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Guida alle opere degli studenti

Horse

Nome Classe Data

Adrian Jones, Horse (1896), Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Adrian Jones artsdot.com/it/artists/adrian-jones/
Date dell'artista
1845 – 1938
Pittura
1896
Dimensioni originali
40 x 50 cm
Sede della mostra
Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales artsdot.com/it/museums/llyfrgell-genedlaethol-cymru-the-national-library-of-wales-aberystwyth_it/

Nel contesto

Horse — Adrian Jones

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 40 × 50 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1840
  2. 1850
  3. 1860
  4. 1870
  5. 1880
  6. 1890
  7. 1900
  8. 1910
  9. 1920
  10. 1930

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 93 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 51 anni. L'artista è vissuto fino a 93. 2 delle 8 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Adrian Jones (1845–1938) ▲ quest'opera, 1896 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1895 Anni di attività principale: 1895–1900 Opere tarde: dal 1900

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

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Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: artsdot.com/it/art/similar/adrian-jones-horse-AS84F5-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Gray #6e7765

    Tavolozza salvata

    • #6E7765
    • #2F2A15
    • #9AA1AE
    • #505B34

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Colore principale
    Gray
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Adrian Jones negli ultimi dodici mesi — 1 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 100,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 2 opere più visualizzate di Adrian Jones

    1. 1 Horse, 1896 questo dipinto 50,0%
    2. 2 'Hurlingham Nimble', 'Cicely', 'Dynamite' and 'Lady Jane', 1896 50,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 9 opere di questo artista, di cui 2 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 1 tra di essi, con il 50,0% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Artista e museo

    Artista

    Adrian Jones

    The Anatomical Soul of Equine Art

    Born in the quiet landscape of Ludlow, Shropshire, on February 9, 1845, Adrian Jones possessed a spirit that was as much defined by scientific precision as it was by artistic passion. The son of James Brookholding Jones and Jane Marshall, his early years were steeped in an intense fascination with the animal kingdom, particularly the noble horse. While his father harbored reservations about a life dedicated to the arts, Jones pursued a path that would uniquely bridge the gap between science and aesthetics. By enrolling in the Royal Veterinary College in London in 1866, he secured his qualification as a veterinary surgeon, a decision that would later provide him with an unparalleled advantage in the studio. This deep, foundational knowledge of equine anatomy allowed him to perceive the subtle musculature, the tension of a tendon, and the rhythmic grace of a gallop with a clarity that few of his contemporaries could replicate.

    His journey was not merely confined to the lecture halls of London; it was forged in the heat of global service. Joining the British Army as a veterinary officer in 1867, Jones’s life became an odyssey through Ireland, India, Abyssinia, Egypt, and South Africa. These years of military service instilled in him a profound sense of movement and a rugged, adventurous spirit. The diverse landscapes and cultures he encountered subtly permeated his artistic vision, lending a worldly depth to his later works. It was during this period of transition that he began to cultivate his sculptural talents, encouraged by the sculptor Charles Bell Birch. This mentorship helped transform a skilled surgeon into a rising star of the British art scene, leading to his triumphant debut at the Royal Academy in 1884 with A Hunter, one of the right sort.

    Mastery of Bronze and Brush

    As Jones transitioned from the battlefield to the studio, his reputation as a master of equestrian subjects grew with remarkable speed. His ability to capture the majesty and vitality of horses became his hallmark. In 1887, his bronze group Gone Away earned him first prize in the prestigious Goldsmiths’ Company competition, a milestone that solidified his standing among Britain's elite sculptors. His work was characterized by an extraordinary attention to detail and an ability to convey energy and motion within the stillness of bronze or the fluid strokes of oil on canvas. Whether depicting the spirited The Soarer or the joyful Merry Gal, Jones possessed a rare gift for imbuing his subjects with a sense of individual character and unbridled freedom.

    His artistic repertoire extended beyond the sculptural medium into captivating paintings that are still celebrated today. In works such as Coronet, Merryman and Dewdrop, one can observe his mastery over light, shadow, and color. His paintings often feature:

    Dynamic movement: The palpable sense of a horse in mid-stride or a rider in motion.

    Anatomical accuracy: A seamless blend of veterinary precision and artistic expression.

    Vibrant landscapes: Serene outdoor backdrops that provide a harmonious stage for his equine protagonists.

    A Legacy of Remembrance and Artistry

    The later years of Adrian Jones's life were marked by significant public contributions that moved beyond the purely aesthetic into the realm of national memory. Following the profound losses of the Boer War and World War I, Jones undertook several monumental commissions, creating war memorials that served as poignant tributes to fallen soldiers and their equine companions. These works, including his notable involvement with the Royal Marines Memorial, showcased his ability to use sculpture as a medium for collective mourning and historical preservation. His work became a permanent fixture in the British landscape, bridging the gap between private emotion and public commemoration.

    By the time of his passing in 1938, Adrian Jones had left an indelible mark on the history of British art. He remains a singular figure—a man who could dissect the physical form with the precision of a surgeon and reimagine it with the soul of a poet. His legacy lives on through the countless admirers of his equine masterpieces, which continue to evoke the timeless beauty, strength, and spirit of the horse.

    Museo

    Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales

    In mostra a Aberystwyth, United Kingdom

    Un Bastione dell'Identità Gallese

    Immersa nella incantevole città universitaria di Aberystwyth, che si affaccia sulla mozzafiato distesa della Baia di Cardigan, sorge un monumento che non celebra soltanto la letteratura e l'arte, ma l'anima stessa del Galles. La

    Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales

    è molto più di un semplice deposito di libri; è un archivio vibrante e vivo, dedicato alla preservazione e alla celebrazione del ricco arazzo della cultura, della storia e della lingua gallese. Istituita per Decreto Reale, questa istituzione è nata da un desiderio appassionato di salvaguardare l'identità nazionale, alimentata sia dal sostegno governativo che dai straordinari contributi delle classi lavoratrici del Galles. Essa funge da faro per lo studio e la ricerca, agendo come custode della memoria della nazione attraverso il suo status di deposito legale, garantendo che ogni pubblicazione prodotta in Galles trovi una dimora entro le sue sacre mura.

    Entrare nella Biblioteca è come intraprendere un viaggio nel tempo, dove l'architettura stessa narra una storia di armonia e transizione. L'edificio, capolavoro completato nel 1937, riflette una sapiente fusione di elementi classici e moderni progettati da Sidney Greenslade, con successive aggiunte di Charles Holden. La sua facciata suggestiva, caratterizzata dal contrasto tra la pietra di Portland nei piani superiori e il granito della Cornovaglia alla base, crea una presenza visivamente magnetica che incute rispetto. Per un designer d'interni, l'interazione tra pietra, luce e spazio all'interno di questa struttura offre una lezione magistrale di estetica monumentale e dignitosa. La Sala di Lettura Nord, immersa in una morbida luce naturale, rimane uno spazio sacro per la contemplazione, progettato specificamente per favorire la creatività e ispirare pensieri profondi tra i ricercatori.

    Tesori dello Spirito Gallese

    Per l'appassionato d'arte e il collezionista, le collezioni della Biblioteca offrono una finestra senza pari sullo spirito gallese. Sebbene il cuore dell'istituzione risieda nei suoi milioni di libri e periodici, i suoi tesori visivi sono altrettanto profondi. La collezione comprende importanti dipinti, stampe topografiche e ritratti che catturano l'essenza della nazione. Gli amanti dell'arte troveranno una risonanza particolare nelle opere di

    Kyffin Williams

    e

    Donald McIntyre

    , le cui magistrali rappresentazioni del Parco Nazionale di Snowdonia e dei paesaggi della Baia di Cardigan fungono sia da trionfi estetici che da vitali registrazioni visive dell'ambiente in evoluzione del Galles. Queste opere, caratterizzate dalla loro sensibilità alla luce e alla trama, offrono una connessione profonda con la bellezza selvaggia del territorio gallese.

    Il carattere unico della Biblioteca è ulteriormente arricchito dai suoi diversi possedimenti, che includono:

    La Collezione Peniarth:

    Una raccolta di fama mondiale di manoscritti medievali che funge da pietra angolare della storia celtica.

    Archivio Nazionale Audio e Video:

    Una collezione immersiva che dà vita all'eredità gallese attraverso film e registrazioni sonore.

    Archivi Visivi:

    Una collezione completa di mappe, immagini fotografiche e ritratti che documentano l'evoluzione del paesaggio e del popolo gallese.

    Oltre ai suoi possedimenti permanenti, la Biblioteca prospera come un dinamico centro culturale, in costante evoluzione attraverso mostre coinvolgenti che colmano il divario tra l'antico e il contemporaneo. Dall'esplorazione dei misteri della mitologia celtica alla celebrazione delle sfumature della moderna storia dell'arte gallese, queste esposizioni curate attirano visitatori da tutta Europa e oltre. Rimane un luogo in cui gli echi del passato incontrano le innovazioni del XXI secolo in un dialogo fluido e bellissimo.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Horse

    artsdot.com/it/art/download/adrian-jones-horse-AS84F5-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Jones, Adrian. Horse. 1896, Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/adrian-jones-horse-AS84F5-en/
    APA
    Jones, Adrian (1896). Horse [Painting]. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/adrian-jones-horse-AS84F5-en/
    Chicago
    Adrian Jones. Horse. 1896. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. https://artsdot.com/it/art/adrian-jones-horse-AS84F5-en/
    Harvard
    Jones, Adrian (1896) Horse. Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales. Available at: https://artsdot.com/it/art/adrian-jones-horse-AS84F5-en/

    Osserva da vicino

    Horse — Adrian Jones

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi 'Coronet', 'Merryman' and 'Dewdrop' (1895), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Adrian Jones aveva circa 51 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    "Horse" è disponibile come stampa d'arte?

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    Altri nomi registrati per Adrian Jones, autore di "Horse", includono Alfred Adrian Jones.

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