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Guida alle opere degli studenti

Saliera (8)

Nome Classe Data

Benvenuto Cellini, Saliera (8) (1540), Kunsthistorisches Museum. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Benvenuto Cellini artsdot.com/it/artists/benvenuto-cellini_it/
Date dell'artista
1500 – 1571
Dipinto
1540
Tecnica e materiali
Foglia d'oro
Dimensioni originali
26 x 33 cm
In corso presso
Kunsthistorisches Museum artsdot.com/it/museums/kunsthistorisches-museum-vienna_it/
Influenze
Tecnica di Cellini
Movimento
Manierismo
Soggetto o tema
Allegoria della Terra e del Mare
Stile artistico
Oreficeria rinascimentale

Nel contesto

Saliera (8) — Benvenuto Cellini

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 26 × 33 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1500
  2. 1510
  3. 1520
  4. 1530
  5. 1540
  6. 1550
  7. 1560
  8. 1570

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 71 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 40 anni. L'artista è vissuto fino a 71. 10 delle 70 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Benvenuto Cellini (1500–1571) ▲ quest'opera, 1540 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1540 Anni di attività principale: 1540–1550 Opere tarde: dal 1550

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Celadono #c1b9a6

    Tavolozza catalogata

    • #C1B9A6
    • #1F201A
    • #4D4F44
    • #AE7F4D

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Celadono
    Intensità
    Equilibrato Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Deciso Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrata Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Colori delicati Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Benvenuto Cellini negli ultimi dodici mesi — 20 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 36,8%2.100 visite
    2. 2 Italia 8,8%500 visite
    3. 3 Francia 7,0%400 visite
    4. 4 Stati Uniti d'America 7,0%400 visite
    5. 5 Colombia 5,3%300 visite
    6. 6 Hong Kong 5,3%300 visite
    7. 7 Spagna 3,5%200 visite
    8. 8 Filippine 3,5%200 visite
    9. 9 Sudafrica 3,5%200 visite
    10. 10 Austria 1,8%100 visite
    11. · 10 altri paesi 17,5%1.000 visite

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Benvenuto Cellini

    1. 1 Saliera, 1540 22,0%1.800 visite
    2. 2 Perseo (dettaglio), 1545 6,1%500 visite
    3. 3 Salt Cellar (detail), 1540 6,1%500 visite
    4. 4 Il salvataggio di Andromeda, 1550 3,7%300 visite
    5. 5 Ninfa di Fontainebleau, 1542 3,7%300 visite
    6. 6 Lo Scudo, 1572 3,7%300 visite
    7. 7 Morione per Francesco I de' Medici, 1570 2,4%200 visite
    8. 8 Medaglia di Clemente VII (dritto), 1534 2,4%200 visite
    9. 9 Salt Cellar, 1540 2,4%200 visite
    10. 10 Busto di Cosimo I (dettaglio), 1546 2,4%200 visite
    11. 11 Perseo, 1545 2,4%200 visite
    12. 12 Ninfa di Fontainebleau (dettaglio), 1542 2,4%200 visite
    13. 13 Medal of Alessandro de' Medici, 1530 2,4%200 visite
    14. 14 Apollo e Iacinto, 1540 2,4%200 visite
    15. 15 Apollo e Iacinto (dettaglio), 1540 2,4%200 visite
    16. 16 Perseus, 1540 2,4%200 visite
    17. 17 Danae and her Son Perseus, 1545 2,4%200 visite
    18. 18 Saliera (8), 1540 quest'opera 1,2%100 visite
    19. 19 Medaglione con Leda e il Cigno, 1520 1,2%100 visite
    20. 20 Saliera (dettaglio), 1540 1,2%100 visite

    Insieme, queste opere hanno attirato il 75,3% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 80 opere di questo artista, di cui 40 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la 18 posizione, con il 1,2% di tale attenzione (100 visite). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Saliera (8) — Benvenuto Cellini

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1540-1543
    Dimensioni
    26 x 33 cm
    Elementi degni di nota
    Figure mitologiche
    Luogo
    Kunsthistorisches Museum, Vienna
    Titolo
    Saliera (8)

    Un'eco dorata di mito e potere

    La “Saliera” di Benvenuto Cellini, completata nel 1543 per il re Francesco I di Francia, non è un semplice contenitore per condimenti; è una scintillante incarnazione dello spirito rinascimentale—una testimonianza dell'ambizione artistica, della maestria tecnica e del potente simbolismo che plasmò le corti europee. Più che un semplice oggetto prezioso, questa scultura in oro, smalto e avorio ci invita in un mondo di allegoria mitologica, potere regale ed essenza stessa della creatività umana. È un'opera che continua a incantare secoli dopo, offrendo uno sguardo nel cuore opulento della Francia del XVI secolo.

    La storia dietro la Saliera è affascinante quanto la sua estetica. Commissionata durante il regno di Francesco I, rappresenta un momento cruciale nella carriera di Cellini: una transizione dal suo ruolo consolidato di coniatore di monete a quello di uno degli orafi e scultori più celebrati del suo tempo. La saliera fu originariamente progettata per il cardinale Ippolito d'Este, ma dopo essere stata rielaborata da Cellini, divenne un dono per il re Francesco I. La creazione dell'opera coincise con un periodo di intenso mecenatismo artistico in Francia, alimentato dal desiderio del sovrano di elevare la propria corte e proiettare un'immagine di ricchezza e raffinatezza senza pari. La saliera non era intesa solo come oggetto funzionale, ma come un potente simbolo dell'autorità regale—un mondo in miniatura che rifletteva la grandezza della monarchia francese.

    La danza della Terra e del Mare

    A prima vista, la Saliera appare come una complessa esposizione di materiali lussuosi. Tuttavia, sotto la sua superficie scintillante si cela un'allegoria accuratamente costruita. Le figure centrali della scultura—Nettuno, dio del mare, e Cerere, dea dell'agricoltura—sono raffigurate in un abbraccio dinamico, adagiate su una base a forma di conchiglia. Questo accostamento non è casuale; rappresenta le forze fondamentali che modellarono il pensiero rinascimentale: l'interazione tra natura e civiltà, abbondanza e moderazione. Nettuno, con il suo tridente e circondato da creature marine, incarna il potere indomito del mare—fonte sia di sostentamento che di potenziale pericolo. Cerere, d'altro canto, simboleggia la fertilità della terra, offrendo un tesoro di grano e prosperità. Il posizionamento di queste figure—l'una di fronte all'altra in uno stato di apparente conflitto ma allo stesso tempo intrecciate—suggerisce che la vera armonia possa essere raggiunta solo attraverso un delicato equilibrio tra forze opposte.

    Ad arricchire ulteriormente questa narrazione simbolica sono i dettagli meticolosamente incorporati nel design della scultura. Un tempio ionico in miniatura, che rappresenta il dominio di Cerere, svetta alla base, mentre delfini e cavallucci marini giocano intorno a Nettuno, rinforzando il suo dominio sull'oceano. L'uso di materiali contrastanti—il caldo bagliore dell'oro contro la fredda lucentezza dello smalto—aggiunge drammaticità visiva e sottolinea la tensione tematica tra terra e mare. La maestria di Cellini risiede non solo nella sua abilità tecnica, ma anche nella sua capacità di infondere in un oggetto apparentemente semplice strati profondi di significato.

    Una testimonianza dell'arte manierista

    La Saliera è un esempio quintessenziale del Manierismo, uno stile che fiorì durante il tardo Rinascimento. Caratterizzato da figure allungate, pose drammatiche e un'enfasi sull'eleganza e la raffinatezza, il Manierismo rifiutò le forme idealizzate dell'arte del Rinascimento maturo a favore di un'estetica più espressiva e carica di emozione. In quest'opera, le figure di Cellini sono rese con un senso accentuato di dinamismo—le loro membra allungate e contorte in posizioni improbabili—creando un effetto visivo che è allo stesso tempo magnetico e inquietante. L'uso della prospettiva e dello scorcio aumenta l'impatto drammatico della scultura, guidando l'occhio dell'osservatore verso le figure centrali e immergendolo nel loro mondo.

    Le tecniche innovative di Cellini sono evidenti in tutta la Saliera. Egli impiegò un metodo unico di martellatura dell'oro per modellarlo, creando dettagli intricati con una precisione straordinaria. Il lavoro di smaltatura è altrettanto impressionante: colori vibranti e motivi delicati applicati sulla superficie dell'oro, aggiungendo profondità e ricchezza all'aspetto complessivo della scultura. L'integrazione dell'avorio per le colonne del tempio dimostra ulteriormente la versatilità di Cellini come orafo, mostrando la sua capacità di padroneggiare una vasta gamma di materiali e tecniche.

    Un'eredità d'oro

    Oggi, la Saliera risiede nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove continua a ispirare stupore e ammirazione. Il suo furto nel 2003 attirò l'attenzione internazionale sulla sua bellezza e sul suo valore, ma il suo successivo recupero ha sottolineato la sua perdurante importanza come capolavoro dell'arte rinascimentale. Più che un semplice oggetto decorativo, la Saliera rappresenta un momento cruciale nella storia dell'arte—una testimonianza della creatività, dell'ambizione e della perizia tecnica di Benvenuto Cellini. È un'opera che ci invita a contemplare la complessa relazione tra arte, potere e simbolismo, offrendo uno sguardo senza tempo nel cuore del Rinascimento.

    Artista e museo

    Artista

    Benvenuto Cellini

    Nato a Firenze, Italia

    Benvenuto Cellini: Un Poliedrico del Rinascimento

    Nato: Firenze, Italia (1 novembre 1500)

    Morto: 13 febbraio 1571

    Benvenuto Cellini fu una figura straordinaria del Rinascimento italiano, rinomato come abile orafo, scultore, disegnatore, soldato, musicista e scrittore. I suoi molteplici talenti e la sua personalità flamboyant sono vividamente catturati nella sua celebre autobiografia, considerata un'opera letteraria significativa accanto ai suoi risultati artistici. Incarna lo spirito del Manierismo, un periodo successivo all’Alto Rinascimento caratterizzato da slancio drammatico e complessità stilistica.

    Primi Anni e Formazione Artistica

    Nato in una famiglia con inclinazioni musicali – suo padre era musicista e costruttore di strumenti musicali – Cellini inizialmente mostrò promesse nella musica. Tuttavia, all'età di quindici anni, perseguì appassionatamente una carriera come orafo, convincendo il suo riluttante padre ad apprenderlo a Antonio di Sandro (conosciuto come Marcone). Questo segnò l'inizio della sua formazione artistica formale. I suoi primi anni non furono privi di incidenti; all'età di sedici anni, si trovò coinvolto in una rissa con i compagni, portando al suo esilio da Firenze e a un periodo lavorativo a Siena sotto l'orafo Fracastoro.

    Opere Artistiche Principali e Stile

    Saliera: Questo elaborato capolavoro d’argento, commissionato dal re Francesco I di Francia, è probabilmente la sua opera più famosa. Mostra dettagli intricati e figure dinamiche, ora custodita presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

    Perseo con la Testa di Medusa: Una scultura in bronzo raffigurante Perseo che trionfa tenendo la testa mozzata di Medusa, questo pezzo esemplifica la padronanza di Cellini nella forma e nella composizione drammatica. È una testimonianza della sua abilità nel catturare movimento ed emozione nel metallo.

    Medaglia d'Oro di Leda e il Cigno: Creata per Gonfaloniere Gabriello Cesarino, questa medaglia dimostra l’abilità di Cellini nel fondere la mitologia classica con l’artigianato squisito.

    Progetto per un Sigillo: Un disegno conservato al British Museum, che mostra le sue capacità di progettazione.

    Lo stile di Cellini è caratterizzato dal suo dinamismo, realismo e attenzione ai dettagli. Trasse ispirazione dall'antichità classica e dalle potenti figure di Michelangelo, ma infuse il suo lavoro con una sensibilità manierista distintiva: forme allungate, pose esagerate e un senso di teatralità.

    Vita Oltre l’Arte: Soldato, Musicista e Autobiografo

    La vita di Cellini si estese ben oltre la bottega. Servì come soldato durante gli assedi, sostenendo di aver giocato un ruolo cruciale nella difesa di Roma contro le forze imperiali. Era anche un musicista esperto, suonando il cornetto e il flauto alla corte papale. Tuttavia, è la sua autobiografia che lo distingue veramente.

    La Vita di Benvenuto Cellini: Questo resoconto franco e spesso presuntuoso fornisce preziose informazioni sull'arte, la cultura e la società del Rinascimento. È una narrazione avvincente piena di aneddoti su patroni, rivali e avventure personali, offrendo una prospettiva unica sull’epoca.

    La sua autobiografia non è semplicemente un resoconto di eventi; è un autoritratto attentamente costruito progettato per mostrare i suoi talenti e giustificare le sue azioni. Sebbene a volte inaffidabile a causa dei propri pregiudizi di Cellini, rimane una fonte primaria essenziale per comprendere la vita rinascimentale.

    Eredità e Significato Storico

    Benvenuto Cellini morì a Firenze nel 1571, lasciando dietro di sé un’eredità come uno degli artisti più importanti del Manierismo. La sua abilità tecnica, l'innovazione artistica e la sua affascinante autobiografia continuano a ispirare artisti e appassionati d'arte. Rappresenta l'ideale rinascimentale per eccellenza: un poliedrico dotato di competenze in molteplici discipline, guidato dall’ambizione e senza paura di esprimere la propria individualità. Le sue opere sono celebrate per la loro bellezza, artigianalità e potenza drammatica, consolidando il suo posto come figura fondamentale nella storia dell'arte occidentale.

    Museo

    Kunsthistorisches Museum

    In mostra presso Vienna, Austria

    La Storia del Kunsthistorisches Museum

    Il Kunsthistorisches Museum di Vienna, in Austria, nasce dal profondo desiderio di offrire l'accesso pubblico ai vastissimi tesori della famiglia Asburgo. Commissionata dall'imperatore Francesco Giuseppe I, l'istituzione fu fondata nel 1871 per ospitare queste preziose collezioni d'arte imperiali. Il progetto rappresentò un'impresa monumentale per la monarchia, concepita per trasformare tesori privati in uno spazio dedicato alla visione pubblica. L'edificio fu eretto tra il 1871 e il 1891, in un periodo di intenso fermento e sviluppo architettonico lungo la Ringstraße di Vienna.

    Il design della struttura è il frutto del genio di Gottfried Semper e del Barone Karl von Hasenauer. La loro collaborazione diede vita a un edificio monumentale, capace di riflettere la grandiosità delle collezioni che doveva proteggere. Intorno al 1891, l'imperatore Francesco Giuseppe I inaugurò la struttura, segnando il passaggio delle collezioni d'arte asburgiche in questa dimora dedicata. Il museo rimane oggi un fulcro centrale per l'accumulo storico dell'arte della famiglia imperiale, custode di oggetti che abbracciano un arco temporale di ben cinque millenni.

    La storia dell'istituzione è indissolubilmente legata alle specifiche stirpi della Casa d'Asburgo. Le collezioni includono le serie di ritratti e le armature di Ferdinando del Tirolo, i possedimenti dell'imperatore Rodolfo II e i dipinti dell'arciduca Leopoldo Guglielmo. Queste acquisizioni, raccolte nel corso dei secoli, hanno costituito le fondamenta della presenza permanente del museo a Vienna.

    L'Architettura dell'Edificio Palaziale

    Occupando una posizione di rilievo sulla Ringstraße di Vienna, l'edificio presenta un design monumentale che rispecchia il Foro Romano. Questa scala architettonica stabilisce un senso di permanenza all'interno del paesaggio urbano di Vienna, in Austria. La struttura fu progettata da Gottfried Semper e dal Barone Karl von Hasenauer, con i lavori di costruzione avvenuti tra il 1871 e il 1891. Esso rimane uno dei monumenti più riconoscibili di Maria-Theresien-Platz, situato accanto alla sua istituzione gemella.

    La silhouette è definita da una caratteristica cupola ottagonale che corona la sezione centrale del tetto. Questa cupola funge da punto focale per l'esterno palaziale, ancorando la simmetria della facciata. Il design riflette le ambizioni imperiali dell'Imperatore Francesco Giuseppe I, che commissionò l'edificio per ospitare le collezioni d'arte asburgiche e garantire l'accesso pubblico a tali tesori. La presenza imponente e rivestita in pietra dell'edificio domina lo spazio, offrendo un senso di gravità e continuità storica.

    All'interno, l'architettura facilita un dialogo tra lo spazio fisico e l'arte che esso contiene. Le proporzioni monumentali delle sale sono concepite per completare la scala delle collezioni imperiali. L'interazione tra luce e ombra all'interno delle sezioni centrali è influenzata dalla geometria della cupola sovrastante, creando un'atmosfera specifica per coloro che si trovano di fronte alle opere della Casa d'Asburgo.

    Le Diverse Collezioni del Museo

    I tesori custoditi tra queste mura abbracciano un arco temporale di cinque millenni, offrendo una presenza che si estende dall'Antico Egitto fino alla fine del diciottesimo secolo. L'accumulo di questi oggetti riflette la meticolosa raccolta storica della dinastia asburgica, tramandata in particolare attraverso le collezioni di ritratti e armature di Ferdinando d'Austria, il Tirolese. Questi capolavori convivono con le preziose collezioni dell'imperatore Rodolfo II e le vaste serie pittoriche dell'arciduca Leopoldo Guglielmo. Una tale profondità temporale permette un incontro silenzioso e profondo con la storia materiale di diverse ere in un solo pomeriggio.

    Dipartimenti specializzati organizzano questi immensi tesori in distinti regni della creazione umana. La Collezione Egizia e Orientale fornisce una solida base di antichità, mentre la Collezione di Antichità Greche e Romane offre una prospettiva differente sul passato classico. Oltre a queste, la Collezione di Scultura e Arti Decorative presenta oggetti di un artigianato raffinato e sublime. L'istituzione conserva inoltre l'Armeria Imperiale e il Tesoro Secolare ed Ecclesiastico, che ospitano manufatti di un immenso valore storico.

    Le collezioni di ritratti e armature di Ferdinando d'Austria

    Le collezioni dell'imperatore Rodolfo II

    I dipinti dell'arciduca Leopoldo Guglielmo

    Capolavori della Galleria delle Immagini

    La Galleria delle Immagini custodisce i tesori accumulati dalla dinastia Asburgo, opere che possiedono un peso fisico capace di trascendere la loro natura di semplici oggetti storici. Johannes Vermeer, con la sua L'arte della pittura (1665), occupa lo spazio con una precisione silenziosa e luminosa, una composizione che invita lo sguardo a perdersi nel suo interno strutturato. Poco distante, le opere di Pieter Bruegel il Vecchio offrono una presenza di natura diversa: la sua raffigurazione del 1563 della Torre di Babele presenta una visione architettonica complessa, mentre Cacciatori nella neve (Inverno) (1565) cattura un'immobilità specifica e gelida. Questi dipinti non si limitano a rappresentare delle scene; essi esistono come finestre spalancate su un particolare modo di percepire il mondo.

    Altre tele della collezione esigono un'attenzione altrettanto paziente e profonda. L'opera del 1559, La lotta tra il Carnevale e la Quaresima di Pieter Bruegel il Vecchio, delinea una densa narrazione sociale, mentre in Il matrimonio del contadino (1568), i dettagli del convivio sono resi con una chiarezza che appare quasi immediata. Persino le opere più allegoriche mantengono una costante gravità: Estate 1 (1563) di Giuseppe Arcimboldo utilizza una logica distinta per comporre la propria forma. In questi oggetti risiede un senso di permanenza, la sensazione che essi abbiano sempre abitato queste sale. Il dipinto del 1560, Giochi di bambini di Pieter Bruegel il Vecchio, resta un magistrale studio sull'attività umana concentrata.

    La Torre di Babele, 1563 - Pieter Bruegel il Vecchio

    I Cacciatori nella neve (Inverno), 1565 - Pieter Bruegel il Vecchio

    Il matrimonio del contadino, 1568 - Pieter Bruegel il Vecchio

    La lotta tra il Carnevale e la Quaresima, 1559 - Pieter Bruegel il Vecchio

    Giochi di bambini, 1560 - Pieter Bruegel il Vecchio

    Estate 1, 1563 - Giuseppe Arcimboldo

    Opere Notevoli dei Grandi Maestri

    La presenza di Albrecht Dürer tra queste sale si percepisce attraverso la precisione quasi chirurgica della sua mano. L'Adorazione della Trinità (Altare Landauer) del 1511 e il Ritratto di una giovane donna veneziana del 1507 circa offrono uno studio magistrale sul dettaglio e sul carattere. Poco distante, le opere di Lucas Cranach il Vecchio catturano lo sguardo, in particolare la sua potente raffigurazione del 1530 di Giuditta con la testa di Oloferne.

    L'influenza di Caravaggio si avverte nel drammatico gioco di luci e ombre che anima le sale. Le sue tele, tra cui Davide con la testa di Golia (1606), la Madonna del Rosario (dettaglio) (1607) e l'Incoronazione di spine (1604), generano un profondo senso di gravità ed emozione umana. Questi dipinti non si limitano a occupare lo spazio; essi trasformano l'atmosfera stessa della stanza attraverso la loro composizione intensa e vibrante.

    La tradizione fiamminga trova la sua espressione nella maestosa presenza di Peter Paul Rubens. Le sue tele, come Il Banchetto di Venere (1637) e il Miracolo di Sant'Ignazio di Loyola (1618), infondono un senso di dinamismo e grandiosità alla collezione. Ogni opera invita a un'osservazione lenta e silenziosa, permettendo di apprezzare la pennellata e la realtà fisica dell'olio su tela.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Saliera (8)

    artsdot.com/it/art/download/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Cellini, Benvenuto. Saliera (8). 1540, Kunsthistorisches Museum. https://artsdot.com/it/art/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/
    APA
    Cellini, Benvenuto (1540). Saliera (8) [Painting]. Kunsthistorisches Museum. https://artsdot.com/it/art/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/
    Chicago
    Benvenuto Cellini. Saliera (8). 1540. Kunsthistorisches Museum. https://artsdot.com/it/art/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/
    Harvard
    Cellini, Benvenuto (1540) Saliera (8). Kunsthistorisches Museum. Available at: https://artsdot.com/it/art/benvenuto-cellini-saliera-8-8y366l-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Saliera (8) — Benvenuto Cellini

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: rinascimento, oreficeria, saliera. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Salt Cellar (1540), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Benvenuto Cellini aveva circa 40 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Saliera (8) — Benvenuto Cellini

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il materiale principale utilizzato nella 'Saliera (8)' di Benvenuto Cellini?

      • A Bronzo
      • B Oro e smalto
      • C Argento e avorio
    2. 2. Da quale monarca europeo è stata commissionata la Saliera?

      • A Re Enrico VIII
      • B Francesco I di Francia
      • C Carlo V
    3. 3. In base alla descrizione, cosa simboleggia la Saliera?

      • A La ricchezza di una famiglia reale
      • B Un'allegoria mitologica della Terra e del Mare
      • C Un contenitore pratico per le spezie
    4. 4. In quale stile artistico è considerata principalmente la Saliera?

      • A Classicismo rinascimentale
      • B Manierismo
      • C Barocco
    5. 5. Quale tecnica ha impiegato Benvenuto Cellini nella creazione della Saliera, come descritto?

      • A Fusione a cera persa
      • B Martellatura dell'oro per dargli forma
      • C Applicazione di smalto su uno stampo preesistente

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3B · 4B · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    I colori di "Saliera (8)" di Benvenuto Cellini sono vivaci o tenui?

    La saturazione del colore di "Saliera (8)" è Colori delicati e la sua intensità è Equilibrato.

    Che tipo di opera d'arte è "Saliera (8)" di Benvenuto Cellini?

    "Saliera (8)" di Benvenuto Cellini è classificato come Scultura. La categoria descrive la tipologia di opera d'arte dell'originale.

    Quale uso e quale spazio si consigliano per "Saliera (8)" di Benvenuto Cellini?

    L'uso (Pezzo forte) e lo spazio (Zona living) sono le due raccomandazioni indicate per "Saliera (8)" di Benvenuto Cellini.