione prodotta in Galles trovi una dimora entro le sue sacre mura.

    Entrare nella Biblioteca è come intraprendere un viaggio nel tempo, dove l'architettura stessa narra una storia di armonia e transizione. L'edificio, capolavoro completato nel 1937, riflette una sapiente fusione di elementi classici e moderni progettati da Sidney Greenslade, con successive aggiunte di Charles Holden. La sua facciata suggestiva, caratterizzata dal contrasto tra la pietra di Portland nei piani superiori e il granito della Cornovaglia alla base, crea una presenza visivamente magnetica che incute rispetto. Questa grandezza architettonica è completata da giardini meticolosamente curati, considerati parte integrante del suo paesaggio storico, che offrono un ambiente sereno capace di invitare alla contemplazione silenziosa e alla scoperta, tra l'aria salmastra della costa gallese. Per un designer d'interni, l'interazione tra pietra, luce e spazio all'interno di questa struttura offre una vera lezione magistrale di estetica monumentale e dignitosa.

    Per l'appassionato e il collezionista d'arte, le collezioni della Biblioteca offrono una finestra senza pari sullo spirito gallese. Sebbene il cuore dell'istituzione risieda nei suoi 6,5 milioni di libri e nella rinomata Collezione Peniarth di manoscritti medievali, i suoi tesori visivi sono altrettanto profondi. La collezione comprende dipinti significativi, stampe topografiche e ritratti che catturano l'essenza stessa della nazione. Gli amanti dell'arte troveranno una risonanza particolare nelle opere di Kyffin Williams e Donald McIntyre, le cui magistrali rappresentazioni del Parco Nazionale di Snowdonia e dei paesaggi della Baia di Cardigan fungono sia da trionfi estetici che da vitali documenti visivi dell'ambiente in evoluzione del Galles. Queste opere, caratterizzate da una sensibilità verso la luce e la trama, forniscono un legame profondo con la bellezza selvaggia del territorio gallese, rendendole punti di riferimento essenziali per chiunque cerchi di comprendere la profondità atmosferica dell'arte paesaggistica celtica.

    Oltre ai suoi possedimenti permanenti, la Biblioteca prospera come un dinamico centro culturale, in costante evoluzione attraverso mostre coinvolgenti che colmano il divario tra l'antico e il contemporaneo. Dall'esplorazione dei misteri della mitologia celtica alla celebrazione delle sfumature della storia dell'arte gallese moderna, queste esposizioni curate attirano visitatori da tutta Europa e oltre. L'integrazione del National Screen and Sound Archive arricchisce ulteriormente questa esperienza, dando vita all'eredità gallese attraverso immersive registrazioni cinematografiche e sonore. Per studiosi e curatori, la Biblioteca rappresenta l'apice della preservazione culturale, offrendo uno spazio unico in cui gli echi del passato incontrano le innovazioni del XXI secolo in un dialogo fluido e meraviglioso.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Self Portrait

    artsdot.com/it/art/download/evan-walters-self-portrait-AQS5X9-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Walters, Evan. Self Portrait. 1940, Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/evan-walters-self-portrait-AQS5X9-en/
    APA
    Walters, Evan (1940). Self Portrait [Painting]. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/evan-walters-self-portrait-AQS5X9-en/
    Chicago
    Evan Walters. Self Portrait. 1940. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/evan-walters-self-portrait-AQS5X9-en/
    Harvard
    Walters, Evan (1940) Self Portrait. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. Available at: https://artsdot.com/it/art/evan-walters-self-portrait-AQS5X9-en/

    Guarda da vicino

    Self Portrait — Evan Walters

    Guarda da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: man, mustache, beard. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Old Lady Reading (1940), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Post-Impressionism: Artists who kept the bright colour of Impressionism but pushed shape and feeling further than the eye really sees. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera. Utilizza i fatti riportati nelle parti precedenti di questa guida e le tue risposte fornite sopra.