Artista
Nato a Oneonta, Stati Uniti
Carleton Watkins: Il pioniere della fotografia di paesaggio
Le origini e la giovinezza (1829-1851)
Nascita: 11 novembre 1829, a Oneonta, New York.
Carleton E. Watkins era il primogenito di otto figli nati da John e Julia Watkins, rispettivamente un carpentiere e una locandiera.
Trascorse un'infanzia immersa nella natura, sviluppando abilità come cacciatore e pescatore e partecipando ad attività locali come il coro della chiesa presbiteriana e il glee club.
Nel 1851, spinto dalla promessa di fortuna, Watkins intraprese un viaggio verso San Francisco insieme al suo amico d'infanzia, Collis Huntington.
L'inizio della carriera e le prime sperimentazioni fotografiche (1851-1861)
Sebbene inizialmente non riuscirono a trovare l'oro, sia Watkins che Huntington trovarono il proprio successo in campi differenti.
Watkins iniziò lavorando come fornitore di rifornimenti per le operazioni minerarie, prima di diventare commesso nella libreria di George Murray.
Un momento cruciale: Un'imprevista vacanza nello studio del dagherrotipista Robert H. Vance portò Watkins all'apprendistato, nonostante non avesse alcuna esperienza fotografica precedente.
Egli padroneggiò rapidamente l'arte della fotografia, superando il suo maestro e costruendo una reputazione basata sulla qualità del proprio lavoro.
Entro il 1858, Watkins stabilì la propria attività fotografica, accettando incarichi come l'illustrazione della California per James Mason Hutchings e la documentazione di proprietà minerarie.
Yosemite ed era delle lastre Mammoth (1861-1867)
La svolta: Nel luglio 1861, Watkins si recò nella Yosemite Valley, equipaggiato con la sua fotocamera per lastre mammoth (che utilizzava vetri da 18x2
22 pollici) e una fotocamera stereoscopica.
Egli catturò alcune delle prime fotografie dettagliate di Yosemite, mostrando la sua maestosità al pubblico dell'est americano.
Queste immagini furono fondamentali per convincere il Congresso a preservare la Yosemite Valley come parco nazionale – una vera testimonianza del potere della documentazione visiva.
Nel 1864, ricevette l'incarico dal California State Geological Survey di fotografare Yosemite.
Aprì la sua prima galleria pubblica nel 1867 ed espose all'Esposizione Universale di Parigi, dove ricevette una medaglia per il suo lavoro.
Successo, difficoltà e gli anni della maturità (1867-1916)
La “Yosemite Art Gallery” di Watkins esponeva oltre cento ampie vedute della costa del Pacifico e migliaia di immagini stereoscopiche.
Sfide imprenditoriali: Nonostante il successo artistico, Watkins ebbe difficoltà nella gestione aziendale e perse la sua galleria a favore del creditore J.J. Cook, il quale riprodusse le sue opere senza riconoscerne la paternità, a causa della mancanza di leggi sul copyright fotografico all'epoca.
Egli rispose creando una “Nuova Serie” di immagini, nel tentativo di rivendicare la propria visione artistica.
Watkins sposò Frances Sneed nel 1879 e ebbe due figli: Julia (nata nel 1881) e Collis (nato nel 1883).
Il progressivo deterioramento della vista ostacolò il suo lavoro negli anni '90, culminando nell'impossibilità di completare un incarico per Phoebe Hearst.
Gli ultimi anni e l'eredità lasciata al mondo
Le difficoltà finanziarie costrinsero la famiglia Watkins a vivere in un vagone ferroviario per diciotto mesi.
Il terremoto e l'incendio di San Francisco del 1906 distrussero il suo studio, insieme a innumerevoli fotografie e negativi.
Watkins si ritirò al Capay Ranch e fu dichiarato incapace nel 1910, venendo ricoverato nel Napa State Hospital for the Insane.
Morte: Morì nel 1916 e fu sepolto in una tomba senza nome nei pressi dell'ospedale.
L'eredità di Watkins perdura come quella di un pioniere della fotografia di paesaggio, le cui immagini non hanno solo catturato la bellezza dell'Ovest americano, ma hanno giocato un ruolo cruciale nella sua stessa conservazione.
Museo
In mostra presso Aberystwyth, United Kingdom
Un Santuario dell'Identità Gallese: La Biblioteca Nazionale del Galles
Immersa nel pittoresco paesaggio costiero di Aberystwyth, la Biblioteca Nazionale del Galles si erge come un profondo faro di cultura e sapere, trascendendo ampiamente il suo ruolo di semplice deposito di libri. Fondata nel 1907 con la nobile ambizione di salvaguardare l'eredità letteraria del Galles dalla dispersione, questa istituzione incarna lo spirito stesso di una nazione. Varcare le sue soglie significa entrare in uno spazio dove la storia respira, un luogo in cui le aspirazioni intellettualistiche del popolo gallese sono incise in ogni pietra e pergamena. La biblioteca funge da ponte vitale tra le antiche tradizioni del Cymru e il mondo moderno, offrendo un rifugio a coloro che cercano di comprendere le narrazioni radicate che definiscono l'identità gallese.
La grandezza architettonica dell'edificio stesso è un capolavoro di design ponderato, che riflette un armonioso connubio tra eleganza classica e funzionalità moderna. Concepito inizialmente da Sidney Greenslade e successivamente ampliato dal visionario Charles Holden, l'edificio utilizza una sofisticata tavolozza di granito della Cornovaglia e pietra di Portland per emanare un'aura di dignitosa erudizione. In quanto monumento classificato di Grado II*, la sua presenza è al contempo imponente e serena. La Sala di Lettura Nord, immersa in una morbida luce naturale, rimane uno spazio sacro per la contemplazione, progettato specificamente per favorire la creatività e ispirare pensieri profondi tra i ricercatori. Questo traguardo architettonico è ulteriormente esaltato da giardini meticolosamente curati che creano un ambiente tranquillo, invitando i visitatori a riflettere sull'eredità artistica e storica custodita all'interno.
Oltre alla sua bellezza strutturale, la vera magnificenza della biblioteca risiede nei suoi tesori senza pari. Vanta una collezione sbalorditiva che supera i 6,5 milioni di libri e periodici, eppure è l'unica collezione nazionale di manoscritti gallesi a conquistare il cuore del vero collezionista. La Collezione Peniarth rappresenta una pietra miliare della letteratura medievale, mostrando calligrafie squisite e manoscritti miniati che illuminano le credenze e le usanze delle epoche passate con vibrante chiarezza. Per coloro che sono affascinati dalla narrazione visiva, la collezione di dipinti e stampe topografiche della biblioteca offre un panorama mozzafiato dei paesaggi gallesi, catturando la bellezza selvaggia e le diverse tradizioni della nazione. Questo archivio visivo è completato dal National Screen and Sound Archive of Wales, che documenta meticolosamente il battito sonoro e cinematografico della vita gallese.
Un'Eredità Viva per il Collezionista Moderno
Ciò che distingue la Biblioteca Nazionale del Galles dalle altre grandi istituzioni è la sua incrollabile devozione alla lingua e alla cultura gallese, un impegno che si estende alla promozione attiva e al coinvolgimento globale. Abbracciando l'accessibilità e utilizzando il gallese come principale mezzo di comunicazione, la biblioteca assicura che il suo patrimonio rimanga un'entità viva e pulsante piuttosto che un reperto statico del passato. L'adozione del sistema di classificazione della Library of Congress già nel 1913 esemplifica una lungimiranza pionieristica che continua a facilitare l'accesso accademico in tutto il mondo. Oggi, l'istituzione continua a evolversi sfruttando le tecnologie digitali e promuovendo collaborazioni con artisti e università, garantendo che la storia del Galles venga raccontata sia attraverso l'inchiostro antico che attraverso l'innovazione moderna.
Per gli amanti dell'arte e i designer d'interni in cerca di ispirazione, la biblioteca offre una profonda connessione con l'anima estetica del Regno Unito. Le recenti esposizioni hanno illuminato aspetti meno noti della storia artistica gallese, attirando il plauso internazionale e rafforzando l'apprezzamento per lo spirito creativo della regione. Che si sia attratti dai dettagli intricati delle miniature medievali, dalle viste ampie delle stampe topografiche o dalla risonanza storica degli archivi della biblioteca, l'istituzione fornisce un ricco arazzo di ispirazione visiva e intellettuale. Essa rimane una forza dinamica, capace di plasmare l'identità futura del Galles pur rimanendo eternamente ancorata al suo glorioso e leggendario passato.