Ritratto di Nadežda Petrović

Scopri i 10 dipinti più famosi di Nadežda Petrović

Aggiornato Ottobre 2026 · classificato in base al nostro punteggio di popolarità (ricerche, visite e ordini per ogni opera) · 10 opere di Nadežda Petrović nel nostro catalogo

In breve

Se conosci un dipinto di Nadežda Petrović, probabilmente si tratta di Antica fontana di Prizren (1913), esposto al Musei della Serbia a Belgrado. Monastero di Gračanica (1913) e Lady with a White Parasol (1910) completano il trio di opere immediatamente riconoscibili. Il nostro catalogo comprende 10 opere di Nadežda Petrović. Di seguito sono riportate le 10 più conosciute, con l'anno, il luogo in cui trovarle e ciò che le rende speciali.

1873 – 1915, Čačak Espressionismo Più opere: Musei della Serbia

Inizia da qui: i 10 migliori dipinti di Nadežda Petrović

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Antica fontana di Prizren (1913) di Nadežda Petrović

Antica fontana di Prizren

1913 · Olio su tela · Musei della Serbia, Belgrado

è un'opera della pittrice serba Nadežda Petrović. Realizzata nel 1913, l'opera appartiene al Periodo Bellico di Nadežda, una fase della sua carriera segnata dagli intensi mutamenti sociali e politici che stavano scuotendo la regione durante le guerre balcaniche.

Hand-painted oil reproduction from $175 40 × 25 cm
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Monastero di Gračanica (1913) di Nadežda Petrović

Monastero di Gračanica

1913 · Pittura a olio · Musei della Serbia, Belgrado

Il monastero sorge dalla terra come una preghiera scolpita nel pigmento. Le sue mura portano una calda tonalità rosata che cattura la luce, ammorbidendo la pietra pesante in qualcosa di quasi organico. Due torri si ergono sulla sinistra, una leggermente più alta della sua compagna, mentre tre cupole coronano la struttura contro un cielo di azzurro e nuvole erranti. L'architettura è una presenza ritmica e imponente di finestre e cupole,…

Hand-painted oil reproduction from $175 36 × 28 cm
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Il mulino ad acqua (1901) di Nadežda Petrović

Il mulino ad acqua

1901 · Pittura · Musei della Serbia, Belgrado

In quest'opera del 1901, ci troviamo nel pieno del periodo munchense dell'artista. La scena si presenta come uno studio tranquillo e monocromatico di un paesaggio bavarese, incentrato su un mulino ad acqua. Un grande edificio, probabilmente una casa, sorge accanto al mulino, ancorando l'intera composizione. Sullo sfondo, un ponte attraversa la distanza, mentre gli alberi incorniciano i bordi della veduta. La presenza di due figure—una in piedi vicino al centro…

Hand-painted oil reproduction from $175 38 × 27 cm
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Ksenija Atanasijević (1912) di Nadežda Petrović

Ksenija Atanasijević

Nadežda’s most famous painting in the collection was painted in winter 1912, upon her return from Paris. Ksenija Atanasijević came to the Petrović house in Ratarska Street (Belgrade) to visit Nadežda and there she posed for the artist in the snow wearing a large black hat that Nadežda had just brought from Paris for her sister, Mica. Ksenija Atanasijević (1894–1981), a professor at the Belgrade Faculty of Philosophy, studied classical…

Hand-painted oil reproduction from $175 28 × 36 cm
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Mare, GNP (1910) di Nadežda Petrović

Mare, GNP

1910 · Olio su tela · Musei della Serbia, Belgrado

Nella danza turbolenta di Mare, GNP, incontriamo l'energia viscerale del mondo naturale, catturata dalla leggendaria visionaria serba Nadežda Petrović. Dipinta nel 1910, quest'opera funge da finestra mozzafiato su un istante in cui la forza indomita dell'oceano incontra la stabilità della riva. La tela vibra con il movimento delle onde che si infrangono, reso con un senso di urgenza che suggerisce come l'artista non si limitasse a osservare il mare, ma…

Hand-painted oil reproduction from $175 35 × 29 cm
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Le opere più celebri di Nadežda Petrović

I quattro soggetti che compaiono più spesso in queste opere, ognuno con il suo esempio più celebre.

Dove puoi ammirare i dipinti di Nadežda Petrović

I 3 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Musei Città Opere di Nadežda Petrović Dipinti di questo elenco
Musei della Serbia, BelgradoMusei della Serbia Belgrado 6 Antica fontana di Prizren, Monastero di Gračanica, Il mulino ad acqua
La Collezione Memoriale di Pavle Beljanski, Novi SadLa Collezione Memoriale di Pavle Beljanski Novi Sad 2 Belgrade Suburb, Ksenija Atanasijević
Museo dell'Arte Moderna, BelgradoMuseo dell'Arte Moderna Belgrado 1 Bois de Boulogne

Nadežda Petrović anno dopo anno: i capolavori

Dal 1900 al 1913, le opere datate di Nadežda Petrović coprono un arco di 14 anni. Ecco le sue opere, anno per anno, con i suoi capolavori più celebri.

Opere per anno

Scegli un anno per visualizzare le opere.

Le tue domande sui dipinti di Nadežda Petrović

Qual è il dipinto più famoso di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

In cima alla lista c'è Antica fontana di Prizren (1913), Musei della Serbia, Belgrado. Subito dopo: Monastero di Gračanica (1913) e Lady with a White Parasol (1910).

Quanti anni aveva Nadežda Petrović quando è stata realizzata Antica fontana di Prizren?Vedi la risposta

40 anni. Nadežda Petrović è nato/a nel 1873 e Antica fontana di Prizren risale al 1913.

Quali sono i 10 dipinti più famosi di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Antica fontana di Prizren, Monastero di Gračanica, Lady with a White Parasol, Il mulino ad acqua, Bavarian with a Hat, Belgrade Suburb, Bois de Boulogne, Ksenija Atanasijević, Mare, GNP e Bird, GNP. Troverai l'anno e il museo di ciascuna nella lista sopra.

Quante opere ha creato Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Nel nostro catalogo sono presenti 10 opere di Nadežda Petrović, datate dal 1900 al 1913.

Dove è possibile ammirare i famosi dipinti di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Ne troverai la maggior parte in Musei della Serbia (Belgrado), La Collezione Memoriale di Pavle Beljanski (Novi Sad) e Museo dell'Arte Moderna (Belgrado). L'elenco dei musei sopra riportato contiene il dettaglio completo.

In che periodo Nadežda Petrović ha dipinto le sue opere più celebri?Vedi la risposta

In 1910, più di in qualsiasi altro momento: 2 delle 10 opere in questa pagina risalgono a quel periodo, tra cui Lady with a White Parasol.

Quali sono le prime e le ultime opere di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

L'opera più antica qui presente risale al Bavarian with a Hat (1900); la più recente è del Antica fontana di Prizren (1913).

Quali sono i soggetti più frequenti nelle opere di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Persone (2) e Portrait (2) su un totale di 10 opere in questa pagina.

Con quali materiali ha dipinto più spesso Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Olio su tela, utilizzato in 2 delle 10 opere in questa pagina.

A quale movimento artistico apparteneva Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Espressionismo, come puoi vedere nelle opere in questa pagina.

Quali opere di Nadežda Petrović si possono ammirare al Musei della Serbia?Vedi la risposta

Su questa pagina puoi vedere 6 delle opere presso il Musei della Serbia, Belgrado, tra cui Antica fontana di Prizren, Monastero di Gračanica e Il mulino ad acqua.

Posso ottenere una riproduzione di un dipinto di Nadežda Petrović?Vedi la risposta

Sì. Ogni dipinto in questa pagina è disponibile come riproduzione a olio dipinta a mano o come stampa, nelle dimensioni più adatte alle tue esigenze. Ti basta aprire la pagina del dipinto per procedere con l'ordine.

Alla scoperta di Nadežda Petrović

Nadežda Petrović (1873–1915): Serbia’s Expressionist Visionary

Nadežda Petrović (Serbian Cyrillic: Надежда Петровић; 11/12 October 1873 – 3 April 1915) was a Serbian painter and one of the women war photography pioneers in the region. Considered Serbia’s most famous expressionist and fauvist, she was the most important Serbian female painter of the period. Born in Čačak, Serbia, Petrović moved to Belgrade in her youth and attended the women's school of higher education there. Graduating in 1891, she taught there for a period beginning in 1893 before moving to Munich to study with Slovenian artist Anton Ažbe. Between 1901 and 1912, she exhibited her work in many cities throughout Europe. Her artistic journey culminated in a tragically premature death during World War I, leaving behind an indelible mark on Serbian art history.

Early Life and Education

Nadežda Petrović was born into a family of intellectuals—her father Dimitrije Petrović was a professor of mathematics and her mother Mileva Petrović was a teacher—providing her with a privileged upbringing steeped in culture and artistic appreciation. Growing up in Čačak, she experienced the hardships of Serbian life under Austro-Hungarian rule, fostering resilience and shaping her worldview. Recognizing her talent for art early on, her parents encouraged her pursuit of education beyond the conventional roles expected of women at the time. She excelled academically, earning a degree from Belgrade’s Women's School of Higher Education in 1891, marking a pivotal moment in her life and establishing her foundation for artistic endeavors. Her subsequent teaching position allowed her to nurture young minds and disseminate knowledge—a testament to her dedication and commitment to education.

Munich and Artistic Influences

Petrović’s relocation to Munich in 1901 proved transformative, exposing her to the burgeoning avant-garde movements of Expressionism and Fauvism. Studying under Anton Ažbe, a Slovenian artist who championed innovative techniques and stylistic experimentation, she absorbed influences from artists like Edvard Munch and Henri Matisse. These encounters ignited her creative spirit and propelled her artistic style toward bold color palettes, distorted forms, and emotionally charged compositions—characteristics that would define her oeuvre. The Munich environment fostered intellectual discourse and challenged established artistic conventions, encouraging Petrović to forge her own distinctive path as an artist. She actively sought inspiration from the vibrant cultural landscape of Munich, immersing herself in discussions about art and philosophy alongside fellow artists who were pushing boundaries and redefining aesthetic standards.

Artistic Style and Notable Works

Petrović’s artistic style is characterized by Expressionism and Fauvism, movements that prioritized emotional intensity over realistic representation. Her paintings frequently employed vibrant hues—particularly crimson—and exaggerated brushstrokes to convey profound feelings and capture the essence of her subjects. Among her most celebrated works are “Ksenija Atanasijević,” a portrait imbued with melancholic beauty and psychological depth, and “Gračanica Monastery,” which exemplifies her masterful use of color and texture to depict Serbian Orthodox spirituality. These paintings stand as enduring symbols of Serbian artistic heritage and continue to inspire admiration for Petrović’s visionary approach to art. Furthermore, she contributed significantly to the preservation of Serbian cultural identity through her depictions of sacred sites and historical narratives. Her canvases pulsate with energy, reflecting a deep understanding of human emotion and conveying a powerful sense of immediacy—qualities that distinguish her work from more conventional artistic styles of the time.

War Photography and Humanitarian Service

Beyond her painting achievements, Nadežda Petrović demonstrated remarkable courage and compassion by volunteering as a nurse during the Balkan Wars (1912–1913) and subsequently during World War I. Driven by an unwavering commitment to humanitarian service, she tirelessly cared for wounded soldiers—often under perilous conditions—risking her own safety for the benefit of others. Her dedication earned her recognition from Serbian authorities and cemented her reputation as a selfless advocate for human dignity. Petrović’s bravery was honored with a Medal for Bravery and an Order of the Red Cross, acknowledging her extraordinary contribution to alleviating suffering during wartime. She tirelessly tended to the injured, providing comfort and support amidst the chaos and devastation of battle—a testament to her compassion and unwavering belief in the importance of human connection. Her legacy continues to inspire artists and activists alike, reminding us that art can serve as a powerful tool for fostering empathy and promoting social justice.