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Guida alle opere degli studenti

Self Portrait (David)

Nome Classe Data

David Bomberg, Self Portrait (David) (1937), Collezione del Consiglio d'Arte. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
David Bomberg artsdot.com/it/artists/david-bomberg_it/
Date dell'artista
1890 – 1957
Pittura
1937
Tecnica e materiali
Oil On Canvas
Dimensioni originali
61 x 51 cm
Movimento
Modernism The broad twentieth-century push to break with tradition and find forms that matched a changed world.
Sede della mostra
Collezione del Consiglio d'Arte artsdot.com/it/museums/collezione-del-consiglio-d-arte-londra_it/
Artistic style
Modernism
Subject or theme
Portraiture

Nel contesto

Self Portrait (David) — David Bomberg

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 61 × 51 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1890
  2. 1900
  3. 1910
  4. 1920
  5. 1930
  6. 1940
  7. 1950

Shaded: la vita di David Bomberg (1890–1957) ▲ quest'opera, 1937

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Brown #942f11

    Tavolozza salvata

    • #942F11
    • #505847
    • #9A7530
    • #503220
    Palette
    Dark La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Brown
    Intensità
    Vivid La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Clear Color Presence Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Self Portrait (David) — David Bomberg

    The Intensity of Self: David Bomberg's Portraiture

    To stand before a self-portrait by David Bomberg is to encounter not merely an image, but a profound confrontation with the artist’s own gaze. This 1937 work, titled Self Portrait (David), pulses with an almost visceral energy. The subject matter—the artist himself—is rendered with a striking immediacy that pulls the viewer into the intimate space of creation. Bomberg, a key figure among the 'Whitechapel Boys,' channeled the restless spirit of early 20th-century London onto his canvas. Here, the self is presented not as a polished ideal, but as a study in raw, vibrant existence.

    A Symphony in Red and Shadow

    Technically, the painting commands attention through its audacious use of color. The background, an overwhelming field of deep, saturated red, acts less like a backdrop and more like an emotional atmosphere—a curtain drawn around the figure. This bold chromatic choice immediately establishes a dramatic tension that permeates every inch of the composition. Against this fiery expanse, the man’s face emerges, illuminated by a masterful interplay of light and shadow. The artist has enveloped his form in what appears to be a rich red robe or garment, creating a powerful echo between the subject's attire and the surrounding void. This deliberate repetition of color unifies the piece while simultaneously heightening the contrast that defines the portrait’s drama.

    Historical Echoes and Artistic Lineage

    Bomberg’s career was marked by an absorption of major artistic movements, from the structured lessons learned under Walter Sickert to the revolutionary currents of Cubism. This Self Portrait stands as a testament to his mature style—a place where academic training meets raw emotional outpouring. While some of his contemporaries explored abstraction or narrative scenes, Bomberg often returned to the figure, grounding his avant-garde explorations in palpable human presence. The painting feels both deeply rooted in the tradition of portraiture and startlingly modern in its chromatic intensity, reflecting a pivotal moment in British art history.

    Emotional Resonance for the Modern Collector

    For those who collect art not just for beauty but for narrative weight, this piece offers deep contemplation. The bold color scheme ensures that it functions as a powerful focal point in any interior space, lending an air of sophisticated drama. It speaks to themes of identity, visibility, and the intense act of self-examination. Owning a reproduction of this work allows one to bring home a piece charged with such palpable artistic struggle and vibrant life force. It is art that does not whisper; it resonates, demanding that you pause, look closer, and engage with the compelling spirit captured by David Bomberg.

    Artista e museo

    Artista

    David Bomberg

    Nato a Birmingham, Regno Unito

    Primi Anni e Formazione Artistica

    Nato: Birmingham, Regno Unito (5 dicembre 1890)

    Morto: Londra, Regno Unito (19 agosto 1957)

    Uno dei 'Whitechapel Boys' – un gruppo di artisti dell'East End emersi nei primi anni del XX secolo.

    Nato da genitori immigrati polacco-ebrei, Abraham e Rebecca Bomberg, a Birmingham. La famiglia si trasferì a Whitechapel, Londra, nel 1895.

    Inizialmente studiò alla City and Guilds Technical Art School prima di formarsi come litografo a Birmingham.

    Studiò sotto Walter Sickert alla Westminster School of Art (1908-1910), dove fu influenzato dall'attenzione di Sickert per la forma e la vita urbana.

    Grande esposizione a Paul Cézanne attraverso la mostra del 1910 di Roger Fry "Manet e i Post-Impressionisti".

    Frequentò la Slade School of Art (1911), vincendo il premio Tonks per il suo disegno dell'altro studente Isaac Rosenberg.

    Gli Anni d'Avanguardia: Cubismo, Futurismo e Controversie

    Alla Slade, Bomberg faceva parte di una generazione notevole che includeva Mark Gertler, Stanley Spencer, C.R.W. Nevinson e Dora Carrington.

    Influenzato dalle mostre londinesi del 1912 dei Futuristi italiani e dalla seconda mostra post-impressionista di Fry (Picasso, Matisse, Fauvisti, Wyndham Lewis).

    Sviluppò uno stile distintivo che combinava Cubismo e Futurismo – caratterizzato da composizioni geometriche, palette di colori limitate, figure angolari e strutture a griglia.

    Il suo approccio radicale portò alla sua espulsione dalla Slade School of Art nel 1913, ritenuto troppo audace per i metodi convenzionali dell'istituzione.

    Fu brevemente associato agli Omega Workshops del Bloomsbury Group ed espose con il Camden Town Group.

    Mostrò affinità con il movimento Vorticista di Wyndham Lewis ma rimase indipendente, rifiutando un coinvolgimento completo.

    Da Guerra a Paesaggio: Uno Sviluppo nello Stile

    Le esperienze come soldato semplice durante la Prima Guerra Mondiale ebbero un profondo impatto sulla sua visione artistica, portandolo ad allontanarsi dall'astrazione.

    Gli anni '20 videro Bomberg adottare uno stile più figurativo, concentrandosi su ritratti e paesaggi tratti direttamente dalla natura.

    Sviluppò una tecnica sempre più espressionista, caratterizzata da impasto testurizzato e intensità emotiva.

    Estesi viaggi in Medio Oriente (in particolare Palestina) e in Europa influenzarono significativamente la sua opera successiva. Le sue rappresentazioni di Gerusalemme sono particolarmente notevoli.

    Gli Ultimi Anni e l'Eredità

    Dal 1945 al 1953, insegnò alla Borough Polytechnic (ora London South Bank University), influenzando una generazione di artisti tra cui Frank Auerbach, Leon Kossoff, Philip Holmes, Cliff Holden, Edna Mann, Dorothy Mead, Gustav Metzger, Dennis Creffield, Cecil Bailey e Miles Richmond.

    Sposò la pittrice paesaggista Lilian Holt.

    Nonostante periodi di relativa oscurità durante la sua vita, l'opera di Bomberg ha ottenuto un riconoscimento crescente negli ultimi decenni come contributo significativo all'arte moderna britannica.

    La David Bomberg House a London South Bank University è intitolata in suo onore.

    La sua eredità risiede nella sua sintesi unica dei movimenti d'avanguardia europei e nel successivo sviluppo di un potente stile paesaggistico espressivo che catturava l'essenza del luogo e dell'esperienza umana.

    Museo

    Collezione del Consiglio d'Arte

    In mostra presso Londra, Regno Unito

    Informazioni sul Collezione dell’Arts Council

    La Collezione dell’Arts Council è una collezione nazionale di prestito rinomata a livello mondiale di arte britannica moderna e contemporanea, che funge da museo dinamico senza pareti. Porta opere d'arte eccezionali direttamente nelle comunità del Regno Unito attraverso prestiti ed esposizioni itineranti.

    Specializzazioni e Aspetti Notabili

    Aree di Focus Principali:

    La collezione si specializza nel mostrare la vastità e la profondità dell'arte moderna e contemporanea creata da artisti britannici.

    Collezione Nazionale di Prestiti:

    Opera come un "museo senza pareti", rendendo l'arte accessibile in tutto il Regno Unito attraverso prestiti ad altre istituzioni.

    Accessibilità e Coinvolgimento del Pubblico:

    La collezione è impegnata nell'accesso diversificato del pubblico, garantendo che l'arte raggiunga i pubblici al di fuori degli ambienti museali tradizionali.

    Punti Salienti della Collezione

    Francis Bacon:

    Esplora opere potenti ed emotivamente cariche da questo iconico personaggio dell'arte britannica del XX secolo.

    David Hockney:

    Scopri dipinti, stampe e opere digitali vibranti che riflettono la prospettiva unica di Hockney sul mondo.

    Lucian Freud:

    Vivi ritratti intimi e senza compromessi che catturano l'essenza della forma umana ed emozione.

    Henry Moore:

    Ammira sculture monumentali che esplorano temi di umanità, natura e astrazione.

    Storia e Contesto

    La Collezione dell’Arts Council ha una ricca storia radicata nel sostenere l'arte e la cultura britannica. È stata istituita per promuovere l'espressione artistica contemporanea ed è evoluta in una risorsa vitale per musei, gallerie e spazi pubblici in tutto il Regno Unito.

    Cosa la Rende Unica

    Accesso Decentralizzato:

    A differenza dei musei tradizionali con sedi fisse, la Collezione dell’Arts Council porta l'arte direttamente nelle comunità attraverso il suo programma di prestito.

    Esposizioni Dinamiche:

    Le mostre itineranti della collezione offrono nuove prospettive sull'arte britannica e coinvolgono pubblici diversi in tutto il paese.

    Supporto agli Artisti:

    Acquistando e promuovendo opere di artisti contemporanei, la Collezione dell’Arts Council svolge un ruolo cruciale nel favorire l'innovazione artistica e il talento nel Regno Unito.

    Informazioni per le Visite

    Sebbene la Collezione dell’Arts Council non abbia una sede fisica permanente, puoi sperimentare le sue opere attraverso:

    Mostre Itineranti: Controlla il loro sito web per mostre in arrivo presso sedi vicino a te.

    Prestiti a Musei e Gallerie: Scopri pezzi della collezione esposti in varie istituzioni del Regno Unito.

    Risorse Online: Esplora l'archivio digitale della collezione e impara di più sulla storia dell'arte britannica attraverso la loro piattaforma online.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Self Portrait (David)

    artsdot.com/it/art/download/david-bomberg-self-portrait-david-AQSFYJ-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Bomberg, David. Self Portrait (David). 1937, Collezione del Consiglio d'Arte. https://artsdot.com/it/art/david-bomberg-self-portrait-david-AQSFYJ-en/
    APA
    Bomberg, David (1937). Self Portrait (David) [Painting]. Collezione del Consiglio d'Arte. https://artsdot.com/it/art/david-bomberg-self-portrait-david-AQSFYJ-en/
    Chicago
    David Bomberg. Self Portrait (David). 1937. Collezione del Consiglio d'Arte. https://artsdot.com/it/art/david-bomberg-self-portrait-david-AQSFYJ-en/
    Harvard
    Bomberg, David (1937) Self Portrait (David). Collezione del Consiglio d'Arte. Available at: https://artsdot.com/it/art/david-bomberg-self-portrait-david-AQSFYJ-en/

    Guarda da vicino

    Self Portrait (David) — David Bomberg

    Guarda da vicino

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    4. Rivedi Composizione con figure (1913), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
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